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WRC 3

Recensione - WRC 3

L’italianissima software house Milestone accende nuovamente i motori con WRC 3: giunto alla sua terza edizione, il titolo automobilistico ufficiale del campionato di rally WRC lancia ancora una volta la sfida a tutti gli amanti delle corse su sterrato. Dopo le prime due interessanti edizioni del gioco è giunto il momento di scendere in pista per verificare se WRC 3 ha finalmente tutte le carte in regola per entrare nell’olimpo dei racing-game dedicati a questa adrenalinica disciplina. Ecco a voi il nostro verdetto!

Il Gioco

Inutile negarlo, i primi due capitoli del franchise World Rally Championship di Milestone hanno spaccato in due sia la critica che gli stessi videogiocatori: partendo da chi li ha apprezzati per arrivare a chi li ha quasi demonizzati, WRC e WRC 2 hanno in ogni caso rappresentato delle interessanti occasioni per chi ama il rally, complice anche la quasi assenza di veri e propri simulatori dedicati a questa disciplina per le console di attuale generazione. Con l’edizione di quest’anno Milestone ha fatto intendere fin dai primi annunci di voler perseguire il cosiddetto “salto di qualità”, sia dal mero punto di vista estetico (componente giustamente molto criticata perché mai al passo coi tempi nei precedenti capitoli della serie) che per quanto riguarda il succo di ogni titolo automobilistico, cioè il modello di guida.

Strutturalmente parlando, il franchise di WRC è sempre stato di buona qualità ed anche quest’anno gli sviluppatori non intendono venire meno alla tradizione: WRC 3 offre difatti tutto quello che ogni amante del rally auspicherebbe per un racing-game dedicato a questa disciplina. Si parte dal campionato ufficiale WRC con i suoi 13 rally sparsi per il globo, praticabili anche singolarmente o tappa per tappa sia da soli che in multiplayer locale, in modalità Hot Seat per quattro persone una dopo l’altra o via Xbox Live contro altri quindici piloti; a questa si aggiunge la classica ed immancabile modalità Carriera, denominata Road to Glory. Pur mantenendo l’ossatura che contraddistingue la progressione a step tipica di questo genere di modalità di gioco, è proprio quest’ultima a presentare alcune interessanti novità: una volta creato il proprio alter-ego è il momento di cimentarsi in diversi eventi all’interno di sette differenti location, ognuna delle quali porterà in dote un giovane talento avversario da battere nella sfida finale così da poter guadagnare fama e progredire nella corsa al titolo di campione del mondo. Nella fattispecie, le differenti discipline da affrontare nella scalata al successo spaziano dalle classiche sfide rally fino ad arrivare ad esempi più ricercati come i drift o gate contest: l’esito delle gare, e quindi la reputazione man mano acquisita, dipenderà non solo dalla posizione raggiunta al traguardo ma anche dalla spettacolarità dello stile di guida tenuto durante la competizione. Guadagnando reputazione il giocatore verrà premiato con la possibilità di sbloccare nuove auto, sponsor, livree ed elaborazioni per migliorare la vettura (che riguardano motore, aerodinamica, cambio, sospensioni e freni); battendo invece i giovani talenti delle differenti aree geografiche si potrà infine giungere alla Ultimate Battle, sfida finale tra gli otto migliori piloti del pianeta.

Come sempre invece la partecipazione al campionato di rally, sia esso disputato per intero che per singolo rally, prevede una sequenza di diverse tappe (tra cui eventualmente lo special stage all’interno di un circuito chiuso) da percorrere una dopo l'altra: immancabile ovviamente in tal caso la sosta ai box tra le tappe per intervenire sui danni eventualmente procurati al veicolo (ancora una volta molto dettagliati e diversificati), il tutto da effettuare entro un tempo limite per evitare penalità sul cronometro. Il titolo di Milestone offre inoltre la possibilità di intervenire in maniera puntuale sui settaggi dell'auto: dalle caratteristiche delle sospensioni (compressione, estensione, molle e barra antirollio) alla trasmissione (differenziale anteriore e posteriore, rapporto marce e bilanciamento trazione) fino ad arrivare alla carrozzeria e ad altri dettagli (deportanza, altezza auto, ripartizione frenata, forza freno a mano e angolo di sterzo).

Scesi in pista, WRC 3 dimostra subito le velleità simulative che intende perseguire: pur garantendo un modello di guida sempre precisamente scalabile grazie alla possibilità di attivare i diversi aiuti su frenata e trazione nonché di regolare la pesantezza dei danni alla macchina per ottenere un sistema di guida più permissivo (e in quest’ottica citiamo anche la riproposizione dell’effetto rewind, grazie al quale poter riavvolgere il tempo per rimediare a manovre erronee), senza alcuna assistenza alla guida il feeling trasmesso dal titolo di Milestone punta a migliorarsi rispetto al passato proprio sotto il profilo prettamente simulativo. Dal peso percepito del veicolo alla sua risposta alle diverse sollecitazioni che un corsa di rally può comportare (tra asperità del terreno piuttosto che repentini cambi di fondo stradale), il sistema di guida di questo nuovo capitolo si pone difatti il preciso scopo di trasmettere sensazioni più veritiere a chi impugna il joypad o, ancor meglio, il volante.

La possibilità di poter contare sulla licenza ufficiale del campionato WRC giova ovviamente in termini di marchi e contenuti offerti da WRC 3: i citati 13 rally del campionato reale vengono affiancati da un parco auto di tutto rispetto, contenente vetture delle categorie inferiori (Class 2 e Class 3) cui si affiancano i bolidi dei decenni passati (anni 2000, ’90, ’70 e ovviamente anche i mitici bolidi del gruppo B degli anni ’80) fino ad arrivare ai veicoli 2WD Pro e Rookie con trazione esclusivamente anteriore. Completa infine l’offerta ludica di WRC 3 l’immancabile possibilità di vedere ed interagire con i replay di gara scattando foto da condividere via Xbox Live; il titolo di Milestone è inoltre come sempre completamente localizzato in Italiano, doppiaggio compreso.

Amore

Guida rally

- Il miglior aspetto di WRC 3 è senza dubbio rappresentato dal nuovo e perfezionato modello di guida: qui Milestone ha davvero perseguito il tanto atteso salto di qualità anelato da tutti i fan, ansiosi di poter metter mano su un titolo rallistico capace di portare alla memoria i fasti delle simulazioni presenti sulle passate generazioni di console. Seppur ancora perfettibile in alcune sfaccettature e più in generale ancora impreciso in alcune situazioni limite (vedi per esempio la restituzione del grip non sempre ottimale a seconda del fondo stradale e la presenza di un leggero effetto perno non ancora debellato), ora il modello di guida restituisce ottime sensazioni a patto ovviamente che si disattivino tutte le tipologie di assistenza. Reattiva e ben interagibile, la macchina risponde bene alle manovre e alle correzioni impartite in relazione alle sollecitazioni che la investono, siano esse di sovrasterzo o di sottosterzo. Più che buona anche la sensazione di pesantezza trasmessa dalla vettura grazie ad un sistema di ripartizione dei carichi che funziona molto bene: buche e salti corrispondono a sensibili perdite di carico e di aderenza da contrastare con l’uso adeguato di freno e acceleratore, così da evitare pericolose o persino tragiche sbandate. Azzerando le possibilità di utilizzo del rewind (cosa finalmente possibile nonché fondamentale per chi cerca il realismo!), per portare a termine una tappa nel migliore dei modi è pertanto necessario concentrarsi su ogni minima manovra, poiché alcune disattenzioni che i precedenti modelli di guida non erano in grado di rilevare per loro caratteristica ora potrebbero costare davvero caro.

Sì al volante!

- Scendere in pista con le mani al volante piuttosto che sul pad migliora ancor più il feeling trasmesso dal modello di guida: da questo punto di vista Milestone ha svolto un ottimo lavoro in quanto le sensazioni trasmesse attraverso il volante risultano molto convincenti e ben riprodotte. In tal caso infatti le ripartizioni di carico e la risposta dell’auto alle asperità del terreno divengono più evidenti e verosimili rispetto all’uso del pad, innalzando di fatto il livello di realismo trasmesso dal sistema di guida.

La magia del rally

- Come i suoi predecessori anche WRC 3 fa ottimo uso delle licenze che possiede, fornendo contenuti accompagnati dai marchi originali reali: dai rally ufficiali per arrivare al vasto parco auto offerto, il titolo di Milestone è senza dubbio in grado di accontentare gli amanti di questa disciplina automobilistica. A ciò si aggiunge la collaudata struttura di gioco che lo caratterizza: dall’immancabile possibilità di partecipare al campionato ufficiale di rally alla ben strutturata modalità Carriera, pur non eccellendo in mera quantità di contenuti WRC 3 non manca di offrire la sostanza adatta a questa disciplina. Le varianti apportate alla modalità Carriera, variegata negli eventi da affrontare e caratterizzata da una curva di apprendimento ben bilanciata sulla progressione delle diverse tipologie di auto da guidare, riesce a donare mordente allo sviluppo degli eventi cui bisogna partecipare per raggiungere il titolo di campione del mondo di rally. La presenza del campionato ufficiale WRC e relative sottocategorie con tutti i suoi rally sparsi per il globo, rappresenta il fiore all'occhiello della produzione, che tutti i fan del rally non mancheranno certo di apprezzare.

Sound rallistico

- Indubbiamente apprezzabile lo sforzo effettuato da Milestone sul fronte campionamenti sonori: ogni bolide emette il suo peculiare ruggito, condito dai diversi effetti che caratterizzano il rally sia per quanto riguarda la vettura stessa (vedi per esempio i rumori emessi dalla scatola del cambio o dalle turbine) che in riferimento al contorno (con suoni sempre diversi a seconda del tipo di fondo stradale calcato). Molto migliorata inoltre l’assistenza del copilota, ora molto più puntuale e realistica grazie alle campionature realizzate da controparti del settore.

Odio

L'occhio paga ancora pegno

- La componente per la quale il salto di qualità non è stato compiuto nella sua interezza riguarda invece l’impianto grafico: benché difatti le migliorie grafiche apportate in WRC 3 rispetto ai due capitoli precedenti siano indubbiamente evidenti, l’impatto estetico globale risulta ancora non in linea con le produzioni degli ultimi tempi. Anche se auto e dettagli a bordopista appaiono effettivamente più definiti rispetto al passato, la restituzione grafica generale non è ancora qualitativamente di prima categoria, sia per via di alcuni evidenti difetti (tipo aliasing, tearing o resa scadente di alcuni effetti particellari) che per l’effettiva povertà degli scenari, caratterizzati da texture di bassa risoluzione. La gestione dell’illuminazione e dei riflessi non è inoltre ottimale, rendendo in via generale meno “realistico” l'impatto globale offerto dal gioco.

E’ la stessa curva?

- Benché la morfologia dei tracciati risulti indubbiamente ispirata e diversificata a seconda dell’area geografica in cui si svolge un determinato rally (e da questo punto di vista le 13 location garantiscono una buona varietà), ancora una volta la pecca risiede nel riproporre spezzoni di tracciato nelle varie tappe, o ancor peggio intere sezioni specchiate: è pur vero che la lunghezza dei tracciati non è indifferente però non ci si può esimere dal rilevare come passare più volte dallo stesso punto durante un rally non sia propriamente elettrizzante.

Scelte stilistiche opinabili

- Personalmente non ho apprezzato il cambio di stile che Milestone ha voluto imprimere al “contorno” del gioco: mentre in precedenza tutti i menu pre-partita sfoggiavano un’ottima veste lineare ed essenziale, in perfetta sintonia con l’essenza simulativa che si voleva imprimere al gioco, ora tutte le schermate pre-gara hanno subito un drastico cambiamento caratterizzato da uno stile più consono ad un racing-game arcade, esattamente il contrario di quello che in realità WRC 3 vuole essere. La musica di sottofondo techno/electro-rock e l’impostazione stilistica delle schermate trasmettono quelle sensazioni “caciarone” che non ritengo per nulla adatte all’atmosfera che dovrebbe accompagnare il pre-gara di un racing-game simulativo dedicato al rally.

Tiriamo le somme

Con WRC 3 Milestone è riuscita a tenere fede a molte delle promesse fatte: l’ultimo capitolo della serie dedicata al campionato ufficiale di rally non delude infatti dal punto di vista prettamente ludico. Accanto alla già solida offerta di contenuti che ha da sempre caratterizzato il franchise della software-house italiana, WRC 3 sfoggia un modello di guida perfezionato rispetto ai precedenti, capace di restituire buone sensazioni di guida. Dove il miglioramento è stato invece condotto solo in parte riguarda la cosmesi generale della produzione, con un impianto grafico sì migliorato ma non ancora al passo coi tempi ed accompagnato da scelte estetiche globali discutibili. Ciò detto, considerando anche l’ottima base di partenza che Milestone ha ora creato per i perfezionamenti sui titoli futuri, WRC 3 rappresenta senza dubbio un grande passo in avanti della serie, che ora può contare su un esponente che tutti gli amanti dei racing-game rallistici non dovrebbero commettere l’errore di lasciarsi sfuggire. 8.3

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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