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LEGO City Undercover
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Recensione - LEGO City Undercover

Pubblicato in esclusiva su Wii U nel lontano 2013, LEGO City Undercover sbarca finalmente sulle console di ultima generazione portando con sé tutti i contenuti presenti nella versione originale ed un’inedita modalità multigiocatore in locale. Siete ansiosi di combattere il crimine organizzato nelle coloratissime strade di LEGO City e di dare libero sfogo alla vostra sete di mattoncini? Ecco cosa vi aspetta.

Il Gioco

Sono passati due anni da quando l’agente Chase McCain ha contribuito a far arrestare il pericoloso Rex Fury. Dopo aver messo il criminale dietro alle sbarre e aver riportato la pace nelle strade di LEGO City, Chase ha però dovuto abbandonare improvvisamente la città lasciandosi alle spalle la vecchia vita. Un enorme sacrificio che purtroppo sembra non aver sortito l’effetto sperato dato che, al momento del suo ritorno, le cose non vanno proprio benissimo. Rex Fury è evaso dal carcere di Albatross e dà la caccia a Natalia, la ex-fidanzata di Chase, mentre il corpo di polizia brancola nel buio sotto la guida dell’ispettore Dunby e le strade di LEGO City pullulano di criminali. Toccherà dunque all’agente McCain riportare nuovamente la tranquillità in città smantellando i piani del malvagio Rex Fury attraverso 15 differenti capitoli, tutti composti da una o più missioni specifiche, che vedranno l’impavido agente affrontare i mille volti del crimine presente a LEGO City con il solo obiettivo di riacciuffare la sua nemesi e riconsegnarla alla giustizia.

Questa in sintesi la trama completamente inedita di LEGO City Undercover, titolo free-roaming in salsa LEGO sviluppato da TT Games ed ambientato nella città di LEGO City, location liberamente esplorabile ed ispirata alla meravigliosa San Francisco. Per portare a termine la pericolosa missione il protagonista può contare innanzitutto sulle sue indubbie capacità di detective che, tramite un pratico tablet multifunzione, gli permettono di seguire con facilità le tracce lasciate dai cattivi, di registrare le loro conversazioni o di scattare fotografie compromettenti, ma non solo. Chase è anche un mago dei travestimenti e nel corso dell’avventura avrà la possibilità di sbloccare ed indossare un numero spropositato di capi di vestiario differenti, tutti basati su prodotti LEGO ufficiali. Si va dai classici abiti da lavoro ai costumi da supereroe, passando per numerose categorie differenti per un totale di quasi 160 travestimenti specifici.

Alcuni di questi capi di vestiario vengono sbloccati gradualmente proseguendo con le missioni principali e non hanno solo una funzione estetica, ma permettono al protagonista di accedere a particolari abilità fondamentali per portare a termine gli incarichi. Ad esempio solo indossando l’uniforme da poliziotto Chase può utilizzare il suo fidato tablet o il rampino d’ordinanza, utile per raggiungere punti sopraelevati o sbloccare oggetti posizionati fuori dalla sua portata. Vestendo invece i panni da malvivente, il protagonista può sfruttare un prezioso piede di porco o utilizzare un’avveniristica arma spara-vernice con cui modificare a proprio vantaggio il colore delle strutture in mattoncini presenti nel gioco. Indossando il costume da pompiere è poi in grado di spegnere incendi e aprire porte sbarrate, e così via. In totale LEGO City Undercover propone 8 travestimenti “speciali” come quelli appena elencati, tutti dotati di abilità uniche ed esilaranti.

MX Video - LEGO City Undercover

Rendendo onore al genere a cui appartiene, il titolo di TT Games non si limita però solo a proporre una serie di missioni più o meno collegate tra loro. Tra un inseguimento all’ultimo respiro e una pericolosissima missione di infiltrazione sotto copertura LEGO City Undercover lascia infatti il giocatore libero di esplorare le strade di LEGO City e di dare sfogo a tutta la sua voglia di mattoncini colorati. Quando non è in servizio, l’agente McCain può quindi decidere di dilettarsi con le numerose attività secondarie disponibili in città come gare automobilistiche, sfide sportive e minigiochi oppure di dedicarsi a quella che è, a tutti gli effetti, l’attività secondaria “principale” nel mondo di gioco, ossia smontare e costruire strutture fatte di LEGO. Dopo aver distrutto un oggetto, Chase può infatti raccogliere monete e preziosi pezzi colorati, utilizzabili in seguito per sbloccarne e costruirne di nuovi. In molti casi le strutture scomposte possono anche essere ri-assemblate con altre forme, acquisendo di fatto nuove funzionalità. E’ il caso per esempio delle numerose cabine della polizia sparse per la città, che possono essere manipolate così da diventare degli utili camerini nei quali selezionare i travestimenti, o dei vari complementi di arredo presenti nelle ambientazioni che, spesso, possono essere smembrati per diventare poi utili scale o piattaforme di salto.

A completare l’offerta ci pensano poi 65 strutture specifiche, chiamate Supercostruzioni, che possono essere assemblate investendo un gran numero di mattoncini. Queste costruzioni speciali permettono di sbloccare nuove aree, di procedere con gli incarichi principali, di attivare utili punti di consegna dei veicoli o, semplicemente, di arredare le strade della città con gigantesche strutture fatte di mattoncini. Da questo punto di vista il team di TT Games ha scelto però di dare una buona libertà al giocatore ma senza lasciarlo completamente abbandonato a sé stesso come accade in altri titoli LEGO. Non tutte le strutture possono infatti essere distrutte o ricombinate, e le supercostruzioni possono essere edificate esclusivamente in punti prefissati, chiaramente evidenziati dalla presenza di apposite pedane LEGO.

Per valorizzare al meglio la struttura di gioco aperta, un titolo free-roaming non può ovviamente esimersi dal proporre al giocatore una vasta gamma di veicoli differenti ed un campionario di collezionabili di tutto rispetto. LEGO City Undercover non fa chiaramente eccezione e mette sul piatto un ampio ventaglio di mezzi, tutti basati su prodotti LEGO esistenti, e svariate tipologie di oggetti da scovare, raccogliere o distruggere quali statue, mattoncini speciali e nuove supercostruzioni. Le missioni principali inoltre possono essere affrontate più volte, magari dopo aver sbloccato nuove abilità, in cerca di nuovi percorsi che permettano di aumentare la percentuale di completamento delle stesse.

Con così tante cose da fare il rischio di perdersi c’è, ma non temete: gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire nel titolo una mappa dettagliata sulla quale vengono annotate le posizioni di tutti i punti di interesse scoperti e di accompagnare passo passo il giocatore nella sua missione con suggerimenti testuali e utili dialoghi, tutti completamente tradotti nella nostra lingua. Nel complesso per portare a termine le sole missioni principali si impiegano circa 12/15 ore, che possono facilmente diventare più di 30/35 se si intende completare il gioco al 100%. Ad aumentare ulteriormente la longevità complessiva ci pensa poi la modalità co-op, unica vera novità presente in questa nuova versione di LEGO City Undercover, che permette di affrontare l’intera esperienza di gioco in split-screen sulla stessa console con un sistema di drop in/drop out rapido e ben realizzato. Il sistema di controllo non si discosta molto dai canoni del genere ed integra senza particolari difficoltà anche tutte le funzioni svolte a suo tempo dal pad Wii U, come la gestione della mappa o l’uso dei vari gadget in dotazione alle forze dell’ordine di LEGO City.

Tecnicamente parlando, LEGO City Undercover ripropone fedelmente il comparto grafico originale svecchiato per quanto possibile per non risultare troppo indigesto sulle piattaforme attuali. Sulle nuove console il titolo di TT Games raggiunge senza particolari difficoltà una risoluzione Full HD con un framerate variabile in base alle situazioni. Nelle fasi di gioco libero la frequenza di refresh è fissa a 30fps mentre durante i filmati, nelle aree interne o nelle ambientazioni di dimensioni contenute, il limite è settato a 60fps. In entrambe le situazioni il motore grafico mette effettivamente in mostra un livello di dettaglio più elevato, un sistema di illuminazione più complesso ed una maggiore pulizia grafica rispetto al passato, ma il risultato finale lascia sempre trasparire l'anima di porting del titolo. A mitigare un po’ le cose ci pensa fortunatamente il design della città che, proprio come quattro anni fa, riesce a catturare l’attenzione sin dal filmato introduttivo. Le varie zone che compongono LEGO City rispecchiano fedelmente la metropoli da cui traggono ispirazione, ma non si limitano a riprodurre l’area urbana includendo anche zone rurali, aree verdeggianti, spiagge e numerose location specifiche come il carcere di Albatross, il Dojo, l’Isola Apollo e molte altre ancora. Ogni area fonde con naturalezza strutture fisse e oggetti fatti di mattoncini, il tutto con un buon livello di dettaglio. I modelli dei personaggi ed i veicoli sembrano aver beneficiato in modo sensibile del passaggio alle nuove piattaforme, risultando se possibile ancora più definiti e verosimili. Più che discreto il comparto audio, che si destreggia agilmente tra brani orecchiabili ed il classico campionario di suoni “LEGO” presente in ogni titolo su licenza. Come già accennato in precedenza LEGO City Undercover beneficia inoltre di una localizzazione italiana completa, il che lo rende godibile senza difficoltà anche dai videogiocatori più giovani.

Amore

Un GTA adatto a grandi e bambini

- Se si esclude il mai dimenticato titolo dedicato ai Simpson del 2007, è difficile pensare a titoli free-roaming di buona qualità dedicati ad un pubblico più giovane o, perché no, a coloro che vogliono prendere per un attimo le distanze da un contesto maturo senza dover per forza rinunciare alla qualità o alla profondità della struttura di gioco. LEGO City Undercover riesce proprio a riempire questo spazio proponendosi come un titolo open world ben realizzato e dotato di una trama a sfondo poliziesco nella quale però non c’è spazio per la violenza, per il sangue, per le armi da fuoco o per le parolacce. E la cosa più bella è che il titolo di TT Games non ne ha assolutamente bisogno, perché ognuno dei temi classici del genere viene trattato con la tipica leggerezza dei titoli LEGO, senza che questo comprometta in qualche modo la giocabilità o il divertimento. La trama scanzonata e sopra le righe funziona alla grande, le pistole e i fucili lasciano spazio a spassosi combattimenti corpo a corpo stile Matrix, gli incidenti stradali si risolvono in un’esplosione di mattoncini colorati e spassose freddure, mentre i minigiochi rispecchiano la natura del titolo proponendo numerose attività differenti, tutte perfettamente integrate nell’universo LEGO. Le semplificazioni ovviamente non mancano e questo potrebbe far storcere il naso ai cosiddetti “hardcore gamers”, ma nel complesso LEGO City Undercover rappresenta un ottimo mix capace di accontentare e divertire i giocatori di tutte le età.

Una città tutta da scoprire

- Per quanto non particolarmente vasta, la città di LEGO City presente nel titolo di TT Games riesce comunque a contenere una quantità davvero impressionante di attività secondarie, di oggetti collezionabili e di segreti. Una tale mole di contenuti si traduce inevitabilmente in una grande longevità ed il merito di questo risultato è sicuramente da conferire all’ottimo level design ma anche all’impeccabile lavoro svolto dagli sviluppatori nell’ottimizzare la progressione delle abilità del protagonista così da mantenere sempre vivo l’interesse del giocatore. In molti casi per proseguire è poi necessario “smontare” letteralmente il mondo di gioco sia per recuperare monete e mattoncini che per scoprire utilizzi alternativi di alcuni oggetti dello scenario e questo aspetto aggiunge un ulteriore elemento distintivo alle classiche fasi esplorative. Una volta portati a termine tutti gli incarichi principali si possono poi dedicare tantissime ore alla ricerca di tutti i collezionabili sparsi per le strade della città o al completamento delle innumerevoli sfide sbloccate portando a termine la storyline, il che garantisce al titolo una notevole profondità.

Un agente tuttofare

- Uno degli aspetti più riusciti di LEGO City Undercover è proprio quello legato alle capacità camaleontiche di Chase ed alle numerose abilità specifiche presenti nel gioco. I travestimenti vengono messi nelle mani del giocatore in modo graduale, e questo scandisce di fatto non solo la progressione della storia ma anche quella delle fasi di esplorazione, dato che le varie capacità non devono essere utilizzate solo durante le missioni ma anche per raggiungere aree in precedenza inaccessibili e sbloccare così nuovi costumi, collezionabili e segreti. Inoltre molti dei livelli presenti nel titolo spingono il giocatore a ritornare sui propri passi una volta ottenute nuove capacità, alla ricerca di nuovi percorsi ed oggetti da raccogliere. Tutti questi aspetti, uniti alla necessità di combinare spesso le abilità di ogni travestimento passando rapidamente da uno all’altro e alla presenza di numerosi enigmi creati ad hoc per sfruttare le capacità di Chase, valorizzano in modo adeguato una meccanica di gioco semplice ma che, alla lunga, si rivela come uno dei veri punti di forza del titolo.

Benvenuta co-op

- Per motivi quasi inspiegabili la versione originale di LEGO City Undercover non includeva una modalità multigiocatore, e questa nuova edizione fortunatamente non si lascia sfuggire l’occasione di colmare questa lacuna permettendoci di affrontare le strade di LEGO City in compagnia di un altro giocatore accanto a noi. Pur senza aggiungere particolare spessore alla struttura di gioco originale, questa novità permette di condividere facilmente il divertimento con un'altra persona, bambino o adulto che sia, il che, come prevedibile, si traduce in maggiore divertimento e in un ulteriore aumento della longevità.

Odio

Comparto tecnico datato

- Onestamente speravo davvero che nel traghettare LEGO City Undercover dalla sua piattaforma originale alle console più recenti gli sviluppatori facessero tutto il possibile non solo per adattare al meglio il titolo ai nuovi hardware ma anche per sfruttare la maggiore potenza di calcolo a disposizione. Purtroppo così non è stato, almeno non del tutto, e per quanto il titolo di TT Games risulti comunque godibile sulle console più recenti, non riesce a convincere appieno dal punto di vista tecnico. La distanza visiva è davvero scarsa, il livello di dettaglio generale non stupisce così come gli effetti particellari e le ombre, decisamente al di sotto degli standard attuali. A queste lacune si aggiungono poi la mancanza di un sistema giorno/notte dinamico e la totale assenza di effetti climatici capaci di modificare in qualche modo l’aspetto della città. Nonostante tutte queste limitazioni il motore grafico soffre comunque di un fastidioso effetto pop-up, di sporadici cali di frame rate nelle zone aperte e di tempi di caricamento eccessivamente dilatati. Per fortuna non si tratta di problemi che influiscono vistosamente sull’esperienza di gioco ma da questo punto di vista credo davvero che si potesse fare molto meglio.

Controlli migliorabili

- LEGO City Undercover propone un sistema di controllo immediato ed una disposizione dei tasti ben ottimizzata che riescono a sopperire in modo adeguato alla scomparsa dello schermo secondario del pad Wii U. Peccato però che i movimenti di Chase spesso non siano così precisi e questo rende alcune fasi complicate da gestire, specialmente quando siamo chiamati ad effettuare salti precisi o azioni rapide. Alla guida dei veicoli la situazione purtroppo non migliora, e nel complesso ci si trova spesso a guardare storto il proprio pad per capire di chi sia effettivamente la colpa dopo un clamoroso errore.

A tratti fin troppo semplice

- Come ho scritto più volte LEGO City Undercover è un titolo destinato ad un pubblico ampio e variegato, e pertanto deve necessariamente ricorrere ad alcune semplificazioni. Se proviamo ad utilizzare un’abilità con il travestimento sbagliato, per esempio, ci viene chiaramente suggerito quale sia quello più idoneo e non è difficile rendersi conto di come il sistema gestisca le missioni di inseguimento favorendo il giocatore. Fin qui onestamente non ci sarebbe nulla da obiettare. Il problema è che ogni tanto il titolo sembra voler strafare da questo punto di vista rendendo la vita eccessivamente facile al giocatore ed indicandogli costantemente come procedere, cosa fare per superare un ostacolo o mettendolo in condizione di non poter proprio sbagliare. Queste fasi, per fortuna abbastanza limitate, mortificano l’esperienza di gioco ed il design delle ambientazioni dato che al giocatore, per proseguire, basta seguire pedissequamente le indicazioni a schermo senza dover ragionare sulle azioni da compiere.

Tiriamo le somme

Prendete la giocabilità classica della serie di GTA, fatta di criminalità organizzata, folli corse in auto e innumerevoli attività secondarie, eliminate ogni traccia di violenza e contenuti espliciti, semplificate per quanto possibile la struttura senza banalizzarla, amalgamate gli ingredienti con la giusta dose di umorismo demenziale e condite il tutto con il fascino senza tempo dei mattoncini LEGO. Ecco fatto. Avete ottenuto LEGO City Undercover, un titolo di indubbia qualità capace di accontentare grandi e bambini grazie ad una struttura di gioco tanto immediata quanto appassionante. Non è perfetto, soprattutto dal punto di vista tecnico, ma questa versione, anche per merito dell’inedita modalità co-op, si propone come un’ottima alternativa ai classici titoli free roaming nonché come una delle produzioni su licenza LEGO più belle pubblicate negli ultimi anni.
8.0

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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