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Fallout 4 - Automatron

Eroi del Commonwealth! Avete portato a termine tutti gli incarichi e siete in cerca di nuove emozioni? O forse siete ancora a metà del vostro cammino e non vi dispiacerebbe prendervi una pausa dalla vostra missione principale? Oppure semplicemente vi piacerebbe girovagare per la zona contaminata accompagnati da un degno compagno robotico, capace di scatenare l’inferno al vostro comando? Qualunque sia il vostro desiderio, ora potete gioire. Automatron è qui per voi. Noi lo abbiamo giocato e questa è la nostra opinione!
A distanza di oltre 4 mesi dal lancio di Fallout 4 arriva finalmente negli store digitali delle nostre console Automatron, il primo dei DLC annunciati da Bethesda per il suo ultimo titolo che mette i giocatori sulle tracce del pericoloso “Meccanista”. Questo misterioso personaggio, al comando di un temibile esercito di robot, sta scatenando il panico nel Commonwealth e solo noi possiamo fermarlo, indagando sulla sua identità e su quella delle sue creazioni più pericolose, i Cerebrobot. Questa la trama che fa da filo conduttore per la corposa quest introdotta con questa espansione, che si attiverà in automatico per tutti i personaggi che abbiano raggiunto almeno il Livello 15 permettendo al fido Pip-Boy di captare via radio una misteriosa richiesta di aiuto proveniente da una carovana. Da qui prende il via tutta la vicenda, che vede il nostro alter-ego affrontare, tra una missione e l’altra, un vero e proprio esercito di robot assassini. Come se non bastasse, sulla nostra strada facciamo la conoscenza anche di una nuova fazione di predoni i Rust Devil. Questi simpatici bricconi, che si divertono a rubare (o rapire, scegliete voi) robot per utilizzarli nelle loro scorribande o semplicemente per smontarli e riutilizzare ciò che gli serve, si presentano davanti al giocatore in più di un’occasione, costringendolo spesso a dare sfoggio delle sue abilità in combattimento.

Tra avversari umani e robotici la trama si dipana in modo fluido per tutte le circa 4 ore necessarie ad arrivare alla fine della quest, alle quali potete tranquillamente aggiungere qualcosa se volete dedicarvi ad alcuni incarichi aggiuntivi o se siete giocatori dediti all’esplorazione e alla lettura di tutti i documenti sparsi per le aree di gioco. La storia del Meccanista inizialmente potrebbe infatti sembrare poco curata, ma è solo perché buona parte del background viene svelato tramite olonastri e vecchi archivi, posizionati sapientemente nelle ambientazioni. Cercando e leggendo attentamente tutti i documenti si scoprono numerosi retroscena inaspettati, che modificano radicalmente la profondità del DLC rendendolo estremamente curato da questo punto di vista. Il tasso di sfida globale non è nel complesso è elevatissimo, considerando anche il livello minimo richiesto, ma preparatevi comunque a combattimenti serrati visto che alcuni nemici robotici sapranno come rendervi le cose decisamente meno agevoli soprattutto nelle fasi finali.

MX Video - Fallout 4

Fortunatamente, come spesso accade nella zona contaminata, non siamo soli in questa missione e Ada, un nuovo compagno che incontriamo proprio nel corso della prima missione, oltre ad affiancarci per l’intera quest ci insegnerà ben presto come realizzare ed utilizzare al meglio il “Banco di lavoro Robot”, un nuovo laboratorio dove costruire e potenziare automi da combattimento, che potranno poi essere richiamati al nostro fianco al pari degli altri alleati. Proprio come accade per armi, armature e simili, con questo DLC possiamo dunque raccogliere progetti e risorse necessari a realizzare parti di robot, assemblabili e potenziabili liberamente in base alle nostre preferenze così da creare il compagno robotico perfetto per noi, sperimentando tra le numerose opzioni disponibili che permettono di intervenire su quasi ogni aspetto, voce inclusa.

Buone notizie anche sul fronte dell'arsenale, visto che Automatron introduce alcune nuove armi come il Fucile Tesla o la Testa di Assaultron, e alcune nuove componenti per le nostre armature ricavate direttamente dai rottami dei robot. Da sottolineare inoltre la presenza di un nuovo kit per riparazione robot, equiparabile ai classici stimpak e da utilizzare per riparare gli eventuali alleati metallici in difficoltà, e di alcuni nuovi utili oggetti da scovare nelle ambientazioni.

Trattandosi di un'espansione non c’è praticamente nessuna novità da segnalare dal punto di vista tecnico, ma è quantomeno d’obbligo sottolineare l’ottimo lavoro di level design svolto dagli sviluppatori, soprattutto per quanto riguarda le due ambientazioni più grandi incontrate nel corso della missione. Entrambe le aree brulicano di dettagli, utili per raccontare al giocatore quanto accaduto, e presentano numerosi percorsi alternativi che permettono di variare l’approccio in base alle nostre abilità, superando da questo punto di vista molte delle zone viste nel gioco originale. Ottimo anche il design dei nuovi avversari robotici e dei vari potenziamenti disponibili, così come quello delle nuove armi.

A conti fatti Automatron si è quindi dimostrato un buon DLC, che non brilla certamente per longevità e contenuti ma capace comunque di appassionare con una trama ben realizzata e, soprattutto, raccontata con attenzione, a patto di volersi dedicare alla ricerca e alla lettura dei molti documenti presenti. La storia in cui veniamo coinvolti funge inoltre da ottimo tutorial per la vera novità introdotta da questa espansione, il Banco di lavoro Robot, utilizzabile liberamente in tutto il resto del gioco e che grazie alle sue potenzialità e al numero di personalizzazioni disponibili saprà rendere felici coloro che da sempre sognano di crearsi da soli il proprio compagno robotico. Sicuramente si poteva fare di più soprattutto dal punto di vista della longevità e dei contenuti aggiuntivi, ma se vi è piaciuto Fallout 4 e siete in cerca di nuove avventure, questo DLC, proposto ad un prezzo di 9,99€, rappresenta un buon acquisto in attesa delle future espansioni, previste per i prossimi mesi.

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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