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Hotshot Racing

Hotshot Racing - messo alla prova

Nei prossimi mesi uscirà il racer arcade old school Hotshot Racing, ispirato sia nel look che nella giocabilità ai capolavori da sala giochi degli anni '80. L'abbiamo provato in anteprima per raccontarvi di cosa si tratta: continuate a leggere!
Da appassionato di racing games e della scena indie, mi capita spesso di affrontare racer stilisticamente accattivanti e con tante idee originali, nei quali però il gameplay si schianta spesso alla prima curva per via di un modello di guida non all'altezza, cosa che li rende dei discreti passatempi ma nulla di paragonabile ai classici del genere. Sembra pazzesco che ancor oggi alcuni dei migliori feeling di guida arcade appartengono a classici d'altri tempi: il buon vecchio Outrun, i primi Need for Speed, giochi indimenticabili di due generazioni fa come i vari Burnout e i FlatOut e via dicendo. E' stato quindi un grande piacere scoprire come Hotshot Racing, di Lucky Mountain Games e pubblicato da Curve Digital, riesca indubbiamente a superare questa barriera, offrendo un'esperienza di guida old school ma restando al passo coi tempi e giocandosela qualitativamente coi migliori classici del genere.

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Ma non corriamo troppo con le conclusioni: cos'è Hotshot Racing, esattamente? Si tratta di un racer puramente arcade, che pur presentendo una grafica 3D relativamente avanzata tecnicamente, usa dei colori intensi che richiamano lo stile 8 e 16-bit dei giochi retrò, con tante decorazioni poco realistiche ma affascinanti. Livelli dove gironzolano dei dinosauri, altri dove ci sono statue giganti dedicate ai piloti della competizione. Insomma, come i racer d'epoca dove l'adrenalina era l'obiettivo principale. E lo stesso vale per il modello di guida, che pare un misto tra Mario Kart e Outrun: altissima velocità, incidenti che altro non fanno che rimbalzare il giocatore in mezzo alla pista con perdita di tempo abbastanza irrilevante, sportellate e turbo. Tanto, tantissimo turbo, che ben accompagna i ritmi della potente colonna sonora di stampo elettronico.

MX Video - Hotshot Racing

Come in tanti altri giochi di guida arcade, infatti, in Hotshot Racing ottenere e usare abilmente il nitro è alla base di un risultato eccellente. Per farlo ci sono due soluzioni. Una è sfruttare le scie degli avversari, che già di per sé regalano un bel boost di velocità di punta, mentre l'altra sono, come prevedibile, le derapate. Le 16 piste del gioco sono piene di curve a gomito, chicane e piccoli ostacoli sui rettilinei, invogliando il giocatore a sacrificare un po' di velocità di punta per iniziare eterni drift di stampo puramente arcade, che permettono così di affrontare anche angolazioni davvero ostiche a velocità impressionanti ed ovviamente ottenendo un bel rifornimento di boost. La barra del turbo è suddivisa in blocchi ed è possibile utilizzare una scarica di pochi secondi per volta per ogni blocco riempito. Viene da sé, quindi, che è indispensabile conservare un paio di scariche di nitro per le fasi cruciali della gara, come per esempio l'ultimo giro in cui la tensione sale sempre ai massimi livelli. Il modello di guida è davvero spassoso e risulta anche sorprendentemente tattico, con gare che a qualunque difficoltà offrono sportellate, sorpassi a non finire ed emozioni continue, pur durando al massimo un paio di minuti ciascuna.

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Il gioco mostra una profondità sorprendente anche per quel che riguarda i veicoli e i piloti utilizzabili. Troviamo 8 personaggi, ognuno dei quali con quattro mezzi a disposizione, uno ciascuna per stile di gioco: sprint, drift, accelerazione, stabilità. Ogni stile di guida è egregiamente rappresentato e permette di superare senza troppi problemi ogni pista, ma sta al giocatore capire quale veicolo renda meglio su ogni percorso. La modalità principale prevede delle coppe di quattro piste da correre in sequenza sempre con la stessa auto, quindi bisogna inevitabilmente trovare un buon compromesso per non rimanere troppo svantaggiati in nessuna delle piste. La struttura di queste coppe sembra trapiantata direttamente da Mario Kart: 4 gare da 3 giri ciascuna, punti assegnati all'arrivo. Vince chi ha più punti dopo quattro gare. Con quattro coppe, 16 piste e 3 difficoltà da affrontare, c'è una buona quantità di sfide da affrontare già in questa modalità.

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Troviamo poi numerose opzioni aggiuntive per chi non volesse solo cimentarsi in queste coppe single player. Oltre alla possibilità di affrontare qualunque pista singolarmente, c'è una modalità dove si deve mantenere una velocità minima sempre più alta per non essere distrutti ma anche una dove si scontrano un team di poliziotti (guardie) e criminali (ladri). Ne ho avuto già un piccolo assaggio, ma non posso ancora esprimermi sul reale potenziale, essendo un elemento ancora in via di sviluppo a differenza degli altri elementi del gioco che sembrano già funzionare a dovere. Similmente, non ho potuto provare il gioco online per mancanza di giocatori. In compenso ho visto che si può giocare qualunque modalità non solo online, ma anche in split-screen locale fino a 4 giocatori. Con un frame-rate solido come la roccia a 60 fps anche nei momenti più caotici, si tratta di un'esperienza co-op locale davvero esaltante!

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A differenza di tanti racer indipendenti sono rimasto soddisfatti anche della completezza del titolo. 16 piste non sono forse tantissime, ma ogni modalità è affrontabile online e offline, con tanto di split-screen. Per ogni pista ci sono prove a tempo e classifiche online, e le varie difficoltà e la varietà di macchine riescono a diversificare abbastanza le sfide all'interno degli stessi circuiti. C'è anche una sorprendente personalizzabilità estetica, sia per quel che riguarda le macchine che i personaggi. Tra alettoni, sportelli, decorazioni di ogni genere, set di colori e skin da una parte, e diversi vestiti e colorazioni dall'altra, c'è l'imbarazzo della scelta. I diversi personaggi, peraltro, hanno anche delle proprie storie con interessanti filmati di chiusura quando vincono un trofeo e tanti commenti che fanno durante la gara. Tutto questo li caratterizza egregiamente, rendendoli più interessanti.

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Insomma, Hotshot Racing già da adesso sembra avere pressoché tutte le carte in regola per essere un racer arcade old school davvero eccellente. Un gameplay decisamente convincente, uno stile audiovisivo accattivante, ottima varietà di contenuti, tantissimi sblocchi e personalizzazioni oltre ad un comparto multiplayer locale e online davvero ampio. Promette di essere uno dei racer arcade più appassionanti degli ultimi anni e manca poco per provarlo in versione definitiva, visto che uscirà entro la fine della primavera. Restate sintonizzati per altre notizie sul titolo e per la nostra recensione che, a questo punto, non dovrebbe tardare molto!

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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