MondoXbox

Live your
passion!

Deus Ex: Human Revolution

Recensione - Deus Ex: Human Revolution

A undici anni dall'uscita del primo Deus Ex, Eidos e Square Enix tornano a esplorare le atmosfere cyberpunk della serie offrendoci nuovamente la possibilità di metterci nei panni di un cyborg superpotenziato in lotta tra corruzione e intrighi corporativi. Dopo averlo testato a fondo, eccovi il nostro parere su Deus Ex: Human Revolution.

Il Gioco

In un mondo ormai dominato dai potenziamenti, innesti cibernetici atti a migliorare tutte le capacità naturali degli uomini ed anche a dotarli di nuove possibilità, Adam Jensen è l'esperto di sicurezza dell'azienda responsabile della maggior parte di queste innovazioni tecnologiche, le Industrie Sarif: paradossalmente, Adam si è però sempre rifiutato di migliorarsi artificialmente, rimanendo fortemente legato alla propria umanità. Questo almeno fino a quando un gruppo di terroristi superpotenziati sferra un attentato alla sede della Sarif distruggendone i laboratori, rapendo importanti scienziati e lasciando Adam in fin di vita. Il proprietario della società David Sarif lo ritiene però una risorsa talmente importante da volerlo salvare a tutti i costi, e lo sottopone quindi ad una serie di interventi per sostituire gran parte del suo corpo con potenziamenti cibernetici. Adam rinasce così, suo malgrado, come potentissimo cyborg e una delle sue priorità sarà rintracciare i responsabili dell'attacco alla Sarif.

Deus Ex: Human Revolution combina le meccaniche tipiche degli FPS con elementi come gameplay stealth, esplorazione libera delle ambientazioni, dialoghi a scelta multipla e personalizzazione progressiva del protagonista, configurandosi di fatto come un RPG in prima persona ad ambientazione fantascientifica. La storia principale ci vede visitare diverse città a partire da Detroit: ognuna di queste è liberamente esplorabile con una mappa molto vasta piena di negozi, luoghi d'interesse e numerosi personaggi che ne popolano le strade. Tramite comunicazioni radio dai nostri alleati riceviamo le indicazioni sui luoghi delle missioni da svolgere, così come ci potrà capitare, ficcanasando in giro e parlando con i vari personaggi, di incappare in missioni secondarie che possono essere più o meno legate alla storia principale. Degli indicatori a schermo ci tengono costantemente aggiornati sulla direzione e distanza degli obiettivi di missione, così come tutti gli oggetti interagibili sono circondati da una sorta di contorno ambra: si tratta di una realtà aumentata fornita dagli impianti cibernetici di Adam, che possiamo però disattivare quando vogliamo.

  • img
  • img
  • img


Una volta raggiunto il luogo di una missione, ci ritroviamo in un'area circoscritta, comunque vasta, che può essere assimilata al dungeon di un RPG fantasy: strutture militari, palazzi corporativi e così via, sempre protetti da guardie e dotati di numerosi dispositivi di sicurezza. Qui sta al giocatore decidere come operare: è possibile sia l'approccio diretto, misurandosi con le guardie in violente sparatorie e non curandosi delle telecamere di sicurezza, oppure si può lavorare di fino evitando il contatto, nascondendosi dietro i molti ripari offerti dalle ambientazioni o sfruttando le proprie capacità di hacker per disattivare telecamere e aprire porte bloccate. Ogni ambientazione presenta tre o anche quattro vie diverse per raggiungere un obiettivo, sta solo a noi decidere come interpretare il personaggio.

Man mano che la storia procede, abbiamo inoltre la possibilità di potenziare Adam con nuove abilità. Quando Sarif l'ha dotato dei suoi impianti cibernetici, non li ha attivati tutti dall'inizio per dare la possibilità al suo corpo di adattarsi un po' alla volta alle nuove capacità: questo si traduce, in termini di gameplay, nello sblocco progressivo di nuovi poteri grazie ai moduli Praxis, ottenibili guadagnando punti esperienza e spendibili per sbloccare i potenziamenti che desideriamo. I Praxis sono inoltre acquistabili in apposite cliniche che troviamo nelle città del gioco, sfruttando i crediti ottenuti nel corso delle missioni o raccolti dai corpi dei nemici uccisi. Le capacità migliorabili con i potenziamenti sono di tutti i tipi: da quelle mentali, che ci permettono di hackerare più facilmente i terminali (con una sorta di mini-game molto ben fatto e per niente semplice), a quelle più marcatamente fisiche e di combattimento, fino a quelle che agevolano le doti stealth come camuffamento mimetico, soppressori di rumore e così via.

Il titolo vi terrà impegnati tra le 20 e le 25 ore solo per la storia principale, a seconda che giochiate in modo più ragionato e riflessivo, quindi più lento oppure che decidiate di tagliare corto affrontando a muso duro i nemici, cosa che comunque richiederà un adeguato arsenale oltre che una buona dotazione di potenziamenti di combattimento. A queste vanno aggiunte una decina d'ore supplementari se deciderete di esplorare tutte le ambientazioni ed eseguire tutte le missioni secondarie che vi verranno affidate.

Amore

Libertà di scelta

- L'aspetto più sorprendente di Deus Ex: Human Revolution è la completa libertà di scelta sull'esecuzione delle missioni: tutto è strutturato in modo da permettere approcci multipi a seconda di come si vuole giocare, e nessun aspetto è posto in secondo piano rispetto agli altri. Gli amanti dell'azione diretta troveranno un ottimo sparatutto con sistema di copertura, tante armi tra cui scegliere ed un buon livello di difficoltà dato anche dalla costante scarsità di munizioni; chi preferisce l'approccio stealth sarà premiato per una accurata esplorazione degli ambienti, che offrono sempre vie alternative per raggiungere un obiettivo, e per il saper attendere pazientemente che le guardie facciano i loro giri così da evitarle e passare non visti. Anche chi si sente più hacker troverà un sistema molto profondo che ci vede "combattere" contro i sistemi di sicurezza liberando nodi della rete e cercando di eludere le routine di rilevamento delle intrusioni.

Interazione sociale

- Anche i dialoghi hanno spesso una loro importanza in Deus Ex: Human Revolution: il gioco offre infatti un sistema a scelta multipla inaspettatamente profondo, con il quale possiamo influenzare le reazioni dei nostri interlocutori, e spesso riuscire a convincere un personaggio a darci delle informazioni o farci accedere in un'area ci eviterà di dover trovare altri modi per ottenere gli stessi risultati. Sono disponibili addirittura dei potenziamenti che ci permettono di analizzare in real-time le reazioni dei nostri interlocutori e di rilasciare dei feromoni per influenzarne l'attitudine nei nostri confronti. Un ulteriore aspetto molto ben curato.

Potenziamenti, che passione

- Tra i potenziamenti a disposizione di Adam troviamo miglioramenti dei tipi più svariati, da quelli che ci permettono di aumentare le nostre capacità di hacking a quelli che mostrano sul radar i coni di visuale di guardie e telecamere, fino ad arrivare a quelli che ci permettono di cadere da qualsiasi altezza senza riportare danni, alzare oggetti molto pesanti, diventare temporaneamente invisibili o far fuori due nemici contemporaneamente con un attacco in corpo a corpo. Scegliere tra le molte possibilità è qualcosa che vi metterà in crisi più di una volta.

Impatto visivo

- L'ottima struttura di gioco e la grande libertà data al giocatore sono confezionate con un comparto grafico che, seppur non in grado di competere con le produzioni visivamente più spettacolari, riesce comunque a stupire grazie ad un ottimo design artistico dei livelli, che oltre ad essere sempre ricchi di dettagli riescono spesso a offrirci scorci dal grande impatto.

  • img
  • img
  • img


Odio

Libertà si, ma non con i boss

- Se è vero che tutto il gioco è strutturato in modo da permetterci di creare l'esperienza che preferiamo maggiormente, questo trova una eccezione nei boss che siamo occasionalmente chiamati a combattere. Questi combattimenti sono fatti in modo da prevedere un unico approccio: quello della forza, per cui chi si è costruito un personaggio maggiormente portato alle sparatorie, con corazza rinforzata, attenuatori di rinculo ed ha un bell'armamentario al seguito, si troverà maggiormente a suo agio rispetto a chi ha prediletto la strada dello stealth o dell'hacking. Sarebbe bastato poco a dotare le aree in cui hanno luogo questi combattimenti di strutture utili per chi padroneggia gli altri stili di gioco. Fortunatamente comunque queste aree sono comunque sempre piene di armi e rifornimenti, così da dare modo di difendersi anche a chi gira solo con balestra e pistola a dardi soporiferi.

Lip sync, questo sconosciuto

- Ed eccoci ancora una volta, purtroppo, a parlare di un titolo penalizzato da un brutto lavoro di doppiaggio. Le voci italiane di Deus Ex: Human Revolution non sono in realtà cattivissime, anche se la voce da giovincello del protagonista stona rispetto a quella gutturale e da duro della sua versione anglofona, ma il problema maggiore sta nella sincronia con il labiale dei personaggi. Non è raro infatti vedere i nostri interlocutori smettere di muovere le labbra quando hanno ancora diverse parole da pronunciare o viceversa, e questo penalizza l'immedesimazione del giocatore nel mondo di gioco. Davvero un peccato, perchè nella versione inglese è invece tutto perfetto e di ottima qualità.

Compressione video

- Per narrare la storia il gioco fa spesso uso di filmati in computer grafica la cui qualità è però compromessa da una forte compressione dei video, rendendo il tutto sgranato, pieno di artefatti e decisamente non all'altezza delle nostre tv in alta definizione. Sicuramente un problema dovuto allo spazio disponibile su disco, ma avrei preferito un gioco spezzato in due o tre DVD piuttosto che vedere filmati così belli rovinati in malo modo.

Imperfezioni tecniche

- Nonostante, come già detto, il gioco sia in grado di offrire dei gran bei colpi d'occhio sulle ambientazioni, non è esente da problemi più o meno gravi. Tra i più evidenti menziono l'assenza di un sistema di illuminazione dinamica, per cui i personaggi sono privi di ombre finchè non si accostano ad un muro, quando vengono circondati da un innaturale alone nero che dovrebbe simulare la loro ombra; la legnosità delle animazioni dei personaggi, che soprattutto nei dialoghi a volte sembrano quasi delle marionette di legno; l'intelligenza artificiale dei nemici in combattimento, che ci vengono a cercare in gruppo esponendosi a facili imboscate; infine i tempi di caricamento superiori alla media, che vanno tra i 20 e i 30 secondi, che rendono tediosi i passaggi tra aree diverse di una mappa o il caricamento dell'ultimo salvataggio dopo essere morti. Nulla in grado di rovinare l'esperienza complessiva, ma si tratta sicuramente di cose che danno fastidio.

Tiriamo le somme

Deus Ex: Human Revolution si è rivelato una vera sorpresa, parzialmente rovinata solo da un lavoro di doppiaggio non all'altezza e da qualche limitazione tecnica su cui è comunque possibile chiudere un occhio. In ogni modo il gioco si è dimostrato essere uno dei più interessanti dell'anno, dalle splendide atmosfere cyberpunk e capace di dare molte soddisfazioni soprattutto a chi preferisce il gioco più riflessivo e ragionato: consigliato. 8.7

c Commenti (30)


L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

c

Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.