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Skylanders: Spyro's Adventure

Recensione - Skylanders: Spyro's Adventure

Uno dei settori videoludici più redditizi è quello dei giochi per bambini: mentre molti stanno esplorando questo genere sfruttando le capacità di Kinect, Activision si prepara ad invadere gli alberi di natale con una nuova idea, che unisce il nostro medium preferito con il mondo delle mini-action figures collezionabili. Scoprite con noi le qualità di Skylanders: Spyro's Adventure.

Il Gioco

Al tempo del suo annuncio, Skylanders: Spyro's Adventure fu una vera sorpresa: l’idea di utilizzare action figure reali che prendono vita all’interno di un videogioco era sembrata un'idea in parte affascinante, ma dall’altra estremamente difficile da realizzare, soprattutto per il fatto di dover far convivere tanti personaggi in un unico titolo. Ma con il gioco ormai sul mercato, abbiamo potuto verificare come un cast così campio (32 mini-figures, tre delle quali vendute con il gioco, insieme al portale collegabile via USB alla console) sia ben supportato da una storia adeguata: gli Skylanders sono infatti i protettori del mondo di Skylands, che a seguito un tragico evento scompaiono senza lasciare traccia. Quando le terre sospese sono in pericolo a causa del malvagio Kaos, l'unica speranza sta nel giocatore che, utilizzando il portale collegato alla console, può far tornare nel mondo del gioco i diversi personaggi. A livello di gameplay il titolo sfrutta l'impostazione tipica del genere action-adventure con una visuale in terza persona piuttosto lontana dai personaggi, che ben si integra con il mondo di gioco dandoci modo di poter avere sott’occhio buona parte dell’ambiente di gioco.

La storia si sviluppa per un totale di 23 livelli, e in qualsiasi momento basterà scambiare personaggio sul portale per cambiare quello che stiamo controllando: sarà il gioco stesso che in più di una occasione ci chiederà di fare lo scambio, perchè all’interno dei livelli troveremo sezioni in cui un determinato personaggio sarà più adatto dell’altro oppure. Troveremo inoltre alcune zone ristrette esclusivamente a determinati Skylanders, cosa che, neanche a dirlo, incoraggerà l'acquisto di nuovi personaggi. Oltre alla modalità storia è presente la Battaglia, in cui potremo sfidare un nostro amico e il suo Skylander in divertenti mini-giochi che strizzano l’occhio ai classici party games. Oltre a tutto questo, abbiamo la possibilità di giocare tutta la campagna in cooperativa con un amico.

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Il titolo non brilla certo per bellezza grafica, ma uno stile grafico molto accattivante e una realizzazione discreta di struttura e animazione degli Skylanders lo rendono tutto sommato godibile sia agli occhi dei meno esigenti bimbi, sia soprattuto al pubblico più adulto. Il gioco è completamente localizzato nella nostra lingua, sintomo questo di come Activision creda tanto in questo titolo anche qui da noi.

Amore

Action figures moderne

- Le mini-action figures su cui si basa il titolo sono ovviamente i pilastri di tutta l’esperienza di gioco. I 32 personaggi sono divisi in diverse categorie come acqua, fuoco, terra e meccanica, e la particolarità sta nel fatto che ogni personaggio è unico, con un design particolare e mosse uniche che lo rendono totalmente diverso rispetto a tutti gli altri. I personaggi sono di ottima qualità e presentano dimensioni più grandi rispetto ad altri più in voga tra i bambini come i Gormiti, potendo quindi sfoggiare un ottimo livello di dettaglio. La voglia di vedere nuove mosse e soprattutto la bellezza di questi personaggi sono studiati per invogliare all'acquisto sempre di nuovi elementi fino a terminare la collezione: i genitori sono avvertiti!

Personaggi con i ricordi

- Una caratteristica molto interessante delle figures è che al loro interno contengono una memoria nella quale viene salvato costantemente lo stato del personaggio: oggetti, potenziamenti e progressi. Questo rende ogni personaggio unico perchè plasmato dalle nostre stesse azioni, ed i piccoli giocatori potranno portarli a casa degli amici per far vedere loro come sono riusciti ad evolverli. Ma non basta: il gioco è uscito su molte delle piattaforme di gioco attualmente disponibili (Xbox 360, PS3, Wii, PC e 3DS), ed i personaggi possono essere usati sui portali di tutte le versioni. Se ad esempio l’amichetto di vostro figlio avesse comprato il gioco per Wii, basterà che porti i propri Skylanders a casa sua per farli apparire sulla console Nintendo.

Un videogioco globale

- Oltre alla possibilità di giocare con i propri eroi ovunque, il titolo offre esperienze che vanno al di là del gioco su console: basterà infatti collegare il portale al computer, accedere al sito del gioco e inserire un codice contenuto nella confezione di ogni personaggio per sbloccare tantissimi giochi divertenti e poter incontrare altri "allenatori" sul web. Un modo ingegnoso - anche se forse un po' macchinoso per un bambino - per allungare la longevità del titolo e soprattutto far “affezionare” il giocatore al proprio personaggio.

Pimp my Skylanders

- Come già accennato, oltre a materializzarlo nel gioco è possibile personalizzare e migliorare il nostro personaggio sia acquistando dei potenziamenti con le monete che otterremo giocando, sia scovando segreti e tesori sparsi per i livelli, che ci forniranno dei cappelli da mettere sulla testa dei nostri eroi e che andranno a potenziare alcune caratteristiche.

Storia e level design

- Il rischio in giochi come questo che puntano su periferiche esterne e oggetti “estranei” al videogiochi è che la parte giocata non sia mai abbastanza all’altezza. Skylanders: Spyro's Adventure si è dimostrato invece un titolo divertente da giocare in tutta la sua durata, con un level design ottimo e ambientazioni sufficientemente varie. A tutto questo si aggiunge una trama assolutamente godibile che, seppur banale, risulta fatta su misura per i bambini.

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Odio

No online

- Vedere tramite il sito web quello che il titolo è stato in grado di offrire in termine di condivisione di gioco online, mi ha lasciato un po' l’amaro in bocca per il semplice fatto che nel gioco non vi sia traccia alcuna di modalità online. Un vero peccato visto il potenziale del titolo e del progetto più ad ampio respiro. Che se lo stiano riservando per un capitolo futuro?

Ma Spyro che c'entra?

- L’utilizzo del draghetto Spyro all’interno del titolo si è dimostrato più una mossa commerciale per sfruttare un nome conosciuto che un effettiva necessità. Il famoso draghetto blu non ha assolutamente un peso all’interno della trama essendo alternabile agli altri personaggi, ed anzi ne esce svilito e svalutato diventando uno dei tanti. Quindi non aspettatevi una nuova avventura di Spyro, ma semplicemente un gioco in cui è presente.

Questo enigma l'ho già visto

- Ho notato come alla lunga gli enigmi tendano a ripetersi livello dopo livello, il che porta un po' di ridondanza e di già visto all’interno dell’esperienza di gioco. Qualche enigma in più non avrebbe sicuramente guastato, anche se, visto con gli occhi dei più piccoli, il problema si assottiglia nettamente.

Tiriamo le somme

Skylanders: Spyro's Adventure si è rivelato davvero una piacevole sorpresa. Un titolo che aggiunge una nuova dimensione al videogioco, soprattutto quello per bambini, e che ha visto premiata la caparbietà e il coraggio di puntare su qualcosa di totalmente originale. Probabilmente uno dei migliori acquisti natalizi per vostro figlio, nipote o fratello minore... e forse anche un po' per il bambino che è voi! 8.0

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L'autore

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Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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