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Time Carnage

Recensione - Time Carnage

Wales Interactive ci invita in un viaggio nel tempo tra dinosauri, robot e zombi dove l'unica costante saranno le nostre armi e la distruzione che potremo apportare ad ogni era che visiteremo. Benvenuti in Time Carnage!

Il Gioco

Descrivere il gameplay di Time Carnage è incredibilmente semplice, visto che il titolo di Wales Interactive offre una giocabilità estremamente basilare, persino più di un semplice FPS senza fronzoli. Il gioco ci vede esplorare diverse ere storiche all'interno di una capsula, ed in questa resteremo senza la possibilità di muoverci nei livelli: in ogni epoca visitata la capsula è posizionata al centro di un'arena con nemici che arrivano da ogni lato, e tutto quel che dobbiamo fare è eliminarli sparando in tutte le direzioni con visuale in prima persona. Lo scopo è eliminare i nemici prima che possano danneggiare eccessivamente la capsula e di conseguenza sopraffarci. Non movimento nell'arena: si mira e spara unicamente. Questo semplicistico gameplay da "light gun shooter" è il risultato della natura del gioco, progettato inizialmente per la VR ed ora adattato anche per gli schermi TV.

MX Video - Time Carnage

Il titolo ci mette comunque a disposizione un ampio arsenale, che parte con una pistola e un uzi ma finisce rapidamente per offrire fucili, mitra e altri mezzi di distruzione sempre più pesanti. Si possono usare fino a 4 armi per livello, una per mano e due aggiuntive, e bisogna anche calcolare bene le tempistiche delle ricariche per non rimanere senza proiettili in canna con nessuna delle armi a disposizione. Ciascun livello si divide in diverse ondate a difficoltà crescente, presentando man mano nuovi nemici o quelli vecchi in numeri sempre più elevati. Nella modalità campagna lo scopo principale è sopravvivere, ma ci sono anche delle modalità sfida aggiuntive dove cercare di raggiungere punteggi elevati o sopravvivere il più a lungo possibile. Sulla carta, quindi, Time Carnage è uno shooter alla Virtua Cop, con la differenza qui non c'è neanche un binario da seguire ma si sta immobili mentre veniamo assaltati dai nemici, i quali presentano un'IA semplice e basilare alla Serious Sam.

La trovata del titolo sta però nel fatto che le varie arene che affrontiamo sono poste in diverse ere, cosa che va a cambiare drasticamente il look dei livelli e dei nemici. Se all'inizio si combatte contro zombi e cani infetti, ben presto si finisce a combattere dinosauri, mostri, robot. Il gioco ci offre in tutto in 16 livelli molto diversi tra loro, modalità sfida dove andare a caccia di punteggi, numerose armi da sbloccare ma anche diversi livelli di difficoltà; c'è quindi una discreta rigiocabilità delle arene qualora si voglia ancora sparare a nemici di ogni genere una volta completata la campagna. Time Carnage è infine tradotto interamente in italiano anche se la traduzione lascia un po' il tempo che trova, con diverse parti che sembrano localizzate con Google Translator più che da qualcuno di lingua italiana.

Amore

Viaggi nel tempo

- Sono pochi gli sparatutto dove in un momento si combatte contro dinosauri nel passato, in un altro contro degli zombi nel presente e in un altro ancora contro dei robot in un futuro lontano. Time Carnage riesce però a combinare diversi stili dandoci la possibilità di usare armi di diverse epoche contro pericoli anch'essi di tempi differenti.

Odio

Senza VR non ha senso

- Time Carnage è a tutti gli effetti stato disegnato, studiato e realizzato per offrire un'esperienza soddisfacente in realtà virtuale. E se già lì non era certo un capolavoro, togliendo il fattore immersione vengono fuori ancora di più i limiti accecanti di questo sparatutto. Trasportare in questo modo un gioco VR sullo schermo della TV non ha senso, e non risulta semplicemente divertente.

Gameplay incredibilmente banale e limitato

- La giocabilità di Time Carnage è molto semplice. Si sta in una piccolissima area, mentre arrivano nemici da ogni lato a cui sparare preoccupandoci di ricaricare le armi per tempo e soprattutto di non far subire troppi danni alla capsula in cui ci troviamo. Fine, questo è quanto. I nemici si muovono solitamente in linea retta verso di noi, e nonostante ci siano numerose armi, alcune sfide da completare e qualche power-up, si tratta di un gameplay estremamente limitato e banale, che finisce per annoiare dopo due ondate.

Sensazioni inesistenti

- Gli FPS di oggi hanno un livello di immersione impressionante, dando non solo al giocatore l'impressione di essere davvero nel campo di battaglia, ma anche di impugnare davvero l'arma con una gestione curata delle animazioni, delle inquadrature e del feedback sul controller tramite vibrazioni. Time Carnage in questo senso è uno degli sparatutto meno soddisfacenti che si sia visto in questo decennio, con armi fluttuanti a mezz'aria e con una mira che lascia il tempo che trova, e con un gameplay piuttosto insoddisfacente. A livello meccanico è sicuramente uno degli sparatutto in soggettiva meno convincenti su Xbox One.

Ripetizione totale

- Non solo il gameplay non risulta divertente o soddisfacente, ma è anche sempre uguale dall'inizio alla fine. Si sbloccano diverse armi aggiuntive, ma la sostanza non cambia: di fatto si sta in un'area piccolissima a sparare a nemici che arrivano da tutt'intorno, attraverso ondate fin troppo lunghe finché non si muore o finché non finiscono i nemici. Le armi differenti e il design delle arene e dei nemici di ogni epoca non riesce assolutamente ad offrire la varietà necessaria per non stancare già dopo pochi minuti.

Tiriamo le somme

Inutile girarci intorno: come gioco per console Time Carnage è un vero fallimento. Semplice, lineare, limitato e tecnicamente poco accattivante. Chi ha potuto mai pensare che sparare continuamente ad ondate di nemici mentre siamo fermi sul posto possa essere divertente? Persino i light gun shooter degli anni d'oro offrivano ben più fascino di Time Carnage.
3.0

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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