Recensione - Star Ocean: The Last Hope
di
Valentina Giliberti
P 21 giu 2009
Il Gioco
Nel gioco ci troviamo ad esplorare pianeti sconosciuti e fronteggiare nemici di diversi tipi. Questo sono ben visibili negli ampi scenari, ma non ci attaccheranno se non rientreremo nel loro campo visivo. Spetta quindi a noi decidere se affrontare uno scontro o cercare di evitarlo: è chiaro, però, che come da tradizione più combattimenti si affrontano e più il nostro team accresce la propria esperienza e diventa più forte. Nel momento in cui si decide di ingaggiare uno scontro, ci troviamo a controllare un solo personaggio per volta, che potremo interscambiare con i rimanenti tre in base alla strategia che si decide di adottare. Il personaggio in uso è muovibile liberamente nel campo di battaglia, mentre i rimanenti tre vengono comandati dall’intelligenza artificiale della CPU che, a tal proposito, si è rivelata davvero ottima. In pratica, il personaggio che decidiamo di comandare è quello che gestisce la tattica, mentre gli altri tre lo seguono adattandosi al suo stile di combattimento. Tutto avviene in tempo reale, ed è quindi necessario usare l'opportuno tempismo per decidere se attaccare fisicamente o con l’uso di magie o, magari, stare in difesa ed optare per una strategia più conservatrice.
Col progredire del gioco è possibile specializzarsi in classi differenti ed ottenere ulteriori equipaggiamenti. Ogni membro del nostro team predilige un proprio stile di combattimento, c’è chi propende per la magia curativa, chi per gli incantesimi di attacco, chi fa delle armi bianche o da fuoco il proprio cavallo vincente o chi, semplicemente, è più debole ma è più veloce nello schivare gli attacchi avversari. I nemici occasionali o i boss che ci attendono alla fine di ogni missione hanno modi diversi di ingaggiare gli scontri, e sta a noi capire ogni volta quale membro della squadra usare per vincere senza troppi problemi. Ad esempio, in alcune situazioni usare un personaggio veloce ci permette di mandare i nemici in uno stato di “confusione”, dopo di che basta cambiare il personaggio scegliendone uno più abile nel combattimento corpo a corpo per coglierli impreparati e farli fuori velocemente.
Amore
Combattimenti
- Gli sviluppatori di tri-Ace hanno svolto un ottimo lavoro nella realizzazione del sistema di combattimento, riuscendo a dotare Star Ocean: The Last Hope di uno dei migliori sistemi visti in un J-RPG. E’ vero che all’inizio le tante possibilità/combinazioni che ci vengono fornite per fronteggiare il nemico sono infinite e potrebbero spiazzare l’utente meno avvezzo al genere, ma una volta apprese le varie funzionalità combattere diventa un gran divertimento. Passare da un membro all’altro del team aiuta a rendere varia la battaglia, ed è molto divertente cercare continuamente la tattica giusta per fronteggiare al meglio il nemico. Il giocatore si sente sempre incoraggiato a sviluppare strategie personali per conseguire la vittoria, infatti la filosofia alla base di questo sistema di combattimento è cercare in tempo reale la tattica ed i personaggi più giusti per soverchiare il nemico. Insomma, la varietà delle battaglie è sicuramente uno dei pregi maggiori del gioco.La bellezza dello spazio
- L'aspetto visivo di Star Ocean: The Last Hope è sicuramente apprezzabile: gli scenari riescono ad immergerci facilmente nel mondo fantastico in cui si muove la narrazione. Sia gli ambienti interni, in particolar modo la nostra astronave, che quelli esterni sono molto ben dettagliati ed interagibili. I mondi da esplorare sono davvero tanti ed alcuni hanno degli scenari estremamente suggestivi e ricchi di stile, come i paesaggi innevati con all’orizzonte un bellissimo tramonto, le imponenti e lussureggianti vegetazioni che invitano ad essere esplorate e i corsi di acqua che riflettono l’ambiente circostante. E' tutto riprodotto magistralmente e senza assolutamente alcun tentennamento da parte del motore grafico.Odio
Personaggi senza anima
- Fattore che lascia decisamente delusi è la realizzazione dei personaggi, che presentano movimenti legnosi e stonano purtroppo con la bellezze degli scenari in cui li muoviamo. Sembra quasi di controllare dei robot e non degli esseri umani, ed inoltre i loro volti sono quasi sempre inespressivi, privi di personalità, risultando non all'altezza delle aspirazioni del titolo. Piccolo appunto và anche alla telecamera che non sempre riesce a seguire bene i movimenti del nostro alter ego.Tiriamo le somme
Gli sviluppatori di tri-Ace sono riusciti a tirar fuori un ottimo titolo che purtroppo non è esente da difetti, a causa di una trama un po’ troppo scontata e personaggi troppo legnosi ed inespressivi. L’acquisto è tuttavia consigliato, se non altro per provare uno dei più bei sistemi di combattimento che ci sia capitato di provare in un J-RPG: tutto sta nel saper chiudere un occhio sui difetti citati. 7.8›






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