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Jettomero

Recensione - Jettomero

Se foste un robot gigantesco con il pallino per i supereroi, cosa fareste? Cercare di salvare il mondo, anzi i mondi, ovviamente! Ma se alla vostra enorme statura si unisse anche un'innata goffaggine? E' quello che i ragazzi di Ghost Time Games ci fanno provare nel loro gioco sperimentale Jettomero!

Il Gioco

Descrivere in una manciata di paragrafi un'esperienza come Jettomero non è un compito semplice; è sicuramente qualcosa che è meglio vedere coi propri occhi per essere compreso al meglio, e a tal proposito consiglio a tutti di dare un'occhiata alle immagini e ai trailer del gioco che abbiamo sul nostro sito. Il motivo è semplice: si tratta di un prodotto inusuale, con un look originale e una giocabilità unica. Visivamente sembra tirato fuori dai fumetti americani della prima metà del secolo scorso ma in 3D, con colori vivaci e pieni, cel-shading, balloon e e rettangoli di testo che narrano la trama.

Ed il gameplay di Jettomero non è da meno in quanto ad originalità, andando a ricordare un po' alcuni concetti affrontati nel film d'animazione Il Gigante di Ferro e nella longeva saga di Godzilla. Il protagonista è infatti un robot gigantesco che nel look ricorda molto la rudimentale fantascienza cinematografica anni '50-'60, che ci troviamo a comandare con una visuale in terza persona molto distante mentre gli facciamo calpestare il suolo di diversi pianeti che, vista la sua stazza, al confronto sembrano piccolissimi. La telecamera rimane costantemente centrata sul protagonista, quindi vederlo camminare su quei piccoli globi crea quasi l'effetto che sia un equilibrista in piedi su dei palloni.

MX Video - Jettomero

Alla base del gameplay ci sono i movimenti molto goffi del protagonista, governati da un buon sistema ragdoll; siamo quindi chiamati a fare molta attenzione mentre lo muoviamo, perché i pianeti che visitiamo sono abitati e presentano città, basi spaziali ed aree naturali, ed ogni nostro passo potrebbe porre fine ad una gran quantità di abitanti come se stessimo calpestando delle formiche. E questo non è certo quel che vuole il protagonista, il cui scopo è invece salvare le popolazioni dalle minacce intergalattiche.

Ogni pianeta presenta una serie di gemme di carburante da raccogliere nonché segreti nascosti sottoterra che saltano fuori dando una pedata per terra, permettendoci così di sbloccare nuovi elementi per la personalizzazione del protagonista robotico. Dopo aver raccolto abbastanza gemme di carburante su un pianeta, possiamo decollare ed esplorare piccoli sistemi solari, cercando di evitare pericoli come tempeste solari e asteroidi, alla ricerca di altri pianeti da esplorare e da salvare. Ogni tanto ci imbatteremo inoltre in giganti malvagi, che dovremo combattere premendo col giusto tempismo una serie di pulsanti mostrati a schermo. E poi via per il prossimo sistema solare attraverso un wormhole coloratissimo.

I sistemi solari dividono anche i 10 capitoli del gioco, ognuno dei quali completabili comodamente in 15-20 minuti per un totale di 3 ore. La trama è narrata tramite sezioni a fumetti e piccoli enigmi da decifrare, raccontandoci l'identità del robot nonché la situazione in cui versa l'umanità in generale. Non troviamo difficoltà o modalità alternative, mentre la difficoltà molto bassa rende il gioco adatto a chi è alla ricerca di un'esperienza rilassata. Il tutto è peraltro è interamente tradotto anche in italiano.

Amore

Comparto artistico

- Ogni tanto ritorna l'eterno quesito su una forma d'intrattenimento ancora relativamente giovane come quella dei videogames: è possibile considerare questi prodotti interattivi come arte? Impossibile dare una risposta universale, ma su una cosa non ho dubbi: Jettomero è arte. Il look unico, la possibilità di fermare in qualunque momento il tempo per scattare "frame" nella modalità foto con tanto di filtri e l'universo colorato e affascinante dove far muovere il nostro gigante buono ed impacciato è creano un'esperienza unica tutta da vivere, quasi un quadro animato.

Qualcosa di mai visto

- Ed anche l'esperienza di gioco è totalmente atipica, mettendoci nei panni di questo robot gigante che può aiutare le popolazioni dei pianeti sui quali finisce, ma anche devastarle con il suo goffo barcollare. Divertente e molto originale.

Odio

Varietà inesistente

- Oltre a quanto accennato poc'anzi, però, non c'è molto altro purtroppo. Titolo si rivela piuttosto ripetitivo sia nel gameplay che nelle situazioni, e non esiste alcun tipo di evoluzione nelle abilità del robot per tenerci sempre interessati. Una varietà maggiore non avrebbe guastato, nonostante la durata limitata.

Facilissimo

- Il che ci porta all'altro problema: la difficoltà del gioco. La sfida è pressoché inesistente, gli attacchi degli abitanti dei pianeti spaventati non danneggiano il protagonista e gli occasionali scontri con altri giganti sono davvero facili. Anche destreggiarsi nello spazio evitando asteroidi o altri pericoli è estremamente semplice. L'essenza del relax insomma, ma se ciò può risultare quasi terapeutico in un gioco open world tutto da scoprire, in un'esperienza più lineare e limitata come Jettomero sa solo di assenza di sfida e di stimoli.

Tiriamo le somme

Jettomero non è sicuramente un gioco per tutti, visto che punta su un'esperienza artisticamente accattivante e filosoficamente intrigante, a discapito del gameplay che per quanto sia unico è fin troppo ripetitivo e non offre variazioni o sfide particolari. Il titolo di Ghost Time Games risulta però essere anche estremamente atipico e dalla forte impronta artistica, potrebbe quindi interessarvi se siete alla ricerca di un prodotto sperimentale più da "vivere" che da affrontare.
7.3

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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