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Wreckateer

Recensione - Wreckateer

Uno dei generi più popolari nel mondo mobile è il "lancia-un-oggetto-alla-costruzione-e-falla-cadere", reso popolarissimo da Angry Birds al quale sono seguiti numerosi titoli più o meno originali basati sulle stesse meccaniche. Vista la grande somiglianza dei controlli via Kinect alle gestures dei dispositivi touch, era inevitabile che questo genere approdasse anche su Xbox 360: lo fa con Wreckateer, il secondo titolo della line-up Summer of Arcade 2012.

Il Gioco

Si sa, una delle maggiori preoccupazioni di un regnante medievale è la difesa dei molti castelli che costellano le proprie terre; il sovrano del regno senza nome di Wreckateer ha però trovato una soluzione geniale alla soverchiante infestazione di goblin: lasciare che i verdi esserini si insedino nei castelli per poi abbatterli e condurre a morte certa gli indesiderati occupanti. Di questa gloriosa attività se ne occupa la ditta Wreck & Tinker Destruction Company, che ci ha appena assoldato come nuovo demolitore. Il nostro compito è operare la balista, una sorta di gigantesca balestra capace di lanciare potenti proiettili contro le mura dei castelli, per mandarli così in rovina.

La base narrativa di Wreckateer è ovviamente solo un pretesto per introdurci ad una serie di livelli - 60 in totale - nei quali dobbiamo far sfoggio delle nostre doti di distruttori azionando la grande balista. Il meccanismo è semplice: ogni livello ci presenta un castello costituito da mura di cinta, molteplici torri e altre costruzioni come abitazioni all'interno delle mura ed il nostro scopo è distruggerne il più possibile utilizzando le munizioni che ci vengono fornite, cercando anche di totalizzare il punteggio più alto possibile grazie anche a determinati moltiplicatori fluttuanti nell'aria da far attraversare ai nostri proiettili.

Il sistema di controllo è estremamente intuitivo: in piedi di fronte al Kinect, il giocatore vede il proprio Avatar apparire davanti alla balista. Basta fare un passo avanti e stendere le mani unite davanti a noi per afferrare la molla di carica dell'arma, poi facendo un passo indietro tiriamo il meccanismo mettendolo in carica. Dopo di ciò non resta che prendere la mira: spostandoci a destra e sinistra si fa ruotare la balista mentre muovendo le braccia in alto o in basso ne modifichiamo l'inclinazione. Una volta soddisfatti del puntamento, facciamo partire il colpo allargando improvvisamente le braccia; da qui in poi quello che accadrà dipenderà da come abbiamo mirato ma anche da come controlleremo il proiettile che il gioco ci ha messo a disposizione. L'interazione del giocatore non termina infatti col lancio ma continua a seconda del tipo di munizione presente sulla balista. Ce ne sono sei: si parte con un semplice masso il cui tragitto possiamo leggermente influenzare semplicemente dandogli delle "bottarelle" laterali con le mani, passando per quello alato che possiamo controllare mimando un aereo a braccia aperte curvando, cabrando e picchiando, fino al razzo superveloce, il masso esplosivo, quello che si divide in una catena orizzontale di cinque sfere più piccole o quello che possiamo far rimbalzare tre volte per una maggior distruzione. Tutti questi proiettili richiedono l'interazione del giocatore per poter arrecare danni nella maniera più efficace e devastanzte possibile; i castelli sono inoltre disseminati di esplosivi o altri bonus che, se raggiunti, ci permettono di massimizzare ulteriormente l'effetto dei nostri colpi.

E' sicuramente possibile fare un parallelo tra Wreckateer e Angry Birds: entrambi i titoli ci permettono di lanciare dei proiettili balistici che poi possiamo in qualche modo attivare o controllare una volta in volo, entrambi affidano all'ingegno del giocatore il compito di trovare la traiettoria migliore per ottenere il punteggio più alto possibile ed addirittura entrambi presentano degli odiosi animaletti verdi (goblin in un caso, maiali nell'altro) da abbattere insieme alle costruzioni oggetto dei nostri lanci. Per chi ama il gioco in compagnia (il titolo dispone di una campagna in singolo ultimabile in circa quattro-cinque ore, quindi vorrete presto iniziare a confrontarvi con gli amici) è inoltre possibile effettuare delle sfide in locale uno contro uno in cui i giocatori si alternano cercando di ottenere il punteggio più alto. Immancabili infine le leaderboard che ci permettono di confrontarci con i punteggi dei nostri amici sul Live.

Amore

Controlli e gameplay

- Wreckateer è un ottimo esempio di come dovrebbe essere un titolo Kinect: controlli semplici e che fanno affidamento maggiormente su gesti ampi invece che su movimenti molto precisi. In questo modo il titolo non ha problemi a individuare ed eseguire correttamente tutti i nostri comandi, mentre le pause tra un livello e l'altro (o anche tra un tiro e l'altro) sono sufficienti a non farci stancare troppo velocemente. Ottimo sia il meccanismo di carica/tiro dei proiettili che quello di controllo in volo: la mia preferenza va al proiettile alato e quello a catena, molto soddisfacenti sia nel controllo che nell'efficacia.

Gioco in compagnia

- Come spesso accade per i migliori titoli Kinect, anche in Wreckateer l'esperienza diventa molto più divertente se condivisa con un altro giocatore: e non parlo solo della modalità uno contro uno, in cui i due giocatori si sfidano a chi trova i lanci più distruttivi, ma anche della campagna in giocatore singolo dove è bello alternarsi al comando della balista oppure ripetere ogni volta i livelli giocando a chi li completa col punteggio maggiore. E per i più competitivi, la possibilità di paragonare i propri punteggi con gli amici offre uno stimolo in più a cercare di migliorare sempre più le proprie prestazioni.

Odio

Castle design

- Se da una parte il gameplay, i controlli ed il particolare sistema di proiettili interattivi risultano molto azzeccati, il level design dei castelli veri e propri non soddisfa fino in fondo: nessuno è riuscito ad esaltarmi in maniera particolare ed avrei preferito una meccanica di "crollo" un po' più basata sulla simulazione fisica, con effetti domino capaci di coinvolgere anche le torri vicine (che pur avviene, ma in maniera molto limitata). Copiare non è bello, ma questo è un comparto in cui mi sarebbe piaciuto che il gioco si ispirasse maggiormente al suo lontano cugino con gli uccelli-proiettile.

Artisticamente poco ispirato

- Anche dal punto di vista del puro design artistico il gioco risulta ben poco ispirato, con personaggi, castelli e ambientazioni fin troppo generici. Anche i goblin che infestano i torrioni risultano solo dei brutti sgorbi piuttosto che gli adorabilmente dispettosi mostriciattoli che avrebbero potuto essere, nonostante gli sforzi degli sviluppatori di dotarli di vestiti estremamente stravaganti. Un design più accattivante/originale avrebbe sicuramente giovato alla resa globale del titolo.

Tiriamo le somme

Wreckateer riesce nell'impresa di portare su Kinect il nuovo genere super-casual di "distruzione balistica" con un gameplay ben pensato e che non forza la mano alle capacità del sensore, grazie ad un sistema di controllo funzionale e mai frustrante. Avrebbe potuto aspirare a vette più alte con un level design ed un comparto artistico maggiormente ispirati, ma visto anche il prezzo contenuto di 800 MSP si tratta comunque di un titolo consigliato per tutti quelli che cercano un po' di divertimento occasionale con Kinect, magari in compagnia. 7.0

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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