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EXODUS

EXODUS - visto in anteprima

In vista dello showcase previsto per il Future Games Show, Archetype Entertainment ci ha invitati ad una dimostrazione del loro affascinante action-RPG sci-fi EXODUS, dove abbiamo potuto apprendere numerosi dettagli sul gioco. Eccovi cosa abbiamo scoperto!
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Fin dal suo annuncio al The Game Awards del 2023, EXODUS ha catturato l'attenzione degli appassionati di RPG fantascientifici per diversi motivi; non solo per la partecipazione di Matthew McConaughey nel ruolo di uno dei personaggi del gioco, ma soprattutto per il pedigree dei veterani che hanno dato vita allo studio. Archetype Entertainment, fondato nel 2019 all'interno di Wizards of the Coast, vanta infatti tra le sue fila veterani dell'epoca d'oro di BioWare: menti geniali come James Ohlen, Chad Robertson e Drew Karpyshyn, che in passato hanno plasmato capolavori come Star Wars: Knights of the Old Republic e l'epica saga di Mass Effect, sono tornate insieme per dare vita a una space opera che ha riacceso la fiamma in tutti quelli tra noi che desiderano ancora un nuovo Mass Effect degno di tal nome, e non a caso le somiglianze non mancano. Quando lo studio mi ha invitato ad una dimostrazione i anteprima del gioco, quindi, non me lo sono fatto dire due volte.

Gli sviluppatori hanno iniziato la presentazione spiegando come la produzione sia fortemente ispirata ai pilastri della fantascienza come Dune, Star Wars e, per le implicazioni più scientifiche, Interstellar. Ci troviamo di fronte a un universo spietato e cupo, in cui l'umanità non ricopre affatto il ruolo di specie dominante, ma si ritrova ridotta a una fazione marginalizzata, costretta ad una lotta per la propria sopravvivenza. Gli autori del gioco hanno illustrato la complessa lore di fondo, ricca di spunti molto interessanti ed affascinanti; l'universo di EXODUS è stato ideato dall'autore di fantascienza Peter F. Hamilton, che ha realizzato una serie di apprezzati romanzi dedicati a questa saga, e che ha collaborato anche alla realizzazione della trama del gioco, garantendo allo script un certo spessore letterario. La storia ci porta ben quarantamila anni nel futuro, partendo da un catastrofico collasso ambientale della Terra avvenuto intorno all'anno 2200. Questa apocalisse ecologica ha costretto gli umani sopravvissuti a fuggire a bordo di gigantesche navi arca, intraprendendo un "viaggio generazionale" verso l'ignoto. Le flotte superstiti sono riuscite a raggiungere l'ammasso stellare di Omega Centauri, a sedicimila anni luce di distanza, ma il prezzo pagato per la salvezza è stato enorme, dettato dalle leggi della relatività. Il viaggio a velocità prossime a quella della luce ha infatti innescato il fenomeno centrale di tutta l'opera: la Dilatazione Temporale teorizzata da Einstein, che vede il tempo scorrere più lentamente quanto più ci si avvicina alla velocità della luce, e che qui rappresenta uno dei pilastri dell'intera esperienza.

MX Video - EXODUS

Mentre per i passeggeri criogenizzati trascorrevano al massimo pochi decenni, infatti, per i primissimi coloni giunti a destinazione prima di loro sono passate letteralmente ere, decine di migliaia di anni. Nel corso di questi millenni, i pionieri si sono evoluti e modificati fino a diventare del tutto irriconoscibili, trasformandosi nei Celestiali. Questa fazione iperavanzata, ormai padrona incontrastata di Omega Centauri, si suddivide in diverse stirpi: ci sono i Crown Celestials, guerrieri perfetti che vivono per il combattimento inteso come una letale forma d'arte, e i Mara Yama, predatori che si nutrono dei ricordi e delle emozioni delle loro vittime. Di fronte a entità simili, dotate di un potere quasi divino, gli umani appena arrivati vengono considerati come degli esseri primitivi, un fastidioso retaggio di un passato biologico obsoleto. L'umanità si ritrova così confinata su mondi periferici e ostili, costretta a combattere quotidianamente per raccogliere le briciole di un impero galattico che lei stessa ha creato.

Ma l'umanità è tenace e non si arrende, e per tentare di contrastare i Celestiali pone le sue speranze nei Viaggiatori, esploratori d'élite incaricati di attraversare lo spazio sfruttando un'antica rete di trasporto interstellare. Questi enormi portali, noti come i Cancelli del Paradiso, furono costruiti dalla misteriosa fazione degli Elohim. L'obiettivo di ogni Viaggiatore è infiltrarsi nei domini alieni per rubare tecnologie all'avanguardia e manufatti inestimabili, chiamati collettivamente Remnants. E qui entrano in gioco anche i Silicati, rari cristalli che, entrando a contatto con il sistema nervoso, scatenano una dolorosa mutazione simbiotica che nella maggior parte dei casi porta alla morte. Tuttavia, per i pochissimi in grado di sopportare questo processo, i Silicati innescano una trasformazione genetica: i sopravvissuti diventano Daemon, esseri potenziati dalla pelle traslucida e dotati di un'enorme forza fisica e incredibili riflessi.

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Prima di procedere con la dimostrazione vera e propria, gli sviluppatori ci hanno anche mostrato l'hub centrale dell'avventura: Lidon, una fredda luna situata ai margini del sistema stellare di Malakbel. Questo luogo funge da zona sicura alla quale potremo tornare dopo ogni missione, un popoloso insediamento umano stabilito sulle rovine di un'antica città celestiale. Dalle poche sequenze mostrate, la città è apparsa ricca di vita, con una folla di umani a a popolarne le strade, anche se minacciata da un male insidioso chiamato il Marciume, che sta lentamente distruggendo le infrastrutture tecnologiche e i generatori che mantengono abitabile il pianeta. Qui ci muoveremo nei panni di Jun Aslan, un (o una, a seconda del sesso che sceglieremo all'inizio) recuperatore di reliquie e figlio del leggendario Viaggiatore Orion Aslan. Jun possiede una rara anomalia genetica che gli consente di interfacciarsi con la tecnologia celestiale, e sarà inizialmente personalizzabile sia nell'aspetto che nel suo allineamento iniziale, che gli conferirà abilità diverse.

Jun non sarà solo nella sua avventura: nel corso dell'avventura incontreremo infatti compagni ed altri NPC come Tom Vargas, un ex esploratore veterano che predilige un approccio cauto, ed Elise Charroux, una mercenaria dal grilletto facile che scende in battaglia a bordo di un pesante mech corazzato bipede di propria costruzione. Ma un elemento della lore che mi ha stupito molto positivamente sono gli Animali Risvegliati. Si tratta di animali terrestri che, prima dell'esodo dalla Terra, sono stati modificati geneticamente per acquisire un'intelligenza equiparabile o superiore a quella umana. Questi compagni possiedono il dono della parola e sono dotati di abilità tattiche iperspecializzate: su Lidon ho ad esempio visto un elefante negoziante dal quale potremo acquistare oggetti e potenziamenti, mentre tra i comprimari della storia spiccano Houston, un enorme lupo risvegliato, e Salt, un polipo che vive all'interno di un armatissimo esoscheletro meccanico che comanda tramite un'interfaccia neurale e che ci tornerà molto utile sul campo di battaglia. A completare il quadro dei comprimari mostrati c'erano Phaedra Nath, una giovane scienziata la cui presenza è vitale per decodificare i manufatti celestiali, e infine C.C. Orlev, l'enigmatica entità olografica interpretata da Matthew McConaughey che fungerà da mentore e voce narrante.

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Dopo questa ricca presentazione, la seconda parte dell'evento, decisamente più corposa, è stata interamente dedicata alla dimostrazione del gameplay, accompagnata dalle spiegazioni degli sviluppatori. Il titolo poggia su un mix ben calibrato di esplorazione ambientale, scelte tattiche in tempo reale e narrazione ramificata. Le sparatorie delineano un solido sparatutto in terza persona basato sullo sfruttamento delle coperture, dove Jun usa uno scanner per identificare l'ambiente e i nemici e fa uso di gadget tecnologici come il Mantello a Dispersione per rendersi temporaneamente invisibile. I combattimenti fondono l'uso di armi da fuoco convenzionali e abilità fantascientifiche, come il lancio di granate a propulsione direzionale per sgretolare gli scudi energetici nemici. Per chi preferisce un approccio ragionato, gli sviluppatori hanno spiegato che c'è un profondo ramo di abilità interamente dedicato alle meccaniche stealth, permettendoci di aggirare i nemici ed eseguire esecuzioni ravvicinate estraendo una lama energetica integrata nell'avambraccio.

La dimostrazione si è poi spostata sull'esplorazione di una missione complessa ambientata sull'inospitale superficie del pianeta Sang. Questo esopianeta roccioso è caratterizzato da un'atmosfera pervasa da gas sulfurei, segnata visivamente da colossali formazioni geologiche appuntite e profondi canyon solcati da fiumi di acido incandescente. In questo segmento gli sviluppatori hanno mostrato un level design ricco di spunti platform. Jun ha infatti utilizzato un rampino multifunzione e le capacità telecinetiche fornitegli dal suo guanto celestiale per spostarsi nell'ambiente ostile, dondolando sui crepacci o creando passerelle di roccia fluttuante per superare i baratri più grandi, fino ad arrivare, dopo una serie di combattimenti e sezioni stealth, a recuperare un potente Remnant che gli ha permesso di sbloccare un nuovo potere offensivo capace di materializzare dardi di pietra capaci di abbattere pericolose barriere biologiche ed, ovviamente i nostri nemici.

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Gli sviluppatori hanno inoltre spiegato come la Dilatazione Temporale si trasforma nel perno principale del sistema di scelte e conseguenze del gioco; viaggiare a velocità iperspaziale implica che le missioni richiederanno pochi giorni dal punto di vista di Jun, ma si tradurranno nello scorrere di anni su Lidon e sugli altri pianeti. Questo significa che una scelta che prenderemo nel corso della storia potrebbe produrre effetti enormi nel mondo di gioco, semplicemente perché, mentre per noi passeranno pochi giorni mentre ci spostiamo tra una missione e l'altra, nel mondo circostante passeranno anni dando modo alle varie scelte di creare una sorta di effetto domino. Al proposito, gli sviluppatori hanno mostrato alcune situazioni con profondi bivi morali: il primo era a bordo di un incrociatore nemico: di fronte ad un gruppo di nemici particolarmente minaccioso, una nostra compagna suggeriva di aprire un portellone stagno per espellere nello spazio i mercenari ostili, eliminandoli in un colpo solo, ma altri due si opponevano, avvertendo che ciò avrebbe ucciso decine di operai innocenti rimasti intrappolati nel settore. Scegliere la via più difficile e affrontare uno scontro a fuoco frontale ha garantito un bonus di "approvazione morale" da parte di Phaedra. Il secondo dilemma si è verificato alla fine della missione su Sang, dove Jun e Phaedra hanno raggiunto il nonno di lei, Elijah Nath, scovato nei meandri di una grotta dopo una lunga boss fight contro un leviatano meccanico celestiale, ormai del tutto impazzito.

L'anziano Elijah minacciava apertamente di assassinare la propria stessa nipote pur di estinguere la linea di sangue della famiglia, temendo che potesse cadere sotto l'influenza corruttiva dei Celestiali, e qui avevamo l'opportunità di scegliere se lasciar agire l'uomo oppure fermarlo, una scelta che avrebbe creato profonde conseguenze in entrambi i sensi. La demo si è interrotta proprio in questo momento, con gli sviluppatori che hanno spiegato che queste decisioni plasmeranno radicalmente il mondo di gioco al nostro ritorno da ogni viaggio interstellare. Per gestire le ripercussioni delle nostre azioni nel corso dei secoli, dovremo impegnarci a fondare e governare attentamente le Dinastie dei Viaggiatori, vaste reti di alleati e discendenti incaricate di preservare la memoria, mantenere l'ordine sociale e consolidare il potere acquisito in assenza del protagonista, perso tra le stelle mentre su Lidon trascorrono decenni.

Dopo questa dimostrazione, gli sviluppatori hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti: tra le altre cose, interrogati sulla profondità delle relazioni interpersonali, hanno confermato la presenza di un sistema di romance che ci permetterà di stringere legami sentimentali con gran parte dei compagni. Con una divertita punta d'umorismo, il team ha però tenuto a precisare che non sarà possibile intraprendere una relazione amorosa con il polpo Salt, non per questioni "razziali", ma semplicemente perché il cinico cefalopode considera l'intera umanità una razza inferiore e tollera a malapena la presenza di Jun sulla nave.

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Alla fine dell'evento, sono uscito da questo incontro ravvicinato con EXODUS con un buon ottimismo sulla solidità delle sezioni di gameplay, grazie a un sistema di combattimento ricco di opzioni tattiche e ad un'esplorazione apparentemente molto gratificante. Ma quello che ho apprezzato di più è la grande cura riposta nel world building e nella stesura della lore: l'introduzione degli Animali Risvegliati, il terrore latente scatenato dai Celestiali e il concetto della Dilatazione Temporale hanno il potenziale per rendere il mondo di gioco davvero unico nel genere degli RPG fantascientifici. A questo si somma un'ispirata direzione artistica per quanto riguarda le ambientazioni ed architetture, mentre i personaggi mi sono sembrati caratterizzati con minor efficacia. Durante la dimostrazione sono mancati, per quel che mi riguarda, dei veri "momenti wow", ma credo che per questi dovremo attendere una prova più approfondita, magari in occasione della gamescom in agosto. L'evento mi ha comunque lasciato una grande acquolina in bocca per quello che sembra avere tutte le carte in regola per occupare un posto di tutto rispetto nel panorama degli RPG fantascientifici quando uscirà, nella prima metà del 2027. Restate sintonizzati per ulteriori informazioni sul gioco!

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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