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Bayonetta

Recensione - Bayonetta

Sono passati 15 lunghissimi mesi da quando, durante la Games Convention 2008, vedemmo per la prima volta Bayonetta allo stand di Sega. Ne uscimmo strabiliati anche perchè allora non si era ancora visto nulla del gioco. Fu l'inizio di una lunga attesa per scoprire se il gioco finale sarebbe stato all'altezza di quei pochi adrenalinici minuti vissuti in Germania: ora quel momento è giunto, e siamo pronti a darvi le nostre impressioni sul titolo.

Il Gioco

Bayonetta è una strega che dopo secoli e per motivi sconosciuti si è risvegliata ai giorni nostri completamente priva della memoria. Grazie ai numerosi personaggi che incontrerà, capirà di più sul suo passato, dalla nemesi Jeanne a Rodin, proprietario del negozio Gates of Hell, passando per gli umani Enzo, Luka e molti altri. La struttura di Bayonetta è sostanzialmente simile a fortunati action games come Ninja Gaiden e Devil May Cry, serie con la quale condivide il creatore: l'eclettico e geniale Hideki Kamiya. Scordatevi però le atmosfere gotiche di Devil May Cry, qui i toni cupi sono stati sostituiti con colori appariscenti e scene esilaranti e grottesche che fanno molto kitsch stile giapponese, oltre che da una protagonista bellissima e provocante, sempre pronta a far battute anche molto spinte. La protagonista è caratterizzata da un design che richiama le fantasie erotiche di ogni buon giapponese e da una lunga chioma che altro non è che il suo vestito attillato capace all'occorrenza di diventare un'arma; completano il quadro pistole colorate esageratamente grandi e molte altre armi acquistabili direttamente dal negozio insieme a nuove combo, pozioni magiche, difensive, curanti e molto altro.

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Bayonetta ci vede seguire la trama procedendo linearmente nei molti livelli proposti, nei quali incontreremo nemici di tutti i tipi e dimensioni. Quando iniziano i combattimenti, le location in cui ci troviamo vengono "sigillate" da un misterioso potere magico che le trasforma in sanguinarie arene in cui potremo dare tutto il nostro libero sfogo picchiando come forsennati sui tasti del pad, sempre con un minimo di intelligenza però, altrimenti avremo vita breve. Bayonetta infatti è un gioco molto impegnativo e senza un minimo di strategia nei combattimenti non si va molto avanti, a meno di aver selezionato i più bassi livelli di difficoltà. Il tutto si trasforma in una vera e propria danza fatta di combo e schivate, intervallata dal rallentamenti del tempo che si attivano col giusto tempismo dopo aver schivato per un pelo un attacco nemico. In questo breve lasso di tempo Bayonetta si potrà scatenare in sessioni di combo contro inermi nemici che raggiungono l'apoteosi dopo che la barra dell'energia magica si sarà riempita. Molto importante è non subire colpi, pena la perdita inevitabile di energia vitale ma anche energia magica, recuperabile ingerendo pozioni apposite o provocando i nemici grazie all'apposito tasto. Se riusciremo nell'intento, potremo addirittura torturarli con delle mosse finali stupende da vedere che metteranno a dura prova i joypad di tutti. Dopo averli sconfitti, i nemici rilasciano monete (rappresentate da aureole) che per il negozio e ingredienti da mischiare nel nostro "calderone" delle streghe richiamabile dall'apposito menu, per creare pozioni magiche.

Amore

Bayonetta

- Lo stile molto kitsch potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma personalmente ho trovato Bayonetta letteralmente irresistibile. La sexy protagonista è curata fin nel minimo dettaglio e riesce a trasmettere un carisma, un fascino anche erotico ed una simpatia al di fuori dagli standard. Spesso molti giochi falliscono perchè hanno dei protagonisti anonimi e poco ispirati, ma con Bayonetta Platinum Games ha raggiunto l'obiettivo più alto, anche rischiando un po'.

Gioia per gli occhi

- Sin dal primo minuto di gioco, Bayonetta riesce a stupire per la cura totale che Platinum ha posto su ogni cosa a livello artistico: texture pulitissime e livelli ampi, ispirati e ben progettati, chee spesso offrono degli scorci altamente evocativi ed effetti particellari che rendono il tutto più magico. Il design dei nemici è accattivante e ricercato, particolare ma sempre azzeccatissimo, e la maggior parte dei boss sono letteralmente giganteschi ed occupano spesso tutto lo schermo. Tutto questo va visto per essere creduto: all'improvviso un titolo fino a ieri ritenuto ottimo come Devil May Cry 4 diventa ai nostri occhi solo discreto, mentre Ninja Gaiden 2 con i suoi fastidiosi cali di frame-rate sembra addirittura datato ed appartenente ad almeno una generazione prima.

Il top degli Stylish Action

- 60 frames al secondo, livelli adrenalinici, curati, originali ed ispiratissimi, colonna sonora magistrale e design ricercatissimo. Se non è la perfezione degli action games poco ci manca e Bayonetta spazza via tutto quello che si era visto finora. Tutto raggiunge livelli di eccellenza, compreso il gustoso doppiaggio in inglese, in stile puramente British adattissimo alla protagonista ed i suoi occhialini.

Il festival delle combo e dei joypad da rottamare

- Bayonetta riesce a miscelare alla perfezione i movimenti della protagonista e la percezione dell'occhio umano. Dopo pochissimi secondi di apprendistato con il facile sistema delle combo, tutti saranno in grado di eseguire combinazioni spettacolari alla vista ed incredibilmente appaganti. Molto Devil May Cry ed una spruzzatina di Ninja Gaiden sapientemente mixati e shakerati, hanno prodotto come risultato la strega Bayonetta ed i suoi angelici nemici. Le mosse finali, poi, sono la ciliegina sulla torta e la sicura morte dei pad dei giocatori più focosi, che picchieranno sui tasti come forsennati per ottenere punteggi altissimi.

Per molti e... per tutti

- Con un po' di impegno Bayonetta è in grado di dare immense soddisfazioni. Tratti che all'inizio appaiono un po' complicati verranno poi superati con naturalezza, la curva della difficoltà è in continua ascesa mantenendo la sfida sempre a livelli eccezionali. Ma per quelli che proprio non riescono a macinare combo su combo, i programmatori hanno progettato un livello chiamato "novizio automatico" che aiuterà il giocatore meno pratico come nessun gioco ha mai fatto, limitandolo a premere solo un tasto per attaccare mentre a tutto il resto ci penserà l' IA. L'hardcore gamer storcerà il naso, ma troverà comunque pane per i suoi denti con i livelli più alti e le sfide nascoste.

Rigiocabilità elevata

- In Bayonetta ad ogni sfida corrisponde una ricompensa: dopo combattimenti importanti il gioco dà una valutazione alle performance del giocatore in base al numero di combo concatenate, tempo impiegato e danni subiti, elargendo medaglie che variano dal Platino fino alla poco edificante pietra. Alla fine di ogni capitolo, la somma delle medaglie ottenute ci farà guadagnare una statua che verrà valutata a seconda del valore delle medaglie prese prima. Inoltre le aureole da spendere nel negozio non sono mai abbastanza e per vedere tutte le mosse, le armi ed i potenziamenti acquistabili in azione, non basta di certo una sola partita. Insomma, le occasioni per voler rigiocare i vari capitoli della storia non vi mancheranno.

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Odio

Problemi di tearing

- Qui si va a cercare il pelo nell'uovo, ma merita una menzione. Come detto in precedenza, Bayonetta è tecnicamente eccezionale ma, siccome la perfezione non esiste, mi sento in dovere di elencare anche le lievissime magagne del titolo Platinum. Sembra strano ma, soprattutto verso la fine del gioco, ho riscontrato qualche problema di screen tearing, la fastidiosa linea che divide orizzontalmente in due lo schermo. Sia ben chiaro, niente di preoccupante o fastidioso che rovini l'esperienza di gioco ma era giusto comunque segnalarlo. La cosa strana è che all'inizio non c'è nessun accenno di tale problema: magari per mancanza di tempo gli sviluppatori non sono riusciti a ottimizzare al meglio tutti i livelli.

Tiriamo le somme

Estremo, provocante, avvincente, adrenalinico ed un po' kitsch. Queste sono le parole che meglio potrebbero descrivere Bayonetta ed incoronarlo re incontrastato degli stylish action games. Graficamente sempre eccezionale ed ispirato, con i suoi 60 frame al secondo sempre costanti che tolgono il fiato durante le battaglie con i giganteschi boss. Con una protagonista conturbante e divertente che è sempre un piacere tenere sotto i nostri occhi, nemici angelici ben disegnati ed originali e musiche di primissimo livello. Una giocabilità pressochè perfetta grazie ad un sistema di combo ed una difficoltà sempre calibrata nel modo giusto ed una longevità decisamente sopra la media del genere. Lo abbiamo aspettato per anni ma finalmente è arrivato ed è valsa la pena dell'attesa: davvero un inizio del 2010 col botto. 9.5

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L'autore

autore

Nasce nel 1979, dopo qualche mese vede Galaxian e da allora è amore per i vg. Da quando negli anni 80 il fratello maggiore acquista un Commodore 64, ha comprato praticamente tutti i videogiochi e le console che poteva permettersi e che ancora conserva gelosamente. Nel 2005 conosce Neural proponendosi come recensore, e da lì in poi oltre ad una collaborazione è nata una grande amicizia.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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