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Ultimate Marvel vs. Capcom 3

Recensione - Ultimate Marvel vs. Capcom 3

di Davide Mapelli / MAPO78 P 8 dic 2011
A nove mesi di distanza dall'uscita di Marvel vs. Capcom 3, la casa giapponese ci propone una versione riveduta e corretta del gioco introducendo qualche novità al gameplay, nuovi scenari ed un aggiornato roster di lottatori . Scopriamo nella nostra recensione la validità di Ultimate Marvel vs. Capcom 3.

Il Gioco

Rieccosi a poco tempo dall'uscita - soli nove mesi distanziano questo Ultimate Marvel vs. Capcom 3 da Fate of Two Worlds - a riesaminare il buonissimo crossover che mette a confronto due universi sicuramente affascinanti come quello di Capcom ed i supereroi di Marvel Comics. Il gioco sfrutta l'ottima base di partenza andando ad aggiungere qualche succosa novità e ribilanciando l intera esperienza di gioco, aggiustando le caratteristiche dei combattenti nel tentativo di offrire un roster si variegato, ma un po' più equilibrato rispetto al gioco originale. Abbiamo quindi ancora a che fare con un picchiaduro assolutamente pirotecnico e frenetico, ricco com'è di combo, aerial combo, cambi tra tre personaggi e le immancabili Hyper Moves, il tutto in un tripudio di effetti speciali davvero ottimi, quasi esaltanti, in grado di dare soddisfazione ai giocatori più esperti, capaci di padroneggiare ogni singolo colpo, ma anche ai neofiti che anche in questo caso possono contare su uno stile di gioco semplificato, ma comunque appagante.

Le novità sono rappresentate principalmente dai nuovi stages in cui scontrarci, sempre evocativi, coloratissimi e ben realizzati, ed i ben 12 nuovi personaggi presenti, 6 per fazione. Sul fronte Capcom possiamo ora utilizzare Vergil, il fratello malvagio di Dante con la sua terribile katana, la Yamato, ed i suoi poteri demoniaci; ritorna dall'era 8/16 bit il buon vecchio Strider Hiryu accompagnato dalla sua lama laser e dai suoi amichetti meccanici, e sempre dalla stessa era arriva Firebrand, il malefico demonietto rosso di Ghosts 'n' Goblins. Altra poderosa new entry, direttamente da Resident Evil 3, è il temibile ed enorme Nemesis T-Type, bavoso colosso armato sino ai denti, arrivando infine ai più recenti Frank West, il fotografo a caccia di zombie di Dead Rising e l'avvocato Phoenix Wright. Sul fronte Marvel invece possiamo ora contare su supereroi presi dai classici del fumetto americano: personaggi come Nova, Iron Fist, Dottor Strange ed Occhio di Falco tutti risalenti, come prime apparizioni, agli anni 60 e 70, oltre ai più recenti Ghost Rider e il buffo procione Rocket Raccoon.

Oltre ai nuovi personaggi, Capcom ci consente di utilizzare anche il temibile divoratore di mondi, quel Galactus che resta tuttora presente come boss finale del gioco. Naturalmente la modalità ad esso dedicata si differenzia notevolmente dal resto del gioco e dalle sue meccaniche, viste anche le titaniche proporzioni del personaggio. Questo dà vita ad una modalità tutta nuova nella quale il nostro obiettivo non sarà la salvezza del nostro pianeta, ma la sua distruzione. Dal punto di vista del comparto multigiocatore online il netcode è stato ulteriormente affinato, aspetto comunque non ottimamente verificabile a causa dell' italica infrastruttura ADSL, decisamente ancora non al passo coi tempi e con gli standard di altri paesi europei e non. Piccola aggiunta, inspiegabilmente omessa nel gioco originale, è la modalità spettatore che ora è a nostra disposizione per osservare le partite dei nostri rivali collegati ad Xbox Live, e magari cercare di carpirne i segreti.

Amore

Alcune buone novità che arricchiscono l'esperienza

- Se già Fate of Two Worlds si era dimostrato un ottimo picchiaduro, assolutamente spettacolare e frenetico, questa particolare versione Ultimate non fa altro che aggiungere carne al fuoco, rendendo ancora migliore una base di partenza già ottima e riuscita in ogni aspetto. 12 personaggi e 6 nuovi stege sono un corposo aggiornamento capace di accontentare tutti i fans del gioco originale e, allo stesso tempo, sono aggiunte capaci di ridare la voglia agli esperti del genere di provare nuovi personaggi, arrivando magari a padroneggiarli in maniera pressoché perfetta. Un'ottima iniezione di fiducia.

E' pur sempre Marvel VS Capcom 3

- E può quindi contare su tutte quelle meccaniche e quelle peculiarità che hanno consacrato il gioco come un ottimo picchiaduro, riuscito in ogni aspetto. Il gran numero di personaggi, ora ulteriormente aumentato, la frenesia del gameplay grazie ai cambi ed alle spettacolari combo che si possono eseguire e la moltitudine di sfide da compiere, sono tutti elementi immutati e presenti in questa versione Ultimate. A tutto questo va aggiunta la possibilità di utilizzare due stili di gioco agli antipodi l'uno dall altro, capaci quindi di soddisfare tutti i giocatori, da quelli meno esperti ai maestri del genere. Un vero gioco per tutti, esattamente come il predecessore.

Odio

Un update un po' troppo salato

- Vale la pena spendere 40 Euro per quello che alla fine altro non è che un update di un gioco uscito solo 10 mesi fa? Ovviamente la risposta è assolutamente soggettiva, magari a qualche fan questa strategia può anche andare bene, ma è innegabile quanto un'operazione di questo genere si poteva tranquillamente fare tramite un semplice DLC, magari ad un prezzo decisamente più concorrenziale, direi almeno la metà di questa versione retail. Per chi ha già il titolo precedente, potrebbe non valere la pena di acquistare questo ulteriore episodio.

Roster arricchito, ma opinabile

- L' aggiunta di ben 12 personaggi è certamente una cosa buona, da questo punto di vista nulla da eccepire, ma la scelta di alcuni di loro mi ha spiazzato, decisamente. Sul versante Capcom avrei fatto volentieri a meno di personaggi come Frank West, Phoenix Wright e Firebrand, andando magari a cercare un po' meglio tra la moltitudine di personaggi presenti nel database dei tanti picchiaduro della casa di Osaka. Ci vuole davvero poco tempo per pensare almeno ad una decina di personaggi molto più carismatici di quelli aggiunti. Stesso dicasi nel caso Marvel; va bene ripescare personaggi che hanno fatto la storia del fumetto statunitense, ma avrei gradito eroi più recenti come Ciclope - che fece la storia del secondo Marvel VS Capcom - o altri X- Men decisamente più affascinanti di un procione... Naturalmente sto parlando solo del carisma, se così lo si può definire, dei personaggi introdotti e non delle loro effettive qualità. Son sicuro che gli smanettoni sapranno rendere assolutamente letali anche i personaggi all'apparenza meno minacciosi.

Modalità Galactus

- Provata una volta, finita e gettata nel dimenticatoio. Troppe sono le differenze rispetto al frenetico gameplay originale del gioco. Passare da un elettrizzante 3 contro 3, con colpi velocissimi, Hyper Combo e compagnia ad uno lentissimo, fatto di pochi colpi e tutti dannatamente letali per i malcapitati avversari non ha fatto altro che portarmi nel fatato mondo della noia. Da dimenticare.

Tiriamo le somme

Se amate i picchiaduro ma per qualche motivo vi siete lasciati sfuggire l'originale Fate of Two Worlds, questo Ultimate Marvel VS Capcom 3 è decisamente la scelta migliore, forte com'è di un roster arricchito, un esperienza ribilanciata e tutti quegli aspetti che fanno di MvsC 3 un gran picchiaduro, veloce ed elettrizzante, inoltre offerto ad un prezzo inferiore rispetto al predecessore; in questo caso aggiungete pure due o tre unità al voto finale. Se invece avete spolpato l'originale, il discorso è diverso e la domanda è sempre la stessa: vale la pena spendere un bel gruzzoletto per un mero upgrade di roster e stages? A mio avviso la risposta è decisamente no, vuoi per le new entry poco carismatiche che per il prezzo non adeguato al valore dei contenuti aggiuntivi. Un semplice ed onesto DLC, a prezzo nettamente più conveniente, sarebbe stata la scelta migliore. 6.0

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.