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Transformers: La Battaglia per Cybertron

Recensione - Transformers: La Battaglia per Cybertron

Dopo i due capitoli ispirati ai lungometraggi dei Transformers, Activision e High Moon Studio cercano di rilanciare il famoso brand dei robottoni di Hasbro con un ritorno alle origini. Preparate i vostri fucili particellari perché questa volta il campo di battaglia sarà del tutto inedito: la terra madre dei Transformers, Cybertron.

Il Gioco

Come per gli altri due capitoli della serie, Transformers: La Battaglia per Cybertron rientra nel genere degli shooters in terza persona. Fortunatamente, però, le similitudini con i due precedenti capitoli finisco qui. A partire dalla trama tutto è stato rinnovato per cercare di rilanciare il brand. La storia ci porta stavolta direttamente su Cybertron, pianeta natale dei Transformers, dove siamo chiamati a decidere la sorte del globo schierandoci dalla parte degli Autobots o dei Decepticons. Pur essendo staccate l’una dall’altra, le due campagne si intrecceranno frequentemente, facendovi vivere gli stessi eventi da prospettive differenti. Sia in un caso che nell’altro, oltre il nostro Transformer sarà sempre affiancata da altri due robot, cosa che ci dà la possibilità di affrontare la storia da soli e con gli altri robot controllati dalla CPU, oppure di giocare in modalità cooperativa con due amici.

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Oltre alla modalità single-player, il gioco dispone un nutrito comparto multiplayer offrendoci classiche modalità come deathmatch, team deathmatch, conquista ecc. La particolarità sta nel fatto che possiamo personalizzare il nostro Transformer fin nei minimi dettagli: è possibile editare il colore della corazza, le armi da utilizzare in battaglia e persino i poteri speciali di cui disporrà. Ovviamente non tutti i Transformers sono uguali, infatti possiamo selezionare fino a quattro categorie ognuna con caratteristiche e personalità diverse. Un po’ come succede in Modern Warfare 2, ad ogni uccisione o mossa particolare che compiamo in azione ci vengono assegnati dei punti esperienza che vanno ad aumentare il livello della classe che abbiamo selezionato, sbloccandoci cosi nuove abilità e armi da poter utilizzare.

Infine, la modalità Escalation – una sorta di Orda presa direttamente da GOW: in questa modalità dobbiamo resistere ad una serie di ondate, mano a mano sempre più toste e consistenti, in compagnia di altri tre compagni collegati. Ogni uccisione comporta il guadagno di punti che potremo poi spendere tra un’ondata e l’altra in determinate postazioni della mappa per acquistare munizioni, ristabilire l’energia oppure aprire porte che portano a punti strategici. Graficamente il titolo è modellato sull’Unreal Engine, svolgendo egregiamente il suo lavoro. I modelli del robot sono ben fatti e ricalcano lo stile dei cartoni animati, discostandosi quinidi da quelli visti nei film. Cybertron stesso, la casa dei Transformers, è in continua trasformazione e c'è molta interazione tra i robots e tutti i portali di cui il pianeta dispone. Il titolo è inoltre completamente doppiato in italiano con delle voci abbastanza convincenti, regalandoci ancora più immersione nei panni di Optimus Prime e soci.

Amore

Cybertron

- Il pianeta dei Transfomers è il vero valore aggiunto di questo titolo. Complice anche il fatto che la grafica si attesta su buonissimi livelli, più di una volta vi capiterà di soffermavi ad ammirare il paesaggio in continuo mutamento. Inoltre la possibilità di giocare in questa storica location è sicuramente un’opportunità che i fan dei Transformers non devono lasciarsi sfuggire.

Longevità

- Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla longevità del gioco: pur trattandosi di soli cinque capitoli per fazione, le singole missioni sono veramente lunghe e sempre piacevoli da giocare. Inoltre giocando con un giusto livello di sfida la longevità si allunga ulteriormente. Per portare a termine la storia ci vorranno più di undici ore; a questo aggiungete una profonda e completa modalità cooperativa e soprattutto il multiplayer competitivo e capiterete quanto gli sviluppatori si siano impegnati per farci giocare il più possibile a questo Transformers: La Battaglia per Cybertron.

Multiplayer

- L’introduzione della modalità escalation risulta a mio modo di vedere una evoluzione di quello che Orda è stato per i giocatori GOW 2, l’introduzione di crediti da spendere direttamente sul campo tra un’ondata e l’altra è sicuramente una novità interessante che speriamo gli sviluppatori mantengano e amplino anche nei titoli a venire. Anche la modalità competitiva risulta molto profonda e, grazie al fatto che in base alla classe che sceglieremo si svilupperà solo e soltanto quella, viene lasciato al giocatore un ampio margine di scelta e profondità tattica.

Gioco maturo

- Una scelta cromatica di colori molto scura, molta violenza e cattiveria - soprattutto da parte dei Decepticons – rendono questo titolo appetibile anche a chi chiede un po’ di maturità ad un videogioco. A testimonianza di questo c’è anche la scelta di innalzare il PEGI a 16+.

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Odio

Varietà

- Pur rendendomi conto che sia solo un fattore di gusto personale, personalmente ritengo che per quanto bellissimo un po’ più di varietà in fatto di location sarebbe stata cosa gradita. A conti fatti ci ritroviamo sempre a combattere contornati da ambientazioni metalliche e, dopo un po’ di ore di gioco non riusciremo più a distinguere una location dall’altra.

Munizioni

- Forse la vera grande pecca di questo titolo. Trovare munizioni in giro per il livelli risulta veramente un compito ancora più arduo rispetto a quello di abbattere i nemici. Spesso vi capiterà ti trovarvi nel mezzo di uno scontro privi di munizioni, vagando evitando i proiettili in cerca di munizioni. Una pecca che si poteva benissimo evitare.

Tiriamo le somme

Una delle sorprese dell’estate. Pur non aggiungendo niente di nuovo al genere, Transformers: La Battaglia per Cybertron risulta a conti fatti uno sparatutto estremamente godibile e tecnicamente ben realizzato, con il valore aggiunto di una licenza molto forte e amata. Consigliato a tutti, anche a chi non ha particolare attrazione verso i Transformers. 8.5

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L'autore

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Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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