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MGW 2017: quattro chiacchiere con Paolo Bagnoli

Durante la Games Week di Milano abbiamo fatto quattro chiacchiere con Paolo Bagnoli, a capo della divisione Xbox italiana di Microsoft e da poco promosso a seguire il business nell’area mediterranea. Con lui abbiamo parlato di giochi, di Xbox One X, dei piani per il futuro del brand in Italia e della spinosa questione dei doppiaggi. Eccovi cosa ci siamo detti.
MondoXbox: Ciao Paolo. Innanzitutto ti faccio i complimenti per lo stand Xbox di quest’anno!
Paolo Bagnoli: Grazie mille. Vi Piace? Volevo proprio chiedervelo e sapere cosa ne pensavate dato che ogni anno ci impegniamo per fare qualcosa in più.

MX: E quest’anno, in quel “qualcosa in più”, c’è anche un'area riservata dove poter provare in anteprima la nuova Xbox One X, o sbaglio?
PB: Intendi la console più potente del mondo, giusto? Allora si, confermo [ride]. Scherzi a parte siamo davvero contenti di aver portato qui alcune postazioni dove far provare al pubblico la One X, visto che i pre-order sono andati benissimo anche in Italia. La Scorpio Edition ha fatto registrare il tutto esaurito in 48h mentre la versione standard è stata vicina al sold-out per tutta la prima settimana. Ora la situazione si è stabilizzata ma noi consigliamo a chi è interessato ad avere la console al day-one di prenotarla al più presto per evitare spiacevoli sorprese. Per il periodo natalizio ovviamente non ci sono rischi, ma chi punta a questa console molto probabilmente vuole metterci le mani sopra il prima possibile, anche considerando che i titoli ed i contenuti in grado di sfruttarla a dovere saranno disponibili sin da subito grazie agli update previsti per Forza Motorsport 7, GOW4, Recore, Forza Horizon, ecc.

MX: Che ci sia tanta attesa per la X è un dato di fatto, e lo dimostra anche la coda di persone che non vedono l’ora di provarla dal vivo qui in fiera.
PB: Hai ragione. Pensa che abbiamo aperto le prenotazioni online e sono andate esaurite in pochissime ore, tanto che in molti, nei giorni seguenti, ci hanno scritto tramite i vari social per sapere se avrebbero comunque avuto l’opportunità di provarla durante la Games Week.

MX: La cosa davvero interessante, secondo me, è che le persone non solo vogliono entrare nell’area X ma che ne escono con una faccia davvero soddisfatta perché qui, finalmente, si riescono a vedere le potenzialità della console.
PB: Assolutamente. Se ci giochi, al di là dei tuoi gusti, delle tua “fede” o delle tue preferenze, non puoi rimanere indifferente di fronte ai titoli presenti in fiera e questo sicuramente darà un’ulteriore spinta alla console nella giusta direzione.

MX: Torniamo un attimo ai preordini. Puoi darci qualche numero? Perché se è vero che la Scorpio Edition sia sold-out praticamente ovunque è altrettanto vero che le “malelingue” continuano a sostenere che le unità disponibili al lancio non siano poi così tante.
PB: Come puoi immaginare i numeri non possono essere divulgati per policy aziendale, ma una cosa posso dirvela. A noi le console piace venderle, quindi non siamo abituati ad utilizzare strategie simili. Ovviamente si tratta di volumi in linea con la fascia di riferimento e con le nostre previsioni, nelle quali il prodotto più venduto sarà comunque la One S dato che ha un target differente. Questa versione, oltre a poter già beneficiare di tanti bundle interessanti, sarà la destinataria di interessanti campagne di marketing nel corso dei prossimi mesi. Si tratta di tante piccole “leve” che dovrebbero incrementare ulteriormente i risultati di vendita di questo modello.

MX: Una strategia concreta, quindi? Quella che, forse, è mancata a Microsoft nei primi anni di vita di Xbox One…
PB: Guardandola dall’alto posso dirti che adesso abbiamo una line-up competitiva e due console capaci di soddisfare sia i giocatori più esigenti sia quelli che vogliono divertirsi con il miglior rapporto qualità/prezzo, ma anche chi è alla ricerca di un lettore Blu-ray UHD ad una cifra concorrenziale. Siamo consapevoli di occupare una quota di mercato ridotta rispetto alla concorrenza, ma grazie a questi aspetti, alla retrocompatibilità e al design rinnovato di One S e One X, abbiamo recuperato una parte dello svantaggio accumulato. Il nostro obiettivo attuale è quello di far crescere la community e di spingere i videogiochi, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata. Secondo noi l’industria del “gaming” oggi ha la responsabilità di far aumentare il numero di giocatori perché, alla fine, più siamo e meglio è per tutti. O almeno questo è il nostro messaggio. Anche l’introduzione del cross-play tra le varie piattaforme, Switch compresa, serve a sottolineare la nostra volontà di collaborare con tutti per raggiungere un obiettivo così importante.

MX: Dato che hai iniziato a parlare di marketing, non posso non farti i complimenti per il tuo nuovo ruolo. E’ una bella responsabilità ma anche un bel passo in avanti.
PB: Grazie.

MX: Cambierà qualcosa per noi e, se si, in che modo?
PB: In realtà si tratta principalmente di una variazione interna, che dovrebbe però permetterci di accomunare mercati simili tra loro, confrontare le esperienze, scambiare feedback ed espandere così eventuali politiche o iniziative di successo tra i vari paesi.

MX: Non vi dimenticate di noi, vero?
PB: [ride] Certo che no, anzi. Grazie a questa nuova organizzazione il nostro mercato avrà buone possibilità di ottenere un maggiore supporto da questo punto di vista.

MX: Al momento come vanno le cose per Xbox in Italia?
PB: Cresciamo in linea con la continua crescita del mercato. La nostra quota è stabile ed è inutile che io vi racconti storie o vi dica che vogliamo “sostituirci” alla concorrenza. Siamo estremamente soddisfatti di come sta andando One S e del fatto che ci abbia permesso di tirare fuori Xbox One da un momento di “difficoltà”. Il lancio è andato alla grande, la scorsa stagione natalizia pure e il 2017 di sta confermando ottimo anche grazie ai numerosi bundle.

MX: Ora passiamo ad una domanda che non posso assolutamente evitare riguardante il doppiaggio, anzi sarebbe meglio dire la mancanza di doppiaggio italiano, negli ultimi titoli di MS. Cosa sta succedendo?
PB: [sorride] Ci stiamo lavorando. Come potete immaginare è tutta una questione di numeri, quindi stiamo cercando di incrementare il più possibile la community per convincere i vari studi che vale la pena di investire nel doppiaggio. Mi piace sempre essere trasparente da questo punto di vista!

MX: Chiaro. Come puoi immaginare la mancanza di doppiaggio in titoli come Forza Motorsport 7 o Halo Wars 2 mette in allerta molti giocatori, preoccupati che questa possa diventare una pericolosa abitudine.
PB: Questo no. Gears of War l’anno scorso è stato doppiato, il prossimo Halo quando uscirà sarà doppiato. Nei titoli dove lo storytelling ha un ruolo importante il doppiaggio ci sarà, a costo di impegnarci noi personalmente per includerlo. Dato che però non possiamo farlo su tutti i titoli, dobbiamo “ottimizzare” i nostri interventi rinunciando qualche volta al doppiaggio su titoli meno legati alla trama.

MX: Grazie ancora della disponibilità, Paolo. Alla prossima!
PB: Grazie a voi!

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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