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Ghostbusters: Il Videogioco

Recensione - Ghostbusters: Il Videogioco

Direttamente dagli anni '80, in occasione del venticinquesimo anniversario, tornano i più popolari, divertenti e simpatici inseguitori dell'occulto di sempre: Gli Acchiappafantasmi sono tornati, ma, come ogni gioco tratto o solo ispirato da una qualsivoglia pellicola cinematografica, c'è sempre il concreto pericolo che il tutto si riveli solo un'operazione commerciale per rinverdire i fasti di un brand di successo. Vediamo nella nostra recensione se questo titolo riesce a sfuggire a questa tremenda regola non scritta.

Il Gioco

Ambientato cronologicamente due anni dopo le avventure del secondo lungometraggio, interpretiamo il ruolo di un quinto elemento del gruppo, "la matricola", che affianca i quattro Acchiappafantasmi originali oltre che nel ruolo di aiutante, anche in quello di cavia utilizzando apparecchiature nuove e non collaudate create dalla geniale mente del Dr. Egon Spengler. Nel corso della nostra avventura visitiamo varie parti di New York, alcune delle quali tratte esattamente dalle pellicole, come l'Hotel Sedgewick dove fece la sua prima apparizione il buon Slimer, rendendo l'avventura molto vicina a quelle che avevamo visto, ed amato, sul grande schermo. Moltissimi elementi di gioco, ambientazioni e piccoli dettagli richiamano alla mente gli eventi passati dei nostri eroi, aiutandoci a calarci ulteriormente nella storia.

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Ghostbusters: Il Videogioco si presenta come un action game in terza persona, quasi uno sparatutto anche se ovviamente non possiamo contare su armi da fuoco, ma bensì sul nostro infallibile Zaino Protonico col quale stordire gli ectoplasmi per poi trascinarli nell'inseparabile trappola. Proseguendo nell'avventura il nostro zaino potrà contare su varie funzioni, quattro stili completamente differenti con due diverse modalità di fuoco per ognuno e potenziabili dall'apposito menù; oltre al classico zaino protonico possiamo far affidamento sullo Statiflusso, in grado di rallentare i fantasmi facilitandoci l'intrappolamento, il Lacciomelma capace di legare le entità o di azionare alcuni meccanismi che altrimenti non ci permetterebbero di proseguire e l'Invertitore Mesonico in grado di polverizzare le creature minori. Certamente la varietà nell'approccio ai nemici non manca.

Su schermo non troviamo nessuna barra che indichi la nostra energia vitale residua o altri dati, ma tutte le informazioni sono visibili direttamente sul nostro zaino; una barra verde indica la nostra energia, mentre una seconda barra rossa indica il surriscaldamento del nostro equipaggiamento. Portandolo ad un'eccessiva temperatura di esercizio, si bloccherà costringendoci ad aspettare qualche secondo per poterlo riutilizzare. Una scelta secondo noi ottima, rendendo l'impatto scenico del gioco ancora più vicino alle pellicole.

Oltre alla campagna in singolo è inoltre possibile sfidarsi online tramite Xbox Live; ad eccezione della modalità "Schiacciata a canestro" dove dovremo competere con gli altri giocatori per intrappolare più fantasmi, tutte le altre modalità sono cooperative. Il nostro scopo è quello di intrappolare fantasmi per proseguire nei livelli, tre per ogni campagna, attraverso vari "Lavori". Dalla difesa di alcuni manufatti alla semplice caccia di ectoplasmi, in tutte le modalità il divertimento è garantito. Maggiori guadagni sbloccheranno varie capacità o uniformi nuove, inoltre la presenza di venti fantasmi rari invoglia a proseguire nel tentativo di intrappolarli tutti.

Amore

Atmosfera

- Probabilmente l'aspetto migliore dell'intera produzione; sin dall'intro in Computer Grafica, traspare dai nostri schermi la stessa identica atmosfera che fece celebri i film. Le musiche, il doppiaggio ed i tantissimi richiami al passato ci calano in maniera perfetta nella parte e non possiamo far altro che encomiare l'ottimo lavoro svolto dai ragazzi di Terminal Reality. Rivedere in azione l'enorme Uomo dei Marshmellow, Slimer o il terribile quadro di Vigo nella nostra Centrale, o anche solo ascoltare la stridula voce di Janine alle prese con le segnalazioni più disparate, valgono "il biglietto" per questa avventura.

Doppiaggio

- Eccezionale il lavoro svolto da questo punto di vista; tutte le voci originali dei doppiatori italiani sono state riutilizzate ad eccezione di quella di Peter Venkman per la scomparsa del doppiatore originale, ed ovviamente una scelta simile porta ottimi risultati. Risentire le folli idee di Egon o le strampalate spiegazioni di Ray e le solite freddure di Venkman è davvero suggestivo. Ancora meglio nel caso in cui si utilizzi la lingua inglese, forte degli attori originali e di una recitazione ancora migliore. Ottimo lavoro.

Graficamente pregevole

- Pur non raggiungendo vette di assoluta eccellenza, il motore grafico del gioco si presenta bene. I personaggi principali sono ricreati splendidamente, ricalcando le fattezze degli attori originali in modo molto verosimile e dettagliato; stesso dicasi per gli ectoplasmi e per gli effetti speciali delle varie funzioni dello Zaino Protonico. Purtroppo però qualche lieve difetto e la presenza di tearing (l'occasionale "slittamento" orizzontale di parti di schermo), abbassano di quel poco la valutazione impedendogli di raggiungere risultati ancora migliori.

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Odio

Dura poco

- Fortunatamente più di un film, sia chiaro. Al livello intermedio dei tre disponibili, una decina di ore saranno più che sufficienti per portare a termine la nostra avventura, destinate a ridursi se non cercheremo i vari manufatti nascosti nei sette livelli di gioco. Un pò poco per un action game come questo: qualche livello in più e magari la possibilità di utilizzare l'immancabile auto Ecto 1 sarebbero state delle semplici e ottime trovate per migliorare questo aspetto.

Una storia che non colpisce

- Avendo cosi tanti punti in comune coi film, sarebbe stato logico aspettarsi una trama più che buona, invece gli eventi si susseguono tranquillamente senza quel pathos che avrebbe certamente giovato. Alcuni aspetti della storia ci sono parsi un pò forzati, altri troppo scontati ed un pò banali. Manca quel qualcosa in grado di incuriosire il giocatore, dettaglio non certo trascurabile a meno che non siate dei fan dei Ghostbusters.

Tiriamo le somme

Se siete dei fan degli acchiappafantasmi correte a comprarvi una copia di questo gioco: il fascino delle pellicole che abbiamo amato è immutato, l'atmosfera è ricreata splendidamente ed il gioco sa divertire da subito. Se invece non siete nati con lo zaino protonico sulle spalle, questo gioco potrebbe comunque rivelarsi una gradevole sorpresa, con qualche piccolo difetto ma comunque godibile e capace di regalare ore di spensierato divertimento a caccia di fantasmi. Appuntamento nei nostri negozi per il 23 ottobre, salvo posticipi. 8.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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