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Front Mission Evolved

Recensione - Front Mission Evolved

Proveniente da una lunga tradizione di titoli strategici, la serie di Front Mission approda ora su Xbox 360 con Front Mission Evolved, che per l’occasione sposta il fulcro del gameplay verso l’azione nuda e cruda con ancora una volta enormi e potentissimi mech come protagonisti. Scopriamo nella nostra recensione se questo radicale cambio di genere abbia giovato al brand.

Il Gioco

Ambientato nel ventiduesimo secolo in un mondo il cui clima di pace è legato ad un filo sottile, profondamente diviso tra fazioni che mal si tollerano l’un l’altra e su cui si sta allungando minacciosa la tetra ombra del terrorismo, Front Mission Evolved ci vede vestire i panni di Dylan Ramsey, un giovane addetto al reparto di sviluppo avanzato dei wanzer, enormi mech da guerra, impegnato nella disperata ricerca della verità sulla morte del padre. Questa la base sui cui poggia uno sparatutto in terza persona dei più classici, che ci terrà impegnati con frenetici scontri a fuoco contro accaniti rivali, al comando di una gigantesca ed implacabile macchina da guerra.

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Nello svolgere i compiti che ci verranno assegnati nel corso dei cinque atti che compongono la storia guadagneremo, con la distruzione dei nostri obbiettivi, ingenti somme di denaro che potremo poi investire nel potenziamento del nostro mezzo, dotandolo così di armi dal potere distruttivo sempre maggiore. Le meccaniche del gioco sono votate all’immediatezza e presentano delle scelte fortemente arcade, come nel caso dei vari pacchetti di ricarica delle munizioni e di riparazione dei wanzer, reperibili piuttosto frequentemente nei vari stages, o come il cosiddetto sistema di combattimento “EDGE” in grado, previa distruzione di un determinato numero di ostili, di rallentare drasticamente la velocità dei movimenti avversari consentendo di causar loro enormi danni.

Amore

Pimp my mech

- L’aspetto più gratificante di Front Mission Evolved risiede certamente nella possibilità di personalizzare il nostro wanzer in ogni suo aspetto, dagli armamenti ai componenti che ne costituiscono il corpo principale. Ogni nuova parte che decideremo di installare, oltre a modificarne radicalmente l’aspetto estetico, conferirà al nostro mech caratteristiche belliche differenti: l’utilizzo di gambe bipedi, ad esempio, è importante qualora si decida di creare un assetto “snello”, utile per rapide sortite con armi leggere. Al contrario optare per un sistema motorio quadrupede ci conferisce una capacità di carico decisamente maggiore, ottima per l’installazione degli armamenti più potenti a scapito però della velocità. In generale il numero di componenti differenti e l’arsenale a nostra disposizione è sufficientemente vasto da consentire una buona differenziazione delle nostre creature, che possono essere ulteriormente customizzate nelle colorazioni e nelle livree.

Odio

Look datato

- Purtroppo oltre al sopraccitato aspetto c’è davvero poco altro da salvare in questa produzione, a partire da un comparto tecnico tremendamente sacrificato. Già dai primissimi momenti si riesce ad intuire con quanto poco sforzo sia stato sviluppato il reparto grafico di Front Mission Evolved, che propone delle texture davvero orribili, una realizzazione degli scenari quantomeno discutibile e un design di mech, carri armati ed elicotteri vari assolutamente poco ispirata, con menzione d’onore per le esplosioni generate negli scontri, a volte quasi ridicole. Cattive nuove arrivano anche parlando della fisica, che non riesce a trasmettere a dovere la pesantezza dei movimenti di così imponenti colossi d’acciaio, che appaiono anzi sin troppo rapidi ed agili. Anche la distruttibilità degli scenari è limitata a pochissimi elementi.

Ripetitività

- Se l’aspetto visivo risulta davvero desolante, purtroppo anche il gameplay ci mette del suo per affossare completamente questa produzione. Dal primo istante in cui prendiamo il controllo del wanzer sino alla fine dell’avventura non dovremo far altro che sparare, sparare e ancora sparare, senza soluzione di continuità, sempre ai medesimi bersagli ostili costituiti da carri armati, torrette, elicotteri e wanzer avversari. Il design dei livelli non fa nulla per ovviare ad una ripetitività di situazioni quasi alienante, offrendo scenari sin troppo lineari e poco esplorabili. A peggiorare ulteriormente la situazione va segnalata l’eccesiva presenza nei livelli di kit di munizioni e riparazione, che rendono superflua qualsiasi forma di strategia o cautela nell’incedere attraverso di essi, abbattendo drasticamente la soglia di difficoltà del gioco. Unica variante degna di nota l’introduzione di fasi di combattimento a piedi, fuori dai nostri mezzi, sezioni che purtroppo non aggiungono molto all’economia del gioco data la loro brevità e semplicità.

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La solita storia

- La struttura narrativa di Front Mission Evolved poggia su di una trama molto scontata e prevedibile, collocata in uno scenario fantapolitico che sa molto di già visto e che non riesce ad incuriosire più di tanto il giocatore, offrendo un totale di sette-otto ore di gioco piuttosto piatte anche dal punto di vista emotivo. I protagonisti non appaiono caratterizzati in maniera sufficiente da consentirci una benché minima immedesimazione e la loro recitazione nelle varie cut-scene appare molto anonima.

Delusione online

- Il reparto online tenta di risollevare le sorti di Front Mission Evolved offrendo delle interessanti feature che fanno leva proprio sulla customizzazione dei wanzer. Progredendo dei ranghi e guadagnando esperienza eliminando gli avversari nelle classiche modalità multiplayer presenti, sbloccheremo vari componenti ed armamenti con cui potenziarci, diventando mano a mano sempre più potenti. Per assurdo, però, è proprio tale feature che rende l’online davvero frustrante soprattutto per un novizio, in quanto le possibilità di eliminare un avversario di grado superiore sono prossime allo zero. L’abilità vera e propria del giocatore diviene in definitiva davvero marginale negli scontri. A completare il quadro un matchmaking davvero molto pesante, che impiega moltissimo tempo per trovare una partita disponibile e sole cinque mappe disponibili.

Tiriamo le somme

Negativo il giudizio finale su Front Mission Evolved, che regala ben poche emozioni e che delude in quasi ogni suo aspetto. Una campagna per giocatore singolo breve e troppo semplice, un’esperienza multiplayer sbilanciata in favore dei players con più ore di gioco alle spalle ed un comparto tecnico degno forse della vecchia Xbox. Un titolo che potrebbe regalare qualche ora di divertimento solo al più sfegatato fan di mech, ma che ben poco ha da offrire a chiunque altro. 5.0

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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