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img DiRT Rally 2.0
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DiRT Rally 2.0 - anteprima hands-on

In occasione delle finali ESL Vodafone Championship Winter 2018, svoltesi presso il Vodafone Theatre di Milano, Codemasters ci ha invitati a provare una build giocabile di DiRT Rally 2.0 e siamo quindi ora pronti a condividere con voi le nostre prime impressioni su questo nuovo episodio della serie rallistica. Continuate a leggere!
DiRT Rally è una felice costola simulativa del brand DiRT che, con la prima uscita nel 2016, ha riportato Codemasters nel club di quelli che non scherzano quando si tratta di simulazione racing-rally. È quindi con giuste aspettative che, accompagnato da una giornata gelida, mi avvio verso lo sperduto Vodafone Theatre di Milano. Ad attendermi ci sono alcune postazioni guida con cui provare DiRT Rally 2.0. Nessun preambolo o introduzione da parte degli sviluppatori, perché queste postazioni sono in realtà libere al pubblico e allora approfitto della corsia preferenziale dedicata la stampa per sedermi sul sedile Sparco ed impugnare un volante Logitech G29.

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Quella presente all'evento era una build pre-alpha presentata per la prima volta questo settembre a Londra che, purtroppo, metteva a disposizione due sole modalità: una gara a tempo del Rally di Nuova Zelanda e una sfida a 5 del RallyCross in Canada. Nel Rally di Nuova Zelanda la scelta è unica e quindi eccomi al volante di una non recente VW Golf GTI 16V, direi una Golf Serie 2. La prima impressione è strabiliante per quanto riguarda il feeling di guida. Un force feedback preciso mi permette di seguire fedelmente il comportamento della vettura sia sulle differenti asperità del terreno che quando, approfittando della trazione anteriore dell’auto, la mando in derapata. Il volante torna in posizione in maniera naturale consentendomi di impostare la traiettoria successiva senza fatica. La voce del navigatore, in inglese in questo caso, è incessante e pulita, speriamo quindi in un’ottima traduzione in italiano. Mi basta fare un paio di chilometri per capire che Codemasters, anche in questo nuovo gioco, rispetta la tradizione di proporre tracciati difficili e mozzafiato. Gli sterrati color terra bruciata della Nuova Zelanda si prestano bene a proporre tratti complessi e tecnicamente difficili. Così mentre vengo accecato da un bellissimo sole, ecco che cambio pendenza e devo stare attento ad un ostacolo di cui forse il navigatore mi aveva avvisato. Illuminazioni già quasi perfette ed effetti luce ovunque con ombre all’interno dell’abitacolo che scorrono via via che giriamo il volante mi stupiscono per la precisione che non ricordo di aver mai visto in una pre-alpha. E la fisica delle collisioni non è da meno: nel disperato tentativo di scendere sotto gli 11 minuti mi scappa una sterzata e mi appoggio con l’auto ad un costone, facendo traballare la mia portiera che, alla successiva sottosterzata sbagliata, se ne andrà completamente. Arrivo al traguardo e l’immagine della mia autovettura rispecchia fedelmente gli errori commessi.

MX Video - DiRT Rally 2.0

La seconda prova è stata sulla modalità RallyCross, che mi vedeva gareggiare in una batteria a cinque all’interno di un circuito chiuso canadese. Anche in questa prova avevo a disposizione solo un modello d’auto, una VW Polo R Supercar a trazione integrale. Questa volta cambio il setting di guida e lo porto a manuale. Inizio subito con due false partenze e poi, finalmente, riesco a scaricare i 570 cv di cui dispongo e scattare bene. Le sensazioni e le prestazioni di questa auto sono totalmente diverse dalla precedente. Qui basta un nulla per farla ondeggiare a pendolo e perderne il controllo. La tremenda accelerazione e la potenza dell’auto, unite ad un circuito che alterna asfalto con sterrato, danno del filo da torcere. Quindi, anche in questa seconda modalità l’asticella del livello di difficoltà è alta e quindi faccio un po’ fatica ad adattarmi. Alla seconda gara mi sento più sicuro e stavolta, riuscendo a stare nel gruppo, mi accorgo che l’IA dei quattro avversari è a dir poco aggressiva. Basti pensare che nel tentativo di superarmi vengo tamponato così forte che il portellone posteriore con l’alettone della mia macchina si apre, e sarò costretto a terminare la gara con il portellone che si muove a fisarmonica non riuscendo più a chiudersi. Comunque, la prova RallyCross si è dimostrata di grande soddisfazione per quanto riguarda il feedback simulativo che l’auto è stata in grado di offrire sia in termini di prestazioni che per quanto concerne l’assetto.

Alla faccia della pre-alpha! DiRT Rally 2.0 mostra i muscoli da subito e sorprende positivamente, facendoci passare da un divertente e coinvolgente circuito in Nuova Zelanda, graficamente già ad un ottimo livello, ad una frenetica arena in cui gli avversari non stanno certo a guardare. La difficoltà della prova ci conferma che la strada presa da Codemasters nel precedente DiRT Rally non è stata abbandonata, ma viene perseguita seriamente anche con DiRT Rally 2.0. Se a questo aggiungiamo la voce che gli sviluppatori stanno puntando a raggiungere su Xbox One X i 60 FPS a 4K, allora siamo certi che stiano facendo veramente sul serio. L’uscita di DiRT Rally 2.0 è prevista per il 26 febbraio 2019.

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L'autore

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Amante degli animali, tecnologo, videogiocatore da sempre, passa dai Laboratori di Ricerca in Biologia Molecolare alle Multinazionali IT Americane nei gloriosi anni ‘90. La giornata perfetta: un paio di Martini molto secchi, Frank Zappa nelle orecchie, 3-4 ore divise tra Doom e Half-Life e al fianco la sua "ferocissima" bassottina a pelo duro.

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