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MotoGP 09/10

Recensione - MotoGP 09/10

di Davide Mapelli / MAPO78 P 27 mar 2010
Stavolta Capcom ci ha fatto aspettare più del consueto per il nuovo MotoGP, saltando praticamente un' intera stagione probabilmente a causa del passaggio ad un nuovo sviluppatore. Ora la manopola del gas è nelle mani dei ragazzi di Monumental Games, esordienti nel settore; vediamo insieme come questi ragazzi inglesi se la sono cavata tra le curve ed i cordoli del motomondiale.

Il Gioco

Iniziamo con un preambolo necessario: se state cercando un gioco simulativo, o comunque qualcosa che cerchi di avvicinarsi alla realtà, non perdete tempo a leggere questa recensione perchè non troverete praticamente nulla di realistico in questo gioco. Il passaggio da Milestone - espertissimi in simulazioni racing a due o quattro ruote - agli esordienti Monumental Games, si vede e si riconosce immediatamente. L' impostazione di ogni singolo dettaglio è marcatamente Arcade, a partire dal gameplay ricco di bonus vari e punti per ogni azione compiuta, arrivando sino alla guida vera e propria dove, paradossalmente, è quasi impossibile cadere a meno che non ci si trovi piegati sullo sterrato in piena accelerazione. Stesso dicasi per gli scontri con gli altri piloti, che non produrranno mai cadute o perdite di controllo della moto. Fare "a sportellate" non solo è consentito dalla particolare gestione della fisica nel gioco, ma risulta anche utile in più di un' occasione, proprio come accade nel più classico racer arcade.

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Detto questo, analizziamo le varie modalità presenti; nella Carriera possiamo creare da zero il nostro team ed il nostro alter ego virtuale. Cominceremo ovviamente dalla 125 per poi puntare alle classi superiori ottenendo risultati sempre migliori. Modalità ben strutturata, sulla quale tornerò più avanti. Possiamo anche cimentarci in un Campionato, o solo in una gara, utilizzando un pilota a nostra scelta. Peccato però per una particolare idea da parte dei programmatori: in nessuna modalità, Time Attack escluso, potremo utilizzare sin dall' inizio la cilindrata che vogliamo. Ad esempio per poter correre anche solo una singola gara in MotoGP dovremo obbligatoriamente terminare un campionato della classe inferiore, la 250, che a sua volta potrà essere sbloccata solo dopo aver vinto un campionato in 125. Una scelta cervellotica e controproducente proprio verso lo stesso pubblico un pò casual che potrebbe avvicinarsi ad un titolo tanto Arcade. Arcade è poi il nome stesso di un'ulteriore modalità; in questa dovremo tagliare il traguardo entro il tempo limite a nostra disposizione, tempo che si allungherà compiendo manovre riuscite e che, al contrario, scenderà in caso di fuori pista od errori vari.

Immancabile la modalità Multigiocatore, sia in locale tramite split screen che online via Xbox Live ed anche in questa modalità potremo scegliere se correre una gara Arcade, quindi a punti, o una normale dove puntare semplicemente alla vittoria finale. Aspetto comune a tutte le modalità è l'assoluta importanza dello "spianarsi" dietro al cupolino. A differenza degli altri giochi motociclistici dove questa operazione si svolgeva con lo stick sinistro, in questo caso c' è un tasto adibito a questa funzione il cui uso si rivela da subito obbligatorio a meno che non vogliate rinunciare ad una bella manciata di chilometri orari. Infatti senza accovacciarci dietro al cupolino le nostre prestazioni saranno tremendamente inferiori e penalizzate. Peccato però che, in caso di cambio manuale, la pressione continuata del tasto adibito A, adibito appunto a questa funzione, si riveli un pò difficile da gestire nel cambio marcia, costringendoci a cercare una configurazione di tasti differente da quella di default.

Amore

Carriera

- Come già accennato, la modalità carriera ci permette di creare da zero il nostro team e cominciare la nostra avventura dalla classe 125. Dopo aver scelto il costruttore della moto e raggranellato i primi spiccioli, abbiamo la gradita possibilità di assumere addetti stampa e tecnici. i primi saranno utilissimi per ottenere sponsorizzazioni sempre migliori e più remunerative, mentre i secondi saranno indispensabili per lo sviluppo della moto, migliorandone nettamente le prestazioni. Naturalmente ogni membro del nostro staff avrà il proprio stipendio che dovremo pagare grazie ai guadagni ottenuti nelle gare. Una modalità azzeccata e divertente che mi ha spinto a giocar ben oltre ogni rosea aspettativa, trascinandomi in un meccanismo dal vago sapore "ruolistico". Le vittorie porteranno maggiori incassi facendoci salire di livello, avendo cosi libero accesso a tecnici migliori e sponsorizzazioni più importanti, invogliandoci a giocare e soddisfare le condizioni degli sponsor.

Due stagioni al prezzo di una

- Aspetto inedito e ancora tutto da provare, ma che mi sento di promuovere a priori. Non è la prima volta che per cause varie un gioco sportivo salti una stagione, ma almeno in questo caso ci verrà data la possibilità di vivere entrambe le stagioni prese in esame: la stagione 2010 sarà infatti scaricabile gratuitamente nel corso dell'evento. Aspetto ancora più importante visti gli stravolgimenti in corso nel campionato che sta per aprirsi, uno su tutti l' introduzione della Moto2 a discapito della 250, con relativo rimescolamento di piloti e team.

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Odio

Road Rash?

- Qualcuno se lo ricorda? E' un gioco vecchissimo dove si andava in moto, ma soprattutto ci si prendeva allegramente a mazzate mentre si guidava: ecco, questo MotoGP gli assomiglia in maniera preoccupante. Tutto è dannatamente troppo arcade e la fisica pressochè inesistente ci permette di usare gli altri piloti come sponde, riuscendo cosi a compiere manovre al di fuori di ogni logica e trascurando totalmente aspetti fondamentali in un gioco di corse motociclistiche, come la staccata o la trazione in uscita di curva. Tutte cose assolutamente inesistenti in questo caso. Vi assicuro che in più di un'occasione mi sembrava di giocare più ad un Mario Kart che altro, davvero troppo!

Che rombo...

- Altra nota dolente l'intero comparto audio. Il rombo dei motori si salva, diciamo che assomiglia al suono di una moto, ma tutto il resto è da censura. Le musiche nei menù, ma anche in gara, sono un miscuglio confuso di tracce rock ed elettroniche che riescono a non accontentare nessuno e che hanno il difetto di essere "collegate"; se infatti vogliamo essere accompagnati solo dal rumore dei motori possiamo disattivare le musiche in gara, ma questo le disattiverà anche nei menù, lasciandoci in un imbarazzante silenzio che in questo caso mi pare anche azzeccato. Altro suono davvero pessimo è lo stridere delle gomme nel tentativo, vano, di compiere un burnout: mai sentito nulla di peggio. Ciliegina sulla torta il terrificante commentatore. Fatevi un favore, disattivatelo a priori perchè è a dir poco urticante e con uno stranissimo accento indecifrabile. Silenzio.

Tecnicamente mediocre

- Non certo orribile però; la fluidità si mantiene sempre su ottimi livelli senza rallentamenti vari, ma tutto il resto è molto approssimato, grezzo. I modelli delle moto sono nettamente inferiori agli episodi passati, stesso dicasi per i piloti. Tutto risulta molto acerbo e con molti meno particolari di quanto fosse lecito aspettarsi. Non aiutano di certo le piste, spoglie già di loro nella realtà ed ancora più spoglie ingame. Poco pubblico e pochissimi elementi animati a bordo pista danno un senso di finto piuttosto invadente, che aggiunto all' effetto un pò plasticoso di moto e piloti danno un quadro generale non certo esaltante. Situazione aggravata dall'interfaccia a schermo, semplicemente troppo invadente e con troppe informazioni inutili a distrarre il giocatore. Considerando quanto poco i programmatori si siano impegnati nella gestione della fisica, era lecito attendersi molto di più tecnicamente, e invece...

Tiriamo le somme

Nonostante un paio di idee ottime come la gestione della carriera davvero divertente e l'inedita possibilità di correre due stagioni tra l' altro diversissime tra loro, MotoGP 09/10 non riesce ad imporsi in alcun modo. Penalizzato da un' impostazione davvero troppo semplicistica ed arcade, da una fisica inesistente e da molte altre pecche in tutti i settori, dubito che questo gioco possa trovare una fetta di appassionati pronti a giocarci. Avrebbero potuto sostituire moto e piloti con mucche volanti o navette spaziali ed avrebbe fatto poca differenza, vista la grande distanza che c' è tra questa particolare interpretazione ed una gara di moto vera e propria. Un buco nell'acqua da parte di Capcom: la scelta dei nuovi programmatori non ha portato buoni risultati, anzi... 5.5

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.