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RIDE 3
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Recensione - RIDE 3

L’inverno è arrivato e per molti è il momento, un po’ a malincuore, di mandare in letargo l’adorata moto. Ma ecco che, con perfetto tempismo, ci viene in soccorso Milestone rilasciando il nuovo simulatore motociclistico RIDE 3. E allora scopriamo insieme se questo nuovo videogioco riuscirà a sopperire alla temporanea privazione invernale delle nostre due ruote.

Il Gioco

A distanza di due anni dal secondo capitolo Milestone pubblica RIDE 3, l'ultimo episodio di una serie iniziata nel 2015. Il 2017 non è stato certo per lo sviluppatore italiano un anno sabbatico ma è servito, tra le altre cose, per mandare definitivamente in pensione lo storico motore grafico Jam a favore del più attuale Unreal Engine 4. Ma, se le serie MotoGP e MXGP cercano il più possibile di riprodurre la simulazione delle due ruote sulle piste asfaltate e nel fango, la serie RIDE è più un tributo alla cultura motociclistica, offrendoci una vera e propria esperienza enciclopedica della moto. Infatti, come per i due precedenti episodi, RIDE 3 ci immerge a 360° nel mondo delle due ruote facendoci gareggiare ovunque e con ogni tipologia di moto, con l’obiettivo di scatenare l’adrenalina e sentirci liberi.

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E l’anima di questo gioco la si assaggia sin dall’inizio quando, al posto del menu iniziale, ci viene proposta una gara di prova a 12 su una Ducati Panigale V4 da domare sul circuito di Laguna Seca. Questa gara, che dovrebbe fare da semi-tutorial per capire i nostri limiti permettendoci di selezionare il nostro livello tra i sei disponibili (Neopatentato, Dilettante, Standard, Esperto, Campione ed Estremo), si trasforma in un inno alla libertà quando, presi dalla frenesia, lanciamo il nostro razzo a due ruote verso le curve 8 e 8a, da tutti conosciute come "il Cavatappi". Però, una volta in pista, si ha subito l’idea che la componente “arcade” abbia lasciato grande spazio alla fisica e all’aereodinamica della moto che stiamo guidando. La Panigale risulta non facile da addomesticare e il peso unito alla velocità si sentono quando si affrontano le curve o si esce dalla pista. Insomma, il primo impatto con il nuovo motore grafico è ottimo, fisica e grafica appaiono a prima vista migliorate ed ottimizzate.

Dopo questo primo contatto con il gioco, la nostra esperienza inizia in un moderno loft-garage dove un editor ci permette di scegliere le fattezze facciali, gli outfit da casa e da gara e il nostro stile di guida. Ma i veri numeri enciclopedici di RIDE 3 si possono apprezzare analizzando i veicoli a nostra disposizione. Parliamo di 230 moto suddivise in sette categorie: Sport Bikes, Maxi Enduro, Super Moto, Endurance, Race Superbikes, Naked e Cafè Racer. Non c’è stile di guida o gusto personale che non venga soddisfatto dalla parata di moto che Milestone ha inserito in questo gioco. Sono 30, tra marchi contemporanei e brand storici, quelli a disposizione, per andar incontro alla più ampia platea motociclistica. Questo non sarebbe sufficiente se ad ogni moto non fossero giustamente associate le caratteristiche fisiche e di potenza che influiscono sulla loro guidabilità. All’inizio ci verrà assegnata gratuitamente la nostra prima moto potendo scegliere tra quattro diverse tipologie che si diversificano per categoria, motore, potenza e peso. E questa sarà la prima su cui potremo sperimentare i tanti potenziamenti ed estetismi che il gioco ci consentirà di applicare.

MX Video - RIDE 3

La Modalità Carriera, fulcro come sempre di questi giochi, si discosta dalla classica progressione lineare,ampliandola notevolmente dal punto di vista contenutistico, nonostante già nel capitolo precedente fosse molto generosa. Ora la progressione basata su eventi viene pesata con una valutazione tramite stelle assegnata a seconda del piazzamento. Il totale delle stelle ci permetterà di sbloccare livelli successivi tramite un sistema basato su volumi di contenuti, vere e proprie dispense che arricchiscono la nostra esperienza di gioco contendo informazioni, aneddoti, schede tecniche e un numero variabile di gare. Se consideriamo solamente i contenuti compresi al lancio, parliamo di circa 300 gare, a cui se ne potranno aggiungere altre 100 acquistando i DLC, alcuni dei quali sono già disponibili.

In parallelo abbiamo un sistema di potenziamento della moto che ci consente di modificare tutti gli elementi meccanici, sino ad arrivare alla mescola delle gomme e alle componenti estetiche. Ogni potenziamento farà crescere il nostro veicolo in termini prestazionali, modificando velocità, peso, freni e tutto ciò che ci potrà servire per battere gli avversari.

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Parlando di tracciati, infine, RIDE 3 non è secondo a nessuno, né in termini numerici, né per quanto concerne la varietà: l'esperienza a giocatore singolo può contare su 30 circuiti e più di 40 varianti. Grazie alla tecnologia “Drone Scanning”, possiamo correre sui circuiti più famosi al mondo ma non solo, passando da tracciati stradali panoramici ad emozionanti percorsi cittadini.

RIDE 3 offre un’esperienza di guida che può essere facilmente adattata sia esigenze di un giocatore più arcade, sia a quelle di un più scafato amatore dei simulatori. Agendo sulle impostazioni possiamo scegliere fra una serie di opzioni che andranno a modificare il nostro livello di gioco: dal tipo di cambio agli aiuti elettronici sulla moto; dall’IA degli avversari agli aiuti a video; tutto può essere selezionato per ottenere la nostra esperienza di guida preferita.

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Oltre alla modalità Carriera, il menu ci presenta le classiche gare veloci, le Sfide della Settimana e la modalità multigiocatore. La prima contiene le già note “Gara Veloce, “Prova a Tempo e “Drag Race”, mentre le “Sfide Settimanali” saranno caratterizzate da nuovi contenuti diluiti nel tempo. La modalità multigiocatore offre come sempre il Matchmaking o la Gara Privata e le mie diverse prove sulla tenuta dei server o sulla presenza di giocatori sono state sempre positive. Anche negli orari diurni feriali ho sempre trovato qualcuno con cui giocare la sfida a tempo della settimana e non ho mai riscontrato alcun problema di lag. Per quanto riguarda le espansioni ed i contenuti aggiuntivi a pagamento è previsto un Season Pass che garantisce 60 nuove moto e 120 gare aggiuntive. In alternativa sono già a calendario diversi “DLC Premium” a pagamento con, al loro interno, 5 moto, 10 Eventi e 3 Trofei. Sempre già programmati a calendario avremo anche ben 12 “DLC Free” gratuiti, ognuno dei quali contiene una moto e 5 eventi.

Amore

Wiki-Moto

- A volte le frasi che il marketing utilizza sono esagerate e gonfie d’enfasi. Nel caso di RIDE 3, la definizione di enciclopedia della moto non è un’iperbole ma un invito a farsi accompagnare nel mondo della cultura motociclistica. Non solo abbiamo un numero sterminato di veicoli e tracciati da provare, ma Milestone ha creato intorno ad essi un’esperienza immersiva composta da informazioni, note, schede tecniche che raccontano la storia di una specifica categoria di moto, di un brand o di un tracciato. E, non ultimo, tutto in Italiano!

Benvenuto Unreal Engine 4

- Finalmente la migrazione totale al nuovo motore grafico è stata completata anche per la serie RIDE. La fisica delle moto e la grafica del mondo a due ruote sono ora all’altezza delle nuove console. In particolare la fluidità della grafica è forse la novità più apprezzabile.

Una modalità Carriera in cui perdersi

- La modalità principale è stata rivista e ampliata con un sistema semplice ma molto efficace. Centinaia di gare, eventi e prove che aumentano a dismisura con DLC a pagamento, ma anche gratuiti. Una competizione non semplice che terrà impegnati tutti gli appassionati per molto tempo. Grande longevità!

Personalizzazioni estetiche e meccaniche

- Anche in questo episodio Milestone non ci delude. Il numero di combinazioni a nostra disposizione per creare il nostro pilota e trovare il miglior setting della moto è vastissimo. Una bellissima conferma.

Editor livree

- Non solo è una voce a sé stante nel menu principale, ma è certamente una menzione speciale per quanto riguarda la personalizzazione della moto. Si tratta di creare un progetto vero e proprio per disegnare la propria livrea e renderla unica. Un complesso editor che prevede colori, decalcomanie, loghi ed effetti da utilizzare su diversi livelli per ottenere il risultato estetico preferito da condividere online. Un software unico e sofisticato che sarà la gioia dei fanatici della customizzazione.

Odio

L’IA resta indietro

- Forse è l’unico settore su cui la serie ha fatto meno passi avanti. Gli avversari presentano ancora dei problemi in termine di interazione durante la gara, e risulta ancora difficile il setting dell’allineamento prestazionale dell’IA con il giocatore.

Grafica circuiti da migliorare

- I circuiti sono poco ricchi e un po’ vuoti rispetto agli scenari urbani; questo è sicuramente un punto da migliorare in futuro.

Tiriamo le somme

RIDE 3, ancor prima d’essere un ottimo gioco dedicato agli appassionati delle moto, è un tributo alla cultura motociclistica. Il nuovo prodotto Milestone, pur presentando qualche bug estetico evidente, ha fatto tecnicamente un salto avanti grazie all’adozione completa dell’Unreal Engine 4 e a una modalità Carriera nuova che lo posiziona come punto di riferimento per chi non vuole solo divertirsi giocando ma è un appassionato del mondo delle due ruote e vuole approfondirne tutti gli aspetti. Senza rappresentare, forse volutamente, il top in ambito simulativo, RIDE 3 ha molti punti di forza che lo rendono affascinante e divertente.
8.6

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L'autore

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Amante degli animali, tecnologo, videogiocatore da sempre, passa dai Laboratori di Ricerca in Biologia Molecolare alle Multinazionali IT Americane nei gloriosi anni ‘90. La giornata perfetta: un paio di Martini molto secchi, Frank Zappa nelle orecchie, 3-4 ore divise tra Doom e Half-Life e al fianco la sua "ferocissima" bassottina a pelo duro.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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