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Shantae: Half-Genie Hero

Recensione - Shantae: Half-Genie Hero

La genietta mezzosangue Shantae torna sulle nostre console con Shantae: Half-Genie Hero e porta con sé un look più moderno ed un gameplay action-platform più vario e frenetico: scopriamo insieme le qualità del nuovo titolo!

Il Gioco

L'inizio di Shantae: Half-Genie Hero, per chi conosce la saga, risulterà alquanto familiare. La giovane e bella Shantae, una mezzosangue metà umana e metà genio della lampada, si sveglia di notte nella sua casa nella ridente Scuttle Town a causa di alcuni rumori. Un inizio identico al precedente gioco, Shantae and the Pirate's Curse, tanto che per qualche secondo mi sono chiesto se si trattasse di un semplice porting di quel titolo. Fortunatamente così non è e l'inizio voleva essere solo un omaggio alle origini di Shantae: questa volta infatti abbiamo a che fare con un'avventura molto diversa e con la piratessa Risky Boots, che anche questa volta ha deciso di attaccare la città. Questa volta però la vicenda non ruota solo attorno a lei, ma intorno a tanti pericoli e storie abbastanza scollegate tra loro, come il rapimento di giovani fanciulle o il misterioso arrivo di una nuova genietta, intenzionata a prendere il posto di Shantae.

Se avete giocato al primo Shantae il gameplay di base vi risulterà familiare: un platform game a scorrimento laterale con salti, microenigmi e combattimenti a base di colpi sferrati dai lunghi capelli viola della protagonista. Questa volta, però, i livelli risultano più lineari del solito, perché gli sviluppatori hanno deciso di non puntare più su design complessi (e spesso confusionari) di tipo Metroidvania, preferendo piuttosto offrire un'esperienza più lineare che riesce però a dar vita a livelli più dettagliati e vari. Così invece dei classici blocchi ci sono anche molte parti di abilità con piattaforme mobili, catene su cui salire e così via. Troviamo ancora segreti o strade secondarie, ma sono quasi sempre cose opzionali, riducendo quindi il backtracking caratteristico della serie.

MX Video - Shantae: Half-Genie Hero

La grande novità sta però nelle trasformazioni. Nel corso dell'avventura, infatti, Shantae trova delle varianti della danza del ventre (è un genio della lampada, dopotutto) attraverso le quali trasformarsi in animali di ogni tipo: eccola quindi tramutarsi in un simpatico granchietto, inutile sulla terraferma ma capace di esplorare le profondità marine, oppure in una scimmietta capace di correre sui muri e di compiere enormi balzi verso aree altrimenti irraggiungibili. Una componente che, oltre a permetterci di superare alcuni enigmi, aumenta anche la rigiocabilità dei livelli visto che alcune aree sono inizialmente inaccessibili per mancanza della trasformazione giusta.

Le nuove zone (che culminano tutte con un feroce boss) vengono scoperte man mano di missione in missione partendo sempre da Scuttle Town. Qui vari personaggi (molti dei quali già conosciuti dai capitoli precedenti) ci assegnano numerosi compiti di difesa della città, ritrovamento di persone scomparse o ricerca di oggetti, che ci portano così nelle nuove aree o in quelle già viste ma con obiettivi inediti. Il percorso diventa inevitabilmente sempre più difficile e con nemici sempre più forti, ma anche noi non saremo da meno dato che possiamo acquisire in giro (o comprarli in città) dei potenziamenti capaci per esempio di velocizzare o potenziare i nostri colpi, ridurre i danni ricevuti e così via. Troviamo anche pozioni e cibi per recuperare salute, ma chi vuole una vera sfida può evitare di usarli così da sbloccare degli appositi obiettivi.

L'avventura di Shantae si conclude in una decina di ore, e con due finali diversi, un'ottima longevità per un titolo da 19,99 Euro. Ottima anche la presenza della localizzazione italiana.

Amore

Look moderno

- Per la prima volta, Shantae abbandona il mondo dei pixeloni retrò e si catapulta in un look decisamente più moderno, qualcosa di paragonabile a DuckTales Remastered per intenderci, presentandoci curatissimi sprite in alta risoluzione animati con cura maniacale, mondi 3D non tecnicamente eccelsi ma comunque molto affascinanti e colorati, ed aree dove la visuale laterale assume profondità grazie a piani ricurvi quasi come si usasse uno schermo curvo. Un look al tempo stesso retrò e moderno, molto efficace.

Colonna sonora fantastica

- E non è solo il look rifatto da zero che funziona alla grande, ma anche la splendida colonna sonora: tra brani di rock elettrico bello duro, canzoncine allegre simili a cartoni animati, pezzi elettronici molto ben realizzati e addirittura parti pop con tanto di voce e testo, le musiche di Shantae: Half-Genie Hero risultano varie, curate e davvero eccezionali, e soprattutto sempre adattissime ai livelli molto vari che troviamo nel corso dell'avventura.

Umorismo esilarante

- Ciò che invece rimane invariato è l'umorismo: anche questa volta, Scuttle Town e i suoi dintorni presentano personaggi curati e divertenti, nonché situazioni abbastanza folli. Da battute demenziali fino a situazioni improbabili come un livello dove falsificano sirene facendo ingoiare le gambe di ragazzine a dei pesci, passando per personaggi a dir poco goffi, in quasi ogni situazione Shantae e il suo folle mondo saprà regalarvi qualche sorriso - almeno quando non vi fa incavolare per la difficoltà che talvolta è pure notevole.

Trasformazione!

- La meccanica più interessante di questo nuovo capitolo di Shantae è però la possibilità di trasformarsi, attraverso curiosi balli del ventre, in animali di ogni genere. Una scimmietta capace di salti enormi e di corse sul muro, o magari un elefante per sfondare le barriere... ma non solo, ci sono addirittura delle e vere e proprie trasformazioni "troll", come per esempio un albero. Un'ottima trasformazione senza dubbio, molto affascinante, peccato che si rimane immobili e senza possibilità di tornare indietro. Ops!

Odio

Replay

- Come già accennato, in questo capitolo di Shantae si riducono gli elementi metroidvania a favore di livelli più lineari ma più vari e pieni d'azione, il che dovrebbe ridurre anche il tempo passato a rifare aree già visitate, giusto? Sbagliato, perché oltre alla ricerca di segreti (molti dei quali ottenibili soltanto con poteri che la prima volta che ci passate ancora non avrete a disposizione), il gioco vi rispedirà ripetutamente anche in livelli già visitati per completare nuovi compiti. I mondi di gioco non sono pochi, ma sicuramente ne avrei preferito qualcuno in più piuttosto che "perdere tempo" a rifare aree già viste.

Vita quotidiana

- Escludendo le parti dove si vanno a rivisitare aree già completate, la parte più noiosa di Shantae: Half-Genie Hero è, un po' come successe anche con l'ultimo capitolo, quando si finisce per fare da fattorino ai personaggi del gioco. Vai da questo, parlagli, prendi questo oggetto, trova quest'altro personaggio, dagli l'oggetto, ti darà una mappa, portalo di là... va bene l'umorismo spesso azzeccato di molti dialoghi, ma se avessi voluto fare il fattorino avrei giocato a qualcos'altro.

Tiriamo le somme

Forse alcuni appassionati di vecchia data della saga non saranno totalmente d'accordo con me, ma Shantae: Half-Genie Hero riesce a prendere gli aspetti migliori dei vecchi giochi, renderli più divertenti e dinamici e realizzarli con un look 2.5D straordinariamente curato e una colonna sonora stratosferica. Le confusionarie zone metroidvania lasciano spazio a sezioni più lineari ma molto varie e piene di azione, i segreti sono ovunque e le nuovissime trasformazioni rendono il gameplay molto vario e soddisfacente. L'umorismo poi, come sempre, è su alti livelli. La bella Shantae è tornata, e la sua avventura è assolutamente da provare per chiunque si ritenga appassionato di platform games.
8.3

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L'autore

autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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