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I Griffin: Ritorno al Multiverso

Recensione - I Griffin: Ritorno al Multiverso

Nati nel 1999 dalla penna di Seth MacFarlane, i Griffin hanno affiancato i Simpson nel ruolo della famiglia-stereotipo americana. Cancellati e poi ripresi, la famiglia di Quahog è stata al centro di numerose critiche per la loro eccessiva somiglianza con la famglia gialla di Matt Groening e per la pesantezza con cui vengono trattati alcuni temi delicati come omosessualità, disabilità ecc. I Griffin: Ritorno al Multiverso è il secondo gioco estratto dalla serie, il primo su Xbox 360. Il risultato finale? Scopriamolo insieme!

Il Gioco

Brian e Stewie sono nel bel mezzo di una discussione, quando irrompe Rupert che minaccia di distruggere l'universo in cui i due trascorrono la loro travagliata esistenza. Con queste premesse comincia I Griffin: Ritorno al Multiverso, primo gioco ispirato alla famiglia Griffin a uscire su Xbox 360. Il titolo è un mix tra action-sparatutto e platform in terza persona: i protagonisti Stewie e Brian hanno a disposizione un non troppo vario arsenale di armi convenzionali e non, e una serie di power-up e bonus di ispirazione Griffiniana: stiamo parlando ad esempio di Ernie il pollo, che sfogherà tutti i suoi pugni contro i nostri nemici, oppure i pannolini di Stewie che possono essere usati alla stregua delle classiche granate.

Le missioni sono strutturate con estrema linearità. L'obiettivo principale generalmente si trova alla fine di un “corridoio” pullulante di nemici. Oltre alla missione principale abbiamo anche qualche missione secondaria che ci permette di guadagnare un po' di punti extra (oltre a farci sbloccare un po' di achievements, che male non fa). I livelli sono stracolmi di power-up a respawn fisso: armi e kit medici non mancano mai, nemmeno nella più caotica delle azioni. E' presente inoltre un negozio in-game che permette di sviluppare i due personaggi, aumentandone le caratteristiche quali salute, capienza del caricatore, numero di granate ecc.

Il doppiaggio originale permette di godere comunque appieno dello spirito del cartone animato, anche se a volte viene varcata la linea del buon gusto. In uno dei primi livelli ad esempio, possiamo ascoltare Lois parlare delle sue parti intime usando un linguaggio molto colorito (per usare un eufemismo) e soprattutto gratuito e decontestualizzato. Se da un lato i due protagonisti sono giustamente ben presentati, gli altri vengono incontrati quasi casualmente e hanno le sembianze di immobili cartonati. Pochissime le possibilità di interazione effettiva con Peter e compagnia, se non in rari casi e principalmente in pre-scriptate cutscenes.

E' presente un comparto multiplayer esclusivamente offline fino a 4 giocatori. Le modalità in questo caso sono le solite, co-op nella modalità storia (accessibile in qualsiasi momento premendo il tasto start) o una serie di sfide basate su mini-giochi. Abbiamo tutte le classiche tipologie che caratterizzano gli sparatutto moderni: Deathmatch, Cattura la bandiera, Orda ecc. Peccato solo che siano fruibili unicamente offline.

I Griffin: Ritorno al Multiverso utilizza ovviamente la modellazione cel-shading e lo fa discretamente, seppur non in maniera perfetta. L'audio invece, oltre al doppiaggio originale come già accennato precedentemente, va di pari passo con la serie a cartoni animati. Premendo il tasto start possiamo ascoltare molte delle varianti della sigla finale che in questi anni si sono sentite in TV.

Amore

Tutto lo stile de I Griffin

- I Griffin: Ritorno al Multiverso contiene tutto lo stile, l'irriverenza e l'eccesso che caratterizza la serie de I Griffin. I protagonisti sono tutti quelli che siamo abituati a vedere nella serie a cartoni animati, con i loro doppiatori originali. Le gag e le citazioni che si alternano ogni tanto lungo il gioco sono prese di peso dalla serie TV.

Power-up per tutti i gusti

- La cosa più esilarante del gioco è sicuramente data dai power-up. Parliamo di un ventaglio di scelte che va dal famosissimo pollo Ernie che si scazzotta con Peter Griffin più volte nel cartone, allo sciroppo di Ipecac, al pupazzo gonfiabile che saluta come uno scemo.

Odio

Trama? Quale trama?

- Se da un lato viene proposto il cast completo del cartone, dall'altro l'intero gioco non ha alcun tipo di trama. Ogni evento che si sussegue durante il gioco sembra buttato lì solo per fornire il pretesto per l'introduzione della nuova ambientazione. Il livello della narrazione non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello che possiamo ammirare con la serie animata. P.S: quando comincia la nuova stagione?!??!?!?

Ripetitivo, ripetitivo e ripetitivo

- I Griffin: Ritorno al Multiverso è l'apoteosi della ripetitività. Tutti i livelli si risolvono allo stesso modo: da punto A a punto B, utilizzando sempre la stessa tattica e affrontando orde di nemici tutti uguali l'uno con l'altro. Diciamo che almeno da questo lato si poteva fare uno sforzo maggiore, non dico nel modificare le caratteristiche fisiche ma almeno nel variegare gli abiti!

Nemici ottusi

- A marcare ancora di più la superficialità nello sviluppo del gameplay, abbiamo la scarsissima intelligenza artificiale dei nemici, che si gettano ottusamente contro il giocatore senza nemmeno abbozzare un tentativo di schivata del colpo o di organizzazione di squadra. Questo si traduce in un'eccessiva semplicità nel risolvere anche le situazioni più caotiche. “Fortunatamente” il problema viene un po' attutito dalla totale caoticità del sistema di mira.

E la localizzazione?

- Il gioco, purtroppo, è localizzato solo nei sottotitoli. Il doppiaggio inglese è fedele a quello originale, però sarebbe stato bello ascoltare anche il cast italiano all'opera.

Questo l'ho già visto da qualche parte...

- Come Seth MacFarlane si è ispirato ai Simpson per creare la sua famiglia Griffin, Heavy Iron si è palesemente ispirata al gioco dei Simpson. I giochi sono praticamente identici, anche nella loro trama/ambientazione. Se nel gioco dei Simpson siamo impegnati in vari livelli a tema videogiochi classici, in I Griffin: Ritorno al Multiverso ci troviamo alle prese con livelli rappresentati dalle diverse realtà alternative.

Tiriamo le somme

Le mie aspettative per questo titolo erano abbastanza alte ma sono state tradite praticamente in tutto. I Griffin: Ritorno al Multiverso è ripetitivo, noioso e scopiazzato. Sebbene ci sia qualche spunto per farsi due risate, la grossa parte del titolo si consuma nelle prime ore di gioco. Consiglierei l'acquisto aspettando un sostanzioso taglio di prezzo. 5.0

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L'autore

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Quando gli hanno chiesto di comporre una Bio, ha pensato subito alla natura e all’ambiente. Una volta rinsavito, ci ha raccontato di essere un appassionato di Basket e Calcio, videogiocatore accanito, predilige RPG, FPS e TPS. In generale però non si tira indietro di fronte a nulla. A tempo perso è anche speaker in una Web Radio.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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