Recensione - MotionSports
di
Luca Airoldi / Airluck
P 20 nov 2010
Il Gioco
Prima di passare all’analisi dei diversi sport, è utile sottolineare che MotionSports prevede una sorta di Carriera cui prendere parte per ampliare i contenuti offerti da ogni specialità. All’inizio abbiamo difatti la possibilità di prendere parte soltanto ad una modalità di gioco per ognuna delle sei discipline sportive: portando a termine con buoni punteggi le diverse prove potremo acquisire fama agli occhi del mondo, divenendo personaggi sportivi di rilevanza prima nazionale e poi internazionale, giungendo così a sbloccare altre sfide e modalità di gioco all’interno delle varie discipline.
Riguardo a queste ultime, vanno a “sollecitare” differenti movimenti del giocatore: mentre nel calcio è necessario effettuare passaggi e tiri, nel football americano il nostro compito è essenzialmente quello di abbassarci o saltare per evitare le cariche degli avversari, nonché colpirli con le braccia per stenderli. Più canonico il pugilato, nel quale è possibile sferrare diretti, ganci e coprirsi dietro i guantoni. Diversi sono invece l’equitazione e il deltaplano: in quest’ultimo è possibile planare attraverso dei checkpoint cercando di mantenere altitudine e velocità per mezzo di movimenti corretti del corpo, con la possibilità di sfruttare le correnti ascensionali di aria calda, mentre l’equitazione offre percorsi a ostacoli nei quali comandare il cavallo e farlo saltare al momento giusto. Chiude infine lo sci, che ci fa gareggiare in eventi di supergigante, salto in lungo e skicross (gare di velocità a quattro sciatori in pista), con la possibilità di curvare piegandosi e imprimere velocità utilizzando la spinta delle racchette o assumendo la cosiddetta posizione a “uovo”.
MotionSports offre inoltre a quattro persone la possibilità di prendere parte agli eventi sportivi: nella maggior parte di questi ogni giocatore si alterna agli altri davanti al Kinect, mentre alcuni offrono il gioco a coppie con schermo condiviso. Il titolo di Ubisoft è completamente localizzato in Italiano, con commento vocale affidato nientemeno che a Guido Meda, cronista sportivo del campionato di MotoGP.
Amore
La scalata al successo
- La struttura di gioco di MotionSports è certamente la cosa che più mi ha intrigato: il fatto di doversi impegnare per sbloccare diverse sfide per ognuna delle sei discipline sportive sprona il giocatore a dare il meglio di sé in ogni circostanza. Nonostante non sia sempre chiaro l’obiettivo necessario per sbloccare una determinata sfida, resta valido il fatto che una struttura del genere riesce a rendere più interessante ogni competizione, in modo che lo svolgimento non rimanga fine a se stesso.Approccio realistico
- Apprezzabile lo sforzo degli sviluppatori nel proporre un titolo sportivo per Kinect dall'aspetto più "adulto" rispetto a Kinect Sports, con un approccio visivo più realistico. E' qualcosa che sicuramente molti preferiranno agli Avatar e alle coloratissime ambientazioni che usualmente li accompagnano.Commento
- Non c’è che dire, il commento di Guido Meda risulta indubbiamente ben fatto: a parte qualche ripetizione, il celebre cronista sportivo riesce a trasmettere la verve che lo caratterizza nella realtà, utilizzando toni di voce adatti nonché modi di dire divertenti e bizzarri. In linea generale tutto il comparto audio di MotionSports funziona bene, contribuendo a rendere una atmosfera da evento sportivo.Odio
E il divertimento dov’è?
- Eccetto qualche specifica sfida, MotionSports appare scialbo nella maggior parte delle interpretazioni che dà delle sei discipline sportive che offre. Soprattutto il calcio, il pugilato e il football americano non riescono a divertire quanto dovrebbero, vuoi per un avvertibile ritardo nel riconoscimento dei movimenti effettuati, vuoi per la banalità di esecuzione che richiedono a questi ultimi. Lo sci, il deltaplano e l’equitazione risollevano le sorti del titolo anche se, a livello globale, il gioco di Ubisoft pecca proprio nel fattore più importante per questo genere di titoli, cioè il divertimento, che appare in definitiva poco palpabile ed ancor meno incisivo.Party-game in solitaria
- I titoli per Kinect dovrebbero fare del multiplayer il loro punto di forza, cosa che non accade propriamente con MotionSports: alla maggior parte delle sfide è difatti possibile prendere parte in quattro giocatori ma soltanto uno in sequenza all’altro. Soltanto in poche sfide è invece possibile divertirsi in due contemporaneamente: avrei auspicato un maggior numero di eventi da interpretare in questo modo, per rendere più appetibile l’impatto del gioco in presenza di gruppi di amici.Caricamento in corso
- MotionSports soffre di caricamenti esageratamente lunghi e ripetuti: è davvero snervante dover attendere tanto tempo per poi effettuare una sfida in un batter d’occhio. A tutti gli effetti giocando a MotionSports si passa più tempo di fronte a schermate di caricamento che dentro l’azione di gioco vera e propria: una constatazione indubbiamente poco confortante per un party-game sportivo.Tiriamo le somme
L’idea di proporre un gioco sportivo per Kinect dall'approccio più adulto e che affianca a discipline sportive canoniche per i party-game come il calcio, il pugilato e il football americano, degli esperimenti indubbiamente interessanti come l’equitazione, il deltaplano e lo sci, va certamente apprezzata: sfortunatamente però MotionSports pecca in ciò che più conta per un titolo di questo genere, cioè il puro divertimento. Il gameplay del titolo di Ubisoft risulta fin troppo riduttivo, inoltre qualche problema di lag nel rilevamento dei movimenti e i tempi di caricamento tra una sfida e l’altra rendono l’impatto ludico di MotionSports frustrante e poco attraente nella sua globalità, senza considerare inoltre le poche possibilità offerte dal gioco in termini del coinvolgimento simultaneo di più giocatori. 5.0›






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