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Mortal Kombat 1
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Mortal Kombat 1 - prime impressioni dallo Stress Test

La scorsa settimana abbiamo avuto la possibilità di partecipare al primo Stress Test Online del nuovo Mortal Kombat 1, un vero e proprio reboot che, prendendo spunto dall'epilogo dell’undicesimo capitolo (seppur non essendo un sequel), imbocca un nuovo arco narrativo che rappresenterà un vero e proprio nuovo inizio per questa celebre saga. Eccovi quindi le primissime impressioni che l'ultimo lavoro di NetherRealm ha saputo darci.
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Chiunque abbia giocato Mortal Kombat 11 saprà perfettamente come si è conclusa la trama del più violento torneo di combattimento mai esistito. Dopo la sconfitta di Kronika, il prode Liu Kang ha assunto la forma di Dio del Fuoco, e proprio da questo Ed Boon e soci hanno deciso di ripartire da zero. Il team ha già confermato che Mortal Kombat 1 non è una "prosecuzione" del gioco precedente, ma potremmo di fatto dire che, con i suoi nuovi poteri, il novello Dio ha creato una nuova linea temporale, caratterizzata dalla presenza di tutti i guerrieri che abbiamo conosciuto in passato, ma ora riproposti sotto una nuova luce, calati in un contesto completamente diverso a quello a cui eravamo abituati. L'esempio forse più eclatante è il rapporto tra due delle figure chiave di questa serie, Scorpion e Sub-Zero, acerrimi nemici da sempre che in questo nuovo universo sono invece compagni fraterni, pronti a combattere spalla a spalla le nuove minacce che questo mondo porterà con sé.

MX Video - Mortal Kombat 1

Naturalmente ora è troppo presto per trarre qualsivoglia tipo di conclusione riguardo a questa scelta dei programmatori, è innegabile però che questo potrà portare moltissime novità, se non addirittura una vera e propria rivoluzione per quel che concerne la lore di questa longeva saga.

Dal punto di vista del gameplay ci sono certamente moltissime novità, prima fra tutte l'introduzione del nuovissimo Kameo System, ma da questa prima e superficiale prova posso dire tranquillamente che Mortal Kombat 1 prosegue per la strada tracciata dagli ultimi ed apprezzatissimi capitoli. Abbiamo quindi il classico stile realistico che da sempre ha contraddistinto la serie e la realizzazione dei vari Kombattenti, associato alle tipiche animazioni un po' legnose ed un ritmo di gioco forse addirittura più compassato rispetto all'ultimo capitolo. Anche in questo caso penso sia prematuro giungere a conclusioni, giudicare adesso un aspetto cruciale come il ritmo dei combattimenti può portarci completamente fuori strada essendo ancora in sviluppo ed anche per il piccolissimo assaggio che abbiamo potuto dare a livello di roster disponibile.

Questo Stress Test infatti ci ha dato la possibilità di utilizzare uno dei quattro personaggi disponibili tra Sub-Zero, Kitana, Kenshi e Liu Kang stesso, oltre alla possibilità di provare il nuovissimo sistema dei Kameo, potendo selezionarne uno tra i tre disponibili: Jax, Sonya Blade ed il sempre sadico Kano. Oltre agli scontri online era possibile anche cimentarsi nelle classiche Torri, l'ambiente ideale per cominciare a prendere dimestichezza coi personaggi, vedere le nuove Fatality e le nuove meccaniche di gioco senza subire uno spiacevole massacro online. Riguardo ai Kombattenti ho notato un forte rinnovamento delle mosse disponibili con Liu Kang in versione divina, che è decisamente un altro personaggio rispetto a quello classico, grazie ad un moveset completamente rinnovato per via del suo nuovo status di divinità, ma un discorso simile lo possiamo fare anche per gli altri lottatori, tutti più o meno profondamente rinnovati.

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Oltre a questo aspetto, anche il sistema Kameo contribuisce a modificare il gameplay. Dimentichiamoci completamente il sistema di varianti che caratterizzava gli ultimi capitoli, ora completamente abbandonato, e prepariamoci a nuove meccaniche che faranno leva sull'aiuto di queste comparse. Ora infatti mi pare molto più predominante la presenza e l'importanza delle combo, specialmente quelle che sfruttano il cosiddetto Juggle, ossia la possibilità di far “rimbalzare” il nostro avversario dopo averlo colpito, potendo continuare a massacrarlo sfruttando il suo essere completamente inerme durante questi momenti. Daremo quindi il via anche a lunghissime combinazioni di colpi, prima a terra, ma anche per aria ed in questi casi i Kameo potranno essere decisivi. Questi sono attivabili con la pressione di un singolo tasto, RB, che, se associato ad una direzione diversa, darà il via a mosse diverse permettendoci appunto di realizzare combo davvero lunghe o di perforare le difese dell'avversario per dare il via al nostro attacco. Attenzione però, questo non vuol dire che il gameplay sia semplice o banale, anzi, la quantità di mosse disponibili associate ai diversi colpi dei diversi Kameo può dar vita a stili di lotta molto differenti tra loro e donano una profondità che pare davvero notevole. Tutti aspetti che potremo analizzare seriamente solo a gioco concluso, ma che si dimostrano decisamente interessanti sin da adesso.

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Dal punto di vista tecnico, sebbene Mortal Kombat 1 si basi sull'ormai vetusto Unreal Engine 4, sono rimasto favorevolmente colpito da un impatto globale decisamente forte. I soli due stage presenti hanno mostrato una definizione ed un'attenzione ai dettagli maniacale, risultando davvero puliti e iper definiti. Discorso diverso per quel che riguarda l'atmosfera degli stessi; Mortal Kombat si basa da sempre sulla sua stessa iper violenza, sulla propria oscurità e di questo nei due stage proposti non ce n'era minimamente traccia. Naturalmente è possibile che la scelta dei due teatri di combattimento non sia stata delle più felici, ma se questo sarà invece collegato alla trama ed al nuovo Mondo creato da Liu Kang sarebbe una scelta che faticherei a digerire. Ottima è anche la resa dei personaggi, dei loro nuovi colpi e degli spettacolari effetti speciali, mettendo il lato tecnico al sicuro da critiche o problematiche. Nulla da dire nemmeno per quel che riguarda le Fatality, sempre iper violente e spettacolari, a partire da quella di Liu Kang vista nel primo trailer di presentazione che riesce a stupire anche in game, semplicemente sensazionale!

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Questo primo contatto con Mortal Kombat 1 mi ha soddisfatto, ha proposto il tipico gameplay della serie con parecchie novità decisamente interessanti a dall'ottimo potenziale. I nuovi moveset dei personaggi sono promettenti, l'introduzione del Kameo System ha le carte in regola per essere un'ottima aggiunta specialmente una volta che avremo individuato il nostro main ed il relativo Kameo che si sposa meglio al nostro stesso stile di gioco, offrendo una profondità che potrebbe rivelarsi sorprendente e che mi è sembrata decisamente più importante rispetto alle varianti che caratterizzavano gli ultimi capitoli. Naturalmente rimangono alcuni dubbi dovuti alla natura di reboot di questo capitolo, alla trama di cui non sappiamo ancora niente ed al suo ritmo di gioco che risulta forse troppo compassato, ma al momento le sensazioni sono buone. La speranza è che NetherRealm non cada in errori grossolani, specialmente in un anno come questo dove i picchiaduro ad incontri stanno vivendo una loro ennesima fase di rinascita e dove la concorrenza sarà decisamente spietata grazie ai grossi nomi che già sono disponibili come il grandioso Street Fighter 6 e da quelli in uscita come l'attesissimo Tekken 8. Un vero e proprio scontro tra pesi massimi del genere che farà la felicità di tutti gli appassionati.

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