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Vancouver 2010

Recensione - Vancouver 2010

Dal 12 al 28 febbraio si terrà a Vancouver, Canada, la ventunesima edizione dei Giochi olimpici invernali: Sega non si è lasciata sfuggire l’occasione per produrre un titolo dedicato a questo importante evento sportivo: Vancouver 2010. Vediamo nella nostra recensione se il gioco sia in grado o no di garantire ai fan delle simulazioni olimpioniche una esperienza agonistica impareggiabile.

Il Gioco

Vancouver 2010 dispone di quattordici discipline tra cui Discesa libera, Salto dal trampolino, Snowboard, Pattinaggio, Bob, Slittino e Skeleton. Queste sono giocabili in quattro differenti modalità, Giochi Olimpici, Allenamento, Sfide e multiplayer in locale e online. Optando per la prima il gioco ci pone dinanzi a tutte le quattordici discipline che potremo affrontare nell'ordine in cui ci vengono proposte oppure eliminandone qualcuna stabilendo noi una scaletta personale. Tramite la modalità Allenamento è possibile impratichirsi in tutti gli eventi senza badare al risultato, mentre in Sfide dobbiamo vincere singole gare soddisfacendo determinati requisiti: ad esempio terminare una discesa entro un certo tempo ed evitando tutti gli ostacoli sul percorso. Il comparto multigiocatore ci permette di confrontarci con gli amici sia a casa che online.

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Amore

Sistema di controllo

- Il feeling con il nostro atleta non tarda a stabilirsi grazie a un sistema di controllo semplice e intuitivo. L’atleta utilizzato esegue sempre alla perfezione i comandi che gli vengono impartiti nel corso di un qualsiasi evento. Se non si riesce a conquistare l’agognata medaglia, dipenderà esclusivamente da disattenzioni del giocatore nel controllare il proprio alter ego virtuale e non da problemi nel sistema di controllo.

Comparto grafico e tecnico

- Il motore grafico sostiene un framerate sempre costante, la sensazione di velocità è notevole e dona dinamicità allo scorrimento del fondale. Anche se il numero di poligoni che compone strutture e personaggi non è da record, tutto sommato c'è ben poco di cui lamentarsi sotto questo aspetto.

Sonoro

- Il reparto musicale si attesta su buoni livelli qualitativi, garantendo la giusta dose di adrenalina nel corso delle varie discese; i brani proposti sono tutti molto orecchiabili e mai invasivi. Davvero piacevoli gli effetti associati agli eventi ambientali e alle, anche se rare, voci degli atleti in competizione. Anche il frusciare della tavola e degli sci sulla neve è vicino alla realtà e cambia a seconda del tipo di superficie solcata.

Odio

Troppo breve

- Anche a causa della sua natura, atta a replicare i giochi olimpici, Vancouver 2010 non dispone di una modalità carriera. Questo fa sì che la longevità sia davvero troppo ridotta: le sedici discipline incluse nel titolo sono giocabili tutte nell’arco di un paio di ore. E’ chiaro che la longevità aumenta qualora decidessimo di ottenere le medaglia d’oro in tutti gli eventi: in tal caso ci troveremo a ripetere più volte la maggior parte delle prove per imparare a tagliare alla perfezione ogni chicane del tracciato e riuscire, così, a risparmiare qualche decimo sul giro. Purtroppo però la noia è sempre dietro l’angolo: su quattordici discipline, più della metà risultano identiche. Credo che la presenza di una carriera costituita da allenamenti, qualificazioni e magari anche dalla possibilità di acquistare nuovo materiale per il nostro atleta come sci, tute e caschetti, avrebbe di certo giovato al titolo.

Atleti del tutto anonimi

- Il gioco non ci propone gli atleti che saranno presenti all'evento: ci troviamo a impersonare modelli poligonali che non ricalcano assolutamente i grandi campioni del momento. Se aggiungiamo anche la totale assenza di un editor che ci avrebbe permesso quantomeno di ricreare un alter ego secondo i nostri gusti, è facile rendersi conto come il titolo abbia davvero poco da offrire dal punto della ricostruzione realistica dell'evento.

Online

- Purtroppo per quanto concerne il comparto multiplayer online, Vancouver 2010 non è riuscito a soddisfarmi: oltre alla consueta partita libera e classificata, il gioco non propone altro. In più ogni partita provata era afflitta da un lag continuo che rendeva ogni disciplina impossibile da eseguire in maniera precisa.

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Tiriamo le somme

Vancouver 2010 si è rivelato deludente sotto molti aspetti. Un ottimo sistema di controllo e una grafica accettabile non riescono a risollevare le sorti di un titolo anonimo e con una longevità davvero troppo scarsa. Senza contare che, per il gioco ufficiale delle olimpiadi di Vancouver, è inaccettabile l'assenza degli atleti presenti all'evento. 5.0

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L'autore

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Appassionata da sempre di videogiochi e modellismo, nel 2007 entra a far parte dello staff di MX iniziando a scrivere news e articoli in maniera sempre più entusiasta. Divide questa passione con l'amore per la musica e per la sua famiglia, gattina inclusa.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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