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Knights Contract

Recensione - Knights Contract

di Veronica Rasi / Sirius P 27 feb 2011
Dopo l'interessante Majin and the Forsaken Kingdom, i giapponesi Game Republic ci offrono ora una diversa prospettiva sul genere "action di coppia", proponendoci le avventure di un cavaliere immortale e di una strega desiderosa di vendetta. Scoprite con noi pregi e difetti di Knights Contract.

Il Gioco

Knights Contract ci vede giocare nei panni di Heinrich, un ex cacciatore e boia di streghe nel periodo dell'inquisizione medievale che, dopo aver ucciso la strega innocente Gretchen, si è visto maledetto con l'immortalità e costretto a vagare in eterno. Un giorno però Heinrich incontra una ragazza che si rivela essere la reincarnazione di Gretchen ed apprende che anche altre streghe uccise da Heinrich sono tornate e si stanno organizzando per porre fine all'umanità intera. La ragazza promette al nostro eroe di liberarlo dalla maledizione se la aiuterà a combattere la nuova minaccia: inizia così la nostra avventura.

Il gioco è strutturato in una serie di livelli, venti in tutto, che dobbiamo percorrere soffermandoci spesso a combattere i nemici demoniaci creati dalle ex-compagne di Gretchen: i combattimenti attingono a piene mani dalla tradizione degli action-game orientali, permettendoci di sferrare attacchi leggeri, potenti, speciali e di effettuare diverse combo per aumentarne la potenza. Ma la particolarità del gameplay sta nel rapporto tra Heinrich e Gretchen: il primo è controllato direttamente dal giocatore, è immortale e non può essere ucciso, non importa quanto male giochiamo, mentre la seconda è una potente maga ma molto vulnerabile. Durante i combattimenti uno dei nostri obiettivi primari è quindi mantenere i nemici alla larga da Gretchen, che altrimenti potrebbe morire costringendoci a ripartire dall'ultimo salvataggio; per contro, la strega ci mette a disposizione una serie di potenti attacchi magici utilizzabili contro i nostri nemici e potenziabili man mano che si procede con l'avventura. Qualora dovesse venir ferita e la sua energia vitale si dovesse avvicinare allo zero, abbiamo la possibilità di prenderla in braccio: questo le permette di recuperare lentamente le forze, ma ci impedisce di combattere.

Amore

Concept

- L'idea alla base di Knights Contract è sicuramente interessante: la necessità di combattere per la salvezza di un altro personaggio piuttosto che la nostra avrebbe potuto aprire la strada a battaglie più tattiche ed interessanti interazioni tra i personaggi; il gioco parte quindi da un concept sicuramente valido, anche se il passaggio dall'idea alla realizzazione ha presentato in questo caso numerose insidie.

Odio

Combattimenti

- A livello di sistema di combattimento, Knights Contract sembra un titolo concepito dieci anni fa. Ogni volta che incontriamo dei nemici, l'area di gioco viene delimitata da delle barriere mistiche che scompaiono solo a battaglia conclusa, inoltre il sistema di combattimento, anche se permette la creazione di diverse combo, si presta più alla pressione frenetica di tasti piuttosto che all'attenta pianificazione degli attacchi in base alla tipologia dei nemici incontrati. Odiosi anche i momenti in cui Heinrich viene smembrato dai nemici. Come già spiegato, il protagonista non può morire ma può essere fatto a pezzi dai nemici: in questi frangenti ci viene chiesto di premere forsennatamente il tasto A per diversi secondi allo scopo di rimetterlo in piedi, un'attività non certo piacevole. Tutte meccaniche datate e ormai poco stimolanti, come se i vari God of War, Ninja Gaiden, Bayonetta e persino l'ultimo Castlevania non fossero mai esistiti.

Gretchen, che fai?

- Quella che sembrava l'idea più interessante del gioco si è trasformata in una delle sue pecche maggiori: la nostra protetta non solo è debole e vulnerabile, ma fa di tutto per prenderle di santa ragione dai nemici senza cercare di starne alla larga. Quando poi la sua energia è quasi esaurita, si creano scenette comiche che ci vedono prenderla in braccio e correre in tondo con i nemici che ci inseguono.

Boss battles

- Di tanto intanto incappiamo in battaglie contro nemici di grandi dimensioni, le stesse streghe alle quali stiamo dando la caccia trasformate in possenti mostri: mentre i combattimenti non presentano particolari problemi (a parte la solita Gretchen che fa di tutto per farsi colpire), una volta fiaccata l'energia di uno di questi nemici iniziano delle scene in cui dobbiamo dargli il colpo di grazia eseguendo correttamente una sequenza di tasti. Il problema sta nel fatto che basta fare un errore in questi frangenti per resettare dall'inizio l'intero combattimento: per memorizzare un'intera sequenza servono generalmente due o tre tentativi, il che rende il tutto estremamente frustrante.

Tiriamo le somme

Knights Contract si è rivelato essere un action game piuttosto scialbo, legato a meccaniche ormai datate e con un gameplay frustrante quando non noioso. L'idea di un personaggio principale che deve prendersi cura della sua compagna era interessante ed avrebbe potuto aprire la porta a meccaniche molto interessanti (come visto ad esempio nell'ottimo Enslaved), ma qui è sfruttata male ed al minimo delle sue potenzialità. 5.0

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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