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Earth Defense Force: Insect Armageddon

Recensione - Earth Defense Force: Insect Armageddon

Nel 2007 siamo stati chiamati alle armi per contrastare un’invasione aliena alquanto strana: giganteschi insetti assediavano la Terra seminando terrore e distruzione e noi, nei panni di un soldato della EDF, dovevamo distruggerli per sempre. Seppur dotato di una grafica non proprio al top, il titolo dei Sandlot è stato per alcuni un piccolo cult, soprattutto per gli amanti dei b-movie rimasti orfani di film alla Starship Troopers. Per il seguito tocca a Vicious Cycle prendere il timone della serie: benvenuti in Earth Defense Force: Insect Armageddon.

Il Gioco

Qualche anno dopo l’invasione del 2017, i minacciosi alieni che trasformarono gli insetti terrestri in minacciosi e giganti mostri tornano sulla Terra. L’anno esatto della nuova invasione non si conosce perché Earth Defense Force: Insect Armageddon non dà molta importanza alla trama, anzi la mette in secondo piano rispetto al divertimento che cerca di dare al giocatore. In puro stile sparatutto in terza persona, siamo ancora una volta chiamati a vestire i panni di un soldato EDF (traducibile in Forza di Difesa Terrestre) e ripulire la nostra città da giganteschi insetti come vespe, formiche, aracnidi e zecche, fino ad arrivare alle loro versioni più potenti e robotizzate, bio mantidi, robot giganteschi, astronavi e piccoli mezzi aerei molto fastidiosi. Rispetto all’episodio precedente, vanno segnalate diverse aggiunte che rendono questo Earth Defense Force: Insect Armageddon un gioco più godibile e (nei limiti) profondo. Prima di cominciare una missione, possiamo scegliere il nostro soldato in base alle nostre esigenze fra le quattro classi disponibili. Il fante semplice è dotato di grande mobilità, il tattico possiede delle armi difensive come torrette da piazzare in caso di necessità, l'ingegnere è dotato di un comodo jetpac utile per colpire dall’alto, mentre il corazzato è lento ma possiede colpi ed armi devastanti oltre ad abilità di difesa che gli altri non hanno. Da segnalare inoltre la possibilità di personalizzare la tuta con dieci livree diverse, la crescita in XP che permette di imparare nuove tecniche ed i crediti utili per acquistare nuove e potenti armi. Queste sono circa 300, ma non le avrete da subito: dovrete proseguire nella Campagna e sterminare i nemici più potenti che, le rilasceranno sul campo da battaglia.

L’azione risulta frenetica sin da subito. Già dopo aver selezionato la Campagna ed aver scelto la classe del nostro soldato, il gioco ci butta nella mischia senza particolari accenni alla trama portante. Via radio, la voce di un nostro superiore ci guida per i livelli fino alla prossima ondata di insettoni. Niente tatticismi, soltanto attacchi frontali e quintali di piombo e raggi laser. Munizioni infinite e caricatori mai troppo grandi, da ricaricare in modo simile alla ricarica attiva del premiato Gears of War (e non proprio precisa come il titolo Epic).
La città è a nostra disposizione, ma contrariamente a quanto affermato in passato dai boss di D3 Publisher, non completamente esplorabile a causa di invalicabili reti rosse opportunamente sistemate dai programmatori. L’area di gioco comunque è molto vasta e completamente distruttibile, seppur non molto varia. L’ambiente dominante è quello urbano di New Detroit e non ci sono grossi cambiamenti di stile: solo nei livelli più avanzati le costruzioni si fanno più grandi ed è decisamente soddisfacente buttare giù un grattacelo di 40 piani a colpi di lanciarazzi solo per il gusto di avere l’area sgombra. Non aspettatevi però meraviglie: che siano capannoni, piccoli palazzi residenziali o enormi grattaceli, in Earth Defense Force: Insect Armageddon gli edifici collassano su sè stessi sempre allo stesso modo, lasciando tra l’altro pochissime macerie sul posto rese con texture decisamente piatte. La polvere dopo la caduta ha invece una buona resa.

La priorità rimane lo sterminio assoluto degli insettoni: se avete amato l’episodio precedente amerete anche questo. L'aggiunta delle classi, seppur non aumentando di molto la profondità del gioco, lo rendono leggermente più variegato e meno monotono. Affrontare una missione con un soldato corazzato e poi rifarla con un ingegnere non è esattamente la stessa cosa e la crescita del personaggio vi darà una spinta in più per proseguire anche a gioco finito. Ottima poi la possibilità, come nel primo, di giocare in cooperativa a schermo condiviso, e decisamente benvenuta l’implementazione di Xbox Live per affrontare la Campagna con altri tre amici.

Molto divertente è il Survival Mode, una modalità giocabile anche online a sei giocatori in cui ondate di nemici vi attaccheranno in una gara di sopravvivenza estrema. Completano il tutto tre livelli di difficoltà più uno random, il remix della Campagna, la possibilità di disattivare i bot alleati per rendere il tutto molto più estremo, la Galleria con i render dei nemici, le statistiche di uccisioni, armi ed armature e la sezione download contenuti da scaricare quando saranno rilasciati.

Amore

Uno sparatutto senza fronzoli

- Come il suo predecessore, Earth Defense Force: Insect Armageddon è ispirato ai vecchi arcade in cui l’unica cosa di cui ci si doveva preoccupare erano i nemici. Niente tatticismi, niente sistemi di copertura, trama risibile ma tanto “smanettamento”. Non dovremo preoccuparci di finire le munizioni poiché sono infinite, l’unica cosa che il gioco ci chiede è un giusto tempismo nel ricaricare le armi in stile Gears of War.

Finalmente online

- La più grossa pecca del predecessore era la completa assenza del multiplayer online. Fortunatamente i programmatori di Vicious Cycle hanno rimediato a questa mancanza implementando un multiplayer a quattro giocatori per la Campagna ed un Survival Mode molto frenetico fino a sei giocatori. Inoltre la possibilità di giocare il titolo in due sulla stessa console è ancora disponibile e questo farà felice chi non ha Xbox Live.

Obiettivo sbloccato, finalmente!

- Gli amanti dei famosi 1000g non avranno molto a cuore il gioco precedente. Per sbloccare tutti gli obiettivi infatti, eravamo costretti a rigiocare tutti i settanta e più livelli per ben cinque volte a tutti i livelli di difficoltà, uno sforzo disumano vista la lunghezza e la poca varietà del gioco. In Earth Defense Force: Insect Armageddon gli obiettivi sono molto più facili da sbloccare: i primi arrivano presto e non avremo la frustrazione di giocare ore ed ore senza avere nulla in premio.

Divertente e spensierato

- Nonostante la trama praticamente assente, Earth Defense Force: Insect Armageddon risulta molto divertente. Anche giocando da soli, i compagni comandati dall’intelligenza artificiale sono molto utili e combattivi, oltre che pronti a rianimare il giocatore in caso di morte. Solo un paio di volte ho notato degli episodi di “stupidità artificiale”, con i soldati che si incastravano in parti di ambientazione cercando di saltarle invece di girargli intorno. L’aggiunta delle classi e la crescita dei soldati aumentano un po’ la profondità del gioco, invogliando il giocatore a rigiocare i livelli per sbloccare nuove armi ed abilità.

Linea budget

- Ultimamente molti sviluppatori stanno adottando questa filosofia. Per conquistare una fetta di utenti più ampia, i giochi definiti di “nicchia” arrivano nei negozi ad un prezzo inferiore rispetto alla media. Possiamo considerare Earth Defense Force: Insect Armageddon uno di questi, viste che è venduto a 39,90 Euro: non male.

Odio

Tecnicamente non al passo

- Bad clipping, compenetrazioni, texture blande e tanti altri piccoli difetti. Questo è Earth Defense Force: Insect Armageddon, leggermente migliorato rispetto al suo predecessore ma decisamente sotto gli standard odierni. Se siete disposti a chiudere un occhio sulla grafica però giocherete tranquilli grazie ad un frame rate abbastanza buono che fatica solo alla fine, durante l’ultima missione. A giustificare il tutto è il numero e l’enorme mole dei nemici contemporaneamente presenti su schermo, unita a palazzi che crollano a decine e alla presenza di un’enorme astronave di chilometri di diametro sopra la nostra testa.

Noioso da soli

- Se siete tra quelli che non hanno Xbox Live oppure non hanno amici appassionati, il mio consiglio è di lasciar perdere questo gioco visto che oltre che sparare in continuazione c’è ben poco altro. La trama è praticamente inesistente e l’aggiunta delle classi di certo non spinge un giocatore solitario a finirlo più volte. La varietà degli ambienti è piuttosto scarsa, forse anche inferiore a quella del predecessore. mentre la maggior parte dei nemici è stata riciclata. Consiglio quindi Earth Defense Force: Insect Armageddon a chi dispone di Xbox Live, sperando che il titolo abbia buon seguito e giocatori che giochino online. Durante il test per la recensione ne ho trovati ben pochi visto che il gioco deve ancora uscire, ma sinceramente non mi aspetto un grosso incremento di giocatori. Da segnalare anche la lunghezza del titolo, decisamente più corto del predecessore.

Tiriamo le somme

Earth Defense Force: Insect Armageddon vorrebbe essere un gioco per tutti ma risulta un gioco per pochi, anzi pochissimi. In un periodo in cui parecchi giocatori valutano un videogioco soltanto per la grafica sfavillante, il nuovo lavoro di Vicious Cycle risulta estremamente datato. Sbagliano i giocatori o le software house? Forse entrambi e, come spesso accade, la verità sta nel mezzo. L’impegno c’è e si vede, l’aggiunta del multiplayer online è il fiore all’occhiello della produzione ed i fan dei b-movie ci andranno a nozze, incentivati anche dal prezzo di vendita budget. Il mio consiglio è di dargli una possibilità, personalmente mi ha divertito ma lasciandomi alla fine un po’ di amaro in bocca. Gli amanti del predecessore possono tranquillamente aggiungere mezzo voto a questa valutazione. 6.5

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L'autore

Nasce nel 1979, dopo qualche mese vede Galaxian e da allora è amore per i vg. Da quando negli anni 80 il fratello maggiore acquista un Commodore 64, ha comprato praticamente tutti i videogiochi e le console che poteva permettersi e che ancora conserva gelosamente. Nel 2005 conosce Neural proponendosi come recensore, e da lì in poi oltre ad una collaborazione è nata una grande amicizia.

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