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Xbox Series X | S
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Xbox Series X - messa alla prova

Tra pochi giorni arriveranno nei negozi le nuovissime console next-gen Xbox Serie X ed S, e Microsoft ci ha permesso di testare anticipatamente la console più potente per valutarne le potenzialità. Ecco cosa abbiamo scoperto!
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Una confezione premium

Si sa, la prima impressione è quella che conta e la nuova Xbox Series X ce la mette tutta per farci una gran bella impressione sin dall'apertura della confezione. Microsoft sembra essersi ispirata ai packaging dei prodotti Razer, almeno quelli di fascia alta, per offrirci una unboxing experience all'altezza della somma spesa per la console: invece di una classica scatola dalla quale dobbiamo estrarre (a volte piuttosto scomodamente per via degli imballaggi) il dispositivo, la confezione della console di prossima - ormai nuova - generazione si apre come uno scrigno, rivelando il nostro nuovo acquisto ben custodito da un imballo antiurto, dal quale possiamo però estrarla con estrema facilità.

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Ma la console non si è ancora mostrata: è infatti timidamente avvolta in un incartamento nero che sembra invitarci a rivelarne il contenuto dall'alto livello tecnologico, cinto a sua volta da una fascia di cartone sulla quale inneggia il motto "Power your Dreams", frase che, strizzando l'occhio alla grande potenza ("power", appunto) della macchina, ci invita ad alimentare i nostri sogni con le sue capacità ludiche. Ed una volta liberata da questo abbraccio protettivo, si rivela a noi in tutta la sua imponente eleganza, lasciandoci immaginare i tanti mondi ai quali ci darà accesso nel corso dell'intera generazione.

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Perdonatemi la vena poetica: chi ha imparato a conoscermi tramite i miei articoli sa che in genere preferisco una secca e pragmatica sintesi all'estetica formale di metafora e retorica, ma è pur vero che l'esperienza di spacchettare una console di nuova generazione, dopo un'attesa di mesi, non capita così spesso e, come avrete capito, Microsoft ha deciso di gratificarci, se non stupirci, già da questo primo contatto con la nuova nata della famiglia Xbox.

La prima impressione con la console è senz'altro ottima: vista dal vivo mi è sembrata più compatta di quanto l'avessi immaginata pur conoscendone le dimensioni (15 x 15 x 30 cm), forse grazie alla finitura nera opaca che, si sa, sfina. Anche il nuovo controller, seppur molto simile a quello di Xbox One, fa un ottimo effetto al tatto grazie ad una superficie satinata ed ai grip posti sulle impugnature e sui grilletti. Come da tradizione ormai quasi ventennale per il brand, il controller è alimentato da due batterie stilo che possiamo sostituire con pile ricaricabili o con il battery pack di un kit Play & Charge.

L'interfaccia: usability evolved

Quando arrivò Xbox One sul mercato, nel 2013, stravolse completamente l'apprezzata interfaccia utente di Xbox 360, che aveva ormai raggiunto la piena maturità trasformandosi più volte nel corso della sua vita, introducendo il concetto dei tile, il "big screen" sulla home, le schede orizzontali per le varie attività e l'innovativo sistema "snap", che ci permetteva di affiancare lateralmente diversi contenuti mentre giocavamo. Anche questa nuova interfaccia è stata oggetto di diverse rifiniture e trasformazioni nei suoi sette anni di vita, sia per renderla maggiormente utilizzabile che per limare i diversi problemi prestazionali che la affliggevano. Stavolta Microsoft ha però deciso di non scartare, con la nuova generazione, il lavoro svolto finora per migliorare l'interfaccia, continuando infatti a migliorarla fino al recente update di ottobre, dove ha raggiunto la forma che troviamo anche all'interno di Xbox Series X.

L'esperienza utente della nuova console non vi prenderà quindi di sorpresa se avete finora posseduto una Xbox One, ma questo non significa che non siano presenti alcune interessanti novità. L'intera esperienza di prima installazione è stata notevolmente rifinita, permettendoci di settare la console dal nostro smartphone - tramite l'app Xbox - mentre questa sta scaricando l'immancabile primo aggiornamento del sistema operatvo; un sistema molto ben architettato che rende molto più comodo, piacevole e veloce l'intero processo di configurazione.

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Una volta raggiunta la schermata Home, poi, veniamo salutati dal nuovo sfondo dinamico che produce delle gradevoli onde colorate sullo sfondo: purtroppo al momento questo è l'unico design dinamico disponibile (al di là delle varianti in altri colori, in base a quello che abbiamo scelto come colore dell'inferfaccia), ma gli sviluppatori di Microsoft hanno già dichiarato di volerne prossimamente introdurre altri.

Come per Xbox One, la console può essere spenta in due modalità: "Risparmio energetico", che comporta uno spegnimento completo, oppure "Accensione immediata", che pone l'hardware in una modalità di stand-by durante la quale verranno peraltro scaricati automaticamente aggiornamenti dei giochi installati e del sistema operativo, così da ridurre al minimo le nostre attese quando la accenderemo nuovamente. E grazie al nuovo e velocissimo disco SSD interno, l'accensione immediata è davvero istantanea, ma anche l'accensione dallo spegnimento completo non è da meno, visto che impiega soli 12 secondi per portarci alla home.

Altra novità importante è l'introduzione, finalmente, del supporto HDMI-CEC per controllare la TV. Xbox One poteva già farlo utilizzando l'IR-blaster integrato, ma questo è stato rimosso da Xbox Series X e sostituito appunto dal supporto HDMI-CEC che permette non solo alla console di accendere e spegnere la TV, ma anche di cambiare automaticamente canale sull'ingresso HDMI. Non solo: se abbiamo acceso Xbox e TV in questo modo, qualora spegniamo la TV con il telecomando questa invierà a sua volta il segnale di spegnimento alla console. Un'integrazione senza dubbio gradita, che si aggiunge al supporto già esistente anche su Xbox One per gli assistenti digitali come Alexa e Google Assistant.

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Continuando con le differenze nell'interfaccia rispetto all'attuale generazione, ora nelle liste di giochi nell'area "I miei giochi e app" (come i giochi installati, i giochi di proprietà o l'elenco titolo Xbox Game Pass) è possibile applicare un filtro che mostra i soli titoli ottimizzati per Xbox Series X e S; attenzione però, perché questo filtro è basato semplicemente sui metadati presenti nello Store, indicando come ottimizzati anche titoli che riceveranno l'upgrade solo in futuro (ad esempio Marvel's Avengers appare nel filtro nonostante verrà ottimizzato solo nel 2021). Questa feature va quindi utilizzata solo come un'indicazione generica, che non ci dice solamente i titoli già ottimizzati ad oggi.

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Per accompagnare la novità del tasto "share" aggiunto al controller, nelle impostazioni è inoltre ora possibile decidere quale azione associare alla pressione singola ed a quella prolungata del tasto: possiamo scegliere tra "Cattura screenshot", "Registra l'accaduto" e "Avvia/Interrompi registrazione". Per il resto l'esperienza di cattura e condivisione di screenshot e clip non è cambiata rispetto al passato, e devo dire che questo aspetto è piuttosto deludente: avendo dedicato a questa funzione un tasto apposito sul controller, mi sarei aspettato anche un potenziamento delle possibilità di cattura e condivisione, come ad esempio lo sharing o l'avvio di tasmissioni su Facebooke YouTube o, un nuovo software di editing dei contenuti. Possiamo solo augurarci che questo sia uno dei prossimi focus del team di sviluppo, che continuerà ad aggiungere costantemente nuove funzionalità anche nel corso della nuova gen.

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Retrocompatibilità e ottimizzazioni: giochi con una marcia in più

Con Xbox Series X Microsoft ha voluto puntare molto sulla retrocompatibilità, non solo per garantire che tutti i titoli giocabili su Xbox One (inclusi quelli retrocompatibli delle precedenti due generazioni, ma esclusi i titoli Kinect, visto che il device non è più supportato) siano ancora giocabili sulla nuova console, ma assicurandosi anche che, in gran parte dei casi, questi potessero girare molto meglio che in passato.

Anche qualora i giochi non abbiano (ancora) l'ottimizzazione per la nuova console, infatti, spesso girano meglio, con frame-rate più stabili ed ovviamente caricamenti molto più veloci. Ho ad esempio provato Control, che anche su Xbox One X soffre ogni tanto di qualche piccolo calo di frame-rate, ed appare tutto estremamente fluido anche se graficamente non si notano miglioramenti; per questi dovremo attendere l'update incluso nella Ultimate Edition.

Ancor più strabiliante è invece una vera novità introdotta da questa console: l'HDR automatico nei giochi retrocompatibili di Xbox 360 e della prima Xbox. Un avanzato algoritmo di intelligenza artificiale analizza in tempo reale le immagini e capisce come applicare l'HDR, creando immagini molto più vivide sui pannelli che supportano questa gamma di colori. L'ho messo alla prova con Ninja Gaiden 2, e la maggior brillantezza delle luci della città, dei fuochi e dei vari effetti speciali dona indubbiamente un nuovo aspetto al titolo.

Oltre questo ci sono ovviamente i giochi appositamente ottimizzati per la console: tra i vari titoli testati ho potuto verificare come in Forza Horizon 4 risulti tutto più definito a 4K e 60 fps costanti (ora non c'è più la scelta tra modalità grafica e prestazioni: ora va tutto "al massimo"), mentre luci e ombre soprattutto negli scenari serali risultano più convicenti. In Gears 5, invece, grazie all'uso di asset in "risoluzione ultra" ed a riflessi in alta definizione ogni scena risulta nitidissima, mentre il sistema d'illuminazione migliorato migliora la resa delle fonti di luce soprattutto nelle aree buie (non ho potuto provare i 120 fps del multigiocatore purtroppo, non disponendo di uno schermo adatto). Ho testato anche Sea of Thieves, verificando come il frame-rate sia ora impostato (seppur con fluttuazioni) a 60 fps e come le texture vengano caricate molto più velocemente, mentre sulle console attuali si notavano spesso effetti di pop-in.

Insomma, ottimizzazioni o meno Xbox Series X riesce a donare una nuova vita a molti nostri giochi, valorizzando così la nostra libreria di titoli. Sì, ma i caricamenti? Eccovi accontentati!

I tempi di caricamento

Per capire quale sia l'effettivo vantaggio apportato dal nuovo SSD, ho cronometrato i tempi di prima esecuzione e di caricamento di una partita salvata per diversi titoli, riscontrando miglioramenti che variano a seconda dei giochi ma che risultano comunque essere notevoli in molti casi, come il viaggio rapido in Ori and the Will of the Wisps che ora è praticamente istantaneo. In generale l'esperienza di gioco risulta più immediata, con i tempi d'attesa che si sono ridotti notevolmente. Verificate voi stessi il risultato dei miei test (cliccate qui per l'immagine ingrandita):

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Quick Resume, il game switching compulsivo

Tra le nuove feature rese possibili dall'SSD interno c'è anche il Quick Resume, che ho messo alla prova con ottimi risultati. Questa feature permette di passare tra più giochi "congelando" lo stato di esecuzione dei titoli così da riprenderli esattamente nel punto in cui li avevamo lasciati, anche dopo uno spegnimento completo della console. L'attivazione di questa feature è indicata dalla scritta "Quick Resume" che appare in alto a destra nello splash screen del gioco avviato, ad indicare appunto che stiamo ripristinando una sessione già iniziata in precedenza.

Inizialmente potrebbe sembrare una feature superflua, ma vi garantisco che una volta utilizzata non se ne può più fare a meno, soprattutto se siete abbonati al Game Pass. Volete ad esempio fare una pausa da un gioco impegnativo per provare quel nuovo giochino indie appena scaricato? Taaac, lanciate il nuovo gioco per provarlo e quando vorrete potrete continuare la sessione del titolo precedente. State giocando ad un lungo RPG single player ma di tanto in tanto vi fate una partitella online ad un altro gioco con gli amici? E taac, potrete switchare dall'uno all'altro quando volete.

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Ci saranno sicuramente titoli, tipicamente quelli always online, che non gradiranno il resume dallo stato di sospensione riportandovi al menu iniziale, ma comunque in generale si tratta di una feature utilissima, che dopo un po' inizierete a dare per scontata e ad utilizzare senza neanche accorgervene.

Ma la ventola? Gira?

Vi racconto un aneddoto interessante: il primo giorno di test della console, mentre provavo alcuni titoli, ho messo in pausa ed ho avvicinato l'orecchio alla parte superiore della console per capire se la ventola stesse girando. Bene, invece del rumore della ventola, ho sentito il ticchettio del disco USB esterno che avevo collegato, che stava nel frattempo copiando alcuni giochi sull'SSD interno.

Questo per farvi capire il livello di silenziosità della console: durante tutta la mia prova non ho mai sentito il rumore della ventola: è appena percettibile avvicinando l'orecchio alla console e bisogna mettere una mano sulla parte superiore per sentire il debole flusso d'aria calda e capire che è effettivamente in funzione. Certo, sicuramente non ho provato titoli che spingono al massimo la console e ci vorrà ancora un po' prima di poterne provare qualcuno (forse Watch Dogs Legion? Vedremo), ma questa silenziosità è già un buon segno. Speriamo ovviamente che venga mantenuta nel corso del tempo.

Per quanto riguarda il riscaldamento della console, invece, non mi sembra sia mai diventata troppo calda, ma mi baso solo su impressioni tattili; non dispongo dell'equipaggiamento necessario per un test del genere.

Quality of life ed esperienza da PC upgrade

Dopo averla testata per due settimane, posso affermare che il passaggio a Xbox Series X ha più il sapore dell'upgrade ad un nuovo e potente PC che di un classico passaggio generazionale, e non lo dico assolutamente in senso negativo: quando potenziamo un PC con un hardware nuovo di zecca, all'accensione troviamo lo stesso sistema operativo che avevamo usato fino a quel momento e possiamo continuare ad utilizzare tutti i nostri giochi, ma con prestazioni e resa grafica molto superiori.

E' evidente come, nonostante siamo alle prese con un'architettura molto diversa da quella di Xbox One, Microsoft si sia impegnata per garantirci un passaggio al nuovo hardware egualmente fluido: ritroviamo la stessa interfaccia, ormai estremamente rifinita grazie ad un'intera generazione di migliorie, tutti i giochi che possedevamo continuano a girare ma con evidenti miglioramenti e caricamenti estremamente ridotti, ed i nuovi giochi in uscita (come Watch Dogs Legion col suo Ray Tracing ed il prossimo The Medium, che sfrutta pesantemente l'SSD) iniziano a spingere le capacità del nuovo hardware, in attesa che altri titoli lo sfruttino in maniera più pesante.

Tutto questo riesce persino a far pesare molto meno l'assenza di titoli first party che accompagnino il lancio, grazie alla certezza che titoli come Assassin's Creed Valhalla, Cyberpunk 2077, Yakuza: Like a Dragon, CoD Black Ops Cold War e altri avranno la grafica e le prestazioni migliori a cui potremo aspirare nel mondo console. Anche questo ricorda molto l'upgrade experience del mondo PC: l'acquisto dell'ultima potentissima scheda grafica serve per far andare al massimo i titoli esistenti o quelli in uscita, e non ci si aspetta esclusive dedicate al nuovo hardware.

Il feeling che ci dona Xbox Series X è quindi un generale e vistoso miglioramento del "quality of life", ossia dell'esperienza d'uso della console e di tutti i suoi giochi: attese minori, passaggi veloci da un gioco all'altro, un gran numero di titoli che vanno a 60 fps pur non rinunciando ai 4K, con asset in definizione Ultra che rendono i mondi di gioco molto più nitidi e "tangibili" ed una console che, una volta accesa, quasi sparisce nell'ambiente sia per il suo peculiare design, sia per l'estrema silenziosità. Un risultato notevole, che lancia la generazione con i migliori auspici.

Ed ora tutti ad attendere il lancio del 10 novembre: non vediamo l'ora di sentire le vostre impressioni!

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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