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NeverDead

Recensione - NeverDead

Annunciato all'E3 2010 e sviluppato da Konami e Rebellion, NeverDead è un gioco su cui si sono accumulate numerose speranze grazie alle tante novità interessanti. Un titolo che cerca di mixare il genere sparatutto in terza persona con l'action-game puro alla Ninja Gaiden, inserendo anche qualche elemento tipico degli RPG. Successo o flop clamoroso? Continuate a leggere per scoprirlo.

Il Gioco

NeverDead mette il giocatore nei panni di Bryce Boltzmann, un cacciatore di demoni maledetto cinquecento anni fa dal demone Astaroth e dotato per questo dell'immortalità. Il protagonista è affiancato da Arcadia Maximille, un'umana mortale che funge da contatto tra Bryce e il centro di comando di un'organizzazione che impartisce ai due ordini e missioni. Il periodo storico è un futuro imprecisato in cui imperversa una guerra senza precedenti tra uomini e demoni e in cui esiste un'agenzia il cui scopo è dare la caccia ai demoni al fine di volgere il conflitto dalla parte degli umani. Come dicevamo, il protagonista è immortale ma questo non significa che sia invulnerabile: Bryce infatti non può morire ma può essere smembrato sotto gli attacchi nemici, finendo per perdere torso, braccia, gambe e testa. Quando questo accade, il giocatore ha due possibilità per tornare in gioco: o recuperare gli arti perduti premendo il tasto B per rotolarci sopra, oppure rigenerarsi dopo aver trascorso un determinato periodo di tempo che varia secondo le abilità apprese lungo il suo cammino. NeverDead non si colloca in un genere vero e proprio ma cerca di combinare il genere sparatutto in terza persona con gli action game. La dotazione di Bryce è costituita infatti da armi da fuoco e uno spadone magico con il quale affrontare tutti i nemici, in particolare alcuni non danneggiabili con i proiettili. E' presente anche una piccola componente puzzle, tramite la quale il giocatore è chiamato a risolvere alcune situazioni sfruttando l'ambiente e la sua capacità di rigenerazione dopo lo smembramento. Lo sviluppo del personaggio è invece affidato a un leveling system di stampo RPG: attraverso l'uccisione dei nemici oppure la raccolta dei numerosi oggetti collezionabili sparsi qua e là per le mappe, il giocatore guadagna punti esperienza tramite i quali può acquistare le abilità in una sorta di store accessibile premendo il pulsante Back. L'immortalità del protagonista non significa comunque che il giocatore non vedrà mai la scritta “Game Over”; in alcune circostanze infatti è possibile rischiare seriamente di compromettere la partita. Ad esempio è presente una tipologia di nemico che attende lo smembramento totale di Bryce per risucchiarne le parti del corpo. Nel caso in cui venga risucchiata la testa, parte immediatamente un mini-gioco che dà al giocatore una possibilità per liberarsi. Se si fallisce il tentativo, il gioco termina e occorre ricaricare l'ultimo salvataggio.

Come si addice a ogni gioco uscito negli ultimi tempi, NeverDead è dotato anche di un comparto multiplayer; sebbene non sia presente una co-op in locale/online della campagna principale, troviamo diverse sfide sia competitive che cooperative fino a un massimo di quattro giocatori. Tra le cooperative c'è una sorta di modalità “orda” in cui i giocatori sono chiamati a eliminare diverse ondate di nemici, oppure una modalità in cui devono mettere al sicuro una serie di civili tenuti in ostaggio dai demoni. Le modalità competitive, invece, vanno da una sfida che consiste nel liberare le stanze velocemente e prima degli altri giocatori, a una specie di modalità “headhunter” in cui i giocatori devono catturare più uova di demone possibile e cercare allo stesso tempo di non farsi smembrare dai propri avversari.

Amore

Un coraggioso esperimento

- NeverDead è un tentativo di innovare un genere che da Gears of War sembra aver raggiunto la perfezione assoluta. La fusione con gli action games è un'idea molto interessante, che però meritava un approfondimento ulteriore. Il gioco fungerà certamente come base di partenza per ulteriori e futuri titoli.

Un single player impegnativo

- La caratteristica che sicuramente spicca di NeverDead è una difficoltà d'altri tempi, sempre a livello medio-alto e capace quindi di offrire un buon livello di sfida ai giocatori. Il tutto vi terrà impegnati per circa una decina d'ore.

I Megadeth!

- Da amante del metal quale sono, non posso non dedicare un paio di righe alla colonna sonora del gioco. Questa è stata infatti affidata ai Megadeth, che hanno composto una soundtrack perfetta per il titolo riuscendo a calare il giocatore nell'atmosfera cyberpunk che lo caratterizza. Inoltre un po' di sano metallo non fa mai male a nessuno!

Odio

Bug e problemi grafici

- NeverDead è infarcito a dismisura di bug, glitch e chi più ne ha più ne metta. Capita spesso di rimanere bloccati in qualche angolo tra qualche pezzo di muro crollato, mentre le orde di nemici continuano a colpire Bryce impedendone la rigenerazione. In certe occasioni la frustrazione ha preso il sopravvento e mi ha costretto ad abbandonare il pad. Non mancano poi gli effetti di compenetrazione delle textures ed aliasing, mentre spesso giocatori e mostri sembrano fluttuare a pochi centimetri da terra invece di camminare.

Campagna noiosa e confusa

- La trama principale è molto lineare e priva di qualsiasi colpo di scena, mentre per quel che riguarda il gameplay, i nemici spawnano a decine e senza nessun criterio logico. Nei primi livelli ho passato più tempo a cercare i pezzi del corpo di Bryce che non a giocare. Fortunatamente avanzando nei livelli vengono messe a disposizione nuove armi e quindi nuove soluzioni per affrontare i mostri, ma tutto ciò non è sufficiente per fornire un discreto livello di differenziazione.

Il senso logico sacrificato al gameplay.

- Premettendo che forse sono io che sono abituato a giocare a titoli sempre più realistici e sensati, questo NeverDead non mi ha per niente convinto dal lato della logica e del realismo. Molte situazioni sono state inserite forzatamente per dare un'impronta più spiccatamente arcade, sacrificandone la logica. Per esempio: perchè se Bryce è immortale, e viene risucchiato da uno dei mostri, ci viene data una e una sola possibilità di liberarci? Perchè Bryce dovrebbe smembrarsi semplicemente toccando dei cavi dell'alta tensione? Intendiamoci, non mi sono mai chiesto perchè Mario andasse in giro a saltare in testa a dei funghi antropomorfi, però a un titolo con determinate caratteristiche si richiede una certa coerenza anche tra storia e scelte di gameplay.

Tiriamo le somme

Neverdead cerca di fondere gli sparatutto in terza persona con gli action games, ma purtroppo ci riesce prendendo i difetti di entrambi i generi e praticamente nessun pregio. Rebellion ha clamorosamente fallito questo primo tentativo di innovazione, tuttavia vedo alcuni spiragli per un'eventuale produzione futura. Certamente l'idea in sé è un buon punto di partenza per un nuovo titolo. 4.7

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L'autore

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Quando gli hanno chiesto di comporre una Bio, ha pensato subito alla natura e all’ambiente. Una volta rinsavito, ci ha raccontato di essere un appassionato di Basket e Calcio, videogiocatore accanito, predilige RPG, FPS e TPS. In generale però non si tira indietro di fronte a nulla. A tempo perso è anche speaker in una Web Radio.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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