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DOOM - Hell Followed

E' tempo di ributtarsi sul multiplayer dell'FPS rivelazione del 2016: il sorprendente DOOM, che molti si aspettavano essere un reboot-flop rivelatosi invece un ottimo titolo dal sapore old school. E' da poco uscito il DLC Hell Followed, la seconda espansione multiplayer per il titolo di id Software; vediamo cosa propone e se valga la pena acquistarlo.
Similmente al primo DLC del gioco, Unto the Evil (del quale vi abbiamo già parlato in precedenza), i contenuti di Hell Followed sono rappresentati da 3 nuove mappe, una nuova arma, un nuovo demone, nuovi moduli Hack e numerose variazioni per la personalizzazione del nostro alter ego virtuale. Il tutto ben si sposa con le nuove modalità aggiunte nel corso dei mesi attraverso aggiornamenti gratuiti, come l'intrigante Possessione e il classico Deathmatch. Il tutto al prezzo di 14,99 Euro, o incluso nel Season Pass venduto a 29,99. Contando che ci saranno in totale tre espansioni, con quest'ultima opzione è come averne una gratis.

Andiamo con ordine e cominciamo con ciò che dà la maggiore varietà al titolo: le nuove mappe. A livello di design e idee, quelle di Hell Followed sono tra le arene più riuscite di tutto il gioco finora, compreso il primo DLC. La prima di queste è Orbital, un'intrigante stazione spaziale con un gameplay molto verticale, resa memorabile e unica dalla bassa gravità presente che dà vita a spettacolari scontri acrobatici. La seconda è Argent Breach, che porta i giocatori dopo gli eventi della campagna nella ormai decaduta stazione Argent, in mezzo a rottami e statue di eroi. Infine abbiamo Molten, una mappa a dir poco bollente: ci troviamo in una stazione di estrazione materiali invasa dalla lava, quindi dovremo muoverci tra numerosi pericoli mortali. Sfortunatamente anche questa volta quasi tutti gli elementi delle mappe si rifanno ad aree già incontrate durante la campagna, anche se come design risultano davvero intriganti e piacevoli da giocare, sia che le proviate online o nelle partite private con i vostri amici.


MX Video - DOOM

C'è anche una nuova arma, il Reaper: si tratta di una via di mezzo tra una pistola e un fucile. Ridotto nelle dimensioni ma efficace in pratica, il Reaper ha un look demoniaco (personalizzabile, come tutte le armi del gioco) molto accattivante, e due modalità di fuoco: una prima capace di sparare dei raggi molto sottili a cadenza media di fuoco che fanno 25 di danno e possono quindi eliminare il nemico in pochi colpi se si è precisi, e una seconda che spara delle sfere più grandi simili a delle granate, che sono influenzate dalla gravità e che sono capaci di causare più distruzione anche grazie allo "splash damage" che è capace di infierire ai giocatori circostanti. Sono presenti anche numerosi moduli Hack inediti utilizzabili in qualunque momento della partita, con effetti come la possibilità di recuperare della vita per ogni uccisione, o la possibilità di eseguire uccisioni epiche in maniera più rapida, rimanendo esposti al fuoco nemico per meno tempo.

La vera attrazione di Hell Followed sta però nel nuovo demone in cui i giocatori si possono trasformare raccogliendo le apposite rune che appaiono a intervalli regolari sulle arene: si tratta dell'iconico Cacodemon, presente non solo nella campagna del gioco ma anche in tutti i capitoli passati e risultando così in uno dei mostri più riconoscibili e amati della longeva saga. Questa "palla gigante" volante demoniaca è capace di svolazzare liberamente per la mappa, sparare un acido corrosivo addosso ai propri nemici nonché risucchiarli da vicino e mangiarl: insomma, pericolosa ad ogni distanza e da ogni direzione.

Le novità comunque non finiscono qui, perché troviamo anche numerosissime opzioni per la personalizzazione. In questo spiccano soprattutto le nuove armature di stampo demoniaco, capaci di dare un look infernale e minaccioso ai giocatori, confrontato alle corazze di stampo bellico o tecnologico (simili ad Halo per intenderci) che fino ad ora possedevamo - personalizzabili come sempre, insieme alle armi, con anche numerosi nuovi colori e pattern. Non mancano nemmeno nuove animazioni, sia serie che comiche, che potete sfoggiare non solo nella celebrazione post-partita di un'eventuale vittoria, ma persino a partita in corso per sbeffeggiare i nemici caduti (altro che teabag!).

Suona tutto abbastanza bene, ma dobbiamo inevitabilmente parlare della realtà dei fatti: il multiplayer di DOOM, a oggi, rasenta il deserto. Fuori dagli orari di punta (la sera per noi europei), è quasi impossibile trovare una partita in qualunque modalità, a maggior ragione nella playlist dedicata al nuovo DLC, dedicata ad una fetta ancor più ridotta dei giocatori. La soluzione migliore sarebbe dotarsi di amici o gruppi di gioco prima di passare all'acquisto, così da riuscire ad organizzarsi per giocare regolarmente anche ai nuovi contenuti. Altro problema è il prezzo: 14,99 Euro (o 10 circa se si acquista il Season Pass) sono un po' troppi per 3 mappe, un demone e poco più, a maggior ragione in un gioco con una popolazione molto ridotta di giocatori e che è inevitabilmente destinata a calare ulteriormente. Sicuramente seguire la strada degli update gratuiti avrebbe giovato molto.

Insomma, siamo alle solite. id Software è riuscita ad aggiungere opzioni interessanti al multiplayer anche con questo contenuto scaricabile, offrendo 3 delle mappe multiplayer migliori viste finora, un demone iconico e divertente da usare, una bella arma e numerose opzioni di personalizzazione. Ma il prezzo resta ancora fin troppo alto, specie considerando che il multiplayer di DOOM è ormai troppo poco popolato. Se avete amici con cui sfidarvi regolarmente e avete intenzione di giocare al titolo per ancora molto, questo DLC saprà darvi delle buone soddisfazioni. Per tutti gli altri invece è un acquisto abbastanza superfluo, che ci fa desiderare che id Software e Bethesda avessero rilasciato invece delle espansioni per la straordinaria campagna.

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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