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Mass Effect 3

Recensione - Mass Effect 3

Quattro anni dopo l'uscita in esclusiva Xbox 360 del primo Mass Effect, il comandante Shepard è pronto per sventare una volta per tutte la minaccia dei Razziatori; Mass Effect 3 ci immerge nella lotta per la salvezza di tutti gli esseri della galassia, permettendoci per la prima volta di viverla anche insieme ai nostri amici. Eccovi il nostro parere sul titolo.

Il Gioco

Dopo essersi scontrato con Geth e Collettori, il comandante Shepard deve ora affrontare la guerra alla quale si stava preparando sin da quando entrò in contatto con la sonda Prothean su Eden Prime, in Mass Effect 1. I razziatori hanno infine invaso la Via Lattea decisi a terminare le vite di tutti gli esseri viventi attaccando i pianeti natali di tutte le cività della galassia, Terra compresa. Quando la situazione sembra ormai disperata, una flebile speranza si accende grazie al rinvenimento di un progetto Prothean per un dispositivo in grado di contrastare i Razziatori: per costruirlo ed usarlo servirà però l'aiuto di tutti i popoli della galassia, quindi sta a Shepard cercare di creare un'improbabile alleanza tra popoli spesso legati unicamente da un reciproco sentimento d'odio. E, come se non bastasse, l'Uomo Misterioso e Cerberus sembrano intenzionati a contrastare i piani di Shepard per motivi ignoti, rendendo il conflitto ancor più complesso.

Questo lo scenario che pone le basi della storia di Mass Effect 3, un gioco che, come avrete capito, è fortemente legato agli eventi dei primi due giochi con continui riferimenti ad avvenimenti e personaggi incontrati in passato. I neofiti della serie sono quindi avvertiti: ME3 non è come altri sequel "autocontenuti" ma è pienamente godibile solo se si è giocato agli altri episodi (il gioco vi viene comunque incontro con una sezione "enciclopedica" in cui vengono illustrati tutti gli elementi cardine dell'universo creato da BioWare). Per contro, gli appassionati della serie troveranno pane per i propri denti: la storia del gioco non solo chiude definitivamente una trilogia, ma fa di tutto per offrirci una risposta ai tanti interrogativi rimasti insoluti, sia per quanto riguarda la storia globale, sia scavando nel passato dei vari personaggi.

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Nodo centrale nella struttura del gioco è la Normandy, l'astronave/quartier generale di Shepard sulla quale possiamo interagire e dialogare con i molti membri dell'equipaggio, personalizzare armi ed armature e selezionare le missioni da compiere sulla mappa galattica del ponte di comando. Le missioni sono di due tipi: quelle prioritarie fanno parte della storia principale e sono obbligatorie per completare il gioco, mentre le altre sono secondarie e ci vengono assegnate in determinati punti della storia oppure semplicemente dialogando con alcuni personaggi che ci chiederanno dei favori. Per incentivarci a svolgere il maggior numero di missioni possibile, gli sviluppatori hanno inoltre introdotto il concetto di "Potenza Militare" dell'Alleanza: si tratta di un valore numerico rappresentato dalla somma della potenza di ogni singola risorsa che siamo riusciti a coinvolgere nel conflitto finale ed è fondamentale per determinare il tipo di finale che ci verrà presentato. Con una PM troppo bassa, ad esempio, il finale del gioco prevederà il quasi totale annientamento delle forze alleate da parte dei Razziatori, mentre servirà una PM molto alta per ottenere un esito maggiormente positivo per le forze galattiche, e questo indipendentemente dalle vicende personali di Shepard. Il PM è aumentabile in due modi: il primo è svolgere più missioni possibile, visto che ognuna di queste ci garantirà l'aiuto di qualcuno nella battaglia finale oppure ci permetterà di reperire risorse tattiche essenziali per la vittoria dello scontro. Il secondo è giocando con il multiplayer co-op del titolo; man mano che svolgiamo partite online, infatti, aumenterà la "reattività" militare dell'intera galassia aggiungendo un moltiplicatore percentuale ai punti ottenuti con la raccolta di alleati e risorse. E' quindi possibile raggiungere un alto punteggio sia svolgendo tutte le missioni, sia svolgendone di meno ma aumentando i punti ottenuti grazie al gioco online.

Dal punto di vista del gameplay, Mass Effect 3 si presenta come un action-RPG in terza persona dove il lato ruolistico è rappresentato dalla possibilità di personalizzare il proprio personaggio nell'aspetto e nelle caratteristiche iniziali, evolvendolo man mano nelle abilità di combattimento, mentre la parte action è costituita da uno sparatutto tattico in terza persona con sistema di copertura in cui l'esito delle battaglie è comunque influenzato dal livello e dai potenziamenti ottenuti. Durante gli scontri a fuoco possiamo usare sia armi convenzionali che poteri biotici, in grado di aggiungere effetti extra ai proiettili oppure scatenare devastanti ondate di energia, congelare o far levitare in aria i nemici e così via. E' inoltre possibile impartire ordini ai nostri compagni (non più di due, scelti prima di andare in missione) sia per quanto riguarda le posizioni da mantenere ed i nemici da bersagliare, che i poteri da utilizzare, il tutto tramite l'uso di un pratico menu radiale. Grande peso hanno anche i dialoghi, in cui possiamo scegliere le risposte per influenzare così sia i rapporti personali che il corso degli eventi. Per i possessori di Kinect, un'aggiunta interessante è il supporto ad un ottimamente funzionante controllo vocale che ci permette sia di dare ordini ai compagni che rispondere a voce ai dialoghi. Personalmente preferisco la maggior immediatezza e reattività del joypad, ma potrebbe comunque far piacere a qualcuno. E sempre per venire incontro a tutti i tipi di giocatore, il titolo ci permette all'inizio del gioco di selezionare il tipo di esperienza desiderata: Storia abbatte notevolmente la difficoltà dei combattimenti ed è pensato per chi vuole godersi la trama senza preoccuparsi di affrontare scontri particolarmente impegnativi, Azione aumenta la difficoltà dei combattimenti ma rimuovendo le scelte nei dialoghi, che si trasformano così in classiche cut-scenes non interattive, mentre Gioco di Ruolo presenta sia dialoghi interattivi che un buon livello di difficoltà nei combattimenti (ed aumentabile/riducibile in qualsiasi momento nel menu opzioni). Questo è comunque valido solo se si inizia creando un nuovo personaggio: se si usa la funzione di importazione da ME2, il gioco parte per default in modalità Gioco di Ruolo.

Come già accennato, alla storia in singolo che vi terrà impegnati tra le 20 e le 40 ore a seconda che vogliate dedicarvi solo alle missioni principali o che vogliate svolgere le tante attività secondarie, BioWare affianca per la prima volta nella storia della serie una modalità multigiocatore: si tratta di una co-op a quattro giocatori di tipo "Orda", che ci vede affrontare ondate sempre più coriacee di nemici in diversi livelli. Qui possiamo creare il nostro personaggio scegliendone classe e razza tra le molte disponibili, e man mano che giochiamo aumenteremo di livello con la possibilità di acquistare potenziamenti, armi e nuovi poteri. Il gameplay è simile a quello in singolo ma senza i menu radiali per la scelta di poteri e armi, che sarebbero d'intralcio nell'azione non potendola mettere in pausa: ora è tutto mappato sui pulsanti del pad per un uso più immediato.

Amore

Una vera Space Opera

- In Mass Effect 3 la storia torna ad essere la vera protagonista del gioco dopo una performance non brillante nel titolo precedente: qui siamo alle prese con una storia di fantascienza epica e dall'ampio respiro, ricca di scene commoventi, sorprendenti o estremamente spettacolari e che strizzano talvolta l'occhio a film e telefilm molto famosi. Non mancano inoltre importanti scelte morali: più di una volta vi capiterà di dover prendere decisioni tali da impattare pesantemente sul destino di un'intera razza, e non è mai una decisione facile. Una vera e soddisfacente Space Opera videoludica, qualcosa che merita di essere vissuta al di là del gameplay vero e proprio.

Impatto visivo

- La realizzazione grafica è stata sempre uno dei punti di forza della serie BioWare e questo terzo capitolo non fa eccezione: dalla splendida realizzazione dei volti fino alle spettacolari ambientazioni che sfoggiano un sistema di illuminazione (compresi alcuni ambienti completamente al buio ed illuminati solo dalla nostra torcia) ed una realizzazione dei materiali allo stato dell'arte, ME3 è una vera gioia per gli occhi ed al top delle capacità dell'ormai spremutissima GPU di Xbox 360.

Efficienza bellica

- Sicuramente azzeccata l'idea di legare l'esito della battaglia galattica al numero di missioni fatte per raccogliere alleati e risorse preziose: questo spinge il giocatore a cercare di completare tutto il possibile prima di imbarcarsi nella missione finale, dando una spinta in più alla longevità complessiva. Ed il fatto che l'efficienza bellica sia influenzata anche dal gioco online (che rimane comunque non essenziale: si può ottenere l'efficienza massima anche giocando solo in single) è sicuramente un bel plus.

Combattimenti

- BioWare aveva notevolmente migliorato le fasi sparatutto in ME2 e qui le troviamo ulteriormente rifinite con l'aggiunta di una opzione aggiuntiva per i combattimenti ravvicinati, la lama biotica, ed un meccanismo di copertura e di passaggio da un riparo all'altro più efficace. Molti si sono lamentati che Mass Effect non è più un RPG ma solo uno sparatutto: personalmente non condivido ma se anche fosse così, sarebbe comunque uno dei migliori sparatutto in circolazione con una longevità fuori parametro ed uno storytelling che raramente gli FPS o TPS riescono anche solo a sfiorare.

Doppiaggio

- E' sempre un piacere vedere un gioco così complesso e con tanti dialoghi - considerate anche le varianti con protagonista maschile e femminie - avere un doppiaggio italiano di qualità. Brava EA.

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Odio

Quelle imperfezioni di troppo

- Il gioco è afflitto da qualche difetto spesso minore ma che comunque non ci si aspetterebbe da una produzione di questo livello. Troviamo ad esempio alcune animazioni slegate tra loro durante i dialoghi o cut-scenes, quando vediamo i personaggi cambiare improvvisamente posizione come se fossero stati teleportati da un punto all'altro; c'è poi quello legato alla sola edizione italiana, in cui una particolare missione secondaria - Accademia Grissom - non si avvia facendo bloccare la console, e poi un problema nell'errata importazione dei volti dai salvataggi di ME2 che a loro volta erano frutto di importazione da ME1. Ho infine trovato scomodo - ma questo non è un bug quanto un'imperfezione nel sistema di controllo - il dover premere due volte velocemente il tasto A ogni volta che si vuole superare un ostacolo o salire un dislivello: la maggior parte delle volte si finisce per mettersi in copertura, anche quando si sta esplorando invece di combattere.

Personaggi meno interessanti

- Laddove ME2 introduceva diversi personaggi superlativi sia per design che per storia personale (basti pensare a Jack/Soggetto Zero, Miranda, Kasumi e Thane), il nuovo capitolo fallisce nell'introdurre nuovi characters altrettanto carismatici anche se reincontrerete alcuni di quelli conosciuti in passato. Fanno eccezione giusto un paio di personaggi, un'alleata ed un nemico di primo piano, la cui natura non vi svelo ma sicuramente molto affascinanti.

Esploratori della galassia

- Una delle parti più criticate del precedente episodio era il mini-gioco di esplorazione mineraria per estrarre materiali preziosi dai pianeti, ritenuto fin troppo tedioso: per questo motivo BioWare ha ora introdotto un diverso meccanismo che ci vede prima scandagliare interi sistemi solari - attività che potrebbe però allertare i razziatori e costringerci a fuggire - per poi scansionare i pianeti rilevati come interessanti con un sistema molto più immediato del precedente. Purtroppo però il succo non cambia: tutto il processo rimane un'attività piuttosto noiosa e dal dubbio valore ludico, quindi pollice verso anche stavolta.

Tiriamo le somme

Mass Effect 3 è la degna conclusione, pienamente soddisfacente ed altamente spettacolare, di una trilogia che è entrata di diritto tra le più importanti nella storia dei videogiochi. Un acquisto obbligato per ogni amante del buon videogioco e delle belle storie, ben narrate e dal grande impatto emotivo, nonché primo contendente del 2012 al titolo di Gioco dell'Anno. 9.7

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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