Altoparlanti Creative Pebble X Plus - messi alla prova

Nel vasto e sempre più affollato ecosistema delle periferiche audio, trovare il giusto compromesso tra dimensioni contenute, resa sonora di impatto e prezzo accessibile non è mai un'impresa semplice. Creative, marchio storico e pioniere indiscusso nel campo dell'audio e dell'intrattenimento multimediale domestico, ci ha provato con le Pebble X Plus, uscite già da un paio d'anni. Si tratta di un'evoluzione potenziata della sua iconica serie di speaker da scrivania, un sistema 2.1 che si propone a un pubblico estremamente eterogeneo: dal videogiocatore accanito alla ricerca di un audio d'impatto per le sue sessioni immersive, fino allo studente o al lavoratore in smart working che desidera un sottofondo musicale di qualità senza ingombrare eccessivamente la propria postazione di gioco o di lavoro. Il prezzo di listino ufficiale è fissato a 140 Euro, una cifra che le posizionerebbe in una fascia media di mercato già molto competitiva, ma sono attualmente acquistabili a 99 Euro, un prezzo che ne innalza molto il rapporto qualità-prezzo, posizionandole come una forte tentazione per chiunque voglia fare un sostanzioso upgrade sonoro alla propria postazione senza dover svuotare il portafogli.
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Passando al primo contatto fisico con il prodotto, l'esperienza di unboxing rivela immediatamente la natura ibrida e moderna di questo set, che ammicca chiaramente ai videogiocatori pur mantenendo un aspetto elegante e moderno. All'interno della robusta confezione in cartone, ogni elemento è imballato con cura per evitare graffi durante il trasporto. Troviamo i due altoparlanti satelliti principali, il subwoofer dedicato, un paio di cavi da USB-C a USB-C lunghi 1,5 metri, un cavo AUX con jack da 3,5 mm della lunghezza di 1,2 metri e la manualistica di rito. Una volta estratte dalla scatola e posizionate sulla scrivania, le casse presentano il classico e inconfondibile design della serie Pebble: una forma sferica ed elegante con la parte frontale volutamente tagliata e inclinata verso l'alto di 45 gradi. Si tratta di una scelta progettuale che, al di là dell'estetica, ha un preciso scopo funzionale: questa angolatura è stata calcolata per indirizzare le onde sonore direttamente verso le orecchie dell'utente seduto alla scrivania, ottimizzando l'ascolto ravvicinato e creando un palcoscenico sonoro più avvolgente. Le plastiche nere con finitura opaca utilizzate per la scocca restituiscono al tatto una sensazione premium, mentre le dimensioni dei satelliti sono generose rispetto ai modelli del passato (misurano circa 13,9 x 13,6 x 13,1 cm), un ingombro dovuto alla necessaria inclusione di driver full-range maggiorati da 2,75 pollici. Gli speaker presentano inoltre un peso di 575 grammi l'uno, che garantisce un'eccellente stabilità, evitando spostamenti accidentali durante l'uso o a causa delle vibrazioni ad alto volume.
Ma se fin qui i soli speaker non presentano differenze rispetto alle più economiche Pebble X, il protagonista di questo pacchetto "Plus" è sicuramente il subwoofer. Si presenta come un cubo compatto e minimalista (circa 15,6 x 15,6 x 15,8 cm) dal peso di 1,7 Kg. Il subwoofer appare chiaramente costruito con materiali più densi e robusti rispetto ai satelliti, trasmettendo una sensazione di notevole solidità. Altra caratteristica distintiva di questi speaker (presente anche nel modello senza subwoofer) è l'integrazione di un sistema d'illuminazione RGB. Entrambi i satelliti sono infatti adornati da fasce luminose che incorniciano i driver, offrendo uno spettro cromatico di 16,8 milioni di colori. Di base, appena accese, l'illuminazione pulsa creando un effetto "respiro" molto piacevole e non accecante, ma l'intero sistema di illuminazione è ampiamente personalizzabile o, per chi preferisce la totale sobrietà, completamente disattivabile tramite un apposito pulsante fisico posto sull'altoparlante destro.
Dal punto di vista delle caratteristiche hardware e delle funzionalità, le Creative Pebble X Plus nascondono sotto la loro scocca tondeggiante una flessibilità tecnologica sorprendente, pur richiedendoci di scendere a patti con qualche inevitabile compromesso. Il cuore pulsante del sistema audio è composto, come accennato, dai driver full-range da 2,75 pollici nei due satelliti, progettati per garantire chiarezza nei medi e negli alti. A questi si affianca un driver da 3,5 pollici a cappuccio piatto incastonato all'interno del subwoofer, il quale lavora in sinergia con due radiatori passivi (tecnologia proprietaria BassFlex) pensati appositamente per estendere ed enfatizzare la risposta delle basse frequenze senza richiedere casse di dimensioni enormi.
Il comparto connettività è altrettanto ricco. Il satellite destro funge da centro di comando e controllo: ospita sul frontale una manopola del volume caratterizzata da piccoli scatti tattili estremamente precisi e piacevoli da utilizzare. Accanto ad essa troviamo il pulsante per ciclare tra i vari preset dei LED RGB e un pulsante dedicato alla rapida selezione della sorgente audio. Sul lato destro del satellite, posizionati strategicamente per un facile accesso, troviamo due ingressi jack da 3,5 mm per collegare comodamente cuffie e microfono esterni. Sul pannello posteriore, invece, il comparto connessioni offre due porte USB-C (una per l'audio/alimentazione combinati e una dedicata esclusivamente all'alimentazione supplementare) e il classico ingresso AUX analogico. Completa il quadro il supporto alla connettività wireless Bluetooth 5.3, che permette di associare in modo estremamente rapido smartphone, tablet o laptop.
A questo punto è doveroso aprire una parentesi importante sull'alimentazione del prodotto, un aspetto cruciale soprattutto per chi intende utilizzarlo nel proprio setup gaming. A differenza di gran parte dei sistemi audio concorrenti presenti sul mercato, le Pebble X Plus non includono alcun alimentatore all'interno della confezione. Se decidete di alimentarle collegando un singolo cavo USB-C direttamente a una porta standard del vostro PC (o Xbox, ma il cavo in dotazione non ha l'adattatore USB-A per la console), l'erogazione di potenza complessiva del sistema subirà un "collo di bottiglia", fermandosi a soli 15W RMS (con picchi massimi di 30W). Questo significa castrare pesantemente la resa sonora. Per scatenare la vera potenza e dinamica di questo impianto, Creative raccomanda caldamente l'utilizzo di un adattatore PD (Power Delivery) USB capace di erogare almeno 30 W di potenza. Collegando le casse ad un simile alimentatore, l'uscita audio raddoppia istantaneamente, raggiungendo i 30W RMS e ben 60W di picco. Questo passaggio è assolutamente vitale per massimizzare le capacità dell'altoparlante, permettendo al subwoofer di erogare bassi realmente potenti e garantendo un audio che sia all'altezza delle aspettative. Qualora non abbiate già un alimentatore simile, o magari un hub USB alimentato con un'uscita d'alimentazione USB adeguata, tenete quindi in conto anche questo acquisto aggiuntivo.
Un altro aspetto tecnico importante è quello che riguarda l'utilizzo di queste casse con le nostre Xbox. La console Microsoft non fornisce un'uscita audio via USB, quindi le Pebble X Plus non sono nativamente collegabili a questa. Questo non significa che non si possano usare, però: la soluzione ottimale è semplice, ed è quella che ho personalmente adottato per il mio di test. Si tratta di utilizzare le casse in combinazione con un monitor da gaming o una TV. La configurazione è banale: vi basterà collegare la console Xbox al monitor tramite il vostro consueto cavo HDMI, e poi prelevare l'audio collegando da quest'ultimo collegando il cavo AUX da 3,5 mm (fornito in dotazione) dall'uscita audio/cuffie del monitor direttamente all'ingresso ausiliario posto sul retro del satellite destro delle Pebble X Plus. In questa catena hardware, il monitor fa da "ponte" passthrough per il segnale audio, permettendovi di godere appieno di tutti gli effetti sonori dei vostri giochi Xbox con una latenza praticamente nulla. Ma non solo: qualora utilizziate il monitor collegandolo anche ad un PC, questo ha il vantaggio di poter utilizzare le casse per entrambe le fonti, visto che ci pensa poi il monitor ad indirizzare l'audio che arriva da Xbox o da PC. Decisamente comodo!
Alla prova dei fatti, dopo aver superato lo scoglio iniziale dei vari collegamenti e del posizionamento dei cavi (che, va detto, sono fissi e lunghi solo 1,2 metri tra il satellite destro e il sinistro, limitando leggermente le opzioni di installazione su scrivanie particolarmente larghe o setup multi-monitor), le Pebble X Plus mi hanno piacevolmente sorpreso. Ho iniziato i miei test affrontando diverse sessioni su giochi di diverso tipo,alternando titoli ricchi di bassi come DOOM: The Dark Ages ad altri come Forza Horizon 5 o anche platform e avventure più atmosferiche, e la scena sonora ricreata dai due satelliti si è sempre rivelata pulita, con alti cristallini e ricca di sfumature nelle frequenze medie e alte. I dialoghi dei personaggi risultano sempre ben distinguibili e in primo piano, mai coperti dagli effetti ambientali, mentre la direzionalità del suono è eccellente. L'angolazione a 45 gradi fa il suo dovere, permettendoci di intuire con buona agilità la provenienza dei passi dei nemici o la direzione degli spari.
Ma è proprio con l'intervento del piccolo subwoofer che le cose si fanno più interessanti. Nonostante le sue dimensioni estremamente ridotte, questo cubetto riesce a erogare dei bassi estremamente profondi e rotondi. Le esplosioni, i rombi dei motori e le colonne sonore acquisiscono uno spessore che rende il tutto molto più d'impatto. Almeno quando connesso ad un alimentatore da 30W, il sistema sa sfoderare un volume massimo di tutto rispetto. È perfettamente in grado di riempire di suono una stanza di medie dimensioni senza mostrare mai il fianco a distorsioni o fastidiosi gracchi, anche spingendo la manopola al limite. Ovviamente non aspettatevi il volume di un sistema hi-fi dedicato, ma per le nostre sessioni di gioco è decisamente soddisfacente.
Anche la resa musicale si difende egregiamente: la riproduzione di video YouTube o di playlist di Spotify tramite Bluetooth restituisce una resa sonora chiara e profonda. Meno esaltante, purtroppo, è risultata l'esperienza con l'applicazione mobile di Creative, che seppur riconosca e si connetta istantaneamente al dispositivo, appare un po' scarna e povera di funzioni, limitandosi fondamentalmente a gestire i pattern dei LED e a scaricare eventuali aggiornamenti firmware. Se siete smanettoni del suono e volete regolare di fino l'equalizzatore grafico o sfruttare tecnologie proprietarie come il Sound Blaster Acoustic Engine, sarete obbligati a collegare temporaneamente le casse a un PC Windows e installare la suite software completa.
In conclusione, dopo settimane di utilizzo intenso, posso affermare con certezza che le Creative Pebble X Plus si sono dimostrate un sistema audio desktop di eccellente fattura, capace di restituire prestazioni sonore che superano di gran lunga le aspettative solitamente associate a casse di queste dimensioni e prezzo. I driver frontali angolati svolgono un ottimo lavoro nel direzionare l'audio verso il giocatore, mentre il subwoofer in dotazione aggiunge quella corposità, calore e profondità fondamentali per godersi appieno le nostre sessioni di gioco. L'aggiunta dell'illuminazione RGB, elegante e per nulla pacchiana, unita a un hub di porte comodissimo posto sul fianco per collegare al volo le proprie cuffie (ma non per la chat, visto che non c'è connessione diretta all'Xbox), rende queste casse un accessorio che fa un figurone sulla nostra postazione da gaming.
Ovviamente, i piccoli difetti non mancano: i cavi fissi di collegamento tra i due speaker risultano un po' corti e possono infastidire chi possiede postazioni di gioco molto ampie, limitando il raggio d'azione. Inoltre, l'assenza in confezione di un alimentatore appropriato può essere spiazzante, costringendo ad una spesa extra qualora non se ne abbia già uno di adeguata potenza. E per l'utilizzo con Xbox dovrete essere consapevoli che, per aggirare le limitazioni di connettività audio USB della console, dovrete necessariamente passare attraverso l'uscita audio della vostra TV o monitor, quindi verificate che questa sia presente prima dell'acquisto. Considerato comunque che è possibile portarsi a casa questo concentrato di tecnologia per soli 99 Euro, l'acquisto delle Pebble X Plus è consigliato soprattutto se già giocate utilizzando gli speaker integrati del vostro monitor e siete in cerca di una soluzione per liberarvi del loro audio piatto, freddo e metallico, donando al contempo un look moderno e accattivante alla vostra postazione.










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