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Forza Horizon 5
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Forza Horizon 5 - provato in anteprima

A poco più di un mese dal lancio dell'attesissimo racer di Playground Games, Microsoft ci ha offerto una settimana intera di gioco su una versione d'anteprima di Forza Horizon 5. Siamo quindi pronti a raccontarvi come sono andate le nostre prime corse tra le strade del Messico!
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Nata inizialmente come un semplice spin-off di Forza Motorsport, la serie Forza Horizon ha saputo conquistare il pubblico con la sua formula basata su splendide mappe open world completamente esplorabili, ricche di occasioni di divertimento e folli corse su tutti i tipi di terreno; questo ha reso la serie il punto di riferimento assoluto per quel che riguarda i racing game arcade. Col capitolo scorso quei maghi della programmazione conosciuti come Playground Games avevano sfiorato la perfezione, arricchendo l’ottima formula alla base del gioco coi mutamenti ambientali dovuti al trascorrere delle stagioni e calandoci in un Regno Unito mai così bello. Sembrava impossibile alzare ulteriormente l'asticella rispetto a quanto visto in quel titolo, ma Microsoft ci ha fornito una versione d'anteprima del gioco per convincerci di tutti i miglioramenti che troveremo al lancio, il 9 novembre.

MX Video - Forza Horizon 5

Purtroppo questa versione del gioco non ci permette di fugare ogni dubbio sul titolo, visto che non include tutti i contenuti e solo una piccola parte della Campagna a singolo giocatore, ma mi ha permesso comunque di visitare l'intera mappa di gioco ambientata nel caldo, colorato e meraviglioso Messico. La parte iniziale della build fornitami è la stessa adrenalinica introduzione che abbiamo visto nelle prime presentazioni del gioco, che ci fa provare l'ebbrezza di essere catapultati da un aereo cargo in volo saggiando le capacità di quattro delle centinaia di auto che il gioco ci metterà a disposizione, attraverso alcuni dei biomi che compongono l’enorme mappa di questo capitolo. Dalla vetta di un vulcano passando per una spaventosa tempesta di sabbia, da una rigogliosa giungla ricca di templi arrivando infine alle strade costiere a bordo di una magnifica AMG One, per giungere infine alla sede del quinto Horizon Festival. A questo punto il gioco ci permetterà di creare il nostro avatar selezionandolo tra una ventina scarsa di modelli con la possibilità di deciderne l’acconciatura, l’identità di genere ed il relativo pronome, la voce e la possibilità di avere uno o più arti prostetici. Potremo infine scegliere tra una ricchissima lista di possibilità il nome o il soprannome che verrà usato dai personaggi del gioco per riferirsi a noi.

Una volta che avremo compiuto tutti questi atti preparatori, faremo conoscenza con alcuni dei personaggi che ci accompagneranno durante la nostra avventura in Messico e, finalmente, riceveremo le nostre prime auto tra cui dovremo scegliere quella con cui iniziare, mandando le altre due nel nostro garage. Potremo decidere se cominciare con una meravigliosa Corvette, la nuovissima Ford Bronco e l’ultima revisione della iconica Toyota Supra. Come vi dicevo questa versione d'anteprima del gioco offriva solo un piccolo assaggio delle fasi iniziali della Campagna a giocatore singolo, precludendoci interamente la modalità multigiocatore. Come da tradizione non ho fatto in tempo a rilassarmi dopo l’adrenalinica fase iniziale che ho immediatamente avuto la possibilità di provare la prima esibizione del gioco, una delle folli corse che ormai caratterizzano questa serie. In questo caso mi sono trovato a sfidare l’Aereo Cargo visto nei primi minuti introduttivi, che ha però presentato anche una sorpresa: due folli biker che mi seguivano con le loro moto da Cross, esibendosi in acrobazie di ogni tipo mentre sfrecciavo per le strade messicane. Troppo semplice e scontato? Probabile, infatti verso la conclusione di questa assurda gara uno dei due motociclisti ha abbandonato la propria moto per sfidarmi con una tuta alare! Inutile dirvi quanto esaltante sia stata questa prima fase di gioco, tutto perfettamente in stile Forza Horizon!

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Non appena conclusa questa esibizione, il gioco mi ha accompagnato sempre più nelle varie possibilità offerte, vedendomi scegliere se compiere la prima sfida fotografica oppure se cercare il primo dei gioielli nascosti disseminati nella mappa. Nel primo caso dovevo lanciarmi nuovamente nel mezzo della impetuosa tempesta di sabbia dove, oltre ad una resa grafica eccellente, è il sound a stupire con il poderoso rumore dei venti che copre quasi interamente ogni altro suono. Nel secondo caso, invece, dovevo recuperare il primo veicolo abbandonato, per la precisione un Vocho, il classico Beetle Volkswagen che è più un simbolo di vita che un banale autoveicolo per la comunità Messicana. In questo caso è possibile incontrare la prima, piccola novità del gameplay di Forza Horizon 5. Come da tradizione, ogni nostra impresa verrà valutata con delle Stelle, da una a tre a seconda del nostro risultato, e, nel caso dei gioielli scomparsi, questo è un aspetto completamente inedito. Non verremo valutati per il tempo speso a trovarli, bensì per quello utilizzato per riportarli verso il garage di destinazione utilizzando un camion rimorchio.

Una volta compiute queste sfide iniziali avremo finalmente accesso al primo gruppo di eventi, composti come sempre da gare di vario tipo, da quelle su strada su più giri a quelle a percorso misto su tappe lineari, fino alle classiche competizioni Cross Country, senza dimenticare i Rilevatori di Velocità, le Zone di Velocità, le Acrobazie e tutti quegli eventi che sono parte del DNA di ogni Horizon Festival che si rispetti. Potremo quindi salire di livello come da tradizione, incassando crediti per comprare nuove vetture o modificare quelle in nostro possesso e guadagnando le classiche Ruote della Fortuna ad ogni aumento di Livello, andando ad ampliare il nostro garage, il nostro guardaroba e ottenendo nuovi emote da sfoggiare nelle premiazioni a fine gara. Purtroppo arrivati a questo punto siamo già nella fase finale dell’offerta ludica di questa build d'anteprima, che è terminata bruscamente non appena ho sbloccato la mia prima casa (lasciandomi però la possibilità di ricominciare tutto dall'inizio spendendo più tempo tra corse e derapate nel mondo aperto).

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Oltre a questo piccolo assaggio di Campagna, ho avuto anche la possibilità di utilizzare il potentissimo editor di livree che da sempre contraddistingue entrambe le serie Forza e che si è rivela sempre all’altezza delle aspettative, permettendo ai designer più capaci di creare livree spettacolari grazie anche allo sconfinato numero di strati che abbiamo a disposizione. Peccato però non avere novità significative in questo comparto del gioco: la tanto richiesta possibilità di personalizzare anche i finestrini o il lunotto posteriore non è ancora stata introdotta, lasciandomi un minimo di amaro in bocca.

Stessa lieve sensazione la posso riportare anche per quanto concerne le vetture che avremo a disposizione. Parliamoci chiaro, già da ora le automobili sono più di 500 ed il roster non è ancora quello definitivo, ma spiace non vedere alcune marche presenti all’appello, come Alfa Romeo, Fiat, Tesla o Seat e Cupra. Mancano inoltre alcune tipologie di auto celebri specialmente in Europa: le Hot Hatch più recenti come le nuove Classe A Mercedes, le Audi A3 più recenti o l’ultimissima Golf non sono attualmente disponibili. Naturalmente c’è un fattore da tenere ben in considerazione oltre allo stato non definitivo del parco auto propostoci e l’ovvia soggettività di questo aspetto: l’effetto Game Pass. Essendo il gioco compreso nel formidabile abbonamento di casa Microsoft, è naturale voler monetizzare il più possibile con un eventuale Pass Auto (che comunque risulterà scontato per tutti gli abbonati al servizio e che in qualsiasi caso costerà meno della metà del prezzo di un singolo gioco) e non mi stupirei se dovessi trovare molte delle auto al momento mancanti come futuri DLC, sperando sin d’ora nella presenza della cattivissima Alfa Giulia GTA M.

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Dal punto di vista della guida Forza Horizon 5 continua sulla strada che da sempre caratterizza questa serie, offrendoci uno stile di guida arcade ma comunque verosimile, in cui i freni hanno la loro importanza specialmente se decideremo di affrontarlo senza i molti aiuti disponibili attivi. Un Modello di guida soddisfacente e che non necessita di alcun ritocco, che non ci penalizza troppo in caso di incidenti e che punta tutto sul divertimento, come è giusto che sia.

Passiamo ora all’aspetto che più di tutti ha stupito sin dal primo showcase in cui Forza Horizon 5 è stato presentato: graficamente questo gioco è letteralmente un’ira di Dio! La mia prova si è svolta su Xbox Series X, con un pannello OLED ed il neo-introdotto supporto al Dolby Vision, ed il risultato è fenomenale. La definizione di ogni singolo elemento è davvero notevole ed il frame-rate è inchiodato ai 60 fotogrammi al secondo senza mai una singola incertezza, in nessun frangente, sia che si stia girando liberamente in uno dei meravigliosi luoghi che compongono l’enorme mappa Open World del gioco, sia che siamo impegnati in una frenetica gara con 12 auto in competizione. Tutto fila sempre liscio, alla perfezione e senza alcun problema. Le uniche incertezze che ho riscontrato erano nelle brevissime schermate di premiazione a fine gara, ma semplicemente perché queste fungono da schermate di caricamento, non certo per problemi del Forza Tech, il motore proprietario che muove questo gioco. Tornando alla definizione, anche optando per la modalità Performance, l’unica che garantisce i 60 fps di frame-rate, non ho notato alcun problema di decadimento della qualità dell’immagine su schermo e, seppur non avendo gli strumenti tecnici per fugare ogni dubbio, penso proprio che il gioco giri a risoluzioni molto prossime al 4K nativo per la stragrande maggioranza del tempo. La modalità Qualità invece gira alla definizione nativa di 4K, sacrificando però il frame-rate limitandolo a 30 immagini per secondo ed aggiungendo il supporto al Ray Tracing, ma limitatamente alla sola modalità Forza Vista. In tutta onestà è difficile consigliare l’utilizzo di quest’ultima modalità video: il guadagno in termini di risoluzione è difficilmente percettibile, mentre lo è molto di più il dimezzamento del framerate. Personalmente preferisco di gran lunga la modalità performance, capace come già detto di mantenere un frame-rate granitico con sacrifici di definizione davvero difficili da notare.

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Nonostante questi aspetti da soli rendano la grafica del gioco estremamente spettacolare, c’è un altro particolare che mi ha colpito ancora di più: l’incredibile distanza visiva che il gioco ci offre. Il gioco riesce a regalarci panorami davvero sensazionali e, mai come in questo caso, letteralmente a perdita d’occhio con una ricchezza di dettagli che si estende fino all'orizzonte. Un lavoro davvero maestoso è quello compiuto in tal senso dai ragazzi di Playground Games, ed un elemento che fornisce un’ulteriore marcia in più al titolo, rappresentando ancora meglio la grandissima diversità che questo scorcio di Messico ci offre.

Rispetto al capitolo scorso dove le differenze erano rappresentate più dal passare delle stagioni che dal panorama stesso, in Forza Horizon 5 abbiamo infatti ben 11 biomi diversi da esplorare e da ammirare, oltre naturalmente all’immancabile trascorrere delle Stagioni, del meteo e del ciclo dinamico di giorno e notte. Dalla vetta della Caldera, il vulcano che domina l’intera mappa, alle giungle paludose che nascondono templi e reperti archeologici, passando per le bellissime strade delle colorate e gioiose cittadine che il gioco ci offre, disseminate oltre che di case e strutture bellissime anche dalle opere semplicemente meravigliose - e rese alla perfezione dal gioco – di Farid Rueda, al mega stadio posto in una delle aree desertiche del gioco. Non è abbastanza? Certo che no, infatti non si possono non citare le meravigliose spiagge di entrambe le coste oceaniche, con quella Atlantica più incontaminata e quella Pacifica invece più turistica, ricca di bungalow e piccoli centri abitati che si affacciano sul litorale. Stupefacente poi la zona dei Canyon, dove si stagliano meravigliose montagne rocciose che mi hanno fatto sentire le stesse sensazioni che si provano ammirando i paesaggi sconfinati dei film western, una vera e propria meraviglia per gli occhi. Artisticamente siamo di fronte al più bel Forza Horizon di sempre, ma anche al più bel racing game di sempre, capace di offrire panorami che mozzano il fiato e che vi distruggeranno la mascella, ancora, ancora e ancora. La build a mia disposizione presentava solo due delle quattro stagioni che il gioco completo ci offrirà, la Primavera che rappresenta l’equivalente della nostra stagione estiva e l'Estate, una vera e propria stagione delle piogge.

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Oltre a questo splendore paesaggistico, Forza Horizon 5 non si risparmia nemmeno dal punto di vista dell’illuminazione e dei vari effetti particellari. Nel primo caso il Sole la fa da padrone regalando scene davvero spettacolari, coi propri raggi riflessi dalle carrozzerie delle nostre auto ma anche da tutte le altre che incroceremo per strada e dalle varie strutture metalliche sparse per il gioco; questo dà vita ad un’ottima resa dei materiali e, grazie anche alla già menzionata ottima draw distance, a visuali spettacolari all'alba e al tramonto, specialmente in riva al mare. Livelli altissimi anche per quel che riguarda il riflesso del Sole nelle pozzanghere delle strade dove risalta anche l’elevatissima qualità delle textures che compongono il manto stradale, pieno di dettagli maniacali come le piccole buche o le crepe che si formano sull’asfalto. Non manca certamente il sistema di danni alle nostre autovetture, che si ammaccheranno e perderanno pezzi in seguito ad incidenti o a qualcuna delle folli acrobazie che potremo compiere, ma anche quelli ambientali, con i soliti guard rail divelti, alberi travolti e muretti distrutti da qualche manovra un tantino troppo sopra le righe. Insomma, tutte queste parole solo per dirvi quanto eccezionale e spettacolare Forza Horizon 5 sia dal punto di vista tecnico, un vero e proprio mostro che sprizza next-gen (nonostante sarà giocabile anche su Xbox One, con risultati da verificare) da ogni singolo pixel.

Come già accennato, questa anteprima non può certamente fugare ogni dubbio sulla qualità globale di Forza Horizon 5. Non potendo ancora testare nessuno dei molteplici aspetti dedicati al multigiocatore, che ormai rappresentano la parte fondamentale di questo gioco, è inutile spingersi in giudizi affrettati che potremo fare solo in sede di recensione. Posso però dire con certezza assoluta che siamo di fronte ad un gioco tecnicamente maestoso, artisticamente eccelso e che non mostra il fianco a nessuna critica in nessuno degli aspetti che ho potuto testare in questi giorni di anteprima. Se prima l’attesa per l’uscita di Forza Horizon 5 era elevata, ora è diventata spasmodica: non vedo l’ora di tornare a percorrere le strade di questo meraviglioso Messico. Appuntamento a fra meno di un mese, e nel frattempo ringraziamo Playground Games e Xbox per averci dato l'occasione di provare in anteprima il gioco!

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