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50 Cent: Blood on the Sand

Recensione - 50 Cent: Blood on the Sand

di Valerio Vesci / DjVale P 15 mar 2009
Dopo il primo titolo pubblicato da Vivendi Universal per le console della scorsa generazione, il famoso rapper Curtis James Jackson III, meglio noto come 50 Cent, ritorna oggi in un gioco a base di massiccie dosi di piombo e testosterone con 50 Cent: Blood on the Sand, questa volta in casa THQ. Dopo averlo provato a fondo, siamo pronti a darvi la nostra opinione sul nuovo titolo.

Il Gioco

50 Cent: Blood on the Sand inizia nell' habitat naturale di 50 Cent: appena conclusosi un concerto, il rapper scopre che l’incasso di 10 milioni di dollari è stato rubato. L’organizzatore decide, per compensare tale perdita, di regalare alla band un prezioso teschio di diamanti, ma sulla strada che li porta all’aereoporto questi subiscono un’imboscata che terminerà con l'ulteriore furto di questo prezioso oggetto. Inizia così una strada di vendetta, che ha come obiettivo finale il ritrovamento del teschio; spazio quindi ad una quantità enorme di sparatorie e scontri a fuoco a piedi, su veicoli e perfino su elicotteri. Questo, a grandi linee, il pilot che ci accompagna attraverso uno sparatutto in terza persona sicuramente non originale nè complesso, ma assolutamente funzionale agli intenti di questo titolo: il divertimento ed il massacro fine a sè stesso!

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Il gioco miscela con successo le meccaniche già rodate da alcuni titoli, confezionando allo stesso tempo un prodotto per certi versi sorprendente. Prendiamo il metodo di copertura introdotto da Gears of War, mixiamolo con un sistema di punteggio e combo molto simile a quello visto in The Club, aggiungiamoci un bel pò di tamarraggine e parolacce in perfetto stile gangsta e, per non farci mancare proprio niente, anche un pizzico di rallentatore bullet-time: mischiamo per bene il tutto ed ecco pronto il nuovo gioco dedicato a Fifty.

In tutta sincerità, le nostre aspettative per questo titolo non erano certamente delle migliori, tuttavia abbiamo scoperto come 50 Cent: Blood on the Sand sia in grado di regalare parecchio divertimento, a patto però di essere inclini alle attitudini del mondo Rap. Tutto nel gioco trasuda di stile Hip Hop, dalla colonna sonora realizzata ovviamente dal protagonista e dalla sua crew con la G-Unit, Eminem e Dr.Dre, agli insulti, dalla parlata in perfetto slang metropolitano (tutto in inglese, ma doppiato dalle controparti reali dei protagonisti) sino all'arsenale ed alle montagne di soldi e gioielli. Ogni componente è fortemente caratterizzata dal Rap, e di conseguenza, se non siete in sintonia con questo particolare stile di vita, potreste non apprezzare adeguatamente il gioco.

Amore

Realizzazione tecnica

- Pur non facendo gridare al miracolo, 50 Cent: Blood on the Sand sfrutta a dovere la potenza dell'Unreal Engine 3. I vari paesaggi, i modelli dei personaggi e tutti gli elementi di contorno sono realizzati in maniera davvero pregevole, ricchi di dettagli e molto ben caratterizzati. La fluidità è granitica, il gioco viaggia costantemente a 30 frame al secondo senza mai un cedimento od un rallentamento anche nei casi in cui nemici ed esplosioni infestano letteralmente il nostro schermo. Aggiungiamoci anche una più che buona gestione dell'illuminazione, ed abbiamo tra le mani un titolo sicuramente degno di attenzione sul fronte visivo.

Immediato e divertente

- Mutuando meccaniche di gioco che ormai tutti conosciamo alla perfezione, come il sistema di copertura con "aggancio" ai ripari tratto da Gears of War, il titolo si rivela da subito divertentissimo da giocare, semplice ed immediato, riuscendo a regalarci ore di sano divertimento a suon di massacri e bad words. Il gangsta che c'è in voi ne sarà entuasiasta!

Rigiocabilità

- Grazie all'introduzione di un sistema di punteggio, incrementato tramite l’uccisione di nemici, raccogliendo le effigi della G-Unit sparse nel gioco oppure usando un set di parolacce richiamabili con la pressione dello stick analogico sinistro, la longevità del gioco guadagna qualche punto a patto che siate interessati al raggiungimento delle medaglie d'oro attribuite alla fine di ogni missione. Questo è poi utleriormente migliorato da una buonissima modalità cooperativa online, priva di problemi di lag o riduzioni delle prestazioni del motore grafico.

Odio

Difficoltà

- Purtroppo il gioco si rivela decisamente semplice: anche settando il livello più impegnativo, i giocatori più esperti non avranno il benchè minimo problema a portare a termine la missione di Curtis; infatti l'intelligenza artificiale che controlla il nostro socio di crew ed i nostri nemici non si rivela certo raffinata, limitandosi a trovare dei ripari e nulla più. Il bullet time, anche se non sempre presente, ci è di grande aiuto nei momenti più caotici, il tutto a discapito del livello di sfida, portandoci di conseguenza a concludere il gioco troppo in fretta.

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Niente multiplayer competitivo

- L'unica opzione multigiocatore presente nel gioco è la cooperativa tramite Xbox Live: peccato che non sia stata introdotta una qualsivoglia modalità online competitiva, visto che il gioco ben si presterebbe a questo genere di sfida. Una grossa mancanza che avrebbe certamente contribuito ad aumentare la non eccelsa longevità del titolo.

Only for rappers

- Come già detto, tutto in 50 Cent: Blood on the Sand è fortemente influenzato dalla cultura e dal mondo rap. Linguaggio scurrile, violenza gratuita, arsenale, ogni singolo aspetto, ogni dettaglio, anche il più piccolo è 100% Hip Hop; se proprio non sopportate l'ostentata tamarraggine e tutto quel che concerne questo genere di cultura, fareste meglio a starne alla larga.

Tiriamo le somme

50 Cent: Blood on the Sand si è rivelato una piacevolissima sorpresa, ben lontano da quell'idea di pura operazione commerciale che ci eravamo fatti prima di provarlo. Seppur senza introdurre elementi innovativi, gli sviluppatori di Swordfish Studios hanno sfruttato e miscelato sapientemente elementi già visti altrove, regalandoci un gioco godibile, divertentissimo e caratterialmente davvero tamarro e maleducato. Vivamente consigliato agli amanti degli action game in terza persona, ma soprattutto agli appassionati di Rap, che in questo titolo troveranno tutte le vere caratteristiche di una vita gangsta. 8.0

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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