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Tokyo 42

Recensione - Tokyo 42

Prendete un po' di Syndicate, aggiungeteci un pizzico del primo Grand Theft Auto, mettete il tutto in una Tokyo del futuro e miscelate con abbondanti dosi di pixel-art isometrica. Otterrete così Tokyo 42, il nuovo gioco dei londinesi SMAC Games: l'abbiamo provato per voi ed eccovi le nostre impressioni!

Il Gioco

Se la tecnologia arrivasse ad un punto tale per cui ogni malanno ed infortunio è completamente scongiurato rendendoci così virtualmente immortali, inevitabilmente gli omicidi verrebbero visti come un crimine ancor più grave ed imperdonabile. Tokyo 42 narra la storia di un malcapitato che viene accusato ingiustamente di un crimine che non ha mai commesso, e per uscire da questa situazione si ritrova suo malgrado risucchiato in un turbinio di violenza, omicidi ed intrighi mentre compie il suo viaggio alla ricerca della verità.

Questa è la storia alla base dell'originale action game con visuale isometrica, ambientato in una Tokyo futuristica e distopica dove dobbiamo commettere una serie di feroci delitti con la possibilità di scegliere se adottare un approccio diretto alla Rambo (con tutti i rischi che ne derivano) o usare bizzarre meccaniche stealth per passare inosservati. Una scelta, quest'ultima, che in genere risulta sempre più vantaggiosa visto che ogni proiettile è mortale ed è quindi meglio evitare inutili scontri.

Il gioco ci presenta un'ampia campagna single player con 35 missioni principali e una miriade di attività secondarie, in un mix che sembra l'unione tra il primo GTA ed il mai dimenticato shooter isometrico Syndicate. Il protagonista si muove infatti in una Tokyo futuristica open world e piena di vita, dove personaggi misteriosi come un hacker e un'anziana maestra degli omicidi gli assegnano missioni di ogni genere spesso finalizzate all'assassinio di qualcuno, il tutto con spostamenti in stile parkour tra avveniristici grattacieli. I modi per portare a termine le uccisioni possono essere molteplici: oltre alle più dirette e pericolose sparatorie possiamo usare uccisioni stealth o anche trappole come ad esempio l'attirare il bersaglio in una zona controllata da una gang rivale, dove avrà vita breve. Molte missioni richiedono di usare specifiche modalità d'assassinio, ma in altri casi abbiamo carta bianca per sfogare la nostra creatività.

Veniamo ora alla giocabilità vera e propria: nonostante la grafica isometrica e multilivello, il titolo di SMAC Games si controlla come molti twin-stick shooter, un tipo di controllo generalmente più adatto ai giochi 2D. Con lo stick sinistro quindi ci muoviamo per le strade o sui tetti dei palazzi saltellando anche tra l'uno e l'altro quando necessario (fortunatamente senza danni da caduta in caso di errore), mentre con quello destro spariamo semplicemente puntandolo nella direzione indicata per prendere la mira; a seconda dell'arma utilizzata la gittata può essere più o meno ampia.

MX Video - Tokyo 42

E le armi sono davvero parecchie, reperibili in giro per le missioni o nei negozi distribuiti per il mondo di gioco. Queste variano dalle katana fino alle granate, passando per pistole, fucili a pompa, di precisione e molto altro. In ogni situazione è necessario valutare precisione ed efficacia dei colpi, perché generalmente i nemici possono morire con un colpo solo ma questo vale anche per noi (nel qual caso si riparte dal più vicino checkpoint). Per questo andare ad armi spianate non è spesso la strategia migliore ed è quindi meglio puntare a un approccio più stealth: per fortuna Tokyo 42 offre numerose opzioni anche qui. Una barra d'energia ricaricabile in giro per la mappa ci permette infatti di azionare dei poteri speciali, come quello per cambiare look e trasformarci rapidamente in un civile per far perdere le nostre tracce.

Ed in Tokyo 42 il pericolo non è rappresentato solo dai nostri nemici ma anche della polizia: se infatti commettiamo dei crimini, diverremo sempre più ricercati come con le famose stelle di GTA, cosa che determinerà la potenza di fuoco degli sbirri nei nostri confronti. E questo non è l'unico paragone fattibile con la famosa saga di Rockstar, perché il mondo aperto di Tokyo 42 ci offre molta libertà permettendoci di uccidere civili, buttare bombe nei parchi o sparare all'impazzata, purché chiaramente siamo disposti poi ad accettare la comparsa di 20 poliziotti pronti a bucherellarci di proiettili.

Il gioco presenta anche una caotica modalità multiplayer dove i giocatori inizialmente dovranno muoversi in arene in mezzo ai numerosi civili cercando di restare nascosti e capire chi sono i loro nemici, finché qualcuno non si tradisce e si inizia a sparare. E quando scoppia la guerra, è il delirio! Sottolineiamo infine che il titolo di SMAC Games è interamente tradotto in italiano, con ogni testo e dialogo localizzato egregiamente.

Amore

Mondo vivo e affascinante

- E' impossibile non rimanere affascinati dal look assolutamente incredibile di Tokyo 42. Usando una visuale isometrica ruotabile a scatti di 45 gradi, il gioco ci offre una Tokyo futuristica e distopica in stile pixel art molto colorata e vibrante, piena di vita e di eventi di ogni genere. Tra un assassinio e l'altro assisteremo a sessioni di yoga sui tetti, castelli stile Yakuza pieni di gente armata fino ai denti, nudisti al fiume, civili ovunque, robot... il tutto realizzato con uno stile davvero azzeccato. Sono presenti una marea di elementi stilisticamente affascinanti come sculture di animali, teste giganti, edifici dalle forme astratte e così via, con un livello di dettaglio incredibile. Un mondo davvero vivo, dove possiamo perderci nell'osservare cosa fanno le persone o ammirare le architetture della città. Davvero un look straordinario.

Armi spianate o in punta di piedi

- Tokyo 42 ci offre molta libertà d'azione, permettendoci di sfoderare ed usare una miriade di armi facendo carneficine ovunque (dovendocela però vedere con la polizia), ma consentendoci anche di con calma e pazienza, facendo solo l'indispensabile, aggirando le persone, usando le meccaniche stealth come la trasformazione del look per passare inosservati ed eliminare soltanto chi è assolutamente necessario. Il livello di violenza adottata la decide il giocatore, sia nell'esplorazione libera che nelle missioni.

Tantissime cose da fare

- Oltre alle 35 missioni primarie il gioco ci offre diversi delitti secondari da completare, monete segrete da raccogliere e look alternativi per il protagonista nascosti in giro, o anche bizzarre teste giganti di gatto da recuperare nei punti più improbabili della città. E' un mondo vivo pieno di cose da fare, ben oltre il completamento della trama già di per sé discretamente longeva. E se tutto questo non vi bastasse, il comparto multiplayer vi permette di sfidarvi in deathmatch all'ultimo sangue con i giocatori di tutto il mondo in una modalità che sembra trarre ispirazione dal multiplayer di Assassin's Creed: Brotherhood unendolo agli sparatutto isometrici più frenetici. Ne avrete per un po' insomma.

Odio

Più affascinante sulla carta

- Nonostante quanto detto finora, però, Tokyo 42 non risulta essere un gioco particolarmente originale o incredibilmente divertente. Alla fine si tratta di un twin-stick shooter con elementi stealth di buon livello e con elementi d'esplorazione e ricerca di collezionabili, con combattimenti che fin troppo spesso finiscono nel trial and error ripetuto. E' un vero peccato che il gameplay non riesca ad essere all'altezza dell'incredibile estetica del gioco.

Multiplayer minimale

- Parto con una premessa: la modalità multigiocatore di Tokyo 42 è spassosissima, perché inizia con una fase stealth in cui tutti sono attenti a non rivelarsi per scoprire al contempo la posizione dei nemici, per poi trasformarsi in un delirio di uccisioni ad alta intensità. Proprio per questo è un vero peccato che il tutto sia abbastanza semplice e basilare, con la sola modalità deathmatch, cinque sole mappe di gioco e l'assenza di bot; se la popolazione del gioco sarà bassa, quindi, buona fortuna nel trovare delle partite.

Problemi tecnici

- Molto dell'entusiasmo dovuto al bellissimo look del gioco è scemato quando, appena arrivato nel mondo aperto, il frame-rate è crollato drasticamente. Si trattava solo di una cut-scene, ma purtroppo lo stesso è accaduto poi durante molte sparatorie, il che è abbastanza incomprensibile visto che non si tratta certo di un gioco tecnicamente impressionante. E per quanto la scelta di usare una telecamera ruotabile in scatti di 45 gradi generi paesaggi affascinanti, non sempre permette di avere una visuale perfetta degli scenari, con il senso di profondità che spesso va a farsi benedire. Peccato.

Tiriamo le somme

Tokyo 42 è una vera gioia per gli occhi grazie al suo mondo in pixel-art ricco di dettagli e di vita, peccato solo che la giocabilità, seppur solida e varia, non risulti altrettanto brillante ed originale originale. E' un titolo d'azione di buon livello, ma risulta sicuramente più interessante osservare e vivere i meravigliosi mondi di gioco che doversela cavare nelle sparatorie, non sempre comodissime complici anche alcuni problemi tecnici. Ciò non toglie che sia comunque un'esperienza totalmente unica, che mi sento di consigliare a chi cerca un videogioco diverso dal solito, affascinante ed artisticamente eccellente.
7.5

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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