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img Halo: The Master Chief Collection
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Halo The Master Chief Collection - visto e provato alla Gamescom

Alla recente Gamescom di Colonia 343 Industries ci ha offerto la possibilità di vedere più da vicino Halo: The Master Chief Collection, il pacchetto in arrivo a novembre che ci permetterà (ri)giocare su Xbox One tutti e quattro i capitoli di Halo, multiplayer compreso. Abbiamo inoltre potuto provare con mano il comparto multigiocatore del titolo: eccovi com’è andata.

DI COSA SI TRATTA

Halo è il brand più importante della storia Xbox e ne ha segnato il destino sin dal primissimo titolo, uscito al lancio della prima console di Microsoft e talmente importante da cambiare per sempre il modo in cui i giocatori e gli sviluppatori stessi vedevano il genere FPS. Nel corso degli anni abbiamo visto susseguirsi ben quattro episodi della serie principale, intervallati da alcuni spin-off: sono proprio questi quattro titoli che ritroveremo in Halo: The Master Chief Collection. I primi due in versione "Anniversary", con grafica completamente rimodernata rispetto al gioco originale ma con la possibilità di passare in ogni momento al vecchio look, mentre gli ultimi due sono dei porting diretti che comunque non dovrebbero sfigurare troppo visto che si trattava di titoli Xbox 360.

Questa collection ci permetterà quindi di rigiocare tutti e quattro i titoli direttamente su Xbox One, così da prepararci all'arrivo di Halo 5: Guardians, incluso anche l'indimenticato multiplayer di Halo 2 - ritenuto da molti ancora il migliore dell'intera saga - comprensivo di 6 mappe "rimasterizzate" per sfruttare al meglio la potenza della nuova console. Per quanto riguarda le campagne dei quattro episodi, queste saranno giocabili sequenzialmente come nei giochi principali ma 343 includerà anche una sorta di "playlist" che raggruppano tra loro le missioni dei vari giochi accomunate da elementi particolare: ad esempio potremo giocare tutte le missioni nelle quali si guida il Warthog, tutte quelle in cui si combattono dei Brute, quelle ambientate in astronavi Covenant e così via. E come se non bastasse, a tutto questo 343 e Microsoft aggiungono l'intere serie Live Action Halo: Nightfall, che vede coinvolto come produttore il famosissimo regista americano Ridley Scott, e l'accesso alla beta di Halo 5. Insomma, un pacchetto ricco di contenuti che, a partire dal 14 novembre, riuscirà senza dubbio a tenere impegnati i fan della serie (e non) per moltissime ore di gioco.

COSA ABBIAMO VISTO

Durante la Gamescom abbiamo avuto modo di assistere ad una presentazione privata tenuta da alcuni membri di 343 Industries oltre a poter fare qualche partita in multiplayer, unica forma giocabile del titolo presente a Colonia. La presentazione è stata tenuta dagli executive producer Kiki Wolfkill, che ci ha illustrato Halo Channel, e Dan Ayoub, per quanto riguarda il gioco.

Halo Channel è una sorta di profonda revisione di Halo Waypoint, si tratta sostanzialmente di un’ app che verrà rilasciata pochi giorni prima dell’uscita del gioco sia per Xbox One che per Windows 8 e grazie alla quale sarà possibile vivere al meglio il mondo di Halo potendo guardare interviste al team di 343, la serie Nightfall, i vi-doc, tutte le statistiche legate al gioco, le varie notizie e le partite nostre e di altri giocatori compresi gli eventi di pro gaming. Tramite Halo Channel potremo inoltre anche avviare il gioco e, dal 29 dicembre al 18 gennaio, la beta di Halo 5: Guardians. L’app contiene inoltre una sorta di enciclopedia legata all’ universo di Halo: in qualsiasi momento sarà possibile bloccare la riproduzione di un video, per esempio la web series Halo 4: Forward Unto Dawn come mostrato durante la presentazione, per accedervi e consultare informazioni di varia natura. La visione dei video sbloccherà inoltre dei rewards. La sezione e-sports dell'app, invece, è quella nella quale si potranno seguire gli eventi di pro gaming e si appoggia agli stream di Twitch.

Finita la presentazione da parte di Kiki Wolfkill è stato il turno di Dan Ayoub per alcune informazioni sulla collection: il producer si è concentrato soprattutto su Halo 2 Anniversary per due motivi, il primo è che quest’anno ricorre il decimo anniversario dall’uscita dell’ originale Halo 2, il secondo motivo è più tecnico visto che si tratta del titolo che maggiormente beneficia del passaggio su Xbox One, questo perché il primo Anniversary e gli altri due episodi rappresentano più una riproposizione in alta definizione di quanto visto su Xbox 360 ed hanno quindi subito un lavoro meno approfondito. Parlando di aspetti prettamente tecnici, tutti e quattro i giochi vanteranno una grafica in 1080p a 60 fps, mentre gli originali giravano alla metà. Halo 2, come detto, è il titolo che ha visto il maggior lavoro; non si tratta quindi dell’originale portato semplicemente a risoluzione più alta ma tutto è stato adattato e migliorato nel passaggio alla nuova console con un nuovo sistema di illuminazione molto più avanzato. Come per Halo CE: Anniversary sarà poi possibile passare in real time ed in qualsiasi momento tra la versione originale, definita classica, e quella “next gen” con variazioni anche nel comparto. Gli altri capitoli hanno richiesto molto meno lavoro da parte del team: grazie al minor numero di anni alle spalle non sono stati fatti interventi profondissimi. In questi il risultato finale non sarà all’ altezza di Halo 2 Anniversary ma ci sono comunque significativi miglioramenti.

La collection, come ampiamente detto, conterrà tutti gli episodi classici, quindi niente Reach e ODST oltre allo spin off Halo Wars, e questi saranno raccolti in un solo disco. Una volta avviato il gioco non saremo limitati da vincoli “temporali”, avremo da subito accesso a tutti e 4 i capitoli e di ognuno sarà subito sbloccato qualsiasi livello. Alla base delle nostre partite ci saranno quindi delle playlist di missioni: oltre a quelle che ci permettono di giocare per intero i singoli giochi ci sarà la possibilità di giocare solo delle porzioni di essi mixate tra loro, oppure di creare playlist personalizzate in base ai propri gusti. Un esempio fatto da Ayoub è è ad esempio la possibilità di creare una playlist contenente gli ultimi 3 livelli di ogni capitolo ma i criteri applicabili saranno anche tanti altri (come la presenza dei warthog da guidare, nemici particolari e così via). Ed il passaggio da una missione all'altra avverrà velocemente anche quando si passa tra giochi diversi, in un unico flusso di gioco. Il discorso delle playlist non sarà applicato solo al single player: queste saranno presenti anche in multiplayer dove ci si potrà dedicare alle mappe di un singolo gioco o mischiando mappe e modalità di più titoli. Il totale delle mappe comunque dovrebbe essere di circa 100.

Purtroppo durante la presentazione non è stato possibile provare il gioco, ma fortunatamente tra fiera ed eventi collaterali organizzati da Microsoft ho avuto modo di testare almeno il multiplayer su due mappe, ovvero Sanctuary ed Ascension tratte da Halo 2 Anniversary. La prima sensazione che si ha, almeno per chi ha passato centinaia di ore online sui vari episodi, è quella di essere tornati a casa: giri per la mappa in cerca di nemici e ti vengono in mente le centinaia di partite fatte in passato con le situazioni più o meno favorevoli. Il bello è che nel giocare non si ha un senso di deja vu, non dici “che pizza, sempre la solita roba” ma “bentornato, mi sei mancato caro vecchio multi di Halo 2”, con un bel sorriso sul volto sapendo che ti attende tanto sano divertimento, ma anche qualche arrabbiatura quando le cose non vanno come vorresti. Il tutto però riesce anche a sorprendere: è vero che ci si sente a casa ma c’è anche qualcosa di nuovo, infatti i ragazzi di 343 Industries hanno fatto un gran lavoro per rimodernare il tutto tirando a lucido le mappe che già conosciamo bene. Chi invece non ha mai avuto modo di giocare un Halo online sappia che si tratta di un FPS di più vecchio stampo: se siete in cerca di armi da sbloccare e personalizzare, di ricompense per il numero di kill senza morire e così via allora avete sbagliato titolo. Ma anche senza queste feature Halo risulta uno sparatutto sempre divertente e con mappe dotate di un eccellente level design.

TIRIAMO LE SOMME

Se non avete mai giocato un capitolo della serie allora Halo: The Master Chief Collection è un acquisto obbligato, se siete fan allora sarà lo stesso ma è inutile dirvelo perché probabilmente l’avrete già prenotato. In ogni caso si tratta di un titolo da tenere in seria considerazione anche per la ricchezza di contenuti. Con la Master Chief Collection non solo avrete quattro giochi di alto livello, ma anche un vastissimo comparto multiplayer che non ha nulla da invidiare alle serie più blasonate del momento ma anzi dovrebbe essergli d’ispirazione. Appuntamento per tutti al prossimo 14 novembre: ci si vede online per tantissime ore di gioco in singolo, in coop ma soprattutto in multiplayer.

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