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Warriors Orochi 3

Recensione - Warriors Orochi 3

A distanza di quattro anni dall' ultima battaglia contro il Dio Serpente Orochi, i ragazzi di Tecmo Koei rispolverano la loro particolarissima visione del crossover in questo Warriors Orochi 3 infarcendolo di una quantità di contenuti semplicemente spaventosa. Gli oltre 130 guerrieri presenti all'appello bastano da soli a far capire le intenzioni dei programmatori: creare il "Warriors" più grande di sempre. Ci saranno riusciti?

Il Gioco

Warriors Orochi è da sempre il contenitore di tutte quelle caratteristiche uniche che hanno reso le serie Warriors, Musou in oriente, un genere a sé stante nel panorama videoludico mondiale. Siamo quindi di fronte al solito hack'n'slash che metterà a repentaglio l'esistenza dei nostri controller, martoriati furiosamente nel tentativo di farci largo tra migliaia di avversari in ogni singola missione, riproponendo il classico gameplay della serie, aspetto che farà felici i fan, ma che al contempo farà inorridire i detrattori. Un gameplay certamente datato, che non offre particolari innovazioni, ma che, almeno personalmente, riesce a ricreare quel feeling che solo i gloriosi beat'm up a scorrimento degli anni 90 riuscivano a regalarci: menare a più non posso tutti i nemici su schermo. Semplice ed efficace.

Riunire personaggi di ere così differenti come la Cina dei tre Regni ed il Giappone feudale, accostando anche guest star di un certo calibro come Ryu Hayabusa di Ninja Gaiden e la bella Ayane di Dead or Alive, arrivando addirittura alla Giovanna d'Arco di Bladestorm ed all'Achille di Warriors Troy, non è certamente un' impresa semplice soprattutto a livello di trama. Ecco quindi che ai programmatori di Omega Force, da sempre creatori dell'universo Musou, è venuta la bella idea di utilizzare l'escamotage dei viaggi nel tempo. Dopo aver subito un feroce attacco da parte di un'enorme Hydra che da sola ha sterminato moltissimi dei più valorosi guerrieri, tre dei superstiti di questo assalto - Ma Chao, Sima Zhao e Hanbei Takenaka - vengono avvicinati dalla mistica Kaguya che offre loro una soluzione per contrastare l'arrivo del terribile mostro: ripercorrendo la timeline delle loro stesse esistenze sarà possibile viaggiare a ritroso nel tempo, modificando il passato e salvando tutti quei guerrieri che, una volta uniti, potrebbero contrastare l'avvento dell' Hydra. Comincia così il nostro particolare viaggio che ci porterà in epoche diverse, nel tentativo di creare un'alleanza in grado di salvare il destino dell'umanità.

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Entra subito in gioco uno dei fattori cardine della serie: la possibilità di sbloccare una quantità sconsiderata di personaggi, sfruttando in pieno la particolare formula della trama che ci fa da sfondo. Sono infatti presenti praticamente tutti i guerrieri di Dynasty Warriors, di Samurai Warriors, le già citate guest star provenienti da altri titoli Tecmo e le numerose facce nuove create proprio per la serie Orochi. Alcuni sono sbloccabili semplicemente compiendo le missioni che il gioco ci offre, altri invece sono disponibili solo dopo aver soddisfatto determinati requisiti legati ad un altro aspetto fondamentale del gioco: i rapporti tra i personaggi. Man mano che li utilizziamo, i combattenti rinsaldano i loro rapporti di amicizia e di fiducia e questo permette al giocatore di avere libero accesso ad altre missioni particolari altrimenti indisponibili. Compiendo queste missioni otteniamo quindi nuovi lottatori tra le nostre fila e non solo e sblocchiamo ulteriori missioni denominate Redux. Queste altro non sono che la riproposizione di battaglie già compiute, ma con la sostanziale differenza che ci consentono di modificare nuovamente la storia, potendo salvare altri ufficiali altrimenti spacciati. Ecco quindi servito quel particolare circolo vizioso che da solo dà un considerevole numero di motivi per giocare sino allo sfinimento.

Come da tradizione, tutti i nostri guerrieri sono potenziabili in due maniere distinte: il classico livellamento dei combattenti da noi utilizzati e la raccolta e modifica delle loro particolari armi. Il livellamento è naturalmente basato sull'esperienza maturata nelle nostre battaglie; compiendo veri e propri massacri su larga scala le nostre abilità cresceranno automaticamente, andando ad aumentare a dismisura i vari parametri vitali come attacco, difesa, velocità dando vita a combattenti praticamente inarrestabili. Parametri che possono essere aumentati anche manualmente investendo i Punti Crescita guadagnati. Durante i combattimenti possiamo anche raccogliere armi per poi potenziarle e fonderle dall'armaiolo presente nel villaggio prima di ogni scontro. In questo particolare negozio è possibile comprarne di nuove o fondere le armi già a nostra disposizione. Questo meccanismo si rivela tanto semplice quanto efficace: ogni arma può essere potenziata con otto qualità uniche diverse, dei veri e propri perks che vanno a modificare pesantemente la loro efficacia. Ognuna di queste capacità è a sua volta potenziabile su vari livelli, dieci per la precisione, dando quindi un ventaglio di possibilità praticamente sconfinato. Come se non bastasse, ogni arma - suddivise in varie categorie contrassegnate da una a quattro stelle più una categoria speciale - ha delle caratteristiche di attacco uniche che possono a loro volta essere migliorate man mano che vengono utilizzate. Ecco quindi servito un secondo circolo vizioso capace da solo di offrire ore e ore di combattimenti a chiunque ne cada vittima.

Fortunatamente le missioni a nostra disposizione nella sola modalità Storia sono davvero molte, dando così al giocatore la possibilità di livellare i propri personaggi preferiti. Parlo al plurale perché, come da tradizione per la serie Orochi, non utilizziamo un solo guerriero ma ben tre, liberamente intercambiabili premendo un tasto. Entra così in scena una delle nuove possibilità introdotte in questo episodio, ossia la possibilità di continuare le nostre combo anche cambiando i personaggi, dando vita ad attacchi combinati interminabili in mezzo ad orde di nemici. Viene introdotto anche un nuovo Musou Attack, denominato True Triple Attack: riempiendo l'apposita barra possiamo dare il via ad un triplo attacco che ci consente di sconfiggere senza difficoltà anche i nemici più forti. Un'altra particolare novità è quella introdotta con la modalità Musou Battlefields: in essa possiamo ricreare la nostra battaglia andando a modificare praticamente ogni aspetto possibile, a partire dagli ufficiali presenti sul campo, le musiche, arrivando addirittura a modificare i dialoghi tra i vari guerrieri. Tutte le modalità - Storia, Battaglia Libera e Battlefields - sono giocabili anche in compagnia di un amico, sia sulla stessa console in split-screen che online tramite Xbox Live. Da segnalare la mancata localizzazione del titolo con dialoghi unicamente in lingua giapponese, comunque di ottima fattura, ed i sottotitoli unicamente in inglese.

Amore

Il più grande Musou di sempre

- Da fan di questa serie, e dei Musou in generale, appena ho saputo la dimensione del roster a disposizione sono impallidito. Avere tutti i personaggi di tutte le serie Tecmo Koei, per di più accompagnati da guest star di un certo peso e da new entry davvero azzeccate, Susano'o su tutti, ha fatto la mia felicità e farà quella di ogni appassionato della serie. Da sottolineare anche la presenza di vari costumi sbloccabili per ogni personaggio, sino a quattro per ognuno di essi. Mi vien da sorridere se penso ai vizi di altre software house più celebrate che ci propongono i singoli costumi a pagamento tramite DLC; se Tecmo Koei avesse adottato la stessa, discutibile, tattica commerciale, Warriors Orochi 3 sarebbe costato qualche migliaio di euro.

Voglio sbloccare tutto!

- I titoli di questo particolare filone hanno sempre fatto affidamento sulla voglia del giocatore di sbloccare tutto ciò che il gioco offre e in questo particolare caso l'offerta è monumentale. Oltre al già citato sterminato cast, è ora possibile sbloccare anche missioni particolari ed armi devastanti che possono a loro volta essere sviluppate ulteriormente. Tutti questi particolari meccanismi, strettamente collegati tra loro e sempre basati sull'utilizzo dei vari guerrieri e sui loro legami, portano la longevità a livelli assurdi. Se poi il vostro obiettivo è quello di sbloccare gli achievements ed i loro 1000 punti, preparatevi a mesi e mesi di interminabili lotte. Esagerati!

Sviluppo armi

- Il particolare sistema di sviluppo delle armi merita un plauso tutto suo. La sua efficacia è straordinaria quanto la sua semplicità di utilizzo. Dopo ogni missione la voglia di correre a vedere se il fabbro ha qualche nuova arma, magari con quel perk che desideravamo tanto, è semplicemente irrefrenabile ed i risultati che si possono ottenere sono davvero letali. Partire da un'arma con pochissimi punti d'attacco per poi vederla trasformarsi in qualcosa di devastante è semplicemente soddisfacente.

Frenetico come non mai

- Sebbene il lato tecnico sia poco soddisfacente come leggerete di seguito, Omega Team è però finalmente riuscito a rendere stabile il frame-rate in qualsiasi occasione. In parecchie ore di gioco non ho notato un singolo rallentamento ed è forse la prima volta che tutto scorre sempre così fluido. Questo, unito al nuovo e dinamico sistema di tag team ed alla quantità enorme di nemici su schermo, rende l'azione di Warriors Orochi 3 frenetica come non mai ed in più di un' occasione mi sono ritrovato con gli occhi spalancati, impegnatissimo a sterminare centinaia di nemici concatenando una quantità di attacchi davvero mostruosa!

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Odio

Tecnicamente solo accettabile

- La realizzazione tecnica di Warriors Orochi 3 è come al solito poco soddisfacente. Escludendo i soli personaggi principali di pregevole fattura ed un frame-rate finalmente stabile in ogni situazione, tutti i difetti della serie sono presenti anche in questo capitolo. Questo porta quindi ad ambienti poco interattivi e scarni, falcidiati dal solito pop-up di oggetti e truppe nemiche che spesso compaiono dal nulla. Aspetti comunque mitigati dalla frenesia su schermo e che si notano solo nei rari momenti in cui non siamo impegnati a combattere centinaia di nemici. Resta però innegabile che è possibile fare di più.

Solo per fan

- Mai come in questo caso mi sento di definire Warriors Orochi 3 un gioco non per tutti, visto che fa leva ed espande al massimo tutti quegli aspetti che lo rendono un Musou nel bene e nel male. Non posso certamente nascondere il mio perverso entusiasmo nel giocarlo, ma non posso nemmeno non notare la particolarissima formula che da sempre contraddistingue ogni capitolo della serie. La ripetitività dell'azione è davvero forte, ed unita alla realizzazione tecnica non certo indimenticabile fa di questo gioco il "solito" Musou, o forse peggio ancora per chi non ne è minimamente attratto, visto che ci troviamo di fronte alla massima espressione di tutte le caratteristiche del brand Tecmo Koei.

Un save system discutibile

- Il salvataggio automatico presta il fianco a più di una critica. Come da tradizione, durante la battaglia non esiste alcuna forma di auto-save, costringendo il giocatore all'utilizzo ripetuto del salvataggio manuale e questo può causare qualche problema. Mi è capitato di essere sconfitto in maniera inaspettata in battaglia senza aver salvato i miei progressi in precedenza, arrivando alla conclusione prematura dello scontro ma anche alla perdita delle modifiche effettuate alle armi nel villaggio prima ancora di iniziare la missione. Un fastidio che può essere risolto ricordandoci di salvare manualmente subito dopo aver modificato le nostre armi, ma che poteva essere evitato semplicemente con un banalissimo sistema di salvataggio automatico.

Che me ne faccio di tutte queste armi?

- Un altro difetto l'ho riscontrato nella gestione delle armi. Se da un lato ho adorato il sistema di sviluppo, è innegabile quanto si senta l'assenza della possibilità di vendere le armi che non ci servono. Per liberare gli slot a disposizione è necessario fonderle tra loro, ed alla lunga questa operazione si rivela noiosa.

Tiriamo le somme

Warriors Orochi 3 è un vero e proprio monumento alla particolare formula degli hack'n'slash di casa Tecmo Koei. I ragazzi di Omega Force hanno fatto un lavoro enorme riempiendo di contenuti questo gioco e rendendolo semplicemente perfetto per ogni fan che si rispetti. Un roster spaventosamente esteso, un sistema di sviluppo dei personaggi e delle loro armi ben congegnato ed una quantità di sbloccabili davvero enorme lo rendono una specie di Sacro Graal per gli appassionati. Allo stesso tempo e, ironia della sorte, proprio per gli stessi identici motivi e per tutti i difetti che questa serie storicamente porta con sé, chiunque non sia affascinato dal particolare, monotono gameplay offerto è meglio che ne stia bene alla larga perché questo gioco non è minimamente intenzionato a farvi cambiare idea, anzi... 8.3

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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