Recensione - I Griffin: Ritorno al Multiverso
di
Valerio Tosetti / Sonakin
P 14 dic 2012
Il Gioco
Le missioni sono strutturate con estrema linearità. L'obiettivo principale generalmente si trova alla fine di un “corridoio” pullulante di nemici. Oltre alla missione principale abbiamo anche qualche missione secondaria che ci permette di guadagnare un po' di punti extra (oltre a farci sbloccare un po' di achievements, che male non fa). I livelli sono stracolmi di power-up a respawn fisso: armi e kit medici non mancano mai, nemmeno nella più caotica delle azioni. E' presente inoltre un negozio in-game che permette di sviluppare i due personaggi, aumentandone le caratteristiche quali salute, capienza del caricatore, numero di granate ecc.
Il doppiaggio originale permette di godere comunque appieno dello spirito del cartone animato, anche se a volte viene varcata la linea del buon gusto. In uno dei primi livelli ad esempio, possiamo ascoltare Lois parlare delle sue parti intime usando un linguaggio molto colorito (per usare un eufemismo) e soprattutto gratuito e decontestualizzato. Se da un lato i due protagonisti sono giustamente ben presentati, gli altri vengono incontrati quasi casualmente e hanno le sembianze di immobili cartonati. Pochissime le possibilità di interazione effettiva con Peter e compagnia, se non in rari casi e principalmente in pre-scriptate cutscenes.
E' presente un comparto multiplayer esclusivamente offline fino a 4 giocatori. Le modalità in questo caso sono le solite, co-op nella modalità storia (accessibile in qualsiasi momento premendo il tasto start) o una serie di sfide basate su mini-giochi. Abbiamo tutte le classiche tipologie che caratterizzano gli sparatutto moderni: Deathmatch, Cattura la bandiera, Orda ecc. Peccato solo che siano fruibili unicamente offline.
I Griffin: Ritorno al Multiverso utilizza ovviamente la modellazione cel-shading e lo fa discretamente, seppur non in maniera perfetta. L'audio invece, oltre al doppiaggio originale come già accennato precedentemente, va di pari passo con la serie a cartoni animati. Premendo il tasto start possiamo ascoltare molte delle varianti della sigla finale che in questi anni si sono sentite in TV.
Amore
Tutto lo stile de I Griffin
- I Griffin: Ritorno al Multiverso contiene tutto lo stile, l'irriverenza e l'eccesso che caratterizza la serie de I Griffin. I protagonisti sono tutti quelli che siamo abituati a vedere nella serie a cartoni animati, con i loro doppiatori originali. Le gag e le citazioni che si alternano ogni tanto lungo il gioco sono prese di peso dalla serie TV.Power-up per tutti i gusti
- La cosa più esilarante del gioco è sicuramente data dai power-up. Parliamo di un ventaglio di scelte che va dal famosissimo pollo Ernie che si scazzotta con Peter Griffin più volte nel cartone, allo sciroppo di Ipecac, al pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo.Odio
Trama? Quale trama?
- Se da un lato viene proposto il cast completo del cartone, dall'altro l'intero gioco non ha alcun tipo di trama. Ogni evento che si sussegue durante il gioco sembra buttato lì solo per fornire il pretesto per l'introduzione della nuova ambientazione. Il livello della narrazione non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello che possiamo ammirare con la serie animata. P.S: quando comincia la nuova stagione?!??!?!?Ripetitivo, ripetitivo e ripetitivo
- I Griffin: Ritorno al Multiverso è l'apoteosi della ripetitività. Tutti i livelli si risolvono allo stesso modo: da punto A a punto B, utilizzando sempre la stessa tattica e affrontando orde di nemici tutti uguali l'uno con l'altro. Diciamo che almeno da questo lato si poteva fare uno sforzo maggiore, non dico nel modificare le caratteristiche fisiche ma almeno nel variegare gli abiti!Nemici ottusi
- A marcare ancora di più la superficialità nello sviluppo del gameplay, abbiamo la scarsissima intelligenza artificiale dei nemici, che si gettano ottusamente contro il giocatore senza nemmeno abbozzare un tentativo di schivata del colpo o di organizzazione di squadra. Questo si traduce in un'eccessiva semplicità nel risolvere anche le situazioni più caotiche. “Fortunatamente” il problema viene un po' attutito dalla totale caoticità del sistema di mira.E la localizzazione?
- Il gioco, purtroppo, è localizzato solo nei sottotitoli. Il doppiaggio inglese è fedele a quello originale, però sarebbe stato bello ascoltare anche il cast italiano all'opera.Questo l'ho già visto da qualche parte...
- Come Seth MacFarlane si è ispirato ai Simpson per creare la sua famiglia Griffin, Heavy Iron si è palesemente ispirata al gioco dei Simpson. I giochi sono praticamente identici, anche nella loro trama/ambientazione. Se nel gioco dei Simpson siamo impegnati in vari livelli a tema videogiochi classici, in I Griffin: Ritorno al Multiverso ci troviamo alle prese con livelli rappresentati dalle diverse realtà alternative.Tiriamo le somme
Le mie aspettative per questo titolo erano abbastanza alte ma sono state tradite praticamente in tutto. I Griffin: Ritorno al Multiverso è ripetitivo, noioso e scopiazzato. Sebbene ci sia qualche spunto per farsi due risate, la grossa parte del titolo si consuma nelle prime ore di gioco. Consiglierei l'acquisto aspettando un sostanzioso taglio di prezzo. 5.0›
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