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PowerUp Heroes

Recensione - PowerUp Heroes

Ubisoft è uno degli editori che hanno abbracciato con maggior convizione la nuova idea di gaming più immediato e casual di Microsoft introdotta con Kinect: ultimo risultato di tale impegno è PowerUp Heroes, picchiaduro per i più piccoli che li vede mettersi nei panni di supereroi in lotta contro un malvagio invasore. Scopriamone le caratteristiche.

Il Gioco

La Terra è in pericolo: il malvagio Malignance l'ha attaccata dallo spazio trasformandone gli stessi abitanti in suoi schiavi. Ha rilasciato infatti sul globo una serie di trasmettitori del suo potere che hanno trasformato alcuni ignari terrestri in terribili super-villain pronti a portare la distruzione tra la popolazione. Ma Malignance aveva un nemico, l'eroe buono Volta, che nel tentativo di fermarlo si schiantò sulla Terra. Qui entriamo in gioco noi: raccogliamo da Volta il suo trasmettitore del potere (in una scena che ricorda molto quella in cui Hal Jordan ricevette da Abin Sur diede il suo anello del potere, diventando Lanterna Verde) ottenendo le sue stesse capacità ed iniziando una missione per sconfiggere tutti gli schiavi di Malignance.

La storia di PowerUp Heroes, nella sua semplicità, ha il solo scopo di fornire un pretesto narrativo per mettere il giocatore in combattimento contro i diversi nemici che dovrà affrontare di volta in volta. La struttura è simile a quella di ogni picchiaduro: man mano che sconfiggiamo un nemico ne sblocchiamo di nuovi da affrontare, fino ad arrivare al cattivone finale, Malignance in persona. Una differenza importante rispetto ai picchiaduro classici sta però nel fatto che ogni volta possiamo combattere con poteri diversi: infatti man mano che sconfiggiamo i nemici ne otteniamo il costume e, prima di ogni scontro, possiamo sceglierne due da portare in combattimento con la possibilità di passare da uno all'altro semplicemente alzando il braccio sinistro. Ogni costume trasforma il nostro personaggio sia nell'aspetto (la testa, se non la copriamo con il casco, è quella del nostro Avatar Xbox) che soprattutto nei poteri a disposizione: infatti ogni variante ci dà accesso a tre diversi superpoteri attivabili tramite dei gesti specifici. Accade così che possiamo usare una frusta elettrificata portando un braccio in alto e poi facendo il gesto di frustare nell'aria, oppure scatenare delle potenti torrette Vulcan ponendo le braccia davanti a noi quando impersoniamo un eroe simile ad Iron Man, scatenare un potente rapace sul nostro avversario portando entrambe le braccia in alto e così via. Sono persino presenti alcuni costumi "speciali": uno ispirato ai Rabbids, dai poteri esilaranti, uno ispirato ad Assassin's Creed ed uno a Prince of Persia, con relativi poteri come la Lama Celata di Ezio o le Sabbie del Tempo del Principe.

Il gioco vero e proprio viene condotto con il nostro personaggio visto di spalle e davanti a noi il nostro nemico: oltre all'uso dei poteri speciali, che una volta sfruttati necessitano di un certo tempo per essere ricaricati, possiamo lanciare dei colpi d'energia semplicemente simulando il gesto di tirare pugni davanti a noi oppure ingaggiare il nemico in un combattimento corpo a corpo dando un calcio in avanti, gesto che ci avvicina a lui dopo di che possiamo tempestarlo di colpi finché il gioco non ci mostra una mossa finale da eseguire, da fare velocemente prima che possa farla il nostro avversario. Al contrario, se il nostro nemico ci viene addosso per colpirci, il gioco ci mostra una serie di contromosse da eseguire velocemente per contrastarlo. E' possibile infine schivare gli attacchi nemici spostando il busto a destra e sinistra, azione che si traduce in uno scatto laterale del nostro eroe. Il segreto nel gioco sta tutto nel riuscire a colpire più volte di seguito il nemico impedendogli di rispondere: all'inizio questo è più semplice ma poi diventerà sempre più difficile, con nemici estremamente veloci ed in grado di rompere con potenti mosse le nostre combo. Alla fine di un combattimento, in caso di vittoria, ci vengono assegnati dei punti esperienza che fanno salire di livello il personaggio: ad ogni nuovo livello otteniamo un power-up, un potere da attivare prima della partita e che ci dà dei bonus aggiuntivi come colpi più potenti, maggior velocità di ripristino dei poteri e così via.

Oltre alla storia in singolo, che ci vede fronteggiare una decina di nemici che si ripetono poi con loro versioni potenziate dopo aver sconfitto una prima volta Malignance per un totale di circa venti scontri prima di finire la storia, il gioco offre anche un solido comparto multigiocatore: è possibile scontrarsi uno affianco all'altro sulla stessa console, contro giocatori online ed anche fare tornei locali da tre o quattro giocatori.

Amore

Il sogno di ogni bambino

- Come papà di un bimbo di 5 anni, so bene quale attrazione operino gli eroi stile Power Rangers e Ben 10 nei confronti dei nostri pargoli. PowerUp Heroes è un sogno fatto realtà per ogni bambino nella fascia di età 5-10 anni: potersi trasformare in un supereroe e combattere il malvagio di turno utilizzando la gestualità tipica degli eroi televisivi (c'è anche l'onda Kamehameha di Dragon Ball!) è un'esperienza elettrizzante per i nostri piccoli. Verificato di persona.

Sistema di combattimento

- A differenza di altri giochi Kinect in cui i combattimenti sono solo un pretesto per muovere a caso braccia e gambe, qui si vince solo se tutte le mosse vengono eseguite correttamente e con il giusto tempismo. Ovviamente non parliamo del livello di tecnicità di uno Street Fighter anche per via del pubblico a cui è destinato, ma comunque il gioco possiede un sistema di combattimento mediamente impegnativo, che premia i riflessi pronti e che dà buone soddisfazioni una volta che si è imparato a padroneggiare le varie mosse. Anche il riconoscimento dei movimenti da parte del sensore è ottimo, con una bassa percentuale di mosse riconosciute in maniera errata.

Design

- Molto bello anche il design di tutti i personaggi, con i loro costumi e copricapi elaborati, oltre a quello dei tanti scenari in cui ci troviamo: non sfigurerebbe in un cartone animato per bambini. Dal punto di vista tecnico il gioco non è nulla di che, ma è artisticamente molto curato ed adattissimo al target di riferimento.

Multiplayer

- Ottima l'idea di permettere a due o più giocatori di competere in locale sulla stessa console, una funzionalità essenziale per i fratellini o i bimbi che ospitano a casa i loro amichetti, ma sorprendente anche la decisione da parte di Ubisoft di dotare il gioco anche di un multiplayer online. Vi assicuro che, avendolo provato di persona, ci sono online dei lottatori estremamente competitivi che vi faranno letteralmente sudare sette camicie in combattimenti pieni di pugni, calci, salti e schivate... una modalità che mi ha sorpreso in positivo, anche se probabilmente non adatta ai più piccoli proprio per il livello di competitività presente, a meno che ovviamente non abbiano degli amichetti dotati del gioco con i quali divertirsi online.

Odio

Esperienza single-player ridotta al minimo

- Se giocato da soli, la storia si esaurisce in un paio d'ore con una decina di nemici e loro controparti più potenti. Non che questo sia molto sotto i tempi di completamento di un normale picchiaduro, beninteso, ma sarebbe stato bello avere magari delle sfide aggiuntive, ad esempio completare tutta la storia ogni volta con un unico eroe o altro, che potessero fornire ai piccoli giocatori altri obiettivi dopo aver completato la storia. Come quasi tutti i titoli Kinect, il bello sta nel giocarlo in compagnia.

Profili multipli, questi sconosciuti

- Una cosa che non mi è piaciuta è che, qualora sulla stessa console siano presenti più profili giocatore (nel mio caso uno mio ed uno di mio figlio), per passare da uno all'altro bisogna ogni volta uscire dal gioco, perchè non è presente un'opzione apposita. Inoltre nelle partite locali uno contro uno, solo il giocatore connesso in quel momento può giocare col suo profilo, mentre l'altro deve per forza scegliere un Avatar "ospite", senza poter prendere il suo profilo Xbox e quindi giocare col suo Avatar. Seccante.

Tiriamo le somme

Un ottimo titolo di combattimento dedicato ai più piccoli, che potranno vivere il sogno di diventare dei veri supereroi. Il sistema di combattimento si è rivelato molto ben pensato, peccato solo per la relativa scarsità di contenuti per l'esperienza in singolo, che lo rendono consigliabile principalmente come titolo da giocare in compagnia. Un ottimo regalo per i bambini della Ben 10 generation, che vivranno con PowerUp Heroes il sogno di diventare supereroi. 8.0

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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