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Fable II
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Anteprima - Fable II

Cinque secoli sono passati nella terra di Albion. Cinque secoli in cui gli abitanti hanno scoperto la polvere da sparo, creando primitive armi da fuoco. Cinque secoli in cui i castelli, ormai roccaforti del passato, hanno lasciato il posto a cittadine lanciate verso il futuro. Visti gli obiettivi che si è prefissato Fable II si capisce perchè Lionhead l'abbia ambientato nel Rinascimento.
Da grandi poteri...
Diciamo la verità, Peter Molyneux, per quanto geniale sia, gode anche di una certa fama da “paccottaro”. La sua voglia di evoluzione estrema, di innovazione, a volte lo ha portato a far promesse sui giochi in lavorazione tutt'altro che mantenute nelle versioni finali. Deve averlo capito nell'ultimo periodo, tanto che in occasione dell'annuncio di Fable II disse che avrebbe aperto la bocca solo per parlare di cose già implementate nel titolo. Dagli annunci fatti, se nel periodo dello sviluppo è riuscito a mantenere la promessa, Fable II sarà veramente un GDR in grado non solo di farsi ricordare ma di settare nuovi standard per il genere.

Ambientato 500 anni dopo il predecessore, è un titolo tanto fiabesco nel design quanto adulto nelle tematiche. Albion, ora dieci volte più grande della sua precedente iterazione, è un mondo dove il giocatore ha una libertà di movimento e scelta più che mai senza vincoli.... ma con delle conseguenze. Prendere delle decisioni di un certo peso in Fable II significherà vederne le conseguenze sul mondo stesso e sul rapporto con le persone. Un paladino buono e giusto verrà circondato, al suo arrivo in città, da una folla di bambini urlanti desiderosi di imitarne le gesta. Un criminale senza scrupoli svuoterà le strade, con la gente pronta a chiudere gli scuri al suo passaggio.

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Entrambi gli allineamenti hanno qualcosa in comune: il sistema di combattimento. Totalmente integrato con l'ambiente e dipendente da soli tre tasti, renderà le battaglie di Fable II tanto spettacolari quanto immediate, con il personaggio in grado d'interagire con gli oggetti in maniera totalmente automatica. Un esempio: durante una zuffa nel mercato una gallina passa davanti i piedi del protagonista. Una pressione del tasto delegato all'attacco a distanza (i tasti sono divisi in corpo a corpo, distanza/balistica e magia) e la gallina viene lanciata con un calcio verso il nemico. Ci si può dispiacere per la gallina, ma così avremo creato un diversivo per svignarcela o partire per un attacco a sorpresa. In ogni caso, l'avventuriero non è l'unico mestiere che permette di sopravvivere in Fable II. Si può vendere, andare a caccia (di fauna e tesori) e molto altro. Giusto per sbarcare il lunario e riuscire a sfamare la famiglia. Eh si! La famiglia.

Una delle novità più grosse nel titolo Lionhead è infatti la possibilità di corteggiare e sposare un abitante di Albion. Si può anche divenire padre (o madre, se si inizia l'avventura con un personaggio femminile) con il compito di crescere nel modo giusto la propria prole. E con giusto non si intende solo la giusta quantità di cibo e dei vestiti caldi: un padre avventuriero, che sta lontano da casa sei mesi, al suo ritorno potrebbe anche non essere riconosciuto dal figliolo, allontanato dalla moglie e sgridato dai parenti. E non basta un colpo di matto per mettere le cose in ordine. Far fuori la moglie o i parenti porta l'etichetta di assassino che ha vistose e pesanti conseguenze sulla propria vita virtuale. Senza contare che il figlio finirebbe all'orfanotrofio. Questi sono due esempi estremi, ma anche le vie di mezzo possono rivelare delle soprese. Un padre malvagio sarà una brutta ispirazione per i pargoli che cresceranno arroganti e violenti. A rendere la cosa più difficile, ma anche più realistica, è la sottigliezza del confine tra bene e male. Tanto sottile che alcune scelte non sono classificabili se non a discrezione del giocatore (mettendolo anche in grave difficoltà).


Indovina chi viene a cena
Annunciata come possibile fin dall'inizio, la cooperativa online non sarà presente nel gioco al momento dell'arrivo nei negozi, ma Molyneux ha promesso di renderla disponibile tramite una patch addirittura la stessa settimana del lancio, oppure la successiva. Questa modalità ci permetterà di ospitare o, viceversa, farsi ospitare nel mondo di un amico per giocare insieme. Ma è più di una mera cooperazione verso un obiettivo comune: è un vagare per le terre di Albion in due, indipendentemente dalle direzioni intraprese.

A proposito di vagare, Fable II non dipone di una interfaccia a schermo molto complessa, anzi; a far le veci della minimappa, totalmente assente, sono delle “briciole” luminose che segnano la strada fino al punto prestabilito. Per il resto ci penserà il miglior amico dell'uomo: il proprio cane. Il fedele quadrupede accompagnerà il giocatore fin dalle prime fasi del gioco, quando è ancora un bambino: lo aiuterà segnalando i nemici nascosti nella vegetazione, individuando strade poco visibili, e magari anche scovando qualche tesoro o gingillo segreto. A detta degli sviluppatori il cane darà anche la notizia della gravidanza del partner, ma su questo è meglio aspettare informazioni più precise.

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Non è stato specificato se nella cooperativa, insieme ai due giocatori ci saranno anche due cani, e se questo comporterà delle (piacevoli o meno) sorprese. E' stato piuttosto detto qualcosa di decisamente più rilevante. La coopertiva non è una partita tanto per fare: è l'arrivo di uno straniero nel proprio mondo, con ovvie conseguenze. Vagare in compagnia di un amico malvagio, se si è buoni, porta i vicini a spettegolare. Una volta che se ne va l'amico, qualcuno potrebbe chiedere al protagonista chi fosse quell'individuo in sua compagnia (interessante vedere se sussistano scene di gelosia in presenza della moglie/marito). Ma si può andare oltre. Un'azione compiuta dall'ospite lascia il segno anche dopo la sua partenza, e se una zuffa non dà particolari preoccupazioni, l'uccisione di un proprio caro potrebbe infastidire alquanto. Tanto più che non ci sono possibilità di recupero finita la sessione in cooperativa. Ergo, sarà bene scegliere accuratamente chi invitare nel proprio mondo, proprio per evitare situazioni spiacevoli.


Una promessa è una promessa
Con queste "pre/pro-messe", si può ben capire perchè Fable II sia una delle uscite più appetitose di questa fine d'anno, e solo il suo arrivo sugli scaffali, previsto per il 24 ottobre, potrà dirci se Molyneux sia riuscito a tener fede alla sua promessa. Una promessa che, se non mantenuta, potrebbe far cadere tutte le altre. Nel frattempo, su Xbox Live Arcade è disponibile il titolo Fable Pub Games, che permette di vincere e accumulare monete da spendere poi per le proprie spese nelle botteghe di Albione. Arrivederci quindi a fine ottobre, con l'uscita del gioco e della nostra immancabile recensione!

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L'autore

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Un giorno qualcuno gli disse che c'erano altri giochi oltre Age of Empire. Da quel momento è alla ricerca dell'esperienza definitiva, molti sostengono faccia apposta a non trovarla per poter continuare a giocare. Convinto sostenitore de "il voto non fa il gioco", scrive su diversi siti, un paio addirittura creati da lui. Un giorno scomparira nel nulla in un vortice di gameplay, o impazzito scenderà in strada urlando di minacce a New York e brandendo una spada immaginaria.

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