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I Hate Running Backwards

Recensione - I Hate Running Backwards

Unite gli sparatutto top-down con gli endless runner, aggiungete i personaggi di Serious Sam, Shadow Warrior ed Hotline Miami ed innestate la retromarcia: otterrete I Hate Running Backwards, nuovo frenetico gioco di Devolver Digital e Binx Interactive. Ecco di cosa si tratta.

Il Gioco

Dopo aver spopolato su PC e console, Serious Sam fa per il suo ritorno sui nostri schermi, ma non nella sua serie principale: I Hate Running Backwards è una sorta di spin-off che combina abilmente i capisaldi della saga per offrire un insolito mix di sparatutto a scorrimento verticale e roguelite, ma il tutto... correndo all'indietro!

Come da tradizione nei giochi di Sam la trama è quasi inesistente, altro non è infatti che un pretesto per far fuori orde di alieni cattivi. Chi ha mai giocato ai titoli della saga, soprattutto a difficoltà elevate, sa bene che correre indietro mentre si fanno manovre evasive laterali è la strategia migliore per avere il tempo necessario per poter far fuori le dozzine di nemici che ci inseguono. E la trovata di I Hate Running Backwards si basa proprio su questo: uno sparatutto a scorrimento verticale e visuale top-down che ci vede correre all'indietro mentre spariamo ad orde di nemici o mentre li attacchiamo in corpo a corpo.

Ovviamente correre all'indietro non è cosa semplice, infatti sul percorso troviamo numerosi ostacoli, trappole come mine o seghe rotanti ed esplosivi da schivare. Molti di questi oggetti sono distruttibili per avere Mojo, ossia punti esperienza, che poi ci permettono di scegliere uno tra tre perk casuali. E la casualità è un elemento centrale nel gioco: i livelli, rappresentati tutti in uno stile voxel molto simile a Minecraft, Vox e Portal Knights, sono infatti generati casualmente, così come le ondate di nemici che ci inseguono. Sia i nemici che i personaggi selezionabili dal giocatore, peraltro vengono sia dalla saga di Serious Sam che da altre come Shadow Warrior, Hotline Miami ed altri franchise di Devolver Digital.

MX Video - I Hate Running Backwards

Questi personaggi non cambiano solo per l'aspetto, ma portano con sé anche statistiche differenti: uno magari si muove più velocemente, l'altro ha più salute, ma il gameplay rimane comunque invariato. I nemici invadono lo schermo mentre noi arretriamo cercando di distruggere più nemici ed elementi di scenario possibile per guadagnare Mojo, ma anche per agguantare più power-up e armi come danno ampliato, scudo che riflette i colpi e vite aggiuntive, oltre ad armamenti aggiuntivi come mitra, fucili a pompa, lanciafiamme e droni che puntano al nemico più vicino. E' anche possibile attivare di tanto in tanto un potere speciale capace di spazzare via una grande quantità di nemici in un colpo solo.

Anche le ambientazioni del gioco sono ispirate a Serious Sam: Egitto, giungla, un po' di sci-fi nello stile del terzo capitolo e così via. Alla fine di ciascuna area, inoltre, si incontrano dei micidiali boss storici della saga. E micidiali, in questo caso, non è solo un modo di dire: la difficoltà di questi boss è davvero elevata, con tanto di sezioni simil-bullet hell dove schivare una gran quantità di proiettili. I personaggi e le abilità da sbloccare sono molti, e la difficoltà alta costringe il giocatore a rifare le aree più di una volta per cercare di arrivare in fondo. Per fortuna ci si può facilitare la vita giocando in cooperativa locale in due. Troviamo anche la localizzazione italiana di tutti i testi a video.

Amore

AAAAAAAAAA

- Quando ho iniziato la primissima partita di I Hate Running Backwards, dopo pochi secondi ho sentito un suono che mi ha immediatamente rievocato le numerose ore passate a sparare a tutto ciò che si muoveva su Serious Sam. Parlo naturalmente delle urla esasperate dei kamikaze senza testa, vere e proprie icone della saga FPS, e come primissimo istinto ho avuto quello di correre all'indietro mentre sparavo, come facevo ai tempi su Serious Sam. Ma questo non è l'unico cameo: oltre al mitico Serious Sam troviamo Lo Wang di Shadow Warrior e tanti altri scenari e nemici di Serious Sam, fino al mitico boss finale Ugh-Zan. Sam vive!

Uno shmup davvero insolito

- In Serious Sam la mole esagerata di nemici che corrono verso il giocatore costringe all'utilizzo di una tattica ben precisa: correre all'indietro, e non sempre in linea retta. Ed è proprio questa l'essenza di I Hate Running Backwards: invece dei classici shoot 'em up dove lo schermo scorre verso l'alto e si va in avanti ad eliminare i nemici che arrivano dall'alto, qui si va all'indietro per eliminare chi arriva dalla parte inferiore dello schermo, facendo attenzione a non bloccarsi contro pezzi dello scenario o finire addosso a trappole. E tutto questo in livelli generati casualmente e sempre diversi. Serious Sam non è mai stato uno sparatutto qualunque, è giusto quindi che il suo spin-off shoot 'em up risulti altrettanto inusuale.

Odio

Picchi di difficoltà brutali

- Mi ritengo un giocatore discretamente abile con gli sparatutto a scorrimento, avendo anche finito e imparato come gestire al meglio certi bullet hell shooter a dir poco devastanti. Eppure non posso che rimanere sconvolto dalla difficoltà talvolta incredibilmente elevata del titolo. A parte il fatto che se si rimane senza proiettili, essendo costretti ad usare la pistola base con munizioni infinite, è facile farsi sopraffare, ma con tanti proiettili da schivare (tra cui i missili a ricerca) e trappole di ogni genere, è un attimo perdere una delle poche vite a disposizione. Ma soprattutto i boss sono semplicemente sadici. E pensate che c'è anche l'obiettivo di sconfiggere il boss finale senza mai subire un colpo. Buona fortuna!

Ripetitività

- Anche per via di questa difficoltà altalenante, è probabile che quasi ogni partita finirà dopo poco, quindi bene o male vedrete soprattutto la fase iniziale del gioco. Ma anche se vi avventurate in livelli più avanzati, noterete che il gameplay non cambia mai drasticamente. Magari le mine esplosive lasciano spazio a delle seghe circolari, i kamikaze senza testa vengono sostituiti dai Cucurbito di Serious Sam: The Second Encounter, ma nemmeno i numerosi power-up, armi e personaggi sbloccabili riescono nell'intento di rendere l'esperienza di gioco varia, e si ha l'impressione di aver visto più o meno tutto ciò che il gioco ha da offrire dopo poche partite. Peccato, perché nella loro semplicità, i giochi della saga di Serious Sam sapevano offrire una notevole varietà di scenari e situazioni, cosa che manca in questo spin-off.

Tiriamo le somme

I fan sfegatati di Serious Sam impazziranno a vedere personaggi, nemici, location e power-up storici della saga trasportati in un tipo di gioco totalmente diverso, ma le buone premesse e un gameplay anche spassoso lasciano rapidamente spazio a una ripetitività notevole e ad una difficoltà sadicamente sbilanciata. Gli appassionati di shmup dotati di tanta pazienza potrebbero trovare però una sfida tosta e interessante nelle eterne sparatorie di I Hate Running Backwards.
6.6

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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