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SOMA

Recensione - SOMA

A due anni dal lancio originale arriva finalmente su Xbox One SOMA, l'acclamata avventura horror/sci-fi degli svedesi Frictional Games. Ci siamo quindi tuffati nelle profondità oceaniche del gioco e siamo ora pronti a parlarvene!

Il Gioco

Simon Jarrett è il tranquillo co-proprietario di una fumetteria di Toronto che, un giorno, viene coinvolto in un grave incidente stradale al quale sopravvive, ma riportando seri danni cerebrali che gli creano diversi disturbi e lo mettono in costante rischio di morte: è per questo che, dopo aver provato le terapie più convenzionali, decide di mettersi in contatto con David Munshi, un neurologo che ha elaborato un'innovativa tecnologia di scansione cerebrale tramite la quale sarà possibile simulare il comportamento del cervello di Simon per testarne la risposta alle diverse terapie ed identificare quella con le maggiori probabilità di successo.

La nostra partita in SOMA inizia il giorno della scansione cerebrale: è mattina e ci troviamo, con visuale in prima persona, nei panni di Simon, appena svegliato da una telefonata dopo aver rivissuto in un incubo il momento del suo incidente. Dall'altra parte del telefono c'è il dottor Munshi, che ricorda a Simon di bere il liquido di contrasto che gli aveva fornito, prima di recarsi al laboratorio per la scansione. Parte così una breve sessione nell'appartamento del protagonista durante la quale familiarizziamo con i controlli del gioco, basilarmente gli stessi di qualsiasi titolo in prima persona (compresa la possibilità di accucciarsi e fare piccoli salti) per quanto riguarda i movimenti, ed un unico comando per interagire con gli oggetti; scopriamo anche che gran parte degli oggetti dell'ambiente sono raccoglibili, trasportabili e lanciabili, rispondendo ad una simulazione fisica realistica. Raccogliere alcuni oggetti richiama anche dei ricordi che Simon commenta a voce (in inglese, con sottotitoli in italiano), o ci permette di leggere dei testi, anch'essi tradotti in italiano.

Dopo aver bighellonato un po' nell'appartamento, troviamo e beviamo il liquido di contrasto ed è ora di recarci a fare la scansione: una breve sequenza in metropolitana ci porta al laboratorio, dove però troviamo la porta chiusa senza nessuno che risponda al nostro bussare; dobbiamo quindi scoprire come aprirla. Questo ci rivela un altro aspetto del gioco, ossia la risoluzione di enigmi - mai troppo complessi - per procedere nella storia. Una volta entrati nel laboratorio troviamo il dottor Munshi, che evidentemente non ci aveva sentito all'esterno perché immerso nei preparativi per la scansione. Qualche dialogo e spiegazione veloce, e ci chiede di accomodarci sulla poltrona per la scansione.

Uno schermo metallico viene calato sulla nostra testa, la scansione parte con un'intermittenza di luci davanti ai nostri occhi e… bam, appena lo schermo si rialza ci ritroviamo ancora sulla poltrona, ma in quella che sembra la stiva di una nave o di un sottomarino, con delle tute da palombaro appese alle pareti metalliche. Dove ci troviamo? Cos'è questo posto? E com'è possibile che ci siamo trovati qui in una frazione di secondo?

MX Video - SOMA

Queste sono solo alcune delle domande alle quali, nei panni di Simon, dobbiamo cercare risposta in SOMA, ed a queste se ne aggiungeranno altre man mano che esploreremo il misterioso luogo in cui ci siamo ritrovati: senza spoilerare troppo, vi basti sapere che i computer che troveremo all'inizio di questa odissea contengono documenti che riportano date successive al 2100 mentre l'avventura era iniziata nel 2015, e che i corridoi della struttura in cui ci troviamo sono percorsi da delle terrificanti e mortali creature.

L'avventura si snoda quindi per circa 8-9 ore in quello che potremmo definire come un incrocio tra un classico walking simulator ed un horror psicologico; gran parte del gameplay è infatti dominata dall'esplorazione degli ambienti, dalla lettura di documenti nei computer e dall'ascolto delle scatole nere dei cadaveri che incontreremo nel corso del gioco, tutti elementi che un po' alla volta ci porteranno a capire con chiarezza cosa sia accaduto a Simon e cosa sia il posto in cui si è ritrovato, offrendoci anche una spiegazione perfettamente logica a come abbia fatto a ritrovarsi lì alla fine della scansione cerebrale. C'è poi la risoluzione di enigmi tramite la pressione di leve, l'interazione con i computer e la ricerca di oggetti, ma il tutto è condito da una forte componente orrorifica data dalla presenza delle creature che potremo incontrare, che non appena ci avvisteranno ci raggiungeranno mettendoci fuori combattimento in men che non si dica; non esistono armadi o altri rifugi in cui nascondersi come in Outlast, e l'unico modo per non farsi prendere è evitare il contatto diretto con le creature. Qualora siano dirette verso di noi e non possiamo fuggire, l'unica è evitare assolutamente di guardarle o muoverci, accovacciandoci in un angolo buio finché non ci avranno oltrepassato. Le informazioni che apprenderemo sulla storia ci riveleranno anche la natura di queste creature, che gli sviluppatori hanno reso più terrificanti creando un effetto "ansiogeno" al loro avvicinarsi, con distorsioni della visuale e l'aumentare di rumori bassi e martellanti.

Per i deboli di cuore, o chi preferisce comunque un'esperienza meno stressante, questa versione del gioco introduce la "modalità sicura", selezionabile all'inizio della partita e che, pur mantenendo la presenza dei mostri, fa sì che questi non possano danneggiarci o ucciderci. Il gioco diventa così un walking simulator puro, permettendo a tutti di godersi la splendida storia senza però lo stress della parte più horror/thriller del gioco.

Amore

Storia coinvolgente e profonda

- La storia e la narrazione sono senza dubbio gli elementi migliori di SOMA. I ragazzi di Frictional Games sono riusciti a trovare un perfetto ritmo nella narrazione della storia tramite dialoghi, registrazioni e testi, tale da non far annoiare il giocatore con troppe pause e contemporaneamente tenerlo costantemente interessato alla storia del protagonista. La storia tocca poi delle tematiche di carattere filosofico che vi porteranno ad interessanti riflessioni, come solo le migliori storie di fantascienza "hardcore" sanno fare. Se amate i giochi con trame interessanti e coinvolgenti, questo è sicuramente un titolo da non farsi sfuggire.

Atmosfere da urlo

- Altro aspetto in cui il gioco eccelle è la creazione di atmosfere tese, nelle quali ci sentiamo completamente immersi; gran parte del merito di questo va all'eccellente sound design, che ci circonda di suoni ambientali perfetti, nitidissimi ed estremamente realistici. Con un buon impianto surround o delle cuffie è il massimo.

Design e visuali

- Un ottimo lavoro è stato svolto anche sul fronte del design delle ambientazioni che, pur rimanendo sempre simili tra loro architettonicamente, risultano tutte avere elementi distintivi che le rendono sempre interessanti da esplorare. Il tutto è accompagnato da un'ottima resa grafica. Peccato solo per l'assenza di ottimizzazione su Xbox One X con textures in alta definizione, ma anche così fa la sua gran bella figura.

I mostri!

- Non aspettatevi né mostri alla Alien, né esseri zomboidi o similari; gli esseri che il gioco ci manda contro sono tanto originali quanto terrificanti, ed anche se non ce ne sono molti ogni incontro vi pomperà litri di adrenalina nelle vene. Il mio consiglio è di giocare in modalità normale e non in quella "sicura", perché il terrore di essere presi dai mostri aggiunge molto all'esperienza di gioco. E, dopotutto, non sono poi così difficili da evitare/aggirare, quindi sono sicuramente gestibili.

Odio

Qualche scatto di troppo

- Seppur capace di generare delle splendide visuali, il motore del gioco non risulta particolarmente ottimizzato e spesso mostra il fianco a rallentamenti, scatti e micro-freeze. Questo avviene però solo sulla Xbox One standard, perché invece pur non essendo "enhanced", su Xbox One X gira tutto fluidissimo ed anche i tempi di caricamento risultano decisamente inferiori.

Tiriamo le somme

SOMA porta su Xbox One una storia estremamente coinvolgente e molto ben concepita, degna dei migliori romanzi e film di fantascienza. A questo si affianca un ottimo gameplay esplorativo ricco di tensione all'interno di ambientazioni affascinanti e dall'ottima resa grafica. Insomma, se amate le avventure ben narrate e ricche di atmosfera, non fatevelo sfuggire!
8.7

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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