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Shantae and the Pirate's Curse

Recensione - Shantae and the Pirate's Curse

Alcuni ricorderanno Shantae, ex genietta della lampada divenuta ormai una simpatica ragazza umana, protagonista di vari giochi platform nel decennio scorso. Di recente è tornata con un nuovo capitolo, Shantae and the Pirate's Curse, combinando gameplay e look classici a diverse influenze moderne: il gioco è finalmente disponibile anche su Xbox One, vediamo quindi come se la cava sulla console di Microsoft.

Il Gioco

Shantae è una genietta della lampada trasformata in umanaa, cosa a cui deve però ancora abituarsi al meglio; come se non bastasse, la sua pacifica vita viene disturbata da un'invasione di pirati che attaccano la sua Scuttle Town. Inizialmente Shantae viene accusata dalla sua nemica storica Risky Boots di aver ordito un qualche complotto ai danni della città, ma presto capirà che dietro a tutto c'è il pericoloso Ammo Baron: le due mettono quindi da parte le loro divergenze per sconfiggere una volta per tutte il cattivone. Questo le porterà in un'avventura sulle le varie isole dove questo è passato, collezionando informazioni e oggetti utili prima della battaglia finale. Una storia simpatica piena di scene divertenti, grazie anche a personaggi accattivanti e battute ben riuscite (fortunatamente completamente tradotte in italiano nei soli testi, anche perché i dialoghi parlati sono ben pochi).

Nonostante i pregi narrativi del titolo (cosa abbastanza rara per un platform game), è evidente che nessuno comprerà Shantae and the Pirate's Curse per la trama, quindi concentriamoci su quello che è il gameplay. Si tratta di un platform game bidimensionale in salsa retrò, con elementi metroidvania e tante citazioni di stampo stilistico ai classici 8-bit, e non solo nel look. Il gameplay infatti prende spunto dai platform game più tradizionali come Super Mario, offrendo alla giovane la possibilità di saltare parecchio in alto per schivare ostacoli di ogni tipo come spuntoni, burroni o anche nemici, che invece vanno solitamente abbattuti usando i lunghi capelli come frusta. Inizialmente Shantae si dovrà accontentare di questi due poteri, più la possibilità di interagire con persone e oggetti, ma andando avanti si sbloccano oggetti e abilità ulteriori, come una pistola da pirata per gli attacchi a distanza e un enorme cappello (sempre da pirata) per planare e raggiungere distanze notevoli.

MX Video - Shantae and the Pirate's Curse

Lo sblocco progressivo di abilità, nonché la possibilità di trovare oggetti specifici per la risoluzione di determinate quest, è alla base dell'elemento metroidvania del titolo. Shantae and the Pirate's Curse presenta infatti 7 isole con ambientazioni diverse tra loro, esplorabili più o meno liberamente, anche se ci sono dei bivi con percorsi abbastanza obbligati da seguire per risolvere determinate situazioni. Ma non solo: sull'isola iniziale, quella della città di Scuttle Town, ci sono vari personaggi come il sindaco, vari amici di Shantae o un calamaro gigante, tutti bisognosi di favori e disposti a farci regali importanti e utili in cambio. C'è quindi anche un po' di puzzle-solving ed esplorazione con ricerca di vari segreti e collezionabili, come dei calamaretti che ci permettono di aumentare la vita massima.

Troviamo anche una buona progressione del personaggio, con la possibilità di potenziare i danni o la velocità degli attacchi, la vita massima ma anche ottenere nuove abilità, alcune indispensabili per il proseguimento del gioco ed altre che aiutano semplicemente negli scontri, come per esempio le schivate. La maggior parte di questi sblocchi e potenziamenti avviene in Scuttle Town, che funziona anche da hub di gioco dove è possibile curarsi, comprare abilità e oggetti vari. Per gli acquisti servono gemme ottenute distruggendo oggetti, eliminando nemici e così via. E' anche possibile farmarle, dato che i nemici rinascono quando si ritorna in un'area già esplorata: pertanto se il giocatore si trovasse in difficoltà in un combattimento, può ottenere una marea di soldi in qualche zona precedente, comprare molti power-up e ritentare il combattimento.

Completare Shantae and the Pirate's Curse richiede circa 6 ore puntando solo al completamento della trama, ma tra collezionabili e obiettivi secondari c'è ancora molto da fare. Finita la storia è anche possibile ricominciare in una specie di New Game+, dove si riparte dall'inizio della trama ma con già tutti i poteri e abilità sbloccati, permettendo agli appassionati della velocità di cimentarsi con delle speed run. Il tutto è venduto al prezzo di 19,99 Euro.

Amore

La nostalgia non è un limite

- Il gameplay di Shantae and the Pirate's Curse è davvero simile al primo episodio del franchise, uscito addirittura su Game Boy Color. Diverse ambientazioni, personaggi, abilità e nemici ritornano, ma questo non è un limite: tutto è stato perfezionato e modernizzato al punto da risultare comunque in un'esperienza fresca, divertente e precisa. I comandi poi risultano davvero riusciti, con un ottimo controllo aereo che permette di atterrare sempre dove si vuole. E con tanta esplorazione e diversi enigmi da risolvere, non è tutto un correre e combattere ma c'è anche dell'ingegno e stravolgimenti occasionali nel gameplay come i boss o una parte dove si deve solo correre all'impazzata. Davvero niente male.

Musiche accattivanti

- Tutte le musiche del gioco sono davvero piacevoli, anche perché risultano in tema con l'ambiente selezionato e sono tutte davvero energiche. Queste contribuiscono a dare un'atmosfera davvero gradevole al titolo, e unite al simpatico stile bidimensionale, ai personaggi azzeccati e all'umorismo sagace costruiscono un pacchetto completo che lascia il sorriso dall'inizio alla fine, anche perché il gameplay raramente risulta frustrante.

La giusta sfida, la giusta durata

- Per l'appunto, la difficoltà di gioco è per lo più azzeccata, con un crescendo tale da costringere i giocatori a imparare al meglio tutte le meccaniche del gioco, ma senza mai finire nella frustrazione che accompagna molti platform. Anche quando ci sono parti più difficili, è sempre possibile potenziare Shantae andando a farmare nemici in qualche area antecedente per poi spendere le gemme in aggiornamenti e power-up vari, facendo in modo che il giocatore possa sempre avere un asso nella manica. La storia non è lunghissima ma è divertente dall'inizio alla fine, e con vari collezionabili e una buona rigiocabilità, diventa difficile lamentarsi della quantità di contenuti presenti.

Umorismo azzeccato

- Fin dalle prime battute del gioco, l'umorismo la fa da padrone in Shantae and the Pirate's Curse con personaggi ben caratterizzati e spesso esilaranti, situazioni di trama surreali ma anche divertenti scambi di battute tra i personaggi. Un esempio? Un'amica non-morta di Shantae viene rapita da un ragno gigante e, dopo essere stata liberata, spiega che si è trasferita in quella zona perché ha sentito che c'è un'ottima copertura di rete. Solitamente sono battute che arrivano dal nulla e risultano davvero simpatiche nel contesto del gioco.

Odio

Un po' ripetitivo alla lunga

- Il gameplay risulta divertente e il livello di sfida è piuttosto ben calibrato ma può risultare ripetitivo dopo le prime ore, specialmente una volta sbloccati tutti i vari attacchi. I nemici cambiano, ma i metodi per batterli non molto e col fatto che tutti respawnano, prima o poi si rischia di usare le stesse identiche tattiche centinaia di volte per vincere nelle battaglie. Questo problema affligge anche i boss, che alternano 2-3 pattern sempre uguali.

Qualche parte lievemente frustrante

- Il gioco ha punti di salvataggio piuttosto frequenti e anche i power-up aiutano nelle situazioni di difficoltà, ma ciò non toglie che possono capitare alcune morti un po' stupide, dettate da regole del gioco non immediatamente chiarissime o da alcuni nemici un po' fastidiosi. Ciò può portare a ripetere sezioni anche di 10-15 minuti, quindi attenzione a non morire. La già citata parte di corsa tra l'altro ha dei checkpoint da una schermata all'altra, e alcune di esse sono piuttosto lunghe: con la morte immediata al contatto con qualsiasi cosa, è un'altra parte che può risultare un po' frustrante. Nulla di grave, ma attenzione a questi improvvisi picchi di difficoltà.

Tiriamo le somme

Shantae and the Pirate's Curse riesce in quasi tutto ciò che tenta di offrire, con un'esperienza platform/metroidvania precsa, umoristica, appassionante e capace di offrire una discreta longevità e livello di sfida. Il gameplay non è particolarmente innovativo ma risulta comunque ben curato e godibile dall'inizio alla fine. Se siete appassionati di platform game e metroidvania non dovreste perdervi questa piccola chicca.
8.0

Recensione realizzata grazie al supporto di WayForward e Xbox.


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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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