Recensione - The Amazing Spider-Man
di
TheFury87
P 12 lug 2012
Il Gioco
Per quanto riguarda il gameplay e la struttura di gioco, The Amazing Spider-Man è un titolo con impostazione free-roaming, chiaramente ispirato al Batman Arkham City di Rocksteady: le vicende sono ambientate nell'isola di Manhattan, interamente esplorabile sin dall’inizio a piedi oppure nel modo preferito da Spiderman, ovvero dondolandosi a decine di metri d’altezza appiccicando ragnatele sui grattacieli circostanti. Da qui è possibile scegliere cosa fare: raggiungere i luoghi in cui si svolgono le missioni relative alla trama principale, affrontare le numerose missioni secondarie (aiutare la polizia a catturare dei malviventi, salvare pazienti infetti, fotografare determinati oggetti per conto dell’amica reporter o infiltrarsi in alcuni luoghi per recuperare informazioni sugli esperimenti con ibridi) oppure vagare liberamente alla ricerca delle centinaia di pagine di fumetti collezionabili sparse per la città, utili a sbloccare svariati extra che ingolosiranno tutti gli appassionati dell’Uomo Ragno.
Il sistema di controllo è ricco di comandi, ma nonostante ciò non troppo complicato da padroneggiare. I tasti colorati sono dedicati principalmente ai combattimenti: X per tirare calci e pugni, Y per schivare, B per lanciare ragnatele e A per saltare. I tasti dorsali sono invece necessari a controllare i “Sensi di Ragno”: premendo rapidamente RB è possibile raggiungere in men che non si dica il punto che stiamo osservando al momento della pressione, mentre tenendolo schiacciato il tempo rallenta, la visuale si sposta in prima persona ed è così possibile guardarsi intorno per scegliere la prossima mossa, che sia attaccare un nemico, interagire con gli oggetti circostanti oppure raggiungere determinati punti dell’ambiente evidenziati da un ologramma. Con il tasto LB è invece possibile attivare la “Fuga di Ragno”, che permette di fuggire da una situazione complicata uscendo dal campo visivo dei nemici per qualche secondo. Così come nel sopracitato Batman, anche in The Amazing Spider-Man è possibile scegliere, nella maggior parte delle situazioni, l’approccio strategico per affrontare i nemici: si può infatti avere un approccio più stealth, immobilizzando di volta in volta i vari nemici avendo cura di non farsi notare dagli altri, oppure gettarsi fin da subito nella mischia e sconfiggere gli avversari a suon di pugni, calci e ragnatele. Come Batman, anche Spider-Man può poi contare su un sistema di crescita del personaggio che permette di ottenere mosse via via sempre più potenti, oppure di sbloccare “Tech Upgrade” per potenziare tutti gli accessori della tuta del protagonista.
Amore
Sistema di controllo
- Il sistema di controllo appena descritto è sicuramente uno dei pregi di The Amazing Spider-Man: estremamente intuitivo e semplice da padroneggiare fin da subito, permette di avere un controllo pressoché totale del personaggio in ogni situazione e di godersi appieno ogni fase del gioco, sia durante i combattimenti che nel corso dell’esplorazione di Manhattan o delle ambientazioni al chiuso, mentre la possibilità di sfruttare i “Sensi di Ragno” con la semplice pressione di un tasto consente di dar sfogo alla propria creatività per decidere come affrontare un gruppo di nemici o come superare una stanza piena di infrarossi da evitare. Seppur, come vedremo in seguito, questo sistema tende a facilitarci fin troppo nell’affrontare i nemici, non si può negare che sfruttare i superpoteri di Spider-Man sia estremamente divertente in ogni situazione.Boss spettacolari
- Al termine di ogni capitolo ci troviamo ad affrontare le classiche Boss Battles, che si possono suddividere a grandi linee in due categorie: da una parte dovremo sconfiggere e riconsegnare alla giustizia gli ibridi fuggiti dai laboratori Oscorp, mentre dall’altra ci troveremo a dover fronteggiare i giganteschi robot della sicurezza appartenenti alla Oscorp stessa, che essendo programmati per neutralizzare tutti gli organismi il cui sangue non è “puro” finiranno per attaccare anche Spidey. Ogni battaglia è diversa dalle altre, e seppur nella maggior parte dei casi sia sufficiente ripetere le stesse 2/3 azioni per vincere, lo spettacolo visivo è davvero di grande impatto, soprattutto durante alcune battaglie ambientate tra i grattacieli contro dei robot alti decine e decine di metri. Anche gli ibridi però non sono da meno: Beenox è riuscita a riprodurre e a caratterizzare alla perfezione tutti i celebri nemici di Spider-Man che compaiono in questo tie-in, e le battaglie contro di loro ne guadagnano in spettacolarità e carattere.Odio
Ambientazioni anonime
- La Manhattan in cui è ambientato il gioco appare piuttosto piatta e poco caratterizzata, così come le ambientazioni al chiuso dove si svolgono la maggior parte delle missioni primarie. Qualsiasi edificio, strada, stanza, laboratorio e via dicendo sembra ripetersi dall’inizio alla fine del gioco. Le ambientazioni sono importanti in qualsiasi videogioco, ma lo dovrebbero essere ancora di più in un titolo come questo che fa del free-roaming il suo tratto principale: la mappa dovrebbe essere interessante al punto da invogliare il giocatore ad esplorarne ogni angolo per scovarne tutti i segreti, un po’ come nel già citato Batman: Arkham City. Invece, in The Amazing Spider-Man sembra che Beenox abbia pensato più a riempire lo spazio vuoto riutilizzando sempre le stesse textures, piuttosto che creare nuovi edifici di volta in volta.Missioni secondarie ripetitive
- Come accaduto per tanti altri giochi del passato con impostazione free-roaming, anche The Amazing Spider-Man offre pochissima varietà nelle missioni secondarie, rendendo questa sezione del gioco quasi un peso per tutti coloro che volessero terminare il gioco al 100%. Sembra che Beenox, nel tentativo di incrementare la longevità del titolo, abbia puntato più sulla quantità che sulla qualità, infarcendo Manhattan di numerosissime missioni del tutto identiche l’una all’altra. Il risultato è che, se non avete interesse a sbloccare i vari extra, finirete per abbandonarle dopo un paio di tentativi.Fin troppo facile
- Le caratteristiche supereroe di Spider-Man, che permettono di immobilizzare un nemico con un solo lancio di ragnatela, di fuggire in men che non si dica da qualsiasi situazione complicata con la semplice pressione di un tasto e di rallentare il tempo a proprio piacimento rendono ogni combattimento decisamente impari: a parte le Boss Battles, strutturate in modo da non poter usufruire più di tanto dei propri super-poteri, The Amazing Spider-Man non offre un grado di sfida particolarmente stimolante. E’ infatti possibile gestire qualsiasi combattimento, anche contro un nutrito gruppo di nemici, senza la minima apprensione: anche al livello di difficoltà maggiore, il gioco scorre fluidamente dall’inizio alla fine, senza che si incontrino mai momenti in cui dover ripetere la sequenza più e più volte a causa dell’elevata difficoltà. L’impressione è che trattandosi di un tie-in che dovrebbe finire per catturare l’attenzione di molti casual gamers affascinati dalla pellicola cinematografica, quindi Beenox ha scelto di creare un gioco più adatto al videogiocatore occasionale piuttosto che a quello abituale.Tiriamo le somme
Chi si aspettava che Beenox riuscisse a replicare quanto Rocksteady era riuscita a fare con Batman rimarrà deluso: The Amazing Spider-Man è un titolo tutto sommato divertente, leggero e facile da padroneggiare fin da subito, ma l’eccessiva ripetitività, l’elevata semplicità e il poco “carattere” delle ambientazioni non gli permettono di avvicinarsi alle vette di epicità toccate dal sopracitato collega. In ogni caso, questo tie-in è meglio di tanti altri dello stesso genere e merita quantomeno di essere provato: non è certamente un capolavoro, ma rimane comunque un titolo in grado di offrire una quindicina di ore di spensierato divertimento. 7.5›
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