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X-Blades

Recensione - X-Blades

Ci sono videogiochi che spesso nascono, vivono e muoiono nella totale indifferenza generale. Vuoi un po' per colpe proprie o vuoi per una mancanza di risonanza a livello pubblicitario, questi titoli non riescono a ritagliarsi uno spazio nel mondo videoludico. X-Blades appartiene a questa categoria: sviluppato dai russi di Gaijin Entertainment, è stato rilasciato in sordina all'inizio di quest'anno. Scopriamone insieme pregi e difetti.

Il Gioco

X-Blades si presenta come un hack'n'slash fantasy molto frenetico, con elementi che richiamano i giochi di ruolo. Avanzando nell'avventura miglioriamo l'arsenale dell'avvenente protagonista Ayumi, acquistando magie e abilità varie in vista degli scontri più impegnativi. La nostra avventuriera è alle prese con un nuovo tesoro da scovare ma, come da clichè, la situazione degenera ponendola davanti ad una scelta difficile, che influirà poi anche sul finale, mostrandoci uno dei due previsti a seconda delle scelte fatte nel gioco tra bene e male.

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L'impostazione chiaramente arcade di questo gioco è corredata da un sistema di controllo abbastanza corposo: avanzando nei livelli ed uccidendo nemici, rompendo oggetti o trovandone di preziosi, aumentiamo la nostra riserva di anime, che può essere ulteriormente moltiplicata aumentando il contatore delle combo inanellando molte uccisioni consecutive. Queste anime sono di fatto la moneta del gioco, e servono per acquistare incantesimi, potenziamenti oppure semplicemente energia vitale. La gestione delle arti magiche viene adibita ai tasti del joypad, che avremo precedentemente configurato con le varie magie disponibili, ma queste possono essere lanciate solo previo riempimento della barra furia, sferrando attacchi corpo a corpo oppure subendo danni. Ogni avversario è vulnerabile ad un diverso potere elementale, per cui gli incantesimi utilizzati vanno selezionati con attenzione per assicuraci la loro efficacia. Nascosti infine nei livelli troviamo sparsi dei pezzi di medaglione di colori diversi: trovandone tre si ottiene un potenziamento delle abilità di Ayumi.

Amore

Grafica

- Non siamo a livelli di stato dell'arte, ma il comparto grafico di X-Blades ci pare decisamente gradevole. La scelta di utilizzare per Ayumi una grafica molto stilizzata, tipo cartoo, è stata alquanto singolare visto che per le ambientazioni si è optato per una tecnica completamente differente e tradizionale. Ma nonostante questo, sia gli ambienti che le animazioni della protagonista risultano essere la parte migliore di questa produzione. Da segnalare anche un buon uso dell'effetto HDR, che simula l'adattamento dell'occhio umano a condizioni di luce molto differenti.

Odio

Il sistema di controllo

- In questo genere di giochi quello che può e deve fare la differenza è il sistema di controllo che deve essere intuitivo, reattivo e di facile assimilazione, e qui siamo in alto mare. L'assegnazione dei tasti rapidi crea confusione perché serve spesso di modificarli, il sistema di puntamento è atroce: l'utilizzo del tasto per bloccare il bersaglio è spesso controproducente visto che con la sua pressione si attiva, con la levetta destra, anche la schivata laterale, portando a rovinosi errori. Anche la capriola è di una scomodità unica, per utilizzarla bisogna spingere la levetta direzionale due volte avanti più il pulsante del salto, e si rischia spesso di cadere invece che scavalcare un ostacolo. Questi sono solo alcuni dei problemi di un sistema di controllo che rende il giocatore preda di difficoltà non sempre imputabili alle sue abilità.

Trama e carisma

- Qui siamo ai minimi storici: la trama è banale, scontata e praticamente inesistente. E' vero che in giochi del genere la storia è un mero pretesto per il pestaggio sfrenato, ma qui siamo sotto il minimo sindacale. Non bastano alcune sequenze animate e alcuni commenti al vetriolo di Ayumi per sviluppare appieno la protagonista. Ayumi è arrogante, divertente e a volte sprezzante, per cui le basi per una eroina carismatica ci sono tutte, ma nonostante questo non riesce a convincere del tutto. E poi il plot narrativo, sgonfio come un pallone vecchio, non aiuta di certo. Basti pensare che il piatto doppiaggio in italiano conta solo tre voci, perchè incontriamo solo quattro protagonisti, e due condividono la stessa voce. Non pretendiamo il Signore degli Anelli, ma almeno una sceneggiatura più lunga di questa recensione avrebbe aiutato.

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Tiriamo le somme

Nonostante i suoi molti difetti, imputabili principalmente al sistema di controllo e alla trama, X-Blades si è rivelato comunque un gioco divertente, capace di provocare nel giocatore la classica sindrome da “ancora una partita e poi basta”. Se volete un divertimento senza troppe pretese in compagnia di un'eroina seminuda, potreste farci un pensierino. 6.5

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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