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Just Cause 2

Recensione - Just Cause 2

Dopo quattro anni Eidos (ora Square Enix Europe) e Avalanche Studios ci rimettono nei panni di Rico Rodriguez, super agente segreto. Questa volta veniamo spediti a seminare la distruzione su una splendida isola tropicale in pieno colpo di stato: scoprite nella nostra recensione di Just Cause 2 se il viaggio valga il prezzo del biglietto.

Il Gioco

Just Cause 2 è il seguito del primo omonimo titolo uscito nell’ormai lontano 2006. Ancora una volta vestiamo i panni di Rico Rodigruez, agente segreto dell’ “agenzia”, una fantomatica sezione del governo degli Stati Uniti che si occupa di risolvere delicate situazioni di politica estera, ovviamente con la forza se necessario. Questa volta siamo chiamati in causa per sovvertire una dittatura instaurata con la violenza e che opprime l’economia e la popolazione della fantomatica isola di Panau. La mappa di gioco è una delle più grandi che si siano viste in un gioco di questo tipo: il piccolo arcipelago di isole offre tutti i tipi di vegetazione e sfondi ambientali vari e sempre diversi. Si passa da una zona prettamente desertica ad una foresta pluviale, passando dalla città e quindi per una zona più civilizzata e industrializzata fino ad arrivare ad un’altissima montagna dalla cima innevata che sovrasta tutte le isole sottostanti. Ogni location dell’isola è raggiungibile a piedi, con uno dei 104 mezzi a nostra disposizione oppure con il rampino ed il nostro paracadute.

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Già protagonista del primo titolo, l’accoppiata rampino e paracadute torna anche questa volta, notevolmente migliorata. Oltre ad utilizzarlo per issarci su varie strutture, ora è possibile connettere due oggetti qualsiasi alle due estremità della corda, creando combinazioni spettacolari ed esilaranti: provate ad esempio a legare un nemico ad una jeep e poi partire a tutto gas, oppure a legare una cassa ad una bombola del gas alla quale poi sparerete facendola schizzare in aria. Le possibilità che offre il titolo sono potenzialmente infinte, più o meno tutto quello che vediamo su schermo può essere distrutto o combinato per essere usato contro i nostri nemici, il tutto supportato da un’ottima simulazione fisica.

Lo scopo principale del gioco è quello di portare scompiglio sull’isola in modo da farci notare dalle tre fazioni presenti ed essere assoldati da loro. Distruggendo i militari e le strutture governative riceviamo dei punti “caos” che andranno a riempire una barra che servirà per sbloccare missioni dell’agenzia o missioni delle fazioni. Queste si sono rivelate tutte piuttosto varie, impostate principalmente sulla spettacolarità dell’azione. Ovviamente con una mappa di tali dimensioni troviamo molti obiettivi secondari e oggetti collezionabili da raccogliere sparsi in tutto l’atollo, utili per potenziare armatura e vita di Rico. Inoltre completare le missioni ci permette di guadagnare del denaro spendibile sul mercato nero: in qualsiasi momento possiamo chiamare un contrabbandiere che, alla giusta somma, ci darà la possibilità di acquistare armi, mezzi oppure semplicemente un passaggio in elicottero per spostarci velocemente da un punto all’altro dell’isola. Infine mezzi e armi possono essere anche potenziati, sempre attraverso oggetti sparsi per il territorio di gioco.

Amore

Mondo aperto

- Just Cause 2 è titolo a giocabilità aperta in tutto e per tutto. Gli sviluppatori ci hanno messo a disposizione una vastissima area in cui si può fare veramente di tutto, l’unico limite è la nostra fantasia. Erano anni che non giocavo un titolo capace di concedermi tutta questa libertà d’azione: perderete molto tempo tra una missione semplicemente girovagando o per il gusto di vedere nuovi paesaggi e scoprire nuovi segreti, oppure semplicemente sperimentando il rampino e l'ottimo sistema di simulazione fisica.

Visuali

- La realizzazione dell’isola è veramente ineccepibile, gli sviluppatori sono riusciti a realizzare un bellissimo microcosmo che non vi stancherete mai di girare e rigirare per scoprire i mille segreti che nasconde. Il gioco dispone inoltre di un sistema dinamico di alternanza di giorno e notte e di variazioni metereologiche che rendono il tutto ancora più vario. Encomiabile poi l'attenzione degli sviluppatori nei minimi dettagli, per quei piccoli particolari che servono a rendere viva e reale l’isola: gli stupendi fondali marini, la fauna e la popolazione dell’isola rendono più movimento e reale l’ambiente in cui Rico è inserito.

Longevità

- La storia vi porterà via una dozzina d'ore per essere completata, ma se non vi limiterete solo alla storia principale troverete centinaia di villaggi da visitare, missioni secondarie e anche gare al cronometro con i vari mezzi presenti nel gioco: questo innalza notevolmente la longevità di Just Cause 2, portandola molto al di sopra della media dei giochi del genere.

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Odio

Audio

- Vero tallone d’achille del titolo. Il suono non è sicuramente all’altezza degli altri comparti: spesso capita che l’audio si "inceppi" e venga ripetuta la stessa frase o parola più volte. Inoltre la campionatura dei vari rumori, dai mezzi alle armi, è di basso livello e abbastanza anonima. Infine anche se applaudiamo alla presenza di un doppiaggio in italiano, questo non è all’altezza dell’importanza del titolo con un labiale pessimamente sincronizzato.

Cut-scene

- Il titolo non fa certo della trama la sua caratteristica principale, ma avrei sicuramente apprezzato cut-scene più varie e meno simili una all’altra. Inoltre durante le sequenze di intermezzo le animazioni risultano piuttosto legnose: non un problema gravissimo ma stridono con la bellezza dell'isola di Panau.

Difficoltà

- Il gioco non è difficile né frustrante, ha però una curva di apprendimento piuttosto lunga per poterlo padroneggiare al meglio. Pur avendo la possibilità di scegliere tra tre livelli di difficoltà, è uno di quei classici giochi in cui bisogna mettere in conto che si può morire molto facilmente. Proprio per questo avrei preferito un sistema di checkpoint gestito in maniera migliore, soprattutto nelle missioni più lunghe.

Tiriamo le somme

Un gioco immenso, con tantissime cose da fare e che vi regalerà tantissime adrenaliniche ore di divertimento. Sicuramente non è esente da difetti: un minimo di attenzione in più da parte degli sviluppatori, o di budget da parte dell'editore, lo avrebbe eretto a vera pietra miliare del genere action a giocabilità aperta. Rimane comunque un gioco che tutti gli amanti dell'azione e dei titoli free roaming devono avere nella loro collezione. 8.7

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L'autore

Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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