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CastleStorm

Recensione - CastleStorm

di TheFury87 P 29 mag 2013
Dopo aver fatto centro con l’ottimo Pinball FX2, gli ungheresi di Zen Studios ritentano il colpaccio con un nuovo Live Arcade chiamato CastleStorm, titolo che unisce le meccaniche di uno strategico in tempo reale a quelle di un classico Tower Defense/Offense, il tutto condito da un sistema di distruzione degli edifici che ricorda fortemente Angry Birds. Saranno riusciti a bissare il successo del loro titolo d’esordio su Xbox 360? Scopriamolo insieme.

Il Gioco

CastleStorm è uno di quei titoli più facili da giocare che da descrivere: ai lati di uno scenario 2D si trovano 2 castelli, uno nostro e uno del nemico, che si scontrano per la supremazia del territorio circostante. La battaglia vera e propria avviene su due livelli: a terra si scontrano le truppe, che partono dal proprio castello e avanzano fino a scontrarsi con i nemici allo scopo di farsi strada verso il fortino nemico, sfondare il cancello d’ingresso, conquistare la bandiera dell’esercito avversario e riportarla al proprio castello. Le truppe si creano esattamente come capita in molti altri RTS: quando la partita prende il via, il conteggio numerico del cibo a nostra disposizione inizia ad aumentare in maniera del tutto automatica, e quando si raggiunge la quantità necessaria a creare un’unità basta premere X e selezionare il tipo di soldato a cui dare vita (consumando ovviamente la quantità di cibo richiesta). Una volta creata, l’unità esce dal nostro castello e inizia a muoversi autonomamente verso il fortino nemico, fermandosi a combattere ogni qualvolta incontra un avversario sulla sua strada.

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Esistono 9 diversi tipi di combattenti per ognuna delle due fazioni (Regno e Nordici), ognuno con specifiche caratteristiche di attacco, energia vitale, velocità e quantità di cibo necessaria per la sua creazione: in base al cibo a disposizione in un determinato momento è quindi importante scegliere con accuratezza il tipo di soldato da creare e mandare in battaglia, perché facendo delle scelte sbagliate si rischia di rimanere senza combattenti a protezione del proprio castello nell’attesa di arrivare ad accumulare risorse sufficienti a creare nuove truppe. In sostanza i combattimenti a terra si svolgono in maniera del tutto automatica, visto che l’unico controllo che abbiamo sulle truppe è quello di scegliere quali creare e in che ordine farlo. Il motivo per cui non è necessario controllare direttamente i soldati è che per gran parte del tempo ci troveremo impegnati ad utilizzare la balista, ovvero un’antica macchina d’assedio in grado di lanciare a grande distanza oggetti e proiettili di vario tipo. La balista si trova sopra all’ingresso del nostro castello, ed il suo funzionamento nel gioco è in sostanza copiato da Angry Birds: basta infatti scegliere l’angolo di tiro e premere A per “sparare”. Esistono proiettili di vario tipo, ognuno con una potenza di attacco differente: semplici lance, grappoli di sassi in grado di colpire diversi bersagli contemporaneamente, bombe esplosive, pozioni magiche in grado di trasformare i nemici colpiti in tacchini, giganteschi martelli di Thor e persino pecore mosse da una propulsione posteriore del tutto naturale (sì, è proprio quello che pensate). Per lanciare i vari tipi di proiettile non serve accumulare alcun tipo di risorsa, ma è comunque necessario attendere il tempo di ricarica prima di poter lanciare un oggetto appena utilizzato, tenendo conto del fatto che ovviamente i proiettili più distruttivi hanno tempo di ricarica molto più alti.

La balista è utilissima per spianare la strada al proprio esercito colpendo i soldati nemici, ma questo non è l’unico modo di utilizzarla: l’altro modo per vincere la partita, oltre a riportare a casa la bandiera del nemico, è infatti quello di distruggere completamente il castello nemico. Anche qui il richiamo ad Angry Birds è chiaro, visto che i castelli sono composti da pannelli di vario tipo che possono essere abbattuti con la balista e, se colpiti nel punto giusto, possono dare il via ad un effetto domino in grado di radere al suolo un intero castello. In sostanza quindi, come detto in precedenza, la battaglia si svolge su due piani: mentre le truppe si scontrano a terra per conquistare la bandiera nemica, l’aria è continuamente attraversata dai vari oggetti lanciati con la balista per distruggere il castello dell’avversario. A completare il tutto ci sono gli incantesimi: premendo Y è infatti possibile scegliere una magia da lanciare sui nemici (è presente anche un incantesimo che teletrasporta il proprio eroe sul campo di battaglia e che dà il via ad una breve sezione Hack n’ Slash), anch’esse senza alcun requisito di risorse ma con un tempo di ricarica ben preciso.

Gli slot per esercito, magie e proiettili sono limitati a 5, dunque prima dell’inizio di ogni battaglia è necessario scegliere 5 unità da portare con sé in battaglia, 5 incantesimi e 5 tipi di oggetti da lanciare. Man mano che si avanza nel gioco è possibile spendere l’oro guadagnato per migliorare le truppe, i tempi di ricarica di cibo, munizioni e magie, solidità del castello e via dicendo. In particolare, in CastleStorm il castello è un elemento ancor più importante di quello che si potrebbe pensare: esso è infatti completamente personalizzabile, sia a livello esteriore che nelle stanze che lo compongono. Ogni stanza ha una sua funzione, tra cui ad esempio la possibilità di creare una determinata unità, garantire tempi di ricarica migliori, permettere di ampliare le dimensioni dell’esercito, offrire oro bonus al termine della battaglia e molto altro. Quando una di queste stanze viene distrutta da un oggetto lanciato dalla balista avversaria, si perde il beneficio relativo: per questo motivo l’aspetto esteriore del castello non è un fattore solamente visivo. Attraverso l’editor è infatti possibile muovere le stanze a piacimento, potendo quindi ad esempio spostare le stanze che offrono le funzioni più importanti al piano terra, in modo che siano le ultime ad essere eventualmente distrutte e che quindi sia possibile usufruire dei benefici offerti da ognuna di esse per il maggior tempo possibile.

Questo è in pratica tutto quello che c’è da sapere sul gameplay di CastleStorm: potrebbe sembrare un’accozzaglia informe di diversi giochi, ma joypad alla mano funziona tutto decisamente bene e senza grosse difficoltà. La modalità di gioco principale è la Campagna, suddivisa in vari scenari di gioco da superare uno dopo l’altro per proseguire nella trama, con qualche intermezzo particolare come missioni in cui bisogna abbattere i tacchini che volano in cielo, vincere una battaglia senza poter usare l’esercito (quindi usando solo la balista) ed altre sfide decisamente originali, che aiutano a variegare un po’ il gameplay. Accanto alla Campagna, che è sicuramente la modalità principale, trovano posto le Partite Veloci (sotto il nome di Schermaglia), Sopravvivenza (in cui fermare ondate di nemici sempre più forti) e il Multiplayer, sia locale che tramite Xbox Live.

Amore

Stile grafico

- Ho particolarmente apprezzato lo stile cartoon con cui sono stati creati i personaggi e gli scenari di gioco presenti in CastleStorm. Nelle scene di intermezzo i personaggi sono davvero ben realizzati fin nei minimi particolari, rappresentati secondo gli stereotipi tipici del Medioevo: l’Eroe con la corazza d’argento, il frate panciuto, il burbero Vichingo, l’anziano Re e via dicendo. Gli scenari sono coloratissimi, vivaci e differenti l’uno dall’altro sia nella conformazione del terreno (che può influire sugli angoli di lancio della balista) che nell’ambiente in generale, visto che si spazia dai campi innevati ai prati in riva al fiume, dai paesaggi di montagna ai sentieri in mezzo ai boschi. In generale, CastleStorm può contare su un impatto visivo di tutto rispetto.

A me la balista!

- L’aspetto più divertente di CastleStorm è sicuramente l’utilizzo della balista, che non a caso è l’elemento su cui i programmatori di Zen Studios hanno deciso di concentrare gli sforzi dell’utente, lasciando che le truppe si controllino praticamente da sole. Scegliere il proiettile più utile di volta in volta, prendere la mira alla perfezione e vedere il castello nemico che si sbriciola sotto i nostri colpi è davvero gratificante: seppur si tratti di un sistema sostanzialmente copiato nei minimi particolari da un altro titolo, è sicuramente questo l’aspetto migliore di CastleStorm.

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Odio

A tratti frustrante

- Nonostante sia possibile potenziare gran parte del proprio arsenale, truppe comprese, di tanto in tanto è necessario completare qualche livello davvero troppo impegnativo. In alcuni casi ad esempio ci si trova ad affrontare un esercito di nemici che si rigenera ad una velocità folle, con il risultato che nel tempo necessario ad abbattere 3 o 4 soldati ne nascono nel frattempo altri 7 o 8, rendendo di fatto la battaglia quasi impossibile. Provando e riprovando alla fine si può riuscire ad avere la meglio, ma durante i numerosi tentativi necessari a trovare la strategia perfetta il divertimento scende quasi a zero: ben vengano i titoli impegnativi, ma non al punto da togliere completamente il divertimento mentre si gioca.

Un po' ripetitivo

- Nonostante nel corso della Campagna siano presenti alcuni livelli con obiettivi particolari per diversificare un po’ il gameplay, in generale CastleStorm non è certo l’apoteosi della varietà. Alla fin fine si tratta di un Angry Birds con l’aggiunta di qualche elemento RTS, quindi chi ha già giocato su cellulare il gioco targato Rovio sa bene che, per quanto sia divertente, alla lunga è decisamente ripetitivo.

Tiriamo le somme

CastleStorm è in generale un gioco divertente, colorato e ben realizzato a livello tecnico. Il funzionamento della balista è ben calibrato e funziona decisamente bene, ma si tratta pur sempre di un elemento “importato” da un’altra serie videoludica che quasi tutti hanno già giocato, e l’aggiunta di elementi RTS non sposta di molto gli equilibri. L’ultima creazione di Zen Studios è comunque in grado di regalare qualche ora di spensierato divertimento, ma solo se non avete fatto indigestione di Angry Birds: in quel caso, sappiate che si tratta di un gioco che sa decisamente di già visto. 7.2

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L'autore

Nato con il joypad in mano e cresciuto a pane e Final Fantasy, nel 2006 entra a far parte dello staff di MX. Alla costante ricerca di gemme nascoste del mercato videoludico, con il tempo si specializza soprattutto nella recensione di tutti quei titoli che ogni giocatore sano di mente lascerebbe a marcire sugli scaffali dei negozi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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