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KartRider: Drift

KartRider: Drift - anteprima hands-on

All'X019 di Londra è stata rivelata una interessante novità che va a rinfoltire il magro panorama dei kart racer su Xbox One: dopo aver spopolato su PC e mobile (soprattutto in Asia), KartRider: Drift arriverà sulle nostre console in formato F2P ed in esclusiva temporanea Xbox. L'abbiamo provato in anteprima, eccovi le nostre prime impressioni!
Quando arriva un nuovo kart racer a base di power-up è difficile non pensare alla saga che ha creato il genere, il mitico Mario Kart. Questi titoli stanno però vivendo una nuova giovinezza grazie ai recenti Crash Team Racing e Team Sonic Racing, per non parlare di altri titoli indipendenti; a questi si aggiunge KartRider: Drift, annunciato a Londra durante la diretta Inside Xbox dell'X019, che arriverà su Xbox One in formato free-to-play ed inizialmente in esclusiva per la console Microsoft. Il titolo arriva dallo sviluppatore asiatico Nexon, che affianca Tencent Games (e Remedy Entertainment, che sta curando la storia single player) con il suo Crossfire X nella line-up di titoli orientali esclusivi per la console di Redmond.

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KartRider: Drift non può certo far finta di non essersi ispirato ai classici del genere, ma al suo arco ha diverse frecce per poter colpire dove forse la concorrenza non arriva. In primis e linea con il suo predecessore per PC e mobile, KartRider: Drift è un gioco gratuito dove tutte le piste, modalità e impostazioni saranno totalmente gratuite a tutti i giocatori, con solo gli elementi cosmetici più curati che richiederanno transazioni più o meno consistenti. Stessa formula di titoli come Fortnite, ma anche delle versioni precedenti di KartRider stesso. Con eventi stagionali e aggiornamenti frequenti, questo kart racer punta sicuramente ad essere uno dei titoli di corsa arcade più aggiornati anche sul lungo termine, potendo così puntare ad un pubblico ampio sia di chi non vuole spendere un centesimo che a chi è disposto a pagare parecchio per qualche elemento cosmetico molto raro e particolare.

MX Video - KartRider: Drift

Un'altra caratteristica importante è la guida di stampo molto tecnico. Le derapate in KartRider: Drift hanno un ruolo fondamentale (lo stesso "drift" nel titolo ce lo suggerisce) non perché regalano turbo a volontà come in altri kart racer, ma perché le piste stesse hanno un alto tasso tecnico e richiedono la mobilità aumentata seppur più complessa da eseguire che solo le derapate possono dare. Basta guardare certi tornei delle precedenti versioni del gioco per capire quanto certe curve a gomito, discese malefiche e salti precisi richiedano ben più impegno di un classico Mario Kart per essere affrontate in maniera efficace, con un tetto davvero alto sui miglioramenti tattici e tecnici a cui è possibile arrivare.

Non stupisce quindi che il gioco proponga fin da subito due modalità di gioco distinte: una con i power-up dove ci si battaglia a colpi di missili, scudi e quanto ci si aspetta da un titolo di questo tipo, ed una in cui tutto questo è assente. In questa seconda modalità l'unica arma oltre all'abilità di guida del giocatore è il turbo, ottenibile unicamente derapando. Gli spazi per farlo non sono ampissimi in genere, la velocità è alta e mantenere una derapata stabile è un compito non semplicissimo, portandoci quindi ponderare se sia meglio rallentare un po' per affrontare una curva in maniera sicura senza incidenti, sacrificando però così una potenziale velocità di percorrenza più alta e un turbo boost non indifferente su un rettilineo a venire. Ancor più che nella modalità coi power-up, qui bisognerà quindi scoprire posizioni e trucchi necessari per accedere alle scorciatoie: già nella mia breve sessione di prova ho intravisto diversi tagli che possono far guadagnare diversi secondi.

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Sui power-up c'è poco da dire, visto che ricalcano quasi interamente i classici del genere. Missili, trappole, scudi, turbo, tutto per rendere le gare più caotiche ed offrire anche a chi ha distacchi importanti di rientrare in gioco. Una novità simpatica è la possibilità di erigere un muro di più pezzi davanti ad un avversario: un ostacolo evitabile dai più bravi, ma che può risultare pericoloso anche per i giocatori dietro di loro. La creatività maggiore però l'ho notata soprattutto nella personalizzazione dei kart e dei personaggi. I bolidi variano da vetture che sembrano uscire da un cartone animato fino ad altre che copiano quasi centimetro per centimetro macchine sportive esistenti. Lo stesso vale per i personaggi giocabili: stile Pixar, look da animazione giapponese, robot alla Mega Man e così via. Già in questa versione di prova su cui ho messo le mani ho notato tantissimi stili e moltissime opzioni di personalizzazione, sia per quel che riguarda la performance dei kart che il loro look.
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Del resto, come già accennato, molto del gioco si basa sugli elementi cosmetici di cui sappiamo già che ci sarà ampia scelta, principalmente a pagamento, e tanti nuovi contenuti arriveranno dopo il lancio. Per il resto la varietà delle piste sembra piuttosto buona, sia con gare classiche a più giri che lunghe discese come viste anche su Mario Kart 8 Deluxe. L'originalità forse non è tantissima ma KartRider: Drift ci propone un gameplay tecnico, appassionante e curato, con tantissima personalizzazione in una formula free-to-play che promette bene anche per i mesi successivi al lancio. In questi giorni è già testabile in Closed Beta, mentre l'appuntamento in pista per il rilascio ufficiale è per i primi mesi del 2020. Restate sintonizzati per ulteriori novità!

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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