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Controller ROG Raikiri II Xbox Wireless - messo alla prova

Dopo averlo messo alla prova per oltre un mese, siamo finalmente pronti per raccontarvi nel dettaglio tutte le caratteristiche del nuovo controller ROG Raikiri II Xbox Wireless e, già che ci siamo, anche dirvi ciò che ci ha colpito, positivamente e non. Buona lettura!
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Il ROG Raikiri II Xbox Wireless è l’ultimo controller lanciato sul mercato dal team specializzato di Asus che, dall’ormai lontano 2006, si occupa di sviluppare e commercializzare dispositivi espressamente dedicati al gaming più spinto e agli appassionati più esigenti. Anche la periferica di cui vi parliamo oggi abbraccia la stessa filosofia, che si traduce in caratteristiche di fascia alta e un prezzo di listino di circa 209,99€, ma con un occhio di riguardo extra per la famiglia di dispositivi Xbox, il cui logo “sconfina” dall’ormai tradizionale bollino che certifica la piena compatibilità con i dispositivi della casa di Redmond per andare ad affiancarsi al nome di questo interessante accessorio, in modo simile a quanto è accaduto alcuni mesi fa con le recenti console/PC portatili Rog Xbox Ally e Ally X.

Ovviamente non si tratta di una coincidenza, ma di un'accurata strategia di comunicazione, che mira a sottolineare in modo chiaro e diretto che questo nuovo controller è pensato per essere la scelta ideale per tutti coloro che giocano abitualmente su un dispositivo della famiglia “allargata” di Xbox. Il primo segnale arriva dal packaging, di dimensioni ridotte e che mette i loghi di Xbox e di ROG sullo stesso piano su ogni lato della scatola. All’interno della confezione, che trasmette subito la natura premium del prodotto, troviamo il controller, una custodia morbida, la mini-dongle USB, la base di ricarica con relativi piedini, che può essere inserita nella custodia e che funziona anche come “ripetitore” del segnale wireless, un cavo USB Tipo C/Tipo A da 2,5 metri, 2 stick analogici aggiuntivi più alti, la documentazione d’uso e garanzia e alcuni sticker con il logo di ROG.

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Il secondo segnale, quello più importante, arriva dalle caratteristiche e dal design del controller, che garantiscono la completa compatibilità, anche per quanto riguarda il layout dei pulsanti, con una vasta gamma di dispositivi. Sulla parte frontale trovano infatti spazio tutti i controlli standard Xbox, incluso il tasto dedicato alla condivisione rapida, con la medesima disposizione dei pad ufficiali. A questo fanno eccezione solo i tasti Visualizza e Menù, che nel ROG Raikiri II Xbox Wireless sono inclinati per fare spazio a due pulsanti aggiuntivi dedicati, in modo analogo a quanto accade sulle ROG Xbox Ally, all’accesso rapido al Centro di Comando e alla Libreria. Nella parte dorsale troviamo la consueta coppia di tasti, a cui si affiancano i grilletti posteriori e ben 4 tasti programmabili extra. A completare l’offerta, sempre nella parte posteriore, troviamo il selettore della modalità di connessione, quello per passare dalla configurazione Xbox a quella PC, il tasto per l’abbinamento Bluetooth e i selettori per variare la corsa dei grilletti tra due diverse modalità, ovvero corta e lunga. Non mancano infine il classico jack audio da 3.5mm e un ingresso USB C.

Se fino a qui le differenze con gli altri accessori della medesima categoria possono sembrare minime, è sotto la scocca che ROG ha nascosto le novità più interessanti e succose. Partiamo innanzitutto con il dire che le levette sfruttano la tecnologia TMR (Tunneling Magneto Resistance), che grazie a un sensore magnetico avanzato garantisce una precisione elevata, una minore sensibilità alle variazioni di temperatura e una longevità superiore a tutti gli altri sistemi attualmente presenti sul mercato, così da ridurre al minimo il rischio di drifting, il tutto con consumi energetici estremamente contenuti. Anche i grilletti posteriori possono contare sulla medesima tecnologia, seppur con una componente analogica, ma solo quando usati nella configurazione “lunga”. Quando i grilletti funzionano con la corsa ridotta si basano invece su micro-switch, che a differenza dei sistemi tradizionali producono il classico “clic” e garantiscono una corsa più breve, tempi di risposta rapidissimi, una minore resistenza alla pressione e un ciclo di vita che può tranquillamente raggiungere i 10 milioni di utilizzi. Lo stesso sistema è stato implementato anche per i pulsanti ABYX, per la croce direzionale, per i dorsali e per i 4 tasti extra posteriori.

Per migliorare ulteriormente il comfort durante le sessioni di gioco, anche quelle più intense, gli ingegneri di Asus hanno inoltre deciso di rialzare i bordi della croce direzionale, così da migliorare la precisione, e di inserire delle piccole strisce diagonali in rilievo, con l’obiettivo da rendere ancora più immediato l’utilizzo anche senza guardare il controller. I bumper dorsali possono invece contare su un design allungato e una forma più arrotondata, mentre per la finitura dell’impugnatura la scelta è caduta, nella parte frontale, su una vernice sviluppata espressamente per risultare il più gradevole possibile al tatto e nella parte posteriore su un TPE stampato a doppia iniezione, il tutto di colorazione nera opaca. Ad aggiungere una nota di colore ci pensano un elegante led centrale con il logo ROG e la sottile striscia led che sottolinea tutto il profilo inferiore del controller e buona parte di quello laterale, entrambe compatibili con la tecnologia Aura-Sync di ROG. Nella parte posteriore trova poi spazio anche un piccolo sportellino, all’interno del quale è possibile riporre il dongle USB durante il trasporto o quando non viene utilizzato.

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Parliamo quindi di un controller che punta ad unire le migliori tecnologie presenti sul mercato e che, pertanto, non può esimersi dal proporre delle soluzioni di connettività in grado di valorizzare al meglio le proprie prestazioni. Partiamo con il dire che il ROG Raikiri II Xbox Wireless offre 3 diverse opzioni di connessione, ovvero quella cablata tramite cavo USB, utilizzabile tanto su Xbox quanto su PC, handheld inclusi, quella wireless 2.4GHZ a bassa latenza, compatibile con gli stessi dispositivi utilizzando la dongle USB inclusa, e l’immancabile supporto alla tecnologia Bluetooth, che “sacrifica” le console Xbox ma apre le porte a qualunque dispositivo dotato di questa tipologia di connettività. Le tre modalità, oltre che per la diversa natura, differiscono per prestazioni e stabilità. La soluzione migliore secondo ROG, confermata anche dal nostro test, è ovviamente quella cablata, che mette in mostra tempi di risposta praticamente istantanei (ROG dichiara una latenza media di 2,32 ms usando il cavo) e una stabilità senza compromessi sia su console Xbox sia su PC.

La modalità wireless, compatibile anche con le console Xbox, utilizza invece un protocollo in bassa latenza a 2.4GHz con polling rate, ovvero la frequenza con cui una periferica comunica con il dispositivo principale, a 1000Mhz (solo su PC) supportato dalla tecnologia proprietaria ROG SpeedNova, che mira a ridurre al minimo le differenze con le prestazioni cablate sia in termini di sincronizzazione video/audio sia per quanto riguarda la stabilità della connessione, garantita da algoritmi avanzati che eliminano i disturbi dovuti ai segnali RF e scansionano in modo attivo la frequenze disponibili per garantire una comunicazione stabile anche in ambienti congestionati. ROG per questa modalità dichiara una latenza media leggermente maggiore (3,54 ms), ma che è praticamente impossibile da avvertire durante l’utilizzo, se non probabilmente andando a testare in modo specifico il controller con software dedicati. In modalità BT ovviamente le prestazioni calano, così come la qualità, rimanendo comunque su livelli più che adeguati. Durante la mia prova ho passato parecchie ore a giocare sulla ROG Xbox Ally in questa modalità senza riscontrare nessuna disconnessione o latenza evidente (ndr. Ricordatevi di aggiornare il firmware).

A completare l’offerta del ROG Raikiri II Xbox Wireless controller ci pensano le ampie possibilità di personalizzazione, sia per quanto riguarda i controlli sia per quanto riguarda l’estetica e il funzionamento generale. Tutto passa attraverso l’applicazione web Gear Link, che permette di accedere a tutte le funzionalità senza dover scaricare nulla sul proprio PC, o quasi. Per accedere al menu di configurazione del controller è infatti sufficiente collegarlo, via cavo o tramite dongle wireless, raggiungere la homepage di Gear Link e garantire le giuste autorizzazioni al browser per poter comunicare con la periferica. Una volta concluse queste operazioni, si accede all’app vera e propria da cui è possibile regolare indipendentemente la zona morta dei due grilletti posteriori, modificare la sensibilità di ciascuna levetta, manualmente o attraverso 3 diversi preset, rimappare i 4 tasti extra posteriori e i due “speciali” frontali e regolare singolarmente l’intensità di vibrazione dei due motori presenti nel controller. Tutte queste configurazioni possono poi essere salvate in 5 differenti profili, richiamabili sempre dall’app Gear Link.

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Dal medesimo sistema di configurazione è poi possibile accedere alla personalizzazione dei led presenti sul controller, dei quali è possibile variare colore, intensità e modalità dinamica, alle impostazioni relative al risparmio della batteria e a un’intera sezione dedicata alla calibrazione delle levette analogiche e dei grilletti posteriori, utile per correggere le piccole imprecisioni che potrebbero presentarsi sul lungo periodo. Se siete stati attenti, avrete sicuramente notato che ho scritto che per gestire il controller non è quasi mai necessario scaricare nulla sul proprio PC. Il “quasi” si riferisce al fatto che per poter aggiornare il firmware del controller (cosa che vi consiglio caldamente di fare con regolarità) è necessario utilizzare un software dedicato, chiamato banalmente Raikiri Update Tool, da avviare in locale. In alternativa, è possibile anche rimappare il funzionamento dei tasti aggiuntivi posteriori/anteriori senza passare dall’app con una semplice combinazione di tasti, descritta in modo efficace nel manuale d’uso. Infine, grazie a uno degli ultimi aggiornamenti firmware, è possibile passare da un profilo all’altro senza dover necessariamente utilizzare l’app Gear Link premendo tenendo premuto il tasto di abbinamento seguito dal tasto Y,

Conclusa la parte descrittiva, possiamo finalmente passare alla prova su strada. Come detto in apertura, ci siamo presi tutto il tempo necessario per testare a lungo e in ogni condizione il nuovo ROG Raikiri II Xbox Wireless controller, così da avere un quadro davvero esaustivo delle sue caratteristiche. L’impressione generale, che acquista progressivamente concretezza durante l’utilizzo di questa periferica, è quella di trovarsi tra le mani un dispositivo ad altissime prestazioni, sia per quanto riguarda la precisione e la rapidità dei controlli sia sul fronte della connettività. L’unica vera nota dolente, almeno per quanto mi riguarda, è legata alla posizione delle levette che regolano la lunghezza della corsa dei grilletti posteriori. La presenza di una parte dorsale sporgente rende infatti difficile raggiungerli in modo rapido usando gli indici e provando a usare i medi si finisce inevitabilmente per perdere la presa. Un vero peccato, specie per chi è abituato a passare frequentemente da una modalità all’altra di utilizzo dei grilletti.

Al netto di questo, il ROG Raikiri II Xbox si è comportato egregiamente in tutte le situazioni e con tutti i generi di giochi, da quelli più impegnativi a quelli più leggeri. Personalmente ho avuto modo di testarlo su console Xbox Series X|S, su PC e su ROG Xbox Ally con una grande varietà di titoli, tra cui Diablo IV, MS Flight Simulator 2024, Forza Horizon, Hollow Night: Silksong e Doom: The Dark Ages, trovandomi fin da subito a mio agio su qualunque dispositivo. Pur sapendo che esistono, durante questa lunga prova non ho riscontrato nessuna differenza in termini di prestazioni tra connessione cablata e wireless 2.4 GHz, specie sfruttando la base di ricarica come per posizionare la dongle più vicino al controller durante le sessioni di gioco. Per testare la connettività BT ho sfruttato la mia ROG Ally Xbox, riscontrando anche in questo caso prestazioni stabili e tempi di risposta molto rapidi, seppur superiori alle altre due modalità appena citate.

Tutte le caratteristiche tecniche elencate nella parte descrittiva si traducono poi in un’esperienza d’uso confortevole ed estremamente fluida in qualunque contesto. Inizialmente ammetto di aver fatto un po’ di fatica a percepire le effettive differenze con il controller ufficiale Elite Series II utilizzato come metro di paragone principale per questa analisi, ma dopo aver passato una decina di ore con il ROG Raikiri II Xbox ed essere poi tornato sull’Elite tutto mi è sembrato molto più chiaro. Le differenze in termini di risposta e precisione dei tasti frontali mi sono subito saltate agli occhi, tratteggiando i contorni di una periferica in grado di alzare ulteriormente l’asticella nel panorama degli accessori di fascia alta. Lo stesso discorso è applicabile alle levette con tecnologia TMR, che si sono rivelate precise in tutti i contesti e facilmente adattabili a ogni necessità grazie alla suite Gear Link.

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Dove l’Elite rimane ancora imbattuto, almeno a mio parere, è nella “resistenza” opposta dalle levette. Personalmente ho sempre usato il controller ufficiale di Xbox regolando al massimo la tensione degli stick frontali e quelli del ROG non offrono la stessa sensazione. L’impressione, seppure con qualche differenza, è che la tensione del Raikiri II sia leggermente superiore a quella minima presente sull’Elite Series 2, senza possibilità di modifiche. Inoltre, per quanto la qualità dei materiali utilizzati sia evidente, sia dal punto di vista visivo sia tattile, e la texture posteriore contribuisca a dare l’impressione di un dispositivo di fascia alta, il nuovo controller di ROG risulta comunque un po’ “plasticoso”, specie se confrontato con l’Elite Series 2 e la sua scocca metallica. Questa differenza ha però un risvolto importante quando si analizzano i pesi: il ROG Raikiri II Xbox Wireless controller, con la sua batteria integrata, pesa circa 250 gr mentre un Elite Series II supera i 340 gr.

90gr di differenza, che rimangono comunque 40/50 gr se lo si confronta con un controller Xbox standard con batterie inserite, possono sembrare pochi ma impattano notevolmente se si parla di sessioni di gioco prolungato, nelle quali il ROG si è rivelato decisamente meno pesante. La cosa che colpisce ancora di più è che, nonostante un peso decisamente contenuto, il controller può comunque contare su una batteria davvero performante. Il team di ROG, nelle schede tecniche, dichiara che il Raikiri II Xbox può arrivare fino a 50 ore di utilizzo tra una ricarica e l’altra, ovviamente disabilitando tutti i led, disattivando la vibrazione e senza utilizzare l’uscita audio. Con un utilizzo normale ho registrato una durata effettiva compresa tra le 35 e le 40 ore, chiaramente inferiore a quella teorica dichiarata da ROG ma comunque più che ottima se si considera le caratteristiche tecniche del prodotto.

Concludo con una breve nota relativa all’app Gear Link e alle possibilità offerte dal nuovo controller di ROG. Pur non potendo eguagliare l’immediatezza del connubio tra l’Elite Series 2 e la personalizzazione tramite l’app Accessori integrata nel sistema operativo di Xbox, la suite web messa a disposizione dal team di sviluppo spalanca le porte a una profondità di personalizzazione tanto variegata quanto alla portata di tutti, inclusi coloro che normalmente non amano smanettare troppo con settaggi e regolazioni. L’interfaccia Gear Link è estremamente intuitiva, completa di tutte le informazioni necessarie per capire il reale impatto delle modifiche e facile da navigare, il che farà sicuramente felici coloro che amano “confezionare” al meglio la propria esperienza di gioco anche andando ad agire sui parametri principali delle periferiche più importanti.

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In definitiva non posso dunque che dirmi molto soddisfatto da quando messo in mostra dal controller ROG Raikiri II Xbox, che non solo rappresenta una delle alternative più valide attualmente presenti sul mercato all’Elite Series 2 ufficiale di Xbox ma che, grazie ad un mix particolarmente riuscito di opzioni di connettività e caratteristiche tecniche premium, sorpassa in modo netto tutti gli altri competitor nella medesima categoria di periferiche. Se siete in cerca di un controller ad alte prestazioni da usare su Xbox e/o su PC, questo dispositivo merita sicuramente la vostra attenzione. Discorso diverso invece per quanto riguarda l’utilizzo con ROG Xbox Ally e smartphone. Nel primo caso, la reale utilità di questa periferica rimane circoscritta alle situazioni di utilizzo in modalità “docked” mentre in mobilità, così come su smartphone, credo che quasi nessuno opterebbe per un controller esterno di questa fascia.

In virtù del prezzo di listino superiore ai 200€ è inoltre necessario sottolineare nuovamente che si tratta di un prodotto di fascia alta, pensato principalmente per i giocatori più esperti ed esigenti che sono alla ricerca di un controller senza compromessi, o quasi, con un ampio ventaglio di opzioni di personalizzazione e che possa essere utilizzato praticamente su qualunque dispositivo senza dover rinunciare a nulla. Tutti gli altri giocatori dovrebbero valutare molto attentamente l’acquisto, tenendo ben a mente che sul mercato si possono trovare prodotti un po’ meno performanti, ma comunque adatti per le esigenze della maggior parte dei giocatori, a un prezzo sicuramente più abbordabile.

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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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