Recensione - Rugby World Cup 2011
di
TheFury87
P 18 set 2011
Il Gioco
Amore
Semplice ed immediato
- Nonostante il rugby non sia certo uno degli sport con le regole più semplici da capire, i ragazzi di HB Studios sono riusciti a ricreare una simulazione godibile anche da tutti coloro che non conoscono questo sport. Ovviamente avere dimestichezza con le regole di base aiuta e non poco a padroneggiare fin da subito le meccaniche di gioco, ma anche chi non si è mai interessato a questo sport riuscirà comunque a capire nel giro di poco tempo cosa fare e cosa non fare in una determinata situazione. Anche il sistema di controllo in sé è decisamente semplice: in fase di possesso palla si usano i due tasti dorsali per passare a destra o sinistra, mentre nelle fasi di mischia o di rimessa in gioco ad ogni tasto è assegnata una specifica funzione, tutte riassunte in un apposito box che compare sullo schermo ogni qualvolta ce ne sia bisogno. In altre fasi invece il controllo è affidato a minigiochi come premere ripetutamente e velocemente un tasto per recuperare una palla contesa, o usare il classico potenziometro tipico dei giochi di golf per calciare il pallone tra i pali.Odio
Tutto qui?
- E’ vero che da un gioco incentrato su di un particolare evento sportivo non sia giusto aspettarsi qualcosa in più all’infuori della competizione trattata, ma è pur vero che il rugby non è uno di quegli sport che vedono una o più trasposizione videoludiche comparire sul mercato ogni anno. Per cui sarebbe stato bello se i programmatori di HB Studios avessero pensato a tutti gli appassionati di questo sport che non vedono da anni una simulazione di rugby degna di nota e che sperano di vederne una campeggiare in mezzo alle miriadi di giochi dedicati a calcio o basket, regalando loro un gioco completo sia di nazionali che di club, con competizioni reali come il Sei Nazioni, il Tri Nations o la Super League. Invece, come detto precedentemente, in Rugby World Cup 2011 compaiono solo le 20 nazionali impegnate nella Coppa del Mondo (molte delle quali senza nemmeno le licenze ufficiali), mentre le uniche modalità giocabili sono appunto la World Cup e il sopracitato Tour di Riscaldamento : decisamente poco per un gioco uscito 3 anni dopo il suo predecessore.Bilanciamento della difficoltà
- In qualsiasi simulazione sportiva è fondamentale trovare un corretto bilanciamento della difficoltà per regalare la giusta sfida a qualsiasi categoria di utente, che sia un giocatore alle prime armi o un esperto del gioco. Purtroppo in Rugby World Cup 2011 non è così: al livello più facile si vince tranquillamente anche non conoscendo i tasti, visto che gli avversari lasciano praterie in difesa nelle quali è semplicissimo infilarsi per andare a segnare. Già dal livello medio però il gioco diventa decisamente più difficile, con gli avversari che riescono a superare sistematicamente la difesa dell’utente e che riescono a tappare qualsiasi buco in fase di non possesso. Manca in pratica un livello intermedio che offra il giusto grado di competizione per tutti coloro che hanno imparato il sistema di controllo ma che ancora non sono in grado di cimentarsi ai livelli di difficoltà più alti.Realizzazione Tecnica
- Sotto questo aspetto, Rugby World Cup 2011 non brilla certo come altre produzioni sportive. Lle animazioni sono tutto sommato fluide e ben realizzate, ma la grafica in generale è decisamente sotto la media. Il campo, il pubblico e i giocatori sembrano tutti presi da un gioco della scorsa generazione, con questi ultimi in particolare che nella maggior parte dei casi non assomigliano per niente alle controparti reali. Anche l’audio non è certo esaltante, visto il commento tecnico (solo in inglese anche nella versione italiana) privo di qualsivoglia entusiasmo anche nelle fasi più concitate e gli effetti sonori dello stadio che non sono niente di speciale.Tiriamo le somme
Rugby World Cup 2011 è un titolo dalle solide basi di gameplay e che potenzialmente potrebbe essere tutto sommato divertente, se il tutto però non fosse rovinato da un realizzazione tecnica decisamente insufficiente e dalla ridotta longevità a causa della poca scelta di squadre o competizioni da giocare. Gli appassionati di rugby che aspettavano un altro titolo dedicato al loro sport preferito dal lontano 2008 potrebbero anche farci un pensierino, mentre tutti coloro che non seguono questa affascinante disciplina difficilmente troveranno un motivo per acquistare il gioco. 6.0›
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