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Project Scarlett (Nuova Xbox)

Nuove indiscrezioni sul futuro di Xbox: Project Roma e AMD Zen 2

Arrivano oggi nuovi interessanti rumor sulla strategia futura di Microsoft con Xbox One e Project Scarlett, la futura console prevista per fine 2020: il giornalista americano Brad Sams, collaboratore del sito Thurrott.com e già autore di vari scoop, ha infatti pubblicato un video in cui riassume alcuni dei rumor già emersi ma condendoli con delle informazioni completante inedite che ha ricevuto recentemente.

Nel video Sams torna per prima cosa sul rumor, che lui stesso aveva originato il mese scorso, che vorrebbe l'arrivo in primavera 2019 di una Xbox One S senza lettore disco, pensata per abbattere ulteriormente il prezzo della console; il giornalista spiega che la nuova console sarà legata ad una particolare strategia di Microsoft dal nome in codice di Project Roma, che prevede la possibilità per gli utenti di acquistare la console sul Microsoft Store selezionando anche gli abbonamenti desiderati (ad esempio Game Pass ed Xbox Live), dopo di che si riceverebbe a casa la console già pre-configurata col proprio account Live (immaginiamo che, qualora non lo si abbia, verrà creato in automatico e legato all'account Microsoft usato sullo Store) e gli abbonamenti riscattati, pronta per giocare. Si tratta chiaramente di una strategia mirata ai meno "hardcore", per minimizzare così i problemi con la configurazione iniziale della console.

Passando invece a Project Scarlett, l'attesissima nuova Xbox, Sams ribadisce che è prevista nel 2020 e che, secondo le sue fonti, monterà una CPU basata sull'architettura AMD Zen 2, che dovrebbe arrivare su PC l'anno prossimo, e sarà inoltre potenziata dalla tecnologia di GPU di prossima generazione di AMD. Il giornalista rivela che la console punterà a rendere la norma la combinazione di risoluzione 4K e frame-rate di 60 fps, oggi piuttosto rara su Xbox One X.

Sams spiega comunque che, durante la prossima generazione, la differenza non la farà tanto l'hardware quanto i servizi: il nuovo servizio xCloud permetterà a chiunque, utilizzando anche solo una semplice chiavetta HDMI stile Chromecast, di giocare con i titoli di Project Scarlett senza spendere centinaia d'Euro in hardware, anche se chiaramente la qualità visiva sarà inferiore per via della trasmissione in streaming. Inoltre il giornalista afferma che, secondo lui, anche la tecnologia di elaborazione cloud-based utilizzata nel multiplayer di Crackdown 3 inizierà ad essere usata più intensivamente nei titoli Xbox, e questo potrebbe fare la differenza con la concorrenza non dotata di una simile architettura cloud.

Quanto di questo si avvererà? E' ancora molto presto per dirlo, e probabilmente al prossimo E3 non avremo che un mero accenno di quello che arriverà poi a fine 2020 e che sarà rivelato appieno solo all'E3 di quell'anno. Per ora non ci resta che rimanere con le antenne puntate in cerca di nuovi rumor e indiscrezioni... restate con noi!

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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