MondoXbox

Live your
passion!

Rugby World Cup 2011

Recensione - Rugby World Cup 2011

di TheFury87 P 18 set 2011
In mezzo alle saghe ultradecennali dedicate agli sport più popolari in Europa e negli Stati Uniti come calcio, basket e football, capita ogni tanto di veder far capolino un gioco dedicato a qualche sport un pò meno popolare come l'anglosassone rugby. Ed è proprio questo sport che con Rugby World Cup 2011 prova a diventare protagonista su Xbox 360 cavalcando l’onda dei Mondiali di Rugby in corso in questi giorni in Nuova Zelanda: scopriamo insieme se l’ultima creazione di HB Studios riuscirà a ritagliarsi un degno spazio in mezzo ai mostri sacri delle simulazioni sportive.

Il Gioco

Rugby World Cup 2011 è l’ultima di produzione dello studio canadese di HB Studios, da anni impegnato soprattutto nell’ambito delle simulazioni sportive viste le numerose collaborazioni con EA Sports, per la quale HB si occupa di realizzare le versioni per PS2, Wii e PSP dei vari FIFA e Madden. In linea temporale Rugby World Cup 2011 è il successore di Rugby ’08 (anch’esso prodotto da HB Studios) e, com'è facilmente intuibile dal titolo, questa produzione è fortemente incentrata sui Mondiali attualmente in svolgimento in Nuova Zelanda. Le sole squadre presenti sono infatti le 20 nazionali (Italia compresa) impegnate nel trofeo più prestigioso di tutti, e la modalità di gioco principale è ovviamente la manifestazione iridata nella quale è possibile affrontare l’intera competizione con la stessa struttura e gli stessi gironi del vero Mondiale 2011. L’unica altra modalità che trova spazio accanto ad esso è il cosiddetto Tour di Riscaldamento, nel quale si può scegliere una qualsiasi squadra ed affrontare una serie di incontri con le varie nazionali presenti nel gioco, suddivise però per aree geografiche. Non manca poi la possibilità di competere su Xbox Live, limitata però ad un semplice 1 vs 1.

Amore

Semplice ed immediato

- Nonostante il rugby non sia certo uno degli sport con le regole più semplici da capire, i ragazzi di HB Studios sono riusciti a ricreare una simulazione godibile anche da tutti coloro che non conoscono questo sport. Ovviamente avere dimestichezza con le regole di base aiuta e non poco a padroneggiare fin da subito le meccaniche di gioco, ma anche chi non si è mai interessato a questo sport riuscirà comunque a capire nel giro di poco tempo cosa fare e cosa non fare in una determinata situazione. Anche il sistema di controllo in sé è decisamente semplice: in fase di possesso palla si usano i due tasti dorsali per passare a destra o sinistra, mentre nelle fasi di mischia o di rimessa in gioco ad ogni tasto è assegnata una specifica funzione, tutte riassunte in un apposito box che compare sullo schermo ogni qualvolta ce ne sia bisogno. In altre fasi invece il controllo è affidato a minigiochi come premere ripetutamente e velocemente un tasto per recuperare una palla contesa, o usare il classico potenziometro tipico dei giochi di golf per calciare il pallone tra i pali.

Odio

Tutto qui?

- E’ vero che da un gioco incentrato su di un particolare evento sportivo non sia giusto aspettarsi qualcosa in più all’infuori della competizione trattata, ma è pur vero che il rugby non è uno di quegli sport che vedono una o più trasposizione videoludiche comparire sul mercato ogni anno. Per cui sarebbe stato bello se i programmatori di HB Studios avessero pensato a tutti gli appassionati di questo sport che non vedono da anni una simulazione di rugby degna di nota e che sperano di vederne una campeggiare in mezzo alle miriadi di giochi dedicati a calcio o basket, regalando loro un gioco completo sia di nazionali che di club, con competizioni reali come il Sei Nazioni, il Tri Nations o la Super League. Invece, come detto precedentemente, in Rugby World Cup 2011 compaiono solo le 20 nazionali impegnate nella Coppa del Mondo (molte delle quali senza nemmeno le licenze ufficiali), mentre le uniche modalità giocabili sono appunto la World Cup e il sopracitato Tour di Riscaldamento : decisamente poco per un gioco uscito 3 anni dopo il suo predecessore.

Bilanciamento della difficoltà

- In qualsiasi simulazione sportiva è fondamentale trovare un corretto bilanciamento della difficoltà per regalare la giusta sfida a qualsiasi categoria di utente, che sia un giocatore alle prime armi o un esperto del gioco. Purtroppo in Rugby World Cup 2011 non è così: al livello più facile si vince tranquillamente anche non conoscendo i tasti, visto che gli avversari lasciano praterie in difesa nelle quali è semplicissimo infilarsi per andare a segnare. Già dal livello medio però il gioco diventa decisamente più difficile, con gli avversari che riescono a superare sistematicamente la difesa dell’utente e che riescono a tappare qualsiasi buco in fase di non possesso. Manca in pratica un livello intermedio che offra il giusto grado di competizione per tutti coloro che hanno imparato il sistema di controllo ma che ancora non sono in grado di cimentarsi ai livelli di difficoltà più alti.

Realizzazione Tecnica

- Sotto questo aspetto, Rugby World Cup 2011 non brilla certo come altre produzioni sportive. Lle animazioni sono tutto sommato fluide e ben realizzate, ma la grafica in generale è decisamente sotto la media. Il campo, il pubblico e i giocatori sembrano tutti presi da un gioco della scorsa generazione, con questi ultimi in particolare che nella maggior parte dei casi non assomigliano per niente alle controparti reali. Anche l’audio non è certo esaltante, visto il commento tecnico (solo in inglese anche nella versione italiana) privo di qualsivoglia entusiasmo anche nelle fasi più concitate e gli effetti sonori dello stadio che non sono niente di speciale.

Tiriamo le somme

Rugby World Cup 2011 è un titolo dalle solide basi di gameplay e che potenzialmente potrebbe essere tutto sommato divertente, se il tutto però non fosse rovinato da un realizzazione tecnica decisamente insufficiente e dalla ridotta longevità a causa della poca scelta di squadre o competizioni da giocare. Gli appassionati di rugby che aspettavano un altro titolo dedicato al loro sport preferito dal lontano 2008 potrebbero anche farci un pensierino, mentre tutti coloro che non seguono questa affascinante disciplina difficilmente troveranno un motivo per acquistare il gioco. 6.0

c Commenti


L'autore

Nato con il joypad in mano e cresciuto a pane e Final Fantasy, nel 2006 entra a far parte dello staff di MX. Alla costante ricerca di gemme nascoste del mercato videoludico, con il tempo si specializza soprattutto nella recensione di tutti quei titoli che ogni giocatore sano di mente lascerebbe a marcire sugli scaffali dei negozi.

c

Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.